FORUMARCHIVIO2006-2010


 

 

Dicembre 2010
UNA FOTO DAL PARADISO

Buonasera, la seguo saltuarimente sul web dal 2007, anno in cui ho intrapreso insieme ai miei più cari amici quello che ritengo essere il più bel Viaggio della mia vita. Ho avuto la fortuna di scattare questa foto che Le invio. Purtroppo non mi ricordo con precisione dove eravamo, comunque sembrava il paradiso!!!! Non Le nascondo che è la mia foto preferita ed inoltre la più bella che io abbia mai scattato. Gradirei che la pubblicasse sulla sua bacheca in modo che coloro non siano ancora stati in Mongolia, possano decidersi!!! :-) La ringrazio comunque per le meravigliose foto, le indicazioni ed i suggerimenti generosi.Saluti e buone feste. Lorenzo Zito
@ Grazie Lorenzo e altrettanti auguri. La foto è indubbiamente suggestiva, anzi "paradisiaca". Ora però attendo altri scatti per inserire un vero e proprio reportage nella sezione DIARIO


Dicembre 2010

ALLA RICERCA DI MONGOLI CON CUI CONDIVIDERE LINGUA E CULTURA

Caro Federico, innanzitutto i migliori auguri per il 2011. Leggendo il Forum, a volte ho l'impressione di vivere in una realtà parallela. D'accordo, sarò il più scorbutico e maleducato dei mongolisti. Sarò anche un irredimibile rompiscatole, ma possibile che ogni tanto si leggano richieste di corsi di lingua mongola, indicazioni di docenti e referenti e mai, mai e poi mai, qualcuno si degni di rispondere ai miei ripetuti appelli? Ora scopro che a Verona una Mongola che parla benissimo l'italiano è disponibile come insegnante. Ma a me basterebbe una consulente, una persona con la quale affrontare e risolvere specifici problemi gfgf gf gfgh fhg gh ghf hg hinterpretativi. Niente di più. Possibile che non ci sia una Mongola (ma il sesso non ha importanza) disposta a farmi la... carità di questo aiuto? Immagino che la signora offra le sue lezioni a pagamento ed io non sono affatto uno spilorcio e sono disposto a ricompensare chi mi aiuta. Ma mi sembra incredibile che non ci sia una persona competente capace di rispondere ai miei appelli inizialmente solo e soltanto per puro e semplice amore della lingua e per favorire la diffusione della cultura mongola in Italia. Ripeto, avrò un caratteraccio (ma ti assicuro che sono inasprito da anni ed anni di indifferenza) ma sono una persona generosa, soprattutto quando si tratta di mongolo (sapessi quanti soldi ho speso e spendo per procurarmi libri e riviste...). Mi piacerebbe però che tutto iniziasse sotto forma di premio, si fa per dire, di cordiale riconoscimento nei confronti di una lunghissima e sinora mal ripagata fedeltà alla lingua mongola. Anche questa mia lettera resterà... lettera morta? Un caro saluto, Paolo Sartori

@ La "lettera morta" è stata pubblicata, come molte altre dell'amico Paolo Sartori (quelle offensive sono nel cestino), un mongolista tutto d'un pezzo che vorrebbe collaborazione da parte dei mongoli per condividere e sviluppare le sue ampie conoscenze linguistiche e culturali di questo Paese tutto da scoprire. Richiesta legittima:
meno gradevole questo atteggiamento, qualcosa più di "scorbutico", nel giudicare negativamente i mongoli solo perché non rispondono agli appelli culturali. Evidentemente non tutti si possono permettere di volare alto, prima di aver risolto problemi di stretta sopravvivenza. La ragazza mongola che dà lezioni di madrelingua a Verona, ad esempio, forse avrà bisogno di soldi per tirare avanti ma questo non esclude che goda di vivace cultura, sia sulla Mongolia che sull'Italia. Chissà poi quanti mongoli, e quanti italiani, sarebbero felici di attingere e confrontarsi con la scienza di Sartori, ma non necessariamente navigano in questo sito dal quale comunque rilanciamo l'appello e ricambiamo sinceramente gli auguri di buon anno nuovo.


Dicembre 2010

BUFERA DI NEVE E COLLAUDO DOCCE: LE ULTIMISSIME DAI MISSIONARI

Carissimo Federico, pochi giorni dopo il nostro ultimo scambio di mail, c'è stata una bufera che ci ha letteralmente ri-soffiati indietro: eravamo partiti per UB, ma a 30 km da Arvaiheer, con una visibilità che non superava i 2 metri, abbiamo fatto marcia indietro, prima che la neve cancellasse del tutto la traccia scura dell'asfalto. Comunque stiamo tutti bene. Proprio in questi giorni abbiamo qui i tecnici per il collaudo finale del reparto docce, che speriamo poter utilizzare al più presto. La serra di Daniele "riposa", ridotta allo scheletro, aspettando di poterla riutilizzare per avere ancora insalata e spinaci la prossima estate...
Aspettiamo di sapere quando tornerai da queste parti... Un abbraccio e a risentirci. Giorgio
@
E' sempre un piacere ricevere notizia dalla prima linea dell'inverno mongolo da Padre Giorgio, missionario della Consolata infaticabile e coraggioso, e soprattutto grande amico nostro e della Mongolia. Per conoscere l'attività della missione ecco la pagina dedicata


Dicembre 2010

IN MONGOLIA IN MOTO PER AIUTARE I BAMBINI

Buongiorno Federico, comincio con il farti i complimenti per la guida-libro che mi sto leggendo in questi giorni.Mi chiamo Matteo e sto programmando un viaggio in moto che mi dovrebbe portare in Mongolia nel periodo Maggio-Giugno 2011, vorrei così chiederti consiglio su qualche associazione umanitaria operante nella capitale che si occupa dei bambini, visto il mio desiderio di raccogliere offerte da parte delle ditte con cui per lavoro sono in contatto per poi poterle girare in favore dei bambini.Grazie per la disponibilità e buon lavoro!
@
Ottima iniziativa, congratulazioni. Abbiamo già segnalato all'amico Matteo il riferimento per la Mongolia dell'Aibi, l'Associazione Amici dei Bambini con cui il nostro sito mongolia.it collabora da tempo con importanti risultati.

 

Dicembre 2010
LEZIONI DI MONGOLO A ROMA, A VERONA E IN TUTT'ITALIA

Buongiorno, vorrei sapere se è possibile frequentare a Roma corsi di lingua mongola. Grazie. Piergiorgio

@ Già indicato a Piergiorgio il riferimento a Roma per lezioni di mongolo. Approfitto per ricordare che chi fosse interessato a imparare la lingua può scrivere senza impegno a info@mongolia.it e sarà indirizzato a collaudati insegnanti madrelingua in tutta Italia. A proposito, un'amica mongola che parla perfettamente italiano ci ricorda che a Verona è disponibile per dare lezione di mongolo agli italiani.

Dicembre 2010

UN VIAGGIO VIRTUALE IN MONGOLIA CON ZEN LIVE ART

Carissimi, ho visto le bellissime foto nel vostro sito e anche la pubblicità nelle news della nostra iniziativa... Spero di poter venire un giorno in Siberia e Mongolia e vivere l'esperienza della yurta live! Per ora stiamo aspettando il momento migliore per montare la yurta a Bagno con la pro-loco. Un abbraccio, Marga.
@
Visti i tuoi interessi e le tue competenze dovresti proprio concepire un viaggio in Mongolia, per le gher, per gli sciamani, ma anche per la spiritualità che avvolge l’intero Paese. Intanto chi vuole visitare il suggestivo sito ddi Zen Live Art e conoscere i dettagli delle iniziative mongole, può collegarsi a www.zenliveart.com

 

Dicembre 2010
RICHIESTA DI AIUTO PER UN MONACO BUDDHISTA

Ciao Federico, volevo chiederti un aiuto a nome di un monaco buddhista mongolo, Dashdemberel, che studia da 15 anni a Dharamsala, India (Institute of buddhist dialectics ) e adesso vuole fare l'esame di geshe nel Sud dell' India, al monastero Goman il giorno 14 di febbraio 2011. Poichè per far l'esame di geshe deve fare offerta di puja per più di 3500 monaci per 3 giorni, che costa 9000 USD, mi sto impegnando a trovare persone che siano disposte ad aiutarlo. Volevo chiederti se potresti pubblicare sul tuo sito un volantino che spiega la sua situazione, allo scopo di poter raccogliere contributi per poterlo aiutare. Ti allego il volantino. Grazie per la disponibilità. Bayarmaa

@ Appello lanciato. Chi è interessato a questo caso può scrivere a info@mongolia.it, gireremo l'email della persona interessata e spediremo il volantino in questione

 

Dicembre 2010

COME TROVARE... I DUE CAVALLI DI GENGIS KHAN
Salve, innazitutto volevo farvi i miei complimenti per il vostro sito, veramente ben fatto, ma soprattutto sa trasmettere emozioni e la vostra passione e il vostro amore per la bellissima terra della Mongolia. Volevo aver notizie riguardo all'ultimo film di B.Davaa: I due cavalli di Gengis Khan, se è possibile reperirlo in qualche modo o se deve uscire ancora in italia, grazie mille e a presto. Tommaso

@ Il film è uscito in diverse rassegne cinematografiche italiane nei mesi scorsi, ma attualmente non è in programmazione. E’ probabile che Sky lo proponga prossimamente. Per quanto riguarda il dvd al momento non ci sono riscontri ma la redazione è in preallarme. Se qualche nostro lettore ne sa qualcosa ci scriva, grazie

 

Novembre 2010

IDEA DI NATALE: CASHMERE ARTIGIANALE DELLA MONGOLIA A VERONA
Buongiorno, sono una ragazza mongola che attualmente vive a Verona. Ho maglioni, vestiti e coperte di cashmere prodotti artigianalmente in Mongolia, di qualità eccellente, davvero belli e a prezzi ottimi. Credo che potrebbero essere una splendida idea per un regalo di Natale. Contattatemi (soprattutto per chi vive nella zona di Verona), parlo bene italiano. Grazie a tutti. Per avere il mio riferimento scrivete pure a info@mongolia.it

 

Novembre 2010

PARTE BENE "KHUJIRT", IL DOCUMENTARIO DI DUCCIO PUGLIESE
Buongiorno Padre Giorgio, c'è voluto molto tempo per avere il nulla osta riguardo alle musiche ma adesso il breve documentario "Khujirt la Mongolia dei pastori" è finito e ben pubblicizzato sul sito dell'associazione mongolia.it e altri siti. I primi dvd cominciano ora a essere venduti. Volevo solo dirle che non appena (spero) di avere una somma discreta provvederò a farla avere alla Missione di Arvakheer. Cordiali saluti e buon lavoro in Mongolia. Duccio Pugliese

@ Sono contento che il suggestivo documentario di Duccio proceda spedito. E approfitto per ricordare che i dettagli dell'iniziativa sono nella pagina delle News, clicca qui

 

Novembre 2010

LA MONGOLIA ALLA RADIO SVIZZERA: IL SALUTO DI PADRE GIORGIO DAL GELO DI ARVAIKHEER
Caro Federico, ho appena finito di ascoltare la registrazione del programma da internet sulla Radiotelevisione della Svizzera Italiana (ascolta il programma), mentre fuori qui ad Arvaiheer soffia un vento gelido che promette bufera per domani... Complimenti all'autrice Alessandra Spataro, che speriamo di incontrare prima o poi da queste parti e che ringrazio per il bel gesto di trasformare in solidarietà un guadagno; interessanti anche i contributi tuo, Federico, e di Giancarlo Ventura. Il tutto per offrire una ricca descrizione della Mongolia, sotto vari punti di vista. E' la terra che ci ospita ormai da più di 7 anni ininterrotti, come testimoni di una fede che abbraccia tutti i popoli, rispettandone le originalità e le ricchezze e che è radicata nella storia del popolo mongolo fin dall'VIII secolo. Grazie davvero per aver pensato a noi missionari; condividere con chi è in difficoltà e dedicarsi alla promozione umana integrale richiedono persone generose come voi. Confermo anche l'esattezza dei dati per il versamento, indicati da Federico, che ringrazio in modo speciale. Un cordiale saluto da Arvaiheer - Uvurkhangai
Padre Giorgio Marengo, Missionari della Consolata
@ Un passo indietro per comprendere il gradito messaggio di Padre Giorgio. La Radiotelevisione della Svizzera Italiana ha realizzato un programma dedicato alla Mongolia (ascoltabile tuttora in podcast cliccando sul link indicato sopra o qui) affidandolo alla giornalista ticinese Alessandra Spataro che ha chiesto la collaborazione a me e a Ventura. Abbiamo deciso di suddividere il contributo messo a disposizione dall'emittente elvetica per progetti umanitari all'associazione Soyombo e, da parte mia, alla missione di Padre Giorgio. Di seguito l'email che ho inviato ad Alessandro, con relative coordinate dove è sempre possibile versare un contributo per la Consolata.
Cara Alessandra,
grazie ancora per l’opportunità e complimenti per come hai realizzato il programma sulla Mongolia, completo ma non pedante, giornalisticamente impeccabile e con la suggestione di quegli  inserti originali delle voci dei nomadi che hanno emozionato me e immagino tutti gli ascoltatori. Ci legge in copia anche Padre Giorgio Marengo, che saluto ed abbraccio. Alessandra, già attiva in collaborazioni umanitarie, ha deciso di devolvere il compenso del programma (precisa che non è una cifra altissima ma sempre preziosa) suddividendolo fra l’Associazione Soyombo e un altro canale umanitario indicato da me e che, come sempre, individuo nei Missionari della Consolata di Arvaikheer per la loro concretezza, passione e determinazione sul fronte umanitario. Ti riporto, Alessandra, le coordinate della missione stessa, chiedendone a Padre Giorgio conferma. Grazie a tutti, a presto. Federico
Per versamenti diretti:
-  Conto corrente postale n. 33405135 intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS - C.  Ferrucci 14 – 10138   TORINO
- C/C Bancario n. 51600/49 - Banca  Intesa - ABI  03069  CAB  01122
Intestato a MISSIONI  CONSOLATA ONLUS  C. Ferrucci 14 - 10138 TORINO
Codice IBAN: IT16 V030  6901 1220 0000 5160049
Indicare come causale: "Mongolia - Padre Giorgio  Marengo"

 

 

Ottobre 2010

IL SORRISO DELLA FIRST LADY

Stimato signor Federico, grazie per quello che ha  presentato sul sito della  "Mongolia delle figlie di Don Bosco"... Se chi leggerà quell'"appello" sapesse come è accorato non rimarrebbe indifferente... Da parte mia, da parte nostra non abbiamo altro che la preghiera. Capiamo che non è facile aver compassione di chi non si conosce personalmente... La "speranza" però è "l'ultima a morire". Un secondo pensiero che non mi lascia...: ho ammirato la bellissima foto del Presidente degli U.S.A e Consorte con il Presidente della Mongolia con Consorte.  Di questa ultima avrei piacere che Le raggiungesse il mio compiacimento. Ha un sorriso splendido, simpatico ai miei occhi! Se l'impressione mia corrispondesse alle realtà intime della Signora "First lady " della Mongolia sarebbe da definire "modello delle donne mongole", simpaticissima Signora, di ricca personalità! Buona continuazione della sua missione  nel propagare bontà ed ottimismo! Suor Adriana Bricchi (Figlie di Maria Ausiliatrice)

 

Ottobre 2010

IL REPORT DELLA SOLIDARIETA' DI ALDO LO CURTO

Ciao a tutti, sono ritornato in Mongolia, come ogni anno dal 1997, insieme a Tano Siracusa, il reporter e scrittore italiano che mi sta seguendo in tutti i continenti per raccogliere materiale fotografico e pubblicare un libro nel 2011 sul mio servizio volontario itinerante, ogni anno per sei mesi in Italia e sei mesi nel Benin, Madagascar, India, Brasile, Mongolia e Isole Salomone. l’area operativa è stata come in passato: a) la steppa: siamo stati accolti nell’ospedale del piccolo villaggio di Dashbalbar, al confine tra Mongolia, Russia e Cina, vicino alla Manciuria, dove ho visitato vari pazienti distribuendo medicinali essenziali, occhiali da vista, materiale ortopedico e da medicazione; sono stati donati un defibrillatore, per rianimare pazienti con arresto cardiaco, e un minilaboratorio di analisi del sangue. L’associazione degli anziani ha ricevuto un computer e una macchina fotografica digitale. La locale scuola media, che festeggiava il 70° anniversario, ha ricevuto uno scuolabus e un centinaio di medaglie, per premiare i migliori studenti. la scuola materna ha ricevuto due confezioni di cloro in polvere per disinfettare l’acqua potabile. Poi, durante le visite nella steppa, ho visitato vari pazienti ed è stata offerta una ger a una giovane coppia di pastori in miseria, che, finalmente, ha una tenda per loro e il loro bambino. la cerimonia della donazione della tenda è stata così commovente, che abbiamo deciso che, ogni anno, in questa zona, attorno al lago Chock, dove vivono circa 100 famiglie (quindi, circa 500 persone), doneremo una tenda (ger) a una famiglia tra le più povere. b) la città di Choibalsan: visita all’orfanotrofio “the light center” e donazione di cibo e di una lavatrice. poi, visita alla prigione della città, con donazione di medicinali per l’infermeria, materiale sportivo e libri educativi per i prigionieri, che sono tutti detenuti in attesa di giudizio. c) continuazione del progetto “ger” a Ulaanbaatar, nella tenda donata nel 2004 e che serve come centro sociale e dispensario a Tolgoit, un quartiere di 14.000 persone che vivono in miseria. Questa attività è svolta in cooperazione con una ong locale, il Gender Center for Sustainable Development. sono stati visitati e curati circa 250 pazienti; la tenda è stata arredata con mobili nuovi e il pavimento in legno completamente rifatto. E' stata pubblicata la seconda edizione del mio libro “Mongolia – illustrated health book”, in lingua mongola (reperibile anche in italia, ma in inglese), a distribuzione gratuita. Contemporaneamente, è stata approfondita la ricerca sulla terapia dell’ipertensione, malattia diffusissima in questo paese, secondo la medicina tradizionale della Mongolia, che consiste nel far camminare il paziente per 15 minuti al giorno sul salgemma su un percorso di 2 metri; é stato offerto un computer al gruppo degli anziani, che ha richiesto una tenda nuova nel 2011. infine, un giovane handicappato, Chimbaa, ha ricevuto in dono la terra dove porre la sua ger e un computer, offerti da un giovane coetaneo italiano, che intende adottarlo a distanza. i farmaci rimasti sono stati donati alle suore di madre Teresa di Calcutta, che hanno una casa nella periferia della capitale e curano gli anziani abbandonati. Tutto questo è stato possibile grazie alle numerose donazioni che ho ricevuto prima di partire, pertanto, ringrazio ancora una volta tutti per questa vostra generosità che mi permette di aiutare in ogni angolo del mondo. Aldo Lo Curto medico (volontario itinerante)

 

Settembre 2010

LE AFFINITA' TRA GLI TSAATAN E I NATIVI D'AMERICA

Buongiorno, sono alla ricerca di informazioni relative ad una possibile relazione tra i teepee Tsaatan ed i teepee dei nativi del Nord America - dovuta alla migrazione dall'Asia alle Americhe attraverso lo stretto di Bering. Ho fatto alcune ricerche in internet ma senza successo. Spero di non disturbarvi nel chiedervi se voi sapete qualcosa in proposito; oppure mi sapreste indicare in quale direzione continuare la mia ricerca? Grazie mille, saluti. Alessandro G.
@ Gentile Alessandro, nel racconto "Uomini renna" (Edt) ho accennato all'affinità (sorprendente ma fino a un certo punto) della cultura Tsaatan con quella dei nativi d'America. Non esiste molto sull'argomento. Le posso comunque segnalare un libro francese del 2003 (con molte foto, ma anche testi): si intitola "Yourtes et Tipis" di Isabelle Bruno della Hoebeke. Credo che possa ordinarlo presso la libreria, io l'ho trovato in Italia.

 

Settembre 2010

QUEL PROGETTO DI FABRIZIO DE ANDRE' SULLA MONGOLIA

Gentile redazione del sito Mongolia.it,  è da tempo che sto progettando un tatuaggio, e vorrei scrivere in mongolo, "Amico fragile",  simbolo della mia riconoscenza al cantautore genovese Fabrizio De Andrè. Sono venuta a sapere pochi giorni fa della passione di Fabrizio per la cultura mongola, ed è per questo motivo che ho preso la decisione di rivolgermi a voi. Grazie in anticipo. Sara

@ Stiamo cercando di individuare fra i nostri amici mongoli chi sia in grado di rappresentare un concetto così particolare ("Amico fragile" è il titolo di una suggestiva canzone del 1975) nell'antica calligrafia uigura. Intanto, grazie a Sara, abbiamo scoperto che De Andrè, oltre alla nota sensibilità verso le culture emarginate, in particolare quella sarda e dei nativi d'America, era molto vicino anche alla tradizione musicale e antropologica mongola, come scritto nel libro di Luigi Viva "Vita di Fabrizio De Andrè - Non per un dio ma nemmeno per gioco" (Feltrinelli, a lato la copertina) nel capitolo "Il sogno della Mongolia. Vasco Rossi". Questo è l'incipit: "Un suono lancinante attraversa gli spazi vuoti, dilaga sopra i deserti. Un suono ignoto che viene dall'Est, primordiale e gravido di futuro". All'inizio dell'anno Fabrizio e Mauro Pagani, dopo aver parlato con Ivano Fossati, rendono pubblica l'idea di un nuovo album, incentrato sulle storie, le leggende e i suoni dei mongoli. Nel progetto venne coinvolto anche Vasco Rossi, ma l'idea dovette essere accantonata per i tempi lunghi di cui necessitava. Era quasi impensabile riuscire a vincolare Fossati e Rossi a quel lavoro di ricerca, preparazione e sedimentazione che l'accostamento a una cultura così lontana richiedeva".


Agosto 2010

QUANDO CRISTO HA UN VOLTO MONGOLO

Ciao Federico, in una chiesa armena che domina dall'alto il  lago Sevan c'è una bellissima khachkar (croce in pietra). Contrariamente alla maggior parte delle croci di pietra ha delle raffigurazioni di scene con persone e si distingue per il fatto che nelle varie scene Cristo è rappresentato con fattezze mongole. La leggenda locale dice che vedendo la croce i mongoli salvarono la chiesa dalla distruzione. Ho pensato ti sarebbe piaciuto vederlo. E' davvero bellissimo. Ross
(la foto è di Cristina Motto)

@ Veramente emozionante. Grazie.

 

Agosto 2010

"IL RICORDO DEL MIO VIAGGIO DI TRE ANNI FA
E' SEMPRE STRUGGENTE NEI MIEI PENSIERI"

Caro Federico, mi collego spesso a questo sito anche perché la nostalgia della Mongolia è sempre forte... Il ricordo del mio viaggio ormai di tre anni fa sempre struggente nei miei pensieri. Ho fatto altri viaggi, sono stata in Libia, Iran e quest'anno in Uzbekistan: Samarcanda splendida, Bukara di una tenerezza infinita, ma la genuinità del viaggio in Mongolia non è pari a nessun altro. Neda

 

Agosto 2010

"VORREMMO ESSERE ANCORA IMMERSI NELL'EDEN CHE CI HA OSPITATO PER 24 GIORNI"

Ciao Federico, siamo tornati ,  ma vorremmo essere ancora immersi nell'Eden che ci ha ospitato per ventiquattro giorni!!!! Siamo  frastornati... stanchi... entusiasti... malinconici... insomma ci dobbiamo ancora riprendere dalla fantastica esperienza vissuta. Appena riusciremo a riordinare i sentimenti e gli appunti scritti durante il viaggio, avremmo piacere di inviarti qualche pensiero da aggiungere alla pagina dei "diari". Grazie di tutto, Silvia e Massimo

@ Grazie a voi, attendo il diario di bordo: ce ne sono già cento in bacheca, uno più emozionante e originale dell'altro.

 

Agosto 2010

CHE REGALI PORTARE AI NOMADI E QUALI PERCORSI NEL GOBI

Ciao, con mia moglie ci stiamo preparando all'imminente viaggio in mongolia: 18 giorni per Gobi e Mongolia centrale. Due domandine: 1) Nel caso in cui verremo invitati a dormire e/o mangiare in una ger, mi chiedevo che doni gradissero uomini, donne e bambini.... ci consigli di portarli dall'italia oppure di provvedere in qualche negozio di UB? 2) Abbiamo letto alcune cose interessanti su Bayangovi (piccolo centro del Gobi meridionale) e dei sui dintorni (Ikh Bogd Uul, Khermen Tsav, un sacco di oasi...). Ma non sembrano essere zone molto battute. Ci consiglieresti questa deviazione di 2/3 giorni dai posti classici del Gobi? Grazie infinite anche per tutte le preziose informazioni trovate sul vostro sito. Giulio e Tiziana
@ Per rispondere alla prima domanda ribadisco quello che ho scritto nella guida “Mongolia – L’ultimo paradiso dei nomadi guerrieri” (Polaris): i mongoli che vi ospitano a mangiare o a dormire nella gher o che vi fanno una cortesia non si aspettano nulla. Ma se riceveranno qualcosa saranno molto contenti. E soprattutto si creerà una situazione più rilassata e gioiosa specialmente se ci sono dei bambini. Nella vostra valigia lasciate quindi spazio per dei piccoli doni che vi porterete dall’Italia, mentre altri potrete acquistarli direttamente a Ulaanbaatar. Consegnate sempre il vostro dono con la mano destra, sostenendo il gomito con la mano sinistra mentre per ricevere utilizzate sempre la mano destra o le mani unite e con il palmo in su. Per gli uomini vanno sempre bene attrezzi multiuso. Gradiranno molto un coltello perché è un dono che tradizionalmente si regala agli amici che si rispettano molto (ma non puntatelo contro qualcuno!). Saranno benvenute vodka, tabacco e sigarette, anche se alimenterete un vizio. Si possono consegnare anche dei soldi, dollari o tugrig, se pensate che quello che hanno fatto per voi sia stato impegnativo e dispendioso e soprattutto se verificate che le condizioni della famiglia che vi ospita sono precarie: se l’arredamento è fatiscente, se manca zucchero, farina, se i bimbi piangono per la fame o per gli stenti eccetera. In questo caso, consegnate al padrone di casa i soldi tenendo aperta e in vista la banconota, che sarà riposta accanto all’altare in fondo alla gher. Se regalate dei capi d’abbigliamento accertatevi che siano nuovi: in particolare cappelli e cinture secondo la tradizione devono essere indossati da una sola persona. Le donne e le ragazze gradiranno creme o profumini, piccoli oggetti di abbigliamento, come guanti e sciarpe, oppure fermacapelli. Per i bambini potete sbizzarrirvi: quaderni, penne, libriccini illustrati, piccoli giochi o peluche. Le caramelle sono gradite ma siate consapevoli che provocano danni ai denti senza contare che l’involucro non è biodegradabile. Evitate anche pennarelli perché la plastica inquina e l’inchiostro può risultare tossico. Meglio le matite di legno. Seconda domanda: il Gobi è uno scrigno di meraviglie naturali ma è un territorio immane e impegnativo. Il suo fascino non è tanto nelle località (quelle citate sono comunque davvero suggestive) ma nell’atmosfera generale che si vive, nell’incanto di immergersi in uno degli habitat più estremi del pianeta, nella sensazione di farne parte intimamente. In Mongolia la cosa migliore è non fare dei programmi precisi (che comunque non sarebbero rispettati) ma disegnare il percorso secondo le contingenze e la predisposizione della propria anima.

 

Agosto 2010

CERCASI COMPAGNO DI VIAGGIO NELLA CULTURA MONGOLA

Single cerca compagno o compagna di viaggio ...culturale (prerequesito essere di madre lingua mongola  ed aver voglia di rispondere a qualche domanda linguistica) da svolgersi lungo le strade della letteratura. La meta non può essere ancora precisata ma, sebbene lontana, a poco a poco si delineerà grazie allo sforzo comune. Il viaggio è gratuito e neppure troppo faticoso. Non verranno scattate fotografie nè si infliggeranno a chi resta i soliti diari di viaggio. Paolo S.

@ Paolo, che scrive questo messaggio provocatorio, ha una grande cultura sulla Mongolia, conosce bene la lingua e dispone di materiale sterminato. Sta cercando da tempo validi referenti per poter condividere passione e conoscenza ma ancora non ha trovato "compagni di viaggio". Per mettersi in contatto con lui scrivere a info@mongolia.it

 

Agosto 2010

COPPIA CERCA COMPAGNI DI VIAGGIO PER PARTENZA 18 AGOSTO

Spettabile “mongolia.it” potreste pubblicare questo annuncio sul Vostro sito? “Coppia cerca compagni di viaggio con partenza da Ulanbaataar il 18 agosto 2010 per tour: Gobi (Dalanzadgad) – Mongolia centrale – Mongolia occidentale. Ciao.” Grazie mille e cordiali saluti. Fabio

@ Fatto. Inserito anche nella sezione Parti con noi nell'apposito spazio "Compagni di viaggio cercansi". Per mettersi in contatto con Fabio, scrivere a info@mongolia.it

 
Luglio 2010

BIGLIETTI E PERMESSI PER IL NAADAM
Ciao Federico, ho letto l'articolo di Visetti su Repubblica... Accidenti se ci è andato giù pesante! Sono consapevole che la situazione è difficile ma il suo articolo sembrava presagire l'apocalisse: forse bisogna fare così per sensibilizzare le persone. Io ho letto un tuo intervento nel sito mongolia.it dove segnalavi un altro articolo si Visetti ridimensionando la cosa, spero che il tuo pensiero sia ancora quello e cioè che tutto rientra nella "normalità" di una condizione geografia e meteorologica estrema, aggravata se vogliamo dal miraggio dello sfruttamento minerario. Grazie, buona giornata. Monica V.

 

Ho letto l'articolo su Repubblica lunedì scorso, circa la moria del bestiame, ed articoli collegati. Pensi sia il caso di portare latte in polvere o altro cibo "comodo" per i nomadi e i loro figli? Viviana G.

@ Ho ricevuto diverse email di persone allarmate dalla situazione in Mongolia, a seguito dell'articolo di Giampaolo Visetti su La Repubblica del 26 luglio. I dati sono corretti ("il Paese ha perso un quinto dei suoi animali") anche se lo scenario descritto è caricato di toni "apocalittici" come suggerisce Monica. Il vero problema è che i nomadi della Mongolia vivono puntualmente ogni inverno una situazione catastrofica (l'ultimo in effetti è stato particolarmente rigido) con ben scarso interesse da parte delle istituzioni internazionali. E da questo punto di vista ben vengano le segnalazioni e le denunce, alimentate da sempre anche dal nostro sito mongolia.it, in termini possibilmente concreti come la promozione di progetti umanitari gestiti da missioni e associazioni laiche e religiose che quotidianamente si battono per rendere meno tragico l'inverno mongolo. Visetti scrive: "Il Paese è un cimitero di carcasse oscurato dalle zanzare. Carogne di pecore, capre, yak, cammelli e cavalli, riemerse dal ghiaccio, non smettono di bruciare in pire monumentali che illuminano di azzurro la notte trasparente dell'Asia". Immagini forti e suggestive. Sono stato di recente in Mongolia girando proprio i luoghi più colpiti dallo zud, il micidiale fenomeno di congelamento del terreno che provoca la morte di fame e di freddo di milioni di animali, unica risorsa per i pastori mongoli: la situazione è drammatica sì, ma per i nomadi non c'è voglia né tempo di piangere. Sono tornati alla loro vita di sempre, sapendo che questa terra sa essere generosa ma anche spietata. La amano e non la cambierebbero per niente al mondo. E riescono a sorridere molto più di noi. Per quanto riguarda il latte in polvere da portare, è un controsenso nella patria delle mandrie e del "latte fresco".

 

Luglio 2010

DALLA PUGLIA

ALLA MONGOLIA

UN FILO DIRETTO

TRA ARTE

E SOLIDARIETA'

Ciao suor Adriana, siamo i bimbi in Italia amici di Marilena, volevamo mandare tanti auguri ai bimbi in Mongolia,
sperando che il mondo diventi tanto piccolo da farci incontrare. A presto.
Corpi nomadi, Cisternino, Puglia, Italy

@ Il messaggio (indirizzato a suor Adriana, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Ulaanbaatar) e le immagini che ci hanno inviato gli "amici di Marilena" meritano una spiegazione. Grazie all'artista Marilena Gulletta in Puglia è possibile "assaggiare" la magia della Mongolia con un vero e proprio "spazio nomade". Finalmente il “sogno” di unire, ancora una volta, Oriente e Occidente, Puglia e Mongolia si e’ avverato! Le gher incontrano i trulli pugliesi, due architetture uniche al mondo". Nasce così una mostra dal titolo "Corpi nomadi, culture e architetture solidali" con foto, video e installazioni artistiche. Obiettivo dell'iniziativa è anche quello di aiutare concretamente i bambini di strada di Ulaanbaatar.

 

Luglio 2010

BIGLIETTI E PERMESSI PER IL NAADAM
Salve, mi trovo in Mongolia per assistere e fotografare il Naadam, ho letto che è necessario un permesso, vorrei ricevere informazioni al riguardo. Grazie, Andrea

@ Per assistere alle competizioni del Naadam allo stadio principale (cerimonia e lotta) occorre avere il biglietto d'ingresso mentre per avvicinare gli atleti e fotografarli direttamente dal serve un permesso speciale (ed eventualmente il tesserino da giornalista). La cosa migliore, mancando pochi giorni all'evento, è contattare l'albergo o le persone di riferimento in Mongolia, oppure rivolgersi all'Ufficio di turismo mongolo. Non servono biglietti o permessi per assistere al tiro con l'arco presso lo stadio secondario né alla gara di corsa dei cavalli nella steppa alla periferia di Ulaanbaatar.

 

Giugno 2010

QUELLI CHE IN MONGOLIA CI VANNO IN BICICLETTA
Gentilissimo Federico Pistone. Sono il direttore del Mongolia Bike Challenge. Le scrivo per dei ringraziamenti che considero dovuti. Faccio riferimento allo spazio che a ha voluto riservare all’evento da noi organizzato. Mi é stato comunicato proprio ieri che sulla sua guida dedicata alla Mongolia ha parlato della gara a tappe che prenderà il via il prossimo 7-22 agosto. La ringrazio ancora. Cordiali saluti. Willy Mulonia

@ Grazie a voi e complimenti per l'appassionante sfida. E un invito a tutti a visitare il sito www.mongoliabikechallenge.com/it/index.php

 

Maggio 2010

LA "BENEDIZIONE" DI UNDRAH, RAGAZZA MONGOLA CHE GIA' PARLA ITALIANO
Casualmente oggi ho trovato il nostro sito. Mi piace molto. Nel sito è tutto scritto comprensibilmente. Sono molto contenta, perché voi presentate giustamente la Mongolia. Vi ringrazio per le cose che fate. Buon lavoro!!!! Grazie mille. Scusate per gli errori di grammatica, studio italiano da 7 mesi. A presto, Undrah

 

Maggio 2010

IL CALCIO IN MONGOLIA: UNO SPORT CHE DEVE ANCORA CRESCERE

Salve, sono un allenatore di calcio con licenza Uefa e sono uno dei soci fondatori del primo istituto provato di calcio in Italia. A seguito delle numerose richieste, le scrivo per chiederle com'è vissuto il calcio in Mongolia. La ringrazio. Massimiliano

@ Quello che so sul calcio in Mongolia l'ho annotato sulla guida pubblicata dalla Polaris ("Mongolia - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri), uscita di recente nella seconda edizione. Oppure nella sezione Sport di questo sito. Ho incontrato il c.t. della nazionale Otgonbayar ma la situazione del calcio in Mongolia è del tutto anomala, in quanto il clima non consente un regolare svolgimento di un campionato come si deve. Ci sono poche squadre, l'interesse per il calcio è molto relativo (ci sono altri sport che coinvolgono la popolazione, per tradizione millenaria), i calciatori mongoli di discreto talento finiscono in Giappone, in Cina o in Corea. La nazionale mongola è attualmente al 180° posto mondiale ma sta facendo progressi rispetto a qualche anno fa. Nelle qualificazioni ai Mondiali del Sudafrica è stata eliminata dalla Corea del Nord, che l'ha battuta 4-1 in casa e 5-1 a Pyongyang. Sopra, il c.t. della nazionale di calcio mongola guarda un'immagine di Marcello Lippi (foto di Federico Pistone).

 

Maggio 2010

COME SI DICE LIBERTA' IN MONGOLO

Ho letto che fornite traduzioni in mongolo. Avrei bisogno di una traduzione della parola "Libertà" in mongolo.
Grazie in anticipo per la cortesia.
Valentina
@ Compatibilmente con la traslitterazione, libertà in mongolo si dice Erkh chuluu. Una parola molto cara e preziosa nella storia del popolo di Mongolia.

 

Aprile 2010

UN SITO PIENO DI PASSIONE

Complimenti vivissimi per il bel sito e per gli interessanti e intelligenti contenuti. Buon lavoro. Guido

@ Grazie mille da parte di tutta la redazione. Questo sito è solo frutto di passione, quindi non avrà mai i crismi della professionalità, ma facciamo quello che si può. Viva la Mongolia.


Marzo 2010

LA BUONA PASQUA DI MADRE MADDALENA
Carissimo Federico un augurio per la Santa Pasqua unito alla preghiera per te che tanto ti prodighi per il popolo Mongolo e anche per i missionari che li aiutano. Noi siamo sempre a San Gimignano perché non abbiamo avuto ragazze con il desiderio di donare totalmente la vita a Dio nella vita monastica cattolica e poter così fondare il primo monastero cattolico in Mongolia. Siamo uniti alla Chiesa Mongola, al suo Vescovo mons. Wenceslao Padilla e ai missionari e preghiamo per loro e per tutto il popolo perché vivano nella pace e siano aiutati nelle loro necessità. Ricordiamo sempre il nostro incontro all'aeroporto di Mosca caro Federico, non era programmato, non è stato un caso, ma una Provvidenza. La potenza della vittoria di Gesù Cristo sulla morte susciti in te strade nuove per aiutare la gente di Mongolia. Se qualche ragazza che legge questo massaggio volesse approfondire la conoscenza della vita monastica ben venga e sia lodato Dio. Il nostro sito è www.monasterosangirolamo.it. Un caro saluto. Madre Maddalena e sorelle di san Gimignano

@ Carissima Madre Maddalena, davvero grazie per il suo intenso e commovente messaggio. Lo ricambio dal profondo del cuore, sempre ammirato dalla vostra lodevole e coraggiosa missione di fede. Spero di poter diffondere, con i miei modesti veicoli, l'attività missionaria in Mongolia, sia quella religiosa che laica. L'importante è che porti un aiuto prezioso e concreto alla popolazione di questa meravigliosa terra. Grazie ancora, una buona Pasqua e un grande abbraccio a tutti voi.

 

 

Marzo 2010

LA SUONATRICE DI CETRA E ALTRI RAFFINATI "SGUARDI" DI GIANNI COCCO

Buongiorno, vi segnalo l'esistenza di un Carnet de Voyage pubblicato da Giovanni Cocco dopo un suo viaggio in questo paese nel 2008. Sono dei disegni che illustrano ciò che lo ha colpito durante il suo viaggio e questo diario è stato anche presentato nel 2009 alla biennale del Carnet de Voyage che si tiene a Clermont-Ferrand in Francia. Il sito di Giovanni Cocco, ove poter guardare i suoi disegni sulla Mongolia, è il seguente: www.giovannicoccodisegni.it.Bellissimo il disegno della Suonatrice di Cetra, uno sguardo penetrante ed enigmatico riprodotto in modo ammirabile. Cordiali saluti. Giancarlo L.

@ Grazie per la segnalazione. I disegni di Gianni Cocco sono effettivamente molto intensi e delicati e restituiscono bene la magia della Mongolia. A sinistra, la Suonatrice di Cetra. L'invito è di ammirarli tutti nel sito indicato sopra.

 

 

 

 

 

Marzo 2010

UFO: UN'ALTRA IMMAGINE DA SOTTOPORRE
AGLI ESPERTI

Ciao Federico. Ho letto l'articolo sull'UFO. Ti invio una foto curiosa e un suo particolare. Con Photoshop stavo cercando di "pulire" una sporcizia sul vetro del pullmino e poi uno "sporcocita" (durante l'esame di Istologia in Università chiamavamo così macchie non identificate sul vetrino), posto sul cielo sopra il capo del bimbo, quando ingrandendolo mi sono meravigliata: pare un UFO. Una "razionalità" di fondo, unita allo scetticismo in famiglia mi hanno fatto abbandonare l'idea di un oggetto non identificato... ma ora... Spero che la foto sia leggibile. A presto risentirci e un forte "forza Mongolia". Letizia

@ Giriamo la segnalazione e l'immagine all'esperto di ufologia Flavio Vanetti e attendiamo un responso.
 

Marzo 2010

EMERGENZA GELO, CONVIENE PARTIRE?
S
iamo 2 coppie che avevano programmato un viaggio in Mongolia dal 5 al 20 luglio di quest'anno. Alla luce di quanto stiamo leggendo in questi giorni sul vostro sito ci chiediamo se questo viaggio sia ancora consigliabile, potete darci qualche chiarimento? Grazie. Gigi F.

@ L'ultimo inverno è stato particolarmente rigido per la Mongolia, è vero. Ma la differenza l'hanno fatta gli organi di informazione nazionale che, per la prima volta, si sono accorti che questo Paese finisce in un immenso frigorifero tra novembre e febbraio. I telegiornali hanno mandato in onda immagini drammatiche che hanno toccato la sensibilità dei telespettatori, e degli stessi giornalisti. Purtroppo però la situazione non è così eccezionale. Ogni anno si ripete puntualmente il fenomeno dello zud con il terreno che resta congelato per mesi impedendo agli animali di accedere al foraggio. Ne muoiono a milioni, una vera tragedia. Ma tutti gli anni è così. Anche per questo, nel nostro piccolo, ci siamo posti da sempre il compito di aiutare la popolazione con gesti di concreta solidarietà collaborando con associazioni e missioni locali. E incoraggiando anche la visita di questo meraviglioso Paese, forse il più bello del mondo. Spedizioni solidali e consapevoli, in una terra fragile e generosa e per niente pericolosa, da trattare con rispetto. Ecco perché un viaggio in Mongolia è una straordinaria opportunità, un investimento per la nostra anima ma anche un segnale di solidarietà con la gente del posto, che non vuole restare isolata solo perché d'inverno fa freddo, che ha bisogno di contatti, di sorrisi da dare e ricevere, di aiuti morali e materiali ma non di elemosine. Tanto meno di essere abbandonata a se stessa.

 

Marzo 2010

MONGOLIA PATRIMONIO DELL'UMANITA'
Buonasera Federico, l'abbiamo ascoltata volentieri durante la trasmissione di Katia Sala. Il suo amore per la meravigliosa terra di Mongolia, così ben espresso, avrà senz'altro contagiato quanti erano all'ascolto. In questi giorni alcune persone ci hanno fermato per chiederci informazioni. Fortunatamente persone di una certa età, solite a viaggiare con rispetto. E' infatti di questo che la Mongolia ha bisogno. Io personalmente sarei favorevole per dichiararla Patrimonio dell'Umanità. Il suo è un sito bellissimo: entrandoci sembra di entrare in una gher: stessi "colori" e stesso "calore". Complimenti. Un cordiale saluto. Letizia

Febbraio 2010
ALLA RICERCA DI UN LIBRO SULLA MONGOLIA
Egregio Federico Pistone. Ho letto l'interessante articolo che lei ha pubblicato sul Corriere della Sera in data 13 febbraio 2010, "Mongolia per tornare nomadi". Le scrivo perché mi risulta che alcuni anni fa è stato pubblicato in Italia un saggio sulla Mongolia; è un libro suddiviso in capitoli riguardanti vari argomenti (geografia, storia, lingua, letteratuyra, usi, tradizioni, religione, eccetera). Purtroppo non ne ricordo il titolo esatto e ahimé nemmeno l'autore. E' certamente una delle poche pubblicazioni sull'argomento diffuse nel nostro paese. Lei mi può aiutare? Grazie e cordiali saluti. Mario C.
@ Grazie per la sua lettera. Sfogliando la sezione LIBRI di questo sito potrà trovare informazioni su quanto è stato pubblicato sulla Mongolia. Credo che il volume a cui lei si riferisce sia "Mongolia" di Alvise Zorzi, Viviano Dominici e altri autori, casa editrice Erizzo (a destra, la copertina). Risale al 1992 e allora era indubbiamente quanto di meglio si potesse trovare, dal punto di vista della bibliografia italiana, sull'argomento Mongolia. Temo però che questo ponderoso tomo sia ampiamente fuori produzione e difficilmente rintracciabile se non attraverso qualche libreria che ne può fare ricerca con i vari distributori. Nel frattempo sono uscite altre pubblicazioni più o meno interessanti. Nel mio piccolo, dopo undici anni di frequentazione della Mongolia e grazie soprattutto alle preziose conoscenze in loco, ho cercato di radunare in un libro ("Mongolia, l'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri", casa editrice Polaris, uscito nel 2008 e di cui è quasi pronta la seconda edizione aggiornata) un compendio di questa terra sotto tutti i punti di vista: storico, culturale, ambientale con descrizione anche dei luoghi da visitare.
 

Febbraio 2010
DA QUATTRO ANNI LONTANI DALLA MONGOLIA: QUANTI RICORDI

Buongiorno, Federico. E' da quattro anni che abbiamo lasciato la Mongolia. Adesso mi manca tanto il mio paese e intanto la ringrazio per mantenere il suo sito. Leggendo i ricordi di altri mi fa una e un'altra volta rivivire momenti magici, ricordi della mia terra. Baci e abbracci a tutti. Purevsuren
 

Febbraio 2010
ANNUNCIO: HOTEL DI ULAANBAATAR CERCA CUOCO ITALIANO PER INSEGNARE LA NOSTRA CUCINA

Un hotel ubicato nel centro di Ulaanbaatar sta cercando un cuoco, anche giovane, ma con conoscenze basilari della lingua inglese, disposto a soggiornare un paio di mesi (meglio maggio/giugno 2010 ma variabili) per insegnare i piatti base della cucina italiana ai cuochi del ristorante attivo da molti anni. Con la persona interessata verrebbero definiti gli accordi su retribuzione e modalità di lavoro; chiaramente i costi del viaggio e della permanenza sono tutti a carico della società mongola. Chi è interessato può scrivere a info@mongolia.it, gireremo l'email al diretto interessato

Febbraio 2010
MA I MONGOLI FERRANO I CAVALLI?
E QUALI SONO I LIBRI PER CONOSCERE LA MONGOLIA? 

Mi è scoppiata  la passione per la Mongolia... Sto "divorando" questo sito. Ho letto che d'inverno è usanza, a volte, di ferrare i cavalli agli anteriori, me lo confermate? Per ragioni di salute non posso fare viaggi così lunghi, vent'anni fa avrei preso la moto e sarei partito... pazienza, mi accontenterò di farlo nel web e leggendo. A proposito, quali libri mi consigliate per cominciare? Grazie per l'attenzione, cordiali saluti. Raffaele
@ Buongiorno Raffaele, ho girato la tua domanda a Dulam, che di cavalli se ne intende, essendoci vissuta a stretto contatto. Ecco quello che ci risponde: "I nomadi ferrano i cavalli solo per particolari necessità, ad esempio quando ci sono da affrontare montagne rocciose, oppure quando vengono affidati a cavalieri inesperti, ad esempio gli stranieri che vogliono provare a cavalcare. Ma normalmente i cavalli in Mongolia non vengono ferrati". Per i consigli di lettura, nella sezione LIBRI ci sono schede e brevi recensioni di quasi tutto quello che è uscito sulla Mongolia. Senza volermi fare pubblicità (i proventi vanno alle missioni mongole), nella guida sulla Mongolia per la Polaris (alla seconda ristampa 2010 con aggiornamenti) ho cercato di inserire tutto quello che ho raccolto in oltre dieci anni di viaggi ed esperienze in questa meravigliosa terra. Ma ci sono molti altri libri, dipende anche dal tipo di interesse (antropologico, culturale, storico, ambientale, religioso, epico...?). E poi ti consiglio l'antica (e sempre attualissima) letteratura con "La storia segreta dei Mongoli" e "Viaggio nell'Impero dei Mongoli" di Guglielmo da Rubruc. Sopra, un giovane nomade al galoppo (foto di Federico Pistone)

 

Febbraio 2010
NOSTALGIA DELLA MONGOLIA

Carissimo Federico, ho letto il tuo articolo del Corsera del 13. Complimenti. Ma quanta nostalgia, ce la farò a tornarci? Un abbraccio. Neda

Grazie Neda: hai ragione, il "mal di Mongolia" non perdona. A lato la miniatura della pagina pubblicata dal Corriere della Sera. Per leggerla vai qui

 

Febbraio 2010
OSPITI DEL GOVERNO MONGOLO NEL 1972. UN'ESPERIENZA DA RACCONTARE

Caro Federico, ho letto l'articolo sul Corriere del tuo viaggio in Mongolia. Nel 1972 io e mia moglie siamo stati un mese ospiti del governo mongolo in questo immenso paese: abbiamo visitato tutti quei posti che hai descritto. Hai fatto bene ad invitare i tuoi lettori a visitare questo immenso paese unico in tutto. Mi piacerebbe tanto tornarci, penso che sarà impossibile. Scusa se ti ho fatto perdere un po' di tempo, ti ringrazio di avermi ricordato questo bel paese che non scorderò mai. Distinti saluti. Rodolfo L.
@ Caro Rodolfo, sei stato molto gentile a scrivermi. In Mongolia ci vado spesso, ma credo che non sia nulla rispetto all'esperienza che avete vissuto voi in tempi decisamente più pionieristici e interessanti, come potevano essere gli anni Settanta, ancora in pieno regime sovietico. Se avete qualche prezioso ricordo, appunti o immagini, sarei davvero felice di vederli ed eventualmente, con la vostra autorizzazione, condividerli con tutti. Grazie ancora e buon anno della Tigre


Febbraio 2010
ANCHE LE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE IN CAMPO PER L'EMERGENZA GELO

Stimato Federico, questa è proprio una "capatina" in via elettronica , che vorrei fosse privata... per manifestarle la mia riconoscenza per quanto fa per la Mongolia, per le Figlie di Maria Ausiliatrice o Salesiane di Don Bosco, che fanno passi lenti, anche sa lei ce la mette tutta per fare le loro  parti. Seconda confidenza: Haiti mi paralizza il cuore! Non riesco ad osare, a chiedere per la Mongolia. Chi non si prostra davanti a quella catastrofe? Ora tutto il mondo è a conoscenza di quanto la popolazione di Haiti sta soffrendo...però il mondo non sa in quanta sofferenza sta la Mongolia. Dovremo attendere l'ora di Dio, anche per la Mongolia? Dando uno sguardo all'insieme degli SOS vien da pensare ad una forma di  concorrenza: tutti vogliono fare del bene... Grazie! Sr. Adriana Bricchi Figlie di Maria Ausiliatrice

@ Nella sezione Sos ci sono tutti i riferimenti per aiutare queste associazioni, laiche e religiose, che stanno davvero facendo del bene alla Mongolia. Qualcuno mi ha scritto che diamo troppo spazio alle missioni cattoliche. Ho già avuto modo di esprimere il mio pensiero vedi Blog MongolFiera, specificando che non è la fede, la politica, l'ideologia che fanno la differenza. Ma la passione e la concretezza delle persone. Nei miei numerosi viaggi in Mongolia ho avuto modo di toccare con mano l'impegno di molte realtà associative con cui ho collaborato nell'ambito dei progetti umanitari. E ho verificato quanto sia prezioso il contributo di queste piccole missioni, come quella della Consolata o quella di Don Bosco, affidate a uomini e donne che, con rispetto estremo per le realtà locali, le aiutano con tutte l'energia possibile, fisica e spirituale.  

 

@ Quelle pubblicate sotto sono solo alcune delle numerose email che ci sono arrivate in redazione, a testimonianza della vostra sensibilità. Grazie da parte della gente della Mongolia. E' importante riuscire però a far giungere gli aiuti ai giusti destinatari per evitare dispersioni. Per nostra esperienza diretta sappiamo che, al di là delle grandi organizzazioni che si stanno muovendo per affrontare l'emergenza gelo, ci sono anche delle piccole realtà che svolgono una funzione preziosa e molto concreta a favore della popolazione colpita. Tra queste c'è la Missione della Consolata. È possibile contribuire con una donazione visitando il suo sito web

(www.missioniconsolataonlus.it/mco), dove sono disponibili anche informazioni in costante aggiornamento sull'emergenza.

 

Spett.le  Redazione di Mongolia.it, ho letto l'ultima desolante notizia dello zud in Mongolia. Desidero essere informata delle vostre iniziative per  aiutare gli amici mongoli in questo  momento di grande difficoltà e contribuire al Vostro intervento. Grazie per l'attenzione e continuerò a consultare il Vostro sito per gli aggiornamenti del caso. Cosima


Ciao Federico, stasera vedendo che perfino il telegiornale Rai1 ha dato risalto alla tragedia causato dal freddo in Mongolia, mi sanguinava il cuore a vedere la terra che ho conosciuto,
 bella, soleggiata presa in quella morsa di gelo con così tanti animali morte ed i nostri amici Mongoli così disperati. Jane

 

Ciao Federico, vorrei partecipare agli aiuti per la popolazione mongola. Dimmi come posso fare. Carole

 

So delle grandi difficoltà che sta attraversando la Mongolia in questo terribile inverno. Io e mio figlio aiutiamo con qualche offerta Padre Giorgio. Amiamo la Mongolia e la gentilezza della Sua gente. So che, a causa della morte degli animali, le mamme faticano a dar da mangiare ai bambini, cosa posso fare? Non ho grande risorse, ma come posso concretamente aiutare? La ringrazio per la Sua preziosa opera. Sandra G.
 

Ciao Federico, ho sentito della situazione nella nostra amata Mongolia. Ho visto che ti stai adoperando per individuare i referenti a cui inviare gli aiuti. Personalmente darò sicuramente un contributo e quindi volevo sapere da te eventuali sviluppi.Cristiana

Gentilissimi, vorrei sostenere iniziative per aiutare le popolazioni colpite dal freddo eccezionale di questi mesi. Ringrazio se vorrete segnalarmi chi si sta occupando di questa emergenza. Cordialmente Patrizia A.

 

Febbraio 2010
EMERGENZA GELO: I MISSIONARI SONO GIA' AL LAVORO. AIUTIAMOLI
Caro Federico, riesco a risponderti al volo. Grazie per la gentilezza di inserirci nel tuo sito. Sull'onda di quello che i tg italiani hanno segnalato a proposito del freddo estremo di questi mesi, anche il nostro Istituto si sta muovendo per vedere di fare qualcosa di concreto; per cui, per quanto riguarda le mail che mi hai girato, potremmo a breve essere in grado di segnalare un'iniziativa di solidarietà che coordineremmo noi qui sul posto, in sinergia con le autorità civili. Ne parleremo forse già domani tra noi in riunione, per vedere le reali possibilità di intervento: già lo Stato e molti enti ed organizzazioni, nonché privati e compagnie, stanno raccogliendo fondi qui per gli allevatori maggiormente danneggiati; com'è prevedibile in simili situazioni, si crea però anche una certa confusione e il tema degli aiuti diventa un cavallo di battaglia per molti (soprattutto politici) per mettersi in mostra a far girare denaro. Scusa la brutalità, non c'è giudizio sui singoli, ma solo osservazione. Per cui dobbiamo valutare se è veramente possibile intervenire con successo, più di quanto non stiamo già facendo con i nostri aiuti ordinari, quotidiani. Se ho qualche novità te la giro. Grazie, Padre Giorgio Marengo - Missionari della Consolata in Mongolia

 

Febbraio 2010
IL MISSIONARIO PADRE GIORGIO DA ARVAIKHEER:

"I BAMBINI SONO SEMPRE PIU' NUMEROSI"
Carissimo Federico, qui tutto bene, a parte i tubi del pozzo congelati per 2 giorni: temevamo il peggio, ma grazie a Dio siamo riusciti a scongelarli senza danni all'impianto. I bambini vengono sempre più numerosi: pensa che le sorelle hanno trovato un calcio-balilla (si chiama così?...) a UB e lo abbiamo comprato e installato nella ger: i bambini stanno impazzendo! Con la primavera vorremmo finalmente cementare il campetto da basket (l'anno scorso siamo arrivati in ritardo) e possibilmente realizzare quel locale bagni e docce di cui ti avevo accennato tempo fa: speriamo di non avere troppi impedimenti burocratici e di poter realizzare qualcosa di così essenziale per la salute della gente. Sai che ho saputo del terremoto dal tuo sito? Qui non ce ne siamo accorti. In compenso sappiamo che tanti allevatori hanno perso molti capi di bestiame per il freddo intenso e la neve, che però ormai è già quasi completamente sparita, lasciando il posto al terriccio polveroso che ci accompagnerà fino all'estate. In questi giorni tutti sono matti per i 70.000 tugrug che il governo ha deciso di dare a ciascun cittadino; per questo primo turno, gli aventi diritto sono i bambini, gli anziani e i portatori di handicap, per un totale di oltre un milione e mezzo di persone, che nel giro di pochi giorni devono mettersi in regola con i documenti di identità e fare code impressionanti agli sportelli delle banche; da una parte ben venga qualche soldo in più nelle tasche della gente (che si prepara al Tsagaan Sar, ovviamente con spese pazze), dall'altra mi chiedo se sia una politica sensata quella di distribuire denaro così... Grazie ancora per il servizio che ci hai reso mettendo sul tuo sito i dettagli della produzione artigianale delle donne di Arvaiheer. Ho letto sul tuo sito del bellissimo numero di Meridiani e saremmo molto contenti di poterne avere una copia. Grazie. Per non parlare della nuova edizione della tua guida: la consigliamo sempre a chi ci chiede informazioni dall'Italia! Avremo in estate un paio di gruppi di amici coreani, accompagnati dai nostri padri che lavorano lì da molti anni, e forse un gruppo di scout francesi, oltre probabilmente a persone di passaggio. Spero di risentirti presto, compatibilmente coi tuoi moltissimi impegni. Per ora ti mando un caro saluto e un abbraccio. Saluti anche da tutti gli altri qui! Padre Giorgio

Aiutiamo i Missionari della Consolata in Mongolia!
@ Pubblico questo messaggio di Padre Giorgio Marengo, missionario della Consolata ad Arvaikheer, perché è una significativa e fresca (è il caso di dirlo!) testimonianza di quello che tante persone di buona volontà - ma non solo quella - stanno facendo quotidianamente - e silenziosamente - per il bene della Mongolia. Con tutto l'impegno, la gioia, la passione, ma anche la fatica, la difficoltà, la sofferenza che li accompagnano ogni giorno. E' una missione, lo dice la parola, ma non dimentichiamoci mai che queste persone di fede stanno sacrificando la propria vita per far crescere una realtà, per regalare sorrisi ma anche opere concrete fondamentali ai bambini e alle loro famiglie. Per lo Tsagaan sar, il capodanno mongolo che quest'anno cade il 14 febbraio 2010, diamo anche noi un segno concreto a questa giovane e preziosa missione. Loro non chiedono niente, per questo è cosa buona e giusta aiutarli.

Ecco le coordinate per effettuare versamenti diretti ai Missionari della Consolata in Mongolia

- Conto corrente postale n. 33405135 intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS - C. Ferrucci 14 – 10138   TORINO

- C/C Bancario n. 51600/49 - Banca Intesa - ABI  03069  CAB  01122
Intestato a MISSIONI CONSOLATA ONLUS  C. Ferrucci 14 - 10138 TORINO

Codice IBAN: IT16 V030 6901 1220 0000 5160049. Indicare come causale: "Mongolia - Padre Giorgio Marengo"


Febbraio 2010
ASPETTANDO LO TSAGAAN SAR, IL CAPODANNO MONGOLO

Spett.le redazione, desidero sapere quando verrà festeggiato il Capodanno mongolo 2010. Ringrazio e saluto cordialmente. Cosima

@ Lo Tsagaan sar quest'anno cade il 14 febbraio e si passerà dall'anno del bue all'anno della tigre. Auguri.

 

Febbraio 2010
QUEL SENSO DELL'INFINITO, DELLA TERRA "CHE GIRA" ALL'ORIZZONTE

Caro Federico, anche se un po’ in ritardo ti ringrazio. Il nostro viaggio in Mongolia risale ormai a 4 anni fa, e da allora vergognosamente, non ho più scritto. Quel viaggio è sempre rimasto una dei più belli da noi fatti. Quel paese mi ha dato delle sensazioni indescrivibili: il senso dell’infinito, della terra “che gira” all’orizzonte... Spero sempre di riuscirci a tornare, ma si vedrà. Intanto andrò a prendere la tua guida, così rivivrò ancora i posti visitati. Abbiamo delle belle foto, ma non posso mandarle perchè allora non avevamo il digitale, e facevamo solo diapo, che comunque, a mio parere, sono sempre più belle. Un saluto. Margherita

 

Gennaio 2010
SULLA MONGOLIA IL PIU' BEL NUMERO DI MERIDIANI

Ho appena acquistato il più bel numero di Meridiani della mia collezione. Grazie a tutti, un caro saluto Maria J.

@ Ti ringrazio io, a nome di tutto lo staff di Meridiani. Anch'io sono molto orgoglioso di avere collaborato a questo gioiello editoriale che rende finalmente giustizia a una terra meravigliosa come la Mongolia. Davvero interessanti gli articoli (brillanti e insieme rigorosi), straordinarie le immagini e tutte le informazioni aggiornate per chi vuole avvicinarsi nel modo più corretto e consapevole a questo Paese.
 

Gennaio 2010
PATAGONIA INTERESSANTE, MA NIENTE A CONFRONTO DELLA MONGOLIA

Ciao, sono appena tornata dalla Patagonia. Viaggio molto interessante ma nulla mi ha colpito emotivamente come quanto vissuto in Mongolia. Più viaggio e più mi rendo conto che la Mongolia è il paese più emozionante di tutti. Chiara

 

Gennaio 2010
SUOR ADRIANA: AIUTATECI

A COSTRUIRE UN POZZO PER I BAMBINI
Benemerito Federico, buon anno! L'ho chiamata "benemerito" per il bene che vuole alla Mongolia ed anche alla nostra incipiente missione "Salesiane di Don Bosco" o Figlie di Maria Ausiliatrice, che con fedeltà presenta ai "benefattori". Si dice in coreano, quando l'attesa si prolunga: "Per l'attesa prolungata il collo mi si sta staccando dalla testa"... Eppure la fiducia non deve diminuire... Certo: chi conosce le Salesiane di Don Bosco?Chi ha incontrato nella sua vita Sr. Adriana? Quante persone che potrebbero aiutare la missione delle Salesiane leggeranno il nostro accorato appello? Eppure la fiducia non deve diminuire... La primavera si sta preparando, dovremmo essere pronte  per scavare un POZZO e costruire una CINTA al terreno che circonderà la casa delle suore e dei bambini poveri... ma i mezzi sono ancora nella mente del Buon Dio. Eppure la fiducia non deve diminuire. "La fiducia non deve diminuire" ripeto a preghiera! Anche Lei Federico mi ripeta il "comando". Con viva riconoscenza Sr. Adriana (Fma Figlie di Maria Ausiliatrice)

@ Facciamo in modo che il collo della cara Suor Adriana "non si stacchi dalla testa": aiutiamo le missionarie ad aprire il pozzo per le bambine della Mongolia. Sopra, un'eloquente immagine dei lavori in corso che rischiano di essere interrotti per mancanza di fondi. Clicca qui per leggere il progetto completo.  Per mettersi in contatto diretto con Suor Adriana scrivere a info@mongolia.it e vi gireremo la sua email personale. Per dare un aiuto concreto: Conto intestato a : FMA Don Bosco, conto presso Trade and Development Bank of Mongolia - Ulaanbaatar TDBM - MN - UB - TDB804 - 404169877

 

 

 

 

 

Dicembre 2009
IL BUON NATALE DI MONGOLIA.IT

Cari amici della Mongolia, anche grazie a voi il sito www.mongolia.it continua a crescere, non solo per le visite e per le email, ma soprattutto per l’interesse che accende nei confronti di questa meravigliosa terra. Invito chi ha già visitato questo Paese a raccontarci la sua esperienza, attraverso parole e immagini, arricchendo così il nostro Diario. Chi invece ancora non ha avuto la fortuna di immergersi nelle emozioni mongole, è il momento di provarle di persona, con un viaggio che sarà un vero investimento per il corpo e per l’anima. Anch’io accompagnerò un viaggio (non da guida, ma da “compagno d’avventura”) tra quelli che i nostri amici, mongoli e italiani, propongono su misura nella sezione Parti con noi, sempre con caratteristiche di sostenibilità e di contatto autentico con la natura, i nomadi, i monasteri e la spiritualità che si respira in ogni goccia di Mongolia.  Se qualcuno di voi vuole portare a casa un piccolo pezzo di Mongolia (un’idea originale anche in vista del Natale) e fare del bene ai bambini, può guardare nella sezione Aiuti umanitari dove vengono proposti prodotti artigianali, molto belli e di ispirazione tradizionale, realizzati dalle donne di Arvaikheer per finanziare i progetti della missione della Consolata. A proposito, la casa editrice Polaris mi ha annunciato che la mia guida “Mongolia, l’ultimo paradiso dei nomadi guerrieri” è già esaurita (che soddisfazione!) e sarà presto ristampata (il ricavato va nei progetti umanitari). Se vi interessa, attraverso il sito è possibile riceverne una copia con 5 euro di sconto sul prezzo di copertina, oltre a contribuire ai lavori della missione. Nella sezione delle Nostre iniziative, insieme a corsi e traduzioni, abbiamo inserito un’idea originale: acquistare (tramite la Mongolia Trading Asia di Vergiate) un’autentica gher che potrete anche montare nel vostro giardino. Sono tende estremamente confortevoli che i nomadi mongoli utilizzano da secoli, leggere, facili da montare, isolate dai rumori e soprattutto dal gelo “mongolo”. Infine, se vi interessa, la rivista Meridiani pubblicherà a fine gennaio un numero speciale dedicato alla Mongolia, a cui collaborerò anch’io. Vi ringrazio molto per l’attenzione e la sensibilità. Bair laa a tutti. Federico

e A tutta la redazione un augurio sincero di buon Natale e sereno anno nuovo.  Alfonso, Ariuna, Tselmuun, Pietro, famiglia Baio
e Stimato Federico, grazie a lei che dal suo sito propone alla generosità dei suoi  amici "Un POZZO in regalo per Natale per i bambini della Mongolia". Non ripeto espressioni di "supplica". Apro, allargo il cuore ad una massima capacità di sperare, di attendere, di anticipare la riconoscenza per chi accoglierà l'invito di diventare "Missionario delle missionarie Figlie di Maria Ausiliatrice o Salesiane di Don Bosco". Federico: Buon Natale! Gesù, Dio fatto uomo, gioia incarnata non è venuto per ricevere doni, ma per donare tutto se stesso. Sia il nostro modello! Suor Adriana Bricchi dalla Mongolia
e Caro Federico, grazie per il tuo informatissimo sito che frequentemente visitiamo, soprattutto quando la nostalgia della Mongolia ci prende. La Mongolia e i suoi abitanti ci sono rimasti nel cuore e senz’altro, in un prossimo futuro, appena liberi dagli impegni di lavoro, ritorneremo là per visitare con calma i  luoghi a noi sconosciuti. Auguri di buon natale a te e ai nostri amici della Mongolia. Luisa e Umberto
e
Caro Federico, ancora un altro anno è trascorso e bisogna dire che tra le righe italiane di questo mondo misterioso è sempre piacevole leggerti. Ho visto grandi progressi nel tuo lavorare ed impegnarti per questo obiettivo di conoscenza-divulgazione sul tuo popolo preferito. Un augurio sincero di buon natale e... continua così... Ovvio che acquisterò la tua guida quando deciderò di varcare i confini mongoli. Un caro e affettuoso abbraccio. Nadia G.
e
Ciao Federico! Non ti ho ancora ringraziato per l'aiuto di quest'estate... Grazie di cuore, mi hai permesso di arrivare in Mongolia un po' prima di partire dall'Italia... Un momento porterò sempre nel cuore: il cavalcare all'alba dietro una mandria di più di venti cavalle e puledri, verso il fiume e poi al recinto della mungitura. E i colori, il vento, la sensazione di vivere in una famiglia grande come una nazione... Profondo. A presto e Buon Natale! Nicolò B.
e
Ciao Federico, devo ringraziarti a nome di tutti noi mongoli "sparsi" per il mondo degli sforzi che fate per supportare e promuovere il nostro grande paese. Un grande abbraccio. Urantsetseg Urtnasan
e Caro Federico, happy Christmas anche a te. Dopo due bellissimi viaggi in Mongolia, ogni qual volta mi sento colpita dal "Mongolian blues" faccio un giretto nel sito per vedere le foto ed i diari, poi vado avanti con il quotidiano. Ancora auguri a te, a tutti gli amici del nostro viaggio “spirituale” ed a tutti gli appassionati di questo meraviglioso paese. Ciao, Jane

e Caro Federico, dici il vero quando parli della Mongolia come un investimento per il corpo e per l'anima. E' un paese che continua a vibrarmi forte dentro, che riporta alle radici, che commuove per le piccole grandi cose che sa donare. Lo senti come un richiamo anche prima di esserci stato e lo senti molto più forte dopo, come una parte di te, la più selvaggia e naturale. Erica

e Buongiorno Federico Pistone, seguo il tuo sito da molti anni ormai perché sono innamorato della Mongolia e di una splendida donna Mongola (mia moglie!). Ti scrivo questa email per farti i complimenti per il sito , le news sono
curate benissimo e anche tutto il resto. Marco M.

e Caro Federico, seguo sempre il tuo sito perché è l’unico dove non c’è nulla di scontato. Dietro c’è un lavoro accurato, profondo di un bel team di persone. In ciò che scrivi e racconti della Mongolia si sente l’amore per una terra ancora incontaminata, per una popolazione genuina che rispetta profondamente i valori in cui crede. Tiz

e Bair laa anche a te, qualunque cosa voglia dire... Michele B.

e Ricambio a te e a tutti gli auguri di Natale. Il ricordo del tour in Mongolia è legato a quanto da te ho ricevuto di indicazioni, ma soprattutto di come tu hai saputo darci i termini interpretativi di una realtà tanto lontana dal congestionato che ci circonda. Ancora un vivissimo grazie. Walfrè

e Ciao Federico, effettivamente la Mongolia ti rimane dentro. Con Rose abbiamo deciso di tornarci. Non quest'anno, ma probabilmente il prossimo! Buone Feste anche a te. Ivan & Rose

e Grazie mille Federico, il ricordo della Mongolia è ancora tanto vivo in me, tanto che non puoi immaginare. Neda

e Grazie Federico! Sto riprendendo in considerazione l'idea di partire, quella non mi ha mai lasciato. Ti ringrazio per il tuo lavoro e per le tue parole. Auguri. Rossella N.

e Grazie tantissime, Federico. Mi manca tanto il paesaggio e la gente... Ho fatto amicizia e tuttora ci sentiamo con la guida. Ti invierò qualche foto per il diario. Buon Natale, a presto, Ivano

e Grazie mille, mi hai regalato  un piacevole viaggio nella  memoria di quella terra fantastica. Giuseppe B.

e Auguro un Buon Natale a te, Federico. La Tua guida é proprio fantastica, complimenti. Chissà, un giorno riuscirò ad andare in Mongolia, me lo auguro. Un abbraccio, Carlo.

e Grazie Federico, anche a te i miei migliori auguri di buone feste.  Da parte mia non penso di partecipare a nessun viaggio in Mongolia, troppi disagi che non penso di essere in grado di sopportare. Comunque grazie ancora, verrò a visitare sempre il sito anche solo per informazione e curiosità. Ciao, Danila

e Ciao Federico... mi emoziono al pensiero che esistano persone come te che vivono per aiutare gli altri. Noi siamo andati lo scorso anno in mongolia 3 mesi e mezzo. La mongolia è nel nostro cuore... Carmen

e Grazie Fede, soprattutto quest'anno, che non ho fatto viaggi, ti ho pensato e ho ricordato quel periodo felice nella Mongolia sconosciuta...Tante cose belle per l'anno che verrà e che metti in pentola. Bacioni. Mississ Eagle

e Caro Federico Pistone, complimenti per tutte le iniziative da parte di uno, che come me, ama la Mongolia da molto tempo, essendoci stato una quindicina di volte, a partire dal 1988, per motivi artistici, di lavoro, di ricerca e per tante altre cose. Tutte esperienze ed impressioni, che come già saprai, ho riassunto in un libro, penso il primo in lingua italiana, ristampato e che mi ha dato tante soddisfazioni, intitolato "LA MUSICA DI GENGIS KHAN. VIAGGIO NELLA TRADIZIONE E LA CULTURA ELLA MONGOLIA" (Campanotto Editore, 2001). Da questo testo, se ritieni, potrai ricavare, come da te cortesemente richiesto, tutte le descrizioni e le impressioni di viaggio che credi, quale mio contributo alla tua iniziativa. Cordiali saluti, Giorgio Blasco

e Sono commosso e rattristato di non poter partecipare al tuo prossimo viaggio in Mongolia, ma altre lande mi attendono. Ciao Federico, l'unico bluceleste mongolo della storia tutta. Gianfranco

e Caro Federico, normalmente non faccio regali di Natale, ma se proprio qualcuno lo dovrò fare, stai certo che vado sul sito e acquisto i prodotti realizzati dalle donne di Arvaikheer! E tra questi ci metto anche il "tuo prodotto"! Temo di non poter arrivare alla gher: l'unico "giardino" che ho è un metro quadrato di balcone nel mio appartamentino torinese. E lì la gher non ci sta... Un caro saluto, Luciano

e Ciao Federico, innanzitutto grazie, magari ci fosse un newsletter... Anche grazie a te, alle tue info, al tuo sito, ho fatto nel 2006 uno straordinario indimenticabile viaggio in Mongolia. Esperienza assolutamente irripetibile, conficcata nel cuore! Ancora grazie. Silvano

e Caro Federico, sono stato in Mongolia 15 giorni per l'eclisse dell' 1 agosto 2008. A me è rimasta la nostalgia, quel sentimento che ogni tanto ti dice di tornare, di rivedere le persone con le quali sei stato insieme e che ti farebbe piacere conoscere di più. Ho visto nelle borgate, passando per la Mongolia, tanta gente che vive col minimo per non morire, dentro tende gher e dentro baracche fatte di legno ed altri materiali di scarto, in un habitat che sembra l'ultima frontiera del mondo prima del nulla. Delle 2500 fotografie effettuate anche al volo e di corsa con la mia digitale, tolte quelle mal riuscite, rimane un ben cospicuo documento sul paese più solo del mondo, al confine con il cielo, colto proprio mentre dal cielo un Sole in eclisse lo consola del suo singolare stato di solitudine. Stefano R.
PS: la foto per gentile concessione dell'australiano Geoff Sims, mio valido compagno del viaggio eclisse.

e Bayerlaa e auguri di Buon natale e spumeggiante anno nuovo anche a te. Rossana

e Grazie, sei come al solito prezioso. Buon anno anche a te. Simonetta D.
e Ciao Federico, dopo la Mongolia nel 2007 ci sono stati il Vietnam e il Myanmar, quindi sempre Asia. Proprio l'altro giorno ho visto su Sky un bel documentario di una spedizione partita per rintracciare la tomba di Cinghis Kan nella parte di Mongolia che non abbiamo visto. Chissà che un giorno non ci venga voglia di ritornare, per raggiungere gli Tsaatan: forse non abbiamo più il fisico ma per altre mete si, come la parte dove ci sono i cammelli della Battriana e appunto la zona di CK. Ciao, auguri di buone feste. Paolo B.


Novembre 2009
NOSTALGIA DELLA MONGOLIA E DELLA SUA GENTE
Ciao Federico! Io e Fabio siamo stati in Mongolia, organizzando il viaggio grazie ai vostri consigli. Come ti avevo scritto al nostro ritorno, il viaggio è stato meraviglioso, tanto che praticamente ogni giorno ripenso alla Mongolia e soprattutto alla sua gente... Sono ancora in contatto con la nostra guida che, sapendo che per questa estate aspettavo un bambino, mi ha fatto avere tramite una signora italiana che è stata in Mongolia quest'anno, una bellissima cartolina che rappresenta una natività mongola! Inoltre ho già promesso a mio figlio che appena sarà un po' più grande, lo porto in Mongolia... Deve vederla anche lui. Per ora mi accontento e mi struggo sul tuo sito, leggendo le news, i diari, il forum e a volte anche le temperature... Pensa come sono ridotta! E che nostalgia ogni volta! Fabio mi dice di dirti che se a breve organizzi un viaggio nell'Altai, ci lascia volentieri a casa e viene con te! Grazie di tutto e a presto. Francesca

 

Novembre 2009
"VIAGGIANDO" PROPONE UN REPORTAGE SU ULAANBAATAR

Gentili Signori, siamo lieti di informarvi che nel numero attualmente in edicola del mensile Viaggiando abbiamo realizzato un  reportage sul Vostro Paese. Nella certezza di avervi fatto cosa gradita, cogliamo l’occasione per porgervi cordiali saluti e augurarvi buon lavoro.
Ufficio Stampa. Redazione Viaggiando
@ Grazie per la segnalazione. Nella sezione ARTICOLI qualche dettaglio sul reportage in questione. Per chi ne vuol sapere di più il "link" è... in edicola.
 

Novembre 2009
TESTI DI LETTERATURA MONGOLA: UN APPELLO PER FARLI CONOSCERE AGLI ITALIANI
Caro Federico, sono da moltissimi anni impegnato, a titolo assolutamente personale ed in forma del tutto individuale, nella raccolta di testi letterari mongoli moderni e contemporanei. Posseggo inoltre una ricca collezione di grammatiche e vocabolari specifici. Credo pertanto di aver costituito una "biblioteca mongolistica" ragguardevole e, probabilmente, unica nel suo genere, non solo presso un privato ma anche presso istituzioni universitarie e scientifiche ben più ricche di mezzi e di fondi. Ovviamente, questa collezione di testi non è e non vuole restare un esempio di sterile collezionismo ma è lo strumento con il quale cerco quotidianamente di decifrare i mille segreti della lingua mongola, e ciò allo scopo di rendere un giorno accessibile la prima vera traduzione condotta da un Italiano su testi letterari mongoli originali mai in precedenza volti nella nostra lingua. Purtroppo, sebbene animato da molta buona volontà e sorretto da una solida preparazione linguistica e filologica generale (ho insegnato greco e latino per molti anni), incontro spesso difficoltà che soltanto l'aiuto di un madrelingua altrettanto volenteroso/a e competente potrebbe aiutarmi a superare. Il terreno di incontro iniziale potrebbe essere un bellissimo racconto di Sanjiin Purev, Marshalyn Khishig, che in breve, una volta appunto risolti alcuni problemi interpretativi specifici, potrebbe essere letto dagli amici del Forum. Chi se la sente di darmi una mano per favore si faccia vivo con il curatore del Forum, Federico, e faccia pubblicare la sua risposta. Offro una disponibilità culturale del tutto disinteressata e quindi ho una sola richiesta, che mi venga offerta una disponibilità parallelamente disinteressata. Ci sono in Italia molti Mongoli per i quali il nostro Paese ha certamente fatto molto. Rispondendo al mio appello, almeno uno di loro potrebbe fare molto per il nostro Paese in campo culturale. Grazie, Paolo Sartori

 

Novembre 2009
UNA RAGAZZA MONGOLA

VENDE CAMERA DA LETTO

Sono una ragazza mongola che vive in Italia e vorrei chiedere se a qualcuno interessa comprare l'arredamento per una camera da letto nuova e molto bella. Purtroppo non posso più acquistarla e non vorrei perdere la caparra. Il prezzo della camera completa è di 2.980 euro e comprende letto, comodini, armadio e cassettiera, tutti in legno di ottima qualità. Chi fosse interessato non dovrà pagare nessuna spesa di spedizione perché è compresa nel prezzo. Allego alcune foto: se qualcuno è interessato darò ulteriori informazioni e immagini. Scrivete a info@mongolia.it che mi girerà l'email. Grazie. Oyuna

 

Novembre 2009

ECCO LA "MAPPA DEL TESORO" ITALIANO A UB

Salve Federico. Grazie che hai inserito nel Forum il mio annuncio. Il negozio si trova dietro Trade & Development Bank, Juulchin street, Baga Toiruu-Chingeltei District come da mappa allegata. Idea di spazio dedicato ai mongoli che vivono in Italia è un'idea superfantastica. Grazie a te per il lavoro che stai facendo per noi. Yadam

Novembre 2009

I PRODOTTI ITALIANI A ULAANBAATAR GRAZIE A YADAM

Salve Federico. Prima di tutto, complimenti per il sito. Sono una ragazza Mongola sposata con un Italiano e vivo a Roma da oltre 10 anni. Questa estate ho aperto ad Ulaanbaatar un piccolo negozio di alimentari importati dall’Italia, per far conoscere i prodotti tipici Italiani alla mia gente. Mi piacerebbe segnalare la presenza del mio negozio nel FORUM, in modo che gli Italiani che vivono o si sono di passaggio ad Ulanbaatar possano avere l’opportunità di comprare sul posto prodotti tipici. Yadam

@ Messaggio lanciato. Complimenti per l'iniziativa e già che ci siamo ne approfitto per un'anticipazione interessante sul nostro sito. Presto ospiteremo uno spazio dedicato ai mongoli che vivono in Italia, in modo che possano avere qui un punto di riferimento per qualsiasi informazione, contatto, consiglio, orientamento. Tutto tassativamente in lingua mongola.

 

Novembre 2009

LA BIENNALE D'ARTE DI NEW YORK

SULLE TRACCE DI UNA FOTOGRAFA MONGOLA

Cari signori, sto cercando di trovare un contatto con l'artista/fotografa Dugarsham Tserennadmid, mongola, che da anni ha fatto la scelta di vivere nomade con la sua tribù. Vorrei conoscerla per proporle un progetto da presentare a New York e in Italia. Potete aiutarmi? Grazie. Pietro F. (NY Biennale Art)

@ Abbiamo avviato una "task force" di amici e collaboratori in Mongolia per riuscire ad avere notizie della grande fotografa (a destra, una delle sue suggestive immagini). Lanciamo anche qui l'appello sperando di avere notizie per poter valorizzare la sua arte e renderla visibile in contesti prestigiosi come la Biennale Art di New York. Per qualsiasi contatto: info@mongolia.it
 

Novembre 2009

UN SOGNO LUNGO 21.000 KM (IN MOTO)

Miei cari, allego la cartina con itinerario dettagliato del mio prossimo viaggio Agosto 2010 insieme alla mia compagna Silvia Diaconov. Partiremo da  Roma ed arrivo ad Ulaanbaatar (Mongolia ), il tutto in moto senza l'ausilio di appoggi, come treni o altri veicoli di sostegno, ma esclusivamente macinando km e km con la nostra Suzuki Hayabusa. Il tutto sarà documentato con immagini digitali, fotografando cartelli vicino ai quali noi siamo in sella alla nostra moto, testimoniando il transito ed  il percorso indicato e attraversando Austria, Romania, Moldova, Ucraina, Russia e finalmente Mongolia. Il viaggio al ritorno verrà sicuramente effettuato ripercorrendo le stesse città, in quanto dalle cartine studiate affrontare altre zone non è cosa (c'è la steppa). I chilometri previsti sono oltre 21.000. Il mio sito è
www.marcellocarucci.it. A presto. Marcello

@ Buona fortuna a Marcello e Silvia: ventunomila chilometri in moto non sono uno scherzo. Attendiamo tutte le testimonianze al ritorno della spedizione, possibilmente con foto che non ritraggano solo cartelli stradali! Ricordo anche che l'amico Filippo Razza ha scritto un bel reportage intitolato "Moto e Mongolia, due simboli di libertà", dove racconta la sua esperienza personale offrendo tutti i consigli per chi vuole raggiungere la Mongolia in moto. L'articolo fa parte della mia guida "Mongolia - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri" (Polaris 2008): approfitto con una certa soddisfazione per ricordare che il volume è già alla seconda ristampa e che, attraverso questo sito, si può acquistare con uno sconto di 5 euro contribuendo pure ad aiutare i bambini di Arvaikheer.

 

Ottobre 2009

MONGOLIA, TERRA D'AMORE

@ Katia e Massimiliano hanno scelto di coronare il loro sogno d'amore in Mongolia, sposandosi con una autentica cerimonia tradizionale. Un'idea suggestiva per rendere il loro matrimonio ancora più speciale ma anche più romantico e destinato a durare. Nella foto che ci hanno inviato, Katia e Massimiliano sono al centro, agghindati con il prezioso abbigliamento mongolo e circondati da testimoni di nozze altrettanto eleganti. Al posto del nostro classico "Sì" avranno detto "Za", il sì mongolo che vale altrettanto se non di più. E' anche un suggerimento per altre coppie che hanno deciso di convolare: sposarsi in Mongolia è un'esperienza unica così come organizzare qui un indimenticabile viaggio di nozze. Molti lo hanno già fatto e adesso sono ancora più innamorati. Perché la Mongolia è una terra davvero magica
 

Ottobre 2009

UN VIAGGIO INCREDIBILE DOVE IL SILENZIO TI ARRICCHISCE

Federico, sono tornata! Che dire? Splendido... forse addirittura poco. Un viaggio che mi ha incantata... posti dove il nulla regna sovrano senza però annoiare, luoghi dove il silenzio non silenzio ti arricchisce, luoghi in cui percepisci la durezza del vivere ma col sorriso negli occhi e sulle labbra del popolo che ci vive, gente abituata alla durezza di un territorio difficile ma con una morbidezza e dolcezza dell'animo incredibili, e poi le aquile con i loro cavalieri kazaki, un surplus di colori volti rughe occhi fantastici. Ines
 

Ottobre 2009

QUEL CIELO DI CRISTALLO TRASPARENTE COME SOLO I CIELI DI MONGOLIA SANNO ESSERE

Quest'estate ho fatto un viaggio in Mongolia di quindici giorni. Non voglio parlare di questa terra sorprendente, vera e a tratti sublime che lei chiaramente conosce meglio di me, ma dello spettacolo di una notte che mai più dimenticherò e credo irripetibile. Uscita alle 2 e trenta dalla gher, rivolto lo sguardo al cielo sono rimasta stupita, sbalordita, incredula, colpita: un cielo di cristallo trasparente, immenso nella sua estensione come solo i cieli mongoli sanno essere perché niente impedisce allo sguardo di arrivare alla linea dell'orizzonte, mandava sulla terra una luce argentea, vitrea. Al centro la via lattea, larghissima, palpitava di diamanti purissimi, il rimanente cielo ospitava stelle come piccoli soli emananti raggi e bagliori intermittenti. Le parole sono incapaci di esprimere le sensazioni che ho provato, non solo di stupore e di meraviglia, ma quasi un senso di paura,c ome avessi visto un mondo proibito ai mortali. Bianca

 

Settembre 2009

ESISTE "IL MAL DI MONGOLIA"? ALTRIMENTI LO INVENTO IO

Ciao Federico, eccomi di ritorno... Sto ancora cercando di riprendermi dallo shock del post Mongolia e quindi scusami se sarò un po' avara di parole. Sono ancora in quella fase (da cui spero di non uscire mai) in cui sei ancora talmente emotivamente  dentro all'esperienza che hai vissuto, che non riesci e non vuoi razionalizzarla, né raccontarla, né tantomeno spiegarla; perché hai paura che le parole non bastino. Anzi, mi correggo, sono sicura che le parole non bastino.Te ne dico una, anche se è svilente e piuttosto limitante: meraviglioso. Tutto. Ma soprattutto la gente, la spiritualità, la cultura. E' andato magnificamente bene il viaggio, ma io non lo chiamerei neppure viaggio... Direi esperienza. Un sogno indimenticabile da cui non vogliamo svegliarci. Esiste già un nome per il mal di Mongolia? Altrimenti mi metto all'opera per inventarlo... Ovviamente stiamo già pensando di ritornare prima possibile... La mia mente ma soprattutto il mio animo è rimasto lì e mi aspetta. Sensazione stranissima. Ma tu lo sai meglio di me. Volevo ringraziarti per tutto. Perchè è anche grazie a te che la Mongolia è entrata nella nostra vita. Grazie ancora e a presto. Cristina B.

@ Davvero, cara Cristina, è molto difficile raccontare le proprie emozioni quando si vive un'esperienza come quella di un viaggio in Mongolia. Tu ci sei riuscita. E lo hai fatto anche attraverso immagini (sopra, un suggestivo esempio) e riflessioni molto profonde che possiamo apprezzare nella sezione DIARIO
 

Settembre 2009

IL BENVENUTO ALLA SCIAMANA

Buongiorno redazione di mongolia.it, mi chiamo Erdenechimeg Ish sono la direttrice della ACADEMY OF THE SHAMANIC RESEARCH (NGO) in ULAANBAATAR e master studente di UNIVERSITA MONGOLA di  ART AND CULTURE. Vi scrivo questo mail perche sarò presto in Italia. Voglio mettermi in contatto con voi perché sono venuta a Italia specificamente per realizzare ceremonie shamanistiche tradizionali nelle Alpi per il festival NAADAM. Previamente sono stata nei Pirenei francesi facendo alte ceremonie e il mio viaggio per Europa e passato per Germania e Holanda, di dove adesso vengo. La mia visita a Italia e importante perché devo realizzare la prossima ceremonia per costruire un cinturone difensore per gli europei e in questo caso italiano. Mi piacerebbe incontrarvi per potere illustrare la mia situazione e insegnarvi il mio lavoro. Purtroppo il mio tempo di istanzia e solo di 1 mese dopo di che dovro tornare al mio paese natale! E di relevante importanza il vostro appoggio, il giorno 4 di ottobre faro una ceremonia tradizionale grazie al appoggio della luna piena. Possiedo molta informazione documentale sul mio lavoro e mi piacerebbe esser documentata questa volta. Moltissime grazie e espero incontrarvi presto. Erdenechimeg Udgan.

@ Ricevere queste email dà una grande soddisfazione perché significa che un piccolo sito di informazioni come il nostro può trasformarsi in uno straordinario veicolo di scambi culturali e umani. Per una volta viva la tecnologia. Incontreremo Erdenechimeg e insieme alla redazione di mongolia.it, cercheremo di coinvolgere altri soggetti interessati all'arte sciamanica e alla sua diffusione in Italia, approfittando così di questa nostra ospite così piacevole e autorevole.

 

Settembre 2009

DI RITORNO DALLA TERRA DEI KHAN PER COMINCIARE UN NUOVO CAPITOLO

Eccoci che siamo tornati dalla terra dei Khan... posto lontano, avvolto da un'umiltà a tratti illimitata, infinita... Il silenzio che ti avvolge appena metti piede nella steppa è dolce, quasi ti culla... pausa... purtroppo la vera "essenza mongola" non la puoi acciuffare in pochi giorni, ciò che dicevi Federico si è avverato palesemente, quasi fosse già stato scritto. Ma vivere tra il nomadismo e l'occidentalismo che in fondo ci portiamo dietro è stato già un ottimo spunto. Questo ci ha permesso di iniziare un nuovo capitolo non ancora vissuto negli altri viaggi... pausa... Potremmo scriverti mail su mail ma queste poche righe bastano, non c'è bisogno d'andare oltre, tu hai semplicemente capito. Grazie, grazie davvero. Paolo, Melissa, Romina, Piero

@ Bentornati. Spero che le dolci "pause" dell'anima che la Mongolia vi ha regalato restino dentro di voi per molto tempo.

 

Settembre 2009

MONGOLIA IN SETTEMBRE: CHE CLIMA TROVEREMO?

Ciao, sono Ines. Settimana prossima parto per la Mongolia, dove farò un giro di tre settimane. Come saranno le temperature che andremo a trovare... considerando anche la vastità del paese. Le guide locali hanno detto di coprirsi perché ci sarà freddo!! Si riesce a quantificare, grossomodo, questo freddo sia  per il giorno che per la notte... Non riesco a capire se bastano dei pile o se occorre un piumino... considerando che io non amo il freddo! Per cui mi sono detta: chi meglio di voi può chiarirmi un po' le idee su cosa portarmi dietro come abbigliamento. Grazie! Non vedo l'ora di partire. Ines
@ Settembre inoltrato è un buon periodo per visitare la Mongolia anche se le temperature sono abbastanza bizzarre: possono esserci giornate di gran caldo alternate a nevicate potenti. Di sera farà fresco tendente al freddo. Quindi un abbigliamento "a cipolla" per il giorno e qualcosa di pesante per la notte. Dipende poi dai luoghi che visiterete e dove dormirete: se in tenda canadese, in gher o in alberghetto. Comunque la Mongolia vi scalderà il cuore.
 

Settembre 2009

IL DELICATO RAPPORTO FRA TURISTI E NOMADI

Buongiorno, è una buona idea quella di stare a dormire nelle tende dei nomadi portando un po' di denaro anche direttamente a loro? Non pretendiamo di capire così la vita delle persone ma di averne almeno una vaga idea e di avere un contatto con loro. Abbiamo l'idea, non so se giusta o no, che se a tutta la popolazione torna utile il turismo magari ci sarà meno gente costretta a lasciare il territorio per andare a popolare i sobborghi della capitale. A noi sembra più brutto passare con le jeep e fermarsi a fare foto... un po’ come allo zoo pretendendo che questo piaccia alla gente del posto. Si cerca di fare i viaggiatori anche se con i tempi di oggi rimane difficile e di danni o cattive scelte alla fine se ne fanno sempre, si cerca il contatto umano ma senza pretenderlo. Ma se ci sfugge qualcosa o c'è un'interpretazione che non abbiamo visto ci farebbe piacere averla. Colgo l'occasione per chiedervi consigli su cosa fare nella zona del Gobi in questa stagione, se ci sono zone magari un po’ meno battute ma interessanti o su come trascorrere un paio di giorni nel deserto (non in fila indiana con altri turisti sul cammello!). O qualsiasi altra idea è bene accetta, noi partiamo il 19 settembre e rientriamo il 5 ottobre. Grazie per questo prezioso sito ricco di informazioni. Un saluto Marta C.

@ Gentile Marta, voi partite secondo me da un presupposto sbagliato: cioé che i turisti, anche quelli come voi animati dalle migliori intenzioni, debbano in qualche modo poter disporre delle popolazioni che visitano. Benissimo entrare a contatto con la gente del posto nel modo più genuino, ma ad esempio dormire nelle tende con i nomadi non deve essere già una decisione presa in anticipo, quasi come se fosse un punto del programma. Non bisogna confondere l'ospitalità con il piacere di ospitare. Se uno straniero bussa alla nostra porta chiedendoci di mangiare e dormire da noi (magari anche pagando) credo che la prima reazione sarebbe quella di paura e di sospetto, se non di stupore e dissappunto. I nomadi mongoli sono decisamente più gentili di noi occidentali, anche se molto più poveri, ma questo non significa che abbiamo il diritto di approfittarne magari in cambio di un po' di soldi, che certo gli farebbero comodo. Un conto è se, durante il viaggio, si entra in confidenza e in amicizia con una famiglia che può offrirvi da mangiare e da dormire (a cui poi lasciare un dono, dei soldi, un ricordo, insomma un gesto di amicizia), un conto è già partire con l'idea che vi ospiteranno sicuramente. Se devo essere sincero, mi ha lasciato amareggiato la frase in cui scrive "a noi sembra più brutto passare con le jeep e fermarsi a fare foto... un po' come allo zoo...". Onestamente non conosco nessuno che abbia nemmeno pensato questa cosa orrenda e mi stupisce che si possa anche lontanamente concepirla per poi prenderne le distanze. Però ripeto non sto criticando le sue parole, ma solo cercando di farle capire che la Mongolia è una realtà molto delicata e un contatto "eccessivo" e non controllato con gli occidentali potrebbe creare problemi seri (com'è successo, ad esempio, con gli Tsaatan). Quindi è importante organizzare viaggi "autentici", ma possibilmente con la presenza di persone del posto che permettono di comunicare e quindi anche capire la realtà dei nomadi e l'eventuale possibilità di interagire con le rispettive famiglie. Una volta sul posto, capirete che la Mongolia è un Paese meraviglioso, per gli scenari naturali e soprattutto umani, e quindi l'ultimo problema sarà quello di "scoprire posti poco battuti dal turismo". Nel periodo del vostro viaggio poi di turisti ne vedrete col contagocce, non servirà cercare percorsi alternativi, soprattutto nell'immenso Gobi. Per fortuna non rischierete di incappare in turisti in fila indiana sui cammelli. Buon viaggio.

 

Settembre 2009

CHE EMOZIONE L'OSPITALITA' DEI NOMADI

Ciao Federico, eccoci qua. Sono trascorse due settimane dal nostro ritorno. Grazie, veramente grazie per i contatti che ci hai dato. Abbiamo trascorso 20 giorni bellissimi: 16 in giro con la guida e l'autista e gli ultimi 4 per i fatti nostri a Ulaanbataar. Eravamo solo noi 4 e quindi è stato molto speciale. Potevamo fermarci quando volevamo e partenze e arrivi erano sempre combinati in modo da non essere sempre di corsa. Quando siamo stati ospiti dai nomadi, poi, non ti dico che emozione. Anche se tu lo sai bene. Comunque la notte più bella è stata in tenda in mezzo al Gobi con la fortuna di avere la luna su di noi e il silenzio intorno a noi. Comunque ti mando una foto almeno vedi che faccia abbiamo. Nei prossimi giorni con calma scriverò le nostre impressioni e il nostro viaggio, magari con altre foto. Ti ringraziamo ancora. Ivan & Rose

@ Grazie a voi, siete proprio carini dentro quello scenario impressionante. Aspetto altre immagini e un racconto più dettagliato della vostra avventura, che arricchiranno il nostro DIARIO


Agosto 2009

MERAVIGLIOSA E FRAGILE MONGOLIA, TRATTIAMOLA BENE

Ciao Federico. Sono Annamaria, come promesso ecco la mia mail dopo il viaggio in Mongolia.Tutto stupendamente bene! Ti devo anche ringraziare per avermi rassicurata prima della partenza. Già al secondo giorno di viaggio, mi son trovata a pensare che se non fossi partita me ne sarei pentita per sempre! E' stato un viaggio importante (seppur breve) da molti punti di vista. Ho già fissato come obiettivo futuro un ritorno in Mongolia. E' un posto veramente ricco di spunti e porterò con me a lungo il ricordo delle persone incontrate (sia dei locali che dei compagni di viaggio dall'Italia). I paesaggi steppici non mi hanno minimamente delusa o annoiata. Seppur abbastanza ripetitivo come panorama in certe zone, sentire il profumo dell'artemisia in fiore mentre "sfrecciavamo" nella steppa o vedere le stupende quanto inattese fioriture fucsia, i rapaci volteggiare, le centinaia di cavalli... Insomma ogni passo una sorpresa. Che dire poi del mitico Gobi e del suo vento, è stato davvero emozionante. Insomma un'esperienza unica ed intensa.

Grazie Mongolia! Mi ha lasciata stupita anche l'organizzazione dei campi gher, acqua ed elettricità mancante a parte era tutto oltre il previsto, non credevo che fossero così attrezzati (un paio di anni fa sono stata ospite di una famiglia kirghiza e mi aspettavo una cosa semplice e spartana). Me ne sono tornata a casa entusiasta ma anche un po' preoccupata per le sorti delle persone che si trovano ad avere a che fare con un flusso turistico che, a giudicare dalle strutture, è in crescita. Spero sempre che la buona educazione delle persone si dimostri e sia forte anche durante "le vacanze" soprattutto in zone così fragili dal punto di vista ambientale (dove ovviamente le persone locali lo sono altrettanto seppur mitici Mongoli!). Questo è quanto. Grazie ancora! Annamaria

 

Agosto 2009

TRA GLI TSAATAN...

Laura C.

@ Mi scrive solo così, Laura. "Tra gli Tsaatan...", la scritta che accompagna questa foto di due persone sorridenti. Evidentemente sa della mia esperienza tra gli Uomini Renna - ormai sono passati dieci anni - che ho raccontato in due libri, quello fotografico "Tsaatan - Gli uomini renna della Mongolia" (per Periplo-Le Cultures 2000, insieme all'antropologo David Bellatalla) e il racconto "Uomini renna - Viaggio in Mongolia fra gli Tsaatan" (Edt 2004). Mi fa piacere rivedere quel bel sorriso, stampato sul volto di persone che vivono in condizioni estreme ma nel rispetto mistico di tradizioni antichissime. Con un ricordo commosso per Gombo, che così avevo descritto in "Uomini renna": "Dice di avere cinquantatré anni, ma il viso graffiato dal gelo e gli occhi velati dalla congiuntivite gli consegnano un fiero aspetto da ottantenne. Quando smonta da cavallo, Gombo è un mezzo uomo che si trascina a compasso sulle gambe arcuate, come un soldatino staccato dal supporto equestre. Appena si rimette in sella, torna a essere un animale mitologico, perfetto. Spalanca la bocca in una risata a tre denti, due in basso a destra, uno in alto a sinistra. Il cuoio rosso della faccia si tira fino quasi a spaccarsi".

 

Agosto 2009

SULLE TRACCE DI ARSCI BARSCI

Egregia Mongolia, ho trovato il suo sito, in cui ho letto che è costituito da esperti della cultura della Mongolia. Forse mi potreste aiutare su un testo che da anni sto ricercando. Ne ho sentito parlare nel libro "Teoria della prosa" di Viktor Sklovskij. E' una storia dal titolo "Arsci Barsci" che narra di un principe che sale una scale per raggiungere il trono e, su ogni gradino, incontra la statua di legno di un animale che gli racconta una storia che gli permette, raggiunta la sommità, di conquistare la saggezza. Per caso avete mai sentito parlare di un testo simile? Vi sarei molto grato se riuscisse a fornirmi qualche informazione. Paolo C.

@ La ricerca è avviata. Se qualcuno avesse notizie di "Arsci Barsci" scriva per favore a info@mongolia.it
 

Agosto 2009

IL SIGNIFICATO DEI COLORI PER I MONGOLI

Ciao Federico, non vediamo l'ora di partire, anche se purtroppo ho saputo che a causa dei nubifragi le vittime sono state molte. Mi spiace moltissimo. Ti chiedo un'ultima dritta: in Mongolia ci sono colori sgraditi o che portano male? Come per esempio il viola a teatro da noi per farti un esempio... Non vorrei ferire la sensibilità di nessuno o fare gaffes clamorose. E ultimissima: nei ristoranti della capitale e dell'hotel a cena possiamo presentarci in tuta e scarpe da ginnastica, o meglio portare qualcosa di meno spartano? Grazie ancora e ci sentiamo al ritorno! Cristina

@ Colori: presto inserirò una nuova sezione su questa guida dedicata proprio ai significati cromatici per la tradizione mongola. In breve, il blu è il più importante perché richiama il cielo, che è il principale riferimento mistico. Però anche il bianco, il giallo, il rosso (e di conseguenza l'arancione) hanno molta rilevanza. Il viola è presente spesso soprattutto nell'abbigliamento, l'unico colore che ha un teorico valore negativo è il nero, anche se ormai soprattutto nella capitale si tende a non formalizzarsi. Tanto meno al ristorante: vestitevi comodi sia nei locali più chic sia, a maggiore ragione, in quelli più alla buona (tipo i guanz, le trattorie tipiche). E godetevi la Mongolia.
 

Agosto 2009

ALLUVIONI: LA SITUAZIONE ORA E' TRANQUILLA. LA MONGOLIA VI ASPETTA

Sono una coordinatrice di Avventure nel Mondo appena ritornata dalla Mongolia. Vorrei rassicurare i turisti in partenza che non vi è alcuna sorta di pericolo, ed anzi invito caldamente a partire e visitare questo meraviglioso Paese. L'unico piccolo disagio è stato di brevi tratti di pista melmosa che gli autisti locali affrontano con i loro Uaz senza problemi. Anche la zona Altai è assolutamente praticabile ed il Sud dei Gobi poi non ha quasi visto la pioggia.
Questo per informazione diretta a beneficio di quanti si pongono comprensibili interrogativi. Partite e non ve ne pentirete. Gianna O.


Agosto 2009

MACCHIA MONGOLICA: VOGLIA O ORIGINE GENETICA?

Buongiorno, vorrei conoscere - se è nota - la percentuale di europei che presenta la cosiddetta "traccia mongolica".

Io ce l'ho dalla nascita sul gluteo e può essere facilmente scambiata per un livido, perché è di colore blu. Potrebbe trattarsi della traccia mongolica o è più probabile si tratti di una voglia? Mia mamma sostiene che la sua nonna materna ne aveva una identica per forma colore e posizione. Ne deduco che potrebbe essere genetica e regressiva, è corretto? Vi ringrazio. Claudia C.

@ Gentile Claudia, chi ti risponde ha cercato di documentarsi al meglio sulla “tache mongolica” e ha scritto un breve pezzo per mongolia.it. Vai alla sezione Macchia mongolica. La letteratura in merito è davvero scarsa, gli ultimi studi fatti riportano le seguenti percentuali di incidenza di questo particolare segno per ciascuna razza: Asiatica: 95-100% - Africana orientale 90-95% - Nativa americana 85-90% - Ispanica 50-70% - Caucasica (razza bianca) 1-10%. Come vedi la frequenza di bambini bianchi che nascono con la tache è veramente minima. Io l’ho avuta dalla nascita fin dopo i 30 anni e ad ogni visita medica mi sentivo chiedere se ero caduta! La maggior parte degli esperti parla di origine genetica, a me piace pensare che sia un segno di appartenenza alla stirpe dei Mongoli, visto che amo i grandi spazi, il silenzio e soprattutto i cavalli. Non so dirti se nel tuo caso si tratta di una “voglia”, un dermatologo può darti una risposta più esauriente, ma tieni presente che non tutti conoscono la tache. Intanto seguici e prova a vedere se le immagini e le storie che raccontiamo ti emozionano nel profondo, magari scoprirai una lontana antica e affascinante seconda patria. Un abbraccio praticamente fraterno! Mara

 

Luglio 2009

ALLUVIONE: PARTIRE O NON PARTIRE?

Buongiorno, sono Annamaria e scrivo per sottolineare l'efficacia del vostro sito. Sono in partenza per la Mongolia e cercando gli ultimi aggiornamenti sulla situazione locale sono venuta a conoscenza del problema alluvione. Grazie, su nessun altro altro sito ho trovato informazioni in merito. Ora mi trovo nella situazione di dover decidere se partire lo stesso dopodomani o no. Io sarei dell'idea di rinunciare, non conosco il posto, non conosco la lingua e in queste situazioni forse sarebbe andarsi a mettere nei guai e magari essere di peso ai locali. Non so proprio cosa decidere.... Avete qualche consiglio? Grazie! Annamaria

@ Il mio consiglio è quello di partire. Gli amici in Mongolia mi riferiscono di una situazione drammatica ma in fase di risoluzione e comunque geograficamente circoscritta. Ci sono dei collegamenti difficoltosi e delle strade interrotte, ma la Mongolia è talmente vasta e selvaggia che le alternative sono immense. Grazie per le belle parole sul sito.

 

Luglio 2009

QUOTIDANI MONGOLI

E' possibile vedere qualche pagina di un quotidiano mongolo? Mi interessa come appaiono lo scritto, l'impaginazione, i caratteri. Grazie infinite. Flavia Z.

@ Ecco un paio di ritagli del quotidiano "Onoodor", che significa "Oggi". L'editoria giornalistica mongola sta facendo passi da gigante negli ultimi anni con nuove testate che nascono, segno di una maggiore libertà di espressione acquisita soprattutto dopo la scissione dall'Unione Sovietica del 1991, ma anche con una professionalità decisamente più brillante, nella stesura dei testi, nella grafica e nella completezza dell'informazione. Per gli stranieri, ma anche per i mongoli dagli orizzonti più ampi, esistono a Ulaanbaatar due affermati settimanali in lingua inglese che si intitolano "UB Post" e "Mongol Messenger". Sono un po' l'ancora di salvezza per i visitatori che, una volta sbarcati in Mongolia, vogliono sapere cosa succede nel Paese e nel mondo.

 

Luglio 2009

AFFITTO APPARTAMENTO A ULAANBAATAR

Cari amici di Mongolia.it, sono una ragazza mongola e vorrei proporvi l'affitto di un nuovissimo appartamento nel centro della capitale Ulaanbaatar, a un centinaio di metri dalla piazza centrale Sukhbaatar, proprio accanto al Palazzo dei Bambini. La casa è molto grande (circa 120 metri quadrati) e luminosa, con due ampie camere da letto, due bagni, una grande cucina collegata al salotto, televisione via cavo che trasmette anche canali italiani. Il prezzo è di 420 euro al mese, un affare per chi avesse intenzione di alloggiare a Ulaanbaatar. Grazie, Tunka

@ Chi fosse interessato può scrivere a info@mongolia.it, gireremo la richiesta all'interessata.
 

Luglio 2009

IL SALUTO DI PADRE ERNESTO

DALLA MISSIONE DI ARVAIKHEER

Carissimo Federico, spero che la vostra avventura Mongola si sia conclusa bene anche se penso abbiate trovato delle giornate fredde lungo il percorso. Ma anche questo fa parte delle sorprese e delle bellezze della Mongolia. Io ti scrivo per ringraziarti prima di tutto per la graditissima visita tua e del gruppo ad Arvaikheer. Hai proprio deviato il percorso per venirci a trovare! Il mio ringraziamento è per te per il grande affetto con cui segui il nostro lavoro oramai da qualche anno. La missione, diceva un saggio missionario è azione corale, non il canto del solista. C'è chi sta da qualche parte a darsi da fare e altri che da lontano seguono e sostengono e in entrambi i casi si contribuisce insieme. Per tanto affetto e tanta delicatezza grazie tantissime Federico.
Qualche notizia locale. Ultimamente purtroppo, come chiesa cattolica, abbiamo avuto un sacco di ispezioni da parte di commissioni statali. Sembra che si voglia applicare in maniera severa e restrittiva le leggi riguardanti le attivita' religiose. Diverse nostre succursali sono state chiuse ad attività religiose. Appena ieri notte hanno rotto diversi vetri della parrocchia del Buon Pastore che si trova giusto dietro l'UB PALACE per un atto di vandalismo. Per fortuna ad Arvaikheer abbiamo tutti i permessi (o quasi perché manca sempre qualche firma). Si ha quasi l'impressione che ci
sia una crescente antipatia verso lo straniero.  Molti attribuiscono questo alla recente campagna per l'elezione presidenziale durante la quale i vari contendenti hanno cavalcato molti temi nazionalistici (risorse minerarie,
identità nazionale...).  Altri parlano di reazione alla povertà crescente sopratutto alla capitale. Speriamo siano solo eventi sporadici.... Carissimo Federico ancora un grande grande grazie e mi raccomando da noi sei
sempre di casa. fr. Ernesto da Arvaikheer

@ Carissimo Ernesto, grazie per le tue preziose parole e per la disponibilità. Il nostro incontro di giugno è stato estremamente emozionante, tutti gli amici che erano con me hanno dei ricordi bellissimi di quella giornata così come della dolcezza della Mongolia e dai suoi paesaggi naturali e umani. Mi spiace invece leggere del clima un po' ostile che si è creato in Mongolia
nei confronti delle missioni e delle attività religiose. Tienimi aggiornato per favore anche su questo. Ci vediamo prestissimo, un abbraccio a te e a tutti i bambini.
Nella foto sopra:
padre Ernesto con alcuni dei bambini seguiti dalla Missione della Consolata ad Arvaikher. Vedi sezione Aiuti umanitari con i dettagli per aiutare i nostri amici che stanno facendo un lavoro eccezionale per la Mongolia.

 

Maggio 2009

FOTO DELLA MONGOLIA PER LE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE

Stimato Signor Federico, posso far uso di alcune delle sue bellissime foto? Non so se sarò capace di "stralciarle", ma pima ancora di tentare la prova voglio sapere se mi è permesso... Se mi permetterà di usarle non mancherò di mettere il nome dell'autore, meglio, il nome dell'artista. Buona  campagna estiva pro-Mongolia. Con stima e riconoscenza. Sr. Adriana Bricchi (Figlie di Maria Ausiliatrice)

@ Cara Suor Adriana, è sempre un piacere ricevere i suoi messaggi. Naturalmente può utilizzare come vuole le mie immagini, anche se non sono proprio dei capolavori. Sono solo contento se lo farà, considerato tutto quello che di prezioso state facendo per gli amici mongoli (vedi sezione Sos - Aiuti umanitari). Approfitto per ricordare che il materiale (testi e fotografie) del sito mongolia.it può essere utilizzato ma solo senza scopi di lucro e dopo un'opportuna richiesta di permesso a info@mongolia.it. Spesso trovo immagini o stralci realizzati dalla nostra redazione su altri siti, senza nemmeno la fonte citata. Non è una tragedia, ma è solo questione di correttezza per una civile e trasparente convivenza nella Rete.  

 

Maggio 2009

L'ECLISSE TOTALE IN MONGOLIA DA RIVIVERE IN TV

Buongiorno Federico, volevo segnalarti che sabato 30 maggio alle ore 23.00, sul canale satellitare 404 Nat Geo Adventure di Sky  e in replica domenica 31 maggio alle ore 14.00 e 18.00, andrà in onda un breve filmato sul viaggio che ho effettuato in Mongolia a luglio-agosto del 2008 in occasione dell'eclisse totale di sole.

In pratica si tratta di un breve, ma breve filmato di circa 3/4 minuti all'interno della trasmissione Blog Notes 2: "Racconti di viaggio, consigli, disavventure vissute dai protagonisti della community di Nat Geo Adventure… Blog Notes è tutto questo!". Se ti ricordi all'interno del tuo forum avevi già parlato di noi sia a Settembre che Ottobre 2008. In questo viaggio ci aveva accompagnato la graziosa Dulam. Spero che questa segnalazione ti sia gradita a te ed eventualmente a tutti gli amici di Mongolia.it. Ciao. Antonio Finazzi

@ Già inserita la notizia nelle News. Grazie per darci la possibilità di rivivere l'eclisse totale.

 

Maggio 2009

LIBRI, FILM, SUONATORI E POETI PER CONOSCERE LA MONGOLIA

Salve! Mi presento, sono uno studente di chimica all'università di Pisa. Vorrei chiedervi un favore. Ho "vinto" un posto per uno scambio giovanile in Mongolia con l'associazione Lions. Saremo una trentina di ragazzi da tutto il mondo (due dall'Italia) e le attività sono organizzate dal gruppo Lions di Ub. La prima settimana saremo ospiti in famiglia, le altre due credo che dormiremo in tende gher. In realtà non so quasi nulla di quello che ci faranno fare: sto aspettando che mi rispondano. Nel frattempo sarebbe molto importante per me cominciare a conoscere un po' di cultura mongola in Italia... ho preso la guida Polaris e me la sto leggendo ma... vorrei sapere da voi se mi consigliate qualche libro in particolare, qualche film, suonatore, poeta. Mi piace molto come vivete lo spirito mongolo, e vi avrei volentieri accompagnato in un viaggio in quella terra che dev'essere veramente intensa. Grazie dell'attenzione. Nicolò

@ Buongiorno Nicolò, grazie per il gradito messaggio e complimenti per lo spirito con cui ti stai avvicinando a questa terra straordinaria, intensa come la definisci giustamente tu, che è la Mongolia. Ah, grazie anche per aver preso la mia guida Polaris (soddisfatto o rimborsato, anche se la percentuale per l'autore finisce ai bambini della missione di Arvaikheer). Nelle varie sezioni del sito ho già messo qualche indicazione (e implicito suggerimento) su libri, film, dischi, eccetera. Per riassumere, ti suggerisco di leggere Galsan Tschinag, considerato lo scrittore mongolo (vivente) più importante, oltre all'antica Storia segreta dei Mongoli; per quanto riguarda i film, sono molto suggestivi "La storia del cammello che piange" e "Il cane giallo della Mongolia". Restiamo in contatto e arrivederci in Mongolia.


Maggio 2009

SEI DOMANDE DA UN MONGOLRALLISTA

Ciao Federico, ti ricordi sono Alessio il ragazzo che qualche tempo fa ti inviò una mail di richiesta sponsorizzazione alla Mongol Rally. Mi piacerebbe chiederti alcune cose sulla Mongolia data la tua esperienza. Come potrai immaginare i preparativi fervono e con essi anche le domande, quindi passo subito al sodo:
1) Come comunicare con l'Italia?
2) Ci dobbiamo preoccupare di avere sempre taniche di benzina e acqua potabile in più?
3) Quando e con quale compagnia prenotare il volo di ritorno?
4) Le strade migliori in fatto di percorribilità e bellezza?
5) Calcolando che è una Panda tipo vecchio che accorgimenti usare sulle strade mongole?
6) In generale cosa da sapere? Ancora mille grazie e forza Mongolia! Alessio

@ Ciao Alessio, rispondo rapidamente alle tue domande, attingendo anche a quello che ho scritto nella guida Polaris che sto aggiornando per la seconda edizione.

1) Comunicare con l'Italia: normalmente (dipende dalla compagnia telefonica) bisogna comporre 00139 più il numero con prefisso intero. Puoi chiamare dal cellulare oppure dall'ufficio postale vicino alla piazza principale di Ulaanbaatar o delle città più grosse; oppure acquistare una scheda telefonica prepagata con la sim da inserire nel tuo cellulare 

2) Dipende in che zone andate e che itinerario scegliete. Allo State Department store, il grande magazzino nel centro della capitale, e in altri negozi vendono mappe dov'è segnalata la presenza di distributori di benzina. Attenzione perché non sempre c'è l'omino pronto ad aspettarvi. A volte, in zone remote, bisogna attendere molto o sperare che qualche nomade di passaggio avverta il gestore. Generalmente i fuoristrada dei mongoli dispongono di doppio serbatoio per evitare di restare a secco. L'acqua è sempre preziosa, quindi portatene più che potete. E' vero che sono molto frequenti corsi d'acqua cristallini ma state attenti che spesso qui si annidano i colibatteri provenienti dagli animali che passano dai fiumi, laghi e torrenti e qui si abbeverano.

3) Ci sono le millennium road asfaltate che collegano alcune delle principali città ma sono anche le meno belle e avventurose. Anche qui le mappe vi aiuteranno ma attenti che spesso vengono indicate arterie che sembrano autostrade e invece si rivelano piste tortuose da percorrere a 10 all'ora.

4) Una Panda di tipo vecchio ma anche di tipo nuovo avrà sicuramente delle difficoltà, se consideri canche i fuoristrada più attrezzati a volte segnano il passo. I mongoli preferiscono i vecchi mezzi sovietici rispetto alle più tecnologiche jeep giapponesi perché, nel momento in cui qualcosa si rompe, fuoristrada spartani e meccanici sono più facili da riparare, mentre quando c'è di mezzo l'elettronica sono guai seri.

5) "In generale" c'è tanto da sapere ma vale la pensa scoprirlo da soli. Sempre forza Mongolia.

 

Maggio 2009

"UN UOMO LIBERO PUO' DIVENTARE GENEROSO, BUONO E SINCERO"

Caro Federico, grazie per avermi risposto, non sarò più solo e da ora in poi non dico più che sono unico mongolo in Italia! Agli italiani vorrei solo dire che chi ama i mongoli deve amare le anime dei mongoli, perché le anime di mongoli sono come la sua grande prateria e steppe, perché sia il verde e il deserto rendono agli uomini il senso della libertà; la libertà è base di tutto, un uomo libero può diventare generoso, buono e sincero. Bayarta da Badamsuren

Maggio 2009

BENVENUTO A UN AMICO DELLA MONGOLIA INTERNA

Salve sig. Federico Pistone, piacere, prima di tutto vorrei farti la mia più grande congratulazione per il sito! E' bellissimo! Io sono un mongolo, mi chiamo Badamsuren, ma cittadino cinese, sono da 15 anni in Italia, e ho quasi sempre vissuto e vivo ancora qui a Prato. Provengo dalla Provincia di Xinjiang (Zuun-gar) e luogo remoto dal centro della Cina e sono nato in un piccolo paese si chiama Bortala al confine con Kazakstan, si trova sud del Altai. Mi sono laureato in letterature e lingue e tra cui ci sono mongola, giapponese e cinse. Nel 84 sono tornato a Capoluogo Urumqi e ho lavorato come giornalista di radio per 8 anni. Poi nel 93 sono arrivato in Italia. Se per caso ti serve qualcuno in Cina o della lingua cinese qui ci sono io. Grazie mille! un abbraccio da Badamsuren

@ E' un piacere ospitare in questo sito un amico della Mongolia Interna, cioé quella che fa a capo a Pechino. E per di più un giornalista. Attendo altre informazioni sulla tua vita e la tua attività e lanciamo già un appello per chi ha bisogno di traduzioni italiano-mongolo-cinese Badamsuren è pronto. Grazie, a presto
 

Maggio 2009

AIUTARE LA MONGOLIA E AVERLA SEMPRE CON SE'

Ciao Federico, è da un po' che non scrivo ma non mi sono certo dimenticata di te, del tuo bellissimo sito e della Mongolia alla quale il mio pensiero corre sovente! Le notizie che ricevo da Ulaanbaatar sui "miei "bambini sono sempre molto confortanti: frequentano il centro diurno di Save The Childdren e studiano informalmente per saper leggere e far di conto. Ora, con l'aiuto di un amico italiano che sta in Norvegia, sto studiando un piano di solidarietà per il centro di accoglienza per bambini di strada... ma ti dirò meglio quando avrò dettagli più concreti da comunicarti! Incrocia le dita!! Ora arrivo all'altro motivo della mia mail: esprimere un piccolo desiderio! Mi piacerebbe tanto portare un oggettino tipico (che sia un anellino o un braccialetto) che venga da quella meravigliosa terra per "portarla" sempre con me. Più volte ho visitato la sezione "shopping" e le cose esposte sono bellissime e per una nobile causa, ma poco "portabili" per me. Così vorrei chiedere a te o a qualche amico della Mongolia, prossimo ad un viaggio, se può realizzare questo desiderio. Io pagherei in anticipo anche un "surplus" da devolvere al progetto umanitario delle Suore della Consolata. Grazie mille ! Un abbraccio. Simona

@ Cara Simona, grazie per le tue iniziative e per i tuoi pensieri sempre preziosi. In attesa del "piano di solidarietà" per i bambini di strada, posso senz'altro prenderti io un "ricordino" dalla Mongolia ma potrebbe essere un'idea ancora migliore metterti in contatto diretto con i Missionari della Consolata, in particolare con suor Lucia suorlucy@hotmail.com. Sono persone davvero straordinarie, che consentono alle donne di Arvaikheer di guadagnare il denaro per sopravvivere grazie ai lavori artigianali che realizzano, tutti molto belli e in stile tradizionale autentico. Ecco il loro piccolo catalogo che fra l'altro aggiorneremo presto con dei nuovi arrivi. Potresti scriverle e decidere con lei uno o più oggetti da scegliere.

 

 

Maggio 2009

UNA NUOVA STELE DI ROSETTA
PER AVVICINARE L'ITALIA ALLA MONGOLIA

Caro Federico, lo so, sono un rompiballe e di questo, in parte sinceramente mi scuso. Forse non dispongo dello spirito giusto per unirmi agli appassionati della Mongolia che partecipano al Forum, ed infatti non posseggo neppure una macchina fotografica, mancanza grazie alla quale evito di condividere con altri le immagini dei miei viaggi, forse dovrei tenere per me i miei mugugni e le mie lamentele oppure aprire un Forum tutto mio e solitario... ma, come vedi, resto fedele al vostro, di Forum, e spero di stimolarvi e pungolarvi verso interessi a mio avviso troppo trascurati. Ad esempio, ho appena letto, nell'originale e nella traduzione, la lettera inviata dal nuovo ambasciatore. Perché privare i lettori del modesto piacere di leggere quello che l'ambasciatore ha effettivamente scritto,invece di fornir loro una specie di interpretazione a senso del testo? Sono l'ultimo dei dilettanti, lo ribadisco persino con orgoglio, oltre che con la piena consapevolezza dei miei limiti, e mai tradurrei per il pubblico la lettera, che per me è soltanto un nuovo ambito di esercizio e di umile tirocinio, ma perchè non chiedere a qualche Mongolo di madre lingua una traduzione precisa? Mandami pure a quel Paese, che con la maiuscola potrebbe anche essere la Mongolia, lo accetto, ma aiuta il Forum e l'associazione, per i quali già fai tanto, ad impegnarsi maggiormente per la conoscenza e la diffusione della lingua! Non credi che una traduzione precisa avrebbe potuto fornire utile materiale di lavoro per qualche appassionato, costituendo insomma una specie di seconda Pietra di Rosetta? Quando era inimmaginabile, non solo impossibile, ottenere persino un centimetro quadrato di carta scritta in mongolo, riuscii a farmi inviare da Mosca, e puoi immaginare con quale fatica e con quali suppliche, dati i tempi e l'ambiente,una copia del vecchio Unione Sovietica mongolo e poi, procuratamene una copia in inglese, russo ed italiano, cominciai a confrontare gli articoli parola per parola. Avessi avuto allora a disposizione un Forum come il vostro ed una lettera come quella dell'ambasciatore tradotta fedelmente... Un caro saluto e scusa il disturbo, ma a volte ho l'impressione di essere una vera e propria vox clamantis in deserto, che poi tanto deserto non è, visto che lo popolano turisti, fotografi, diaristi, operatori umanitari, ambientalisti, innamorati eccetera, tutti insomma, tranne cultori della lingua. Il solito rompiballe. Paolo S.

@ Più che rompipalle ti definirei la voce della coscienza. Che ogni tanto arriva a ricordarci di "rigar dritto". L'idea della stele di Rosetta, per cercare di dipanare una lingua impossibile se non dopo studi cocciuti e pratiche quotidiane, è suggestiva ma poco praticabile. Io stesso, nei miei frequenti viaggi in Mongolia, cerco di arrabattarmi nella lingua locale ma ogni volta è un'umiliazione. Diciamo che i mongoli si sorprendono piacevolmente quando casualmente azzecco la frase giusta e mi fanno un sorriso di compassione. Ma pensare di tenere un discorso fitto su Gensis Khan o sulla preparazione dell'airag, ecco, quello cerco di evitarlo per non incorrere in errori che potrebbero costarmi caro. Così, per tradurre il documento in mongolo-cirillico che mi ha inviato l'Ambasciatore ho consultato due amici madrelingua, sperando in una traduzione letterale, parola per parola, come anche tu avresti gradito. Entrambi mi hanno dato la versione che ho pubblicato, garantendomi che era quella completa. E cioé: "Desidero inviare a te e allo staff del sito mongolia.it ringraziamenti per la promozione della Mongolia e dei Mongoli soprattutto per l'aggiornamento del materiale interessante e delle immagini relative. Auguro a tutti voi il successo per la vostra attività di sviluppo nelle relazioni tra Italia e Mongolia". Firmato l'Ambasciatore J. Enkhsaikhan (23 marzo 2009). Come contraddirli? A questo punto ti ributto la palla, a te che sei un conoscitore puntiglioso della lingua mongola, per chiederti l'esatta e integrale traduzione della missiva. E vediamo se la stele prende vita. Per quanto riguarda la presenza di uno spazio "made in Mongolia" all'interno del sito, ho da poco stretto contatto con lo studente mongolo in Italia Serjgochoo (si fa chiamare Sergio per comodità di noi italiani un po' gnucchi), che ha già un sito (rigorosamente in lingua mongola): http://italiinmongolchuud.blog.banjig.net:80/index.php. A lui ho chiesto di creare uno spazio all'interno di www.mongolia.it, autogestito dai mongoli che vivono in Italia e che abbia la doppia lingua per poter condividere iniziative, riflessioni, incontri e per avvicinare ulteriormente le nostre culture.   

 

Aprile 2009

GUIDARE IN MONGOLIA. NON BASTA LA PATENTE INTERNAZIONALE
Un ciao, in giugno andrei in Mongolia, volevo sapere se ci vuole la patente internazionale, qualcuno mi ha detto che non vale per la Mongolia ma soltanto quella mongola. Mi sembra assurdo che possano solo guidare i mongoli. Spero in una risposta a breve, grazie dell'attenzione e buon lavoro. Augusto

@ La Mongolia si distingue dagli altri paesi del mondo anche in questo campo. La patente internazionale viene virtualmente riconosciuta ma guidare sulle piste mongole è del tutto sconsigliato per varie ragioni: non esistono ancora agenzie di noleggio, tipo Hertz o Avis e quindi bisognerebbe partire dall'Italia con la propria auto (come fanno gli arditi del MongolRally) o chiedere a qualche cittadino mongolo di "prestarvi" un mezzo di trasporto in loco, ma difficilmente i mongoli si fideranno. Non tanto perché ci ritengono scarsi alla guida, ma perché muoversi in questi territori è estremamente difficile, anche per gli stessi mongoli. Le strade sono per la quasi totalità piste durissime nella steppa o nel deserto, e basta un acquazzone per cambiare l'intero scenario. Gli ostacoli naturali sono ovunque (fiumi improvvisi, rilievi invalicabili, passaggio di animali selvatici...) ma la difficoltà maggiore sta nell'orientamento. Anche con la più aggiornata delle mappe il rischio di finire fuori rotta è sempre in agguato. Perfino i driver mongoli più esperti devono spesso fermarsi alla prima gher per chiedere informazioni agli abitanti del posto. C'è un altro aspetto che non va sottovalutato: gran parte dei fuoristrada che viaggiano in Mongolia hanno il volante incredibilmente duro e ci vuole una preparazione fisica non indifferente per affrontare ore e ore di guida. 


Aprile 2009

AL MONGOL RALLY CON IL MAGGIOLINO

Vorrei complimentarmi con voi per il sito e le iniziative promosse. Non vedo l'ora di vedere la Mongolia direttamente con i miei occhi. Vi scrivo appunto per questo: ho trovato il vostro sito leggendo il libro Mongolia, di Federico Pistone, e siccome quest'estate spero di partecipare al Mongol Rally vorrei chiedervi alcune informazioni. Sono appassionato di maggiolini d'epoca e vorrei visitare la Mongolia con questo mezzo. Purtroppo da quest'anno il governo Mongolo (giustamente) non permetterà più l'ingresso di veicoli con più di dieci anni, per non inquinare lo stupendo paese che è ancora. Sono convinto però che un'auto come il Volkswagen maggiolino abbia un alto valore storico e che quindi non vada considerato alla stregua delle altre auto. Arrivo dunque al punto: visti i vostri ottimi contatti con la Mongolia, avreste qualche consiglio per un viaggiatore particolare come me per riuscire nell'impresa di vedere la Mongolia attraverso i finestrini di un mezzo tanto amato nel mondo? Vi ringrazio dell'aiuto che vorrete darmi. Jacopo

@ Risponde l'amico Michelangelo, protagonista di numerosi Mongol Rally e titolare del sito www.mongolrally.it 

Buongiorno a tutti, rispondo subito a Jacopo sui dubbi riguardo al Mongol Rally. Da quest' anno, la Mongolia vieta l' importazione (non l' ingresso) di mezzi con più di 10 anni dì età. Questo vuol dire che è possibile entrare in territorio mongolo e circolare anche con mezzi molto vecchi, ma è impossibile lasciarli in Mongolia. Per questo motivo The Adventurist, l' organizzazione inglese che promuove il Mongol Rally, invita gli iscritti a partire con mezzi recenti, in quanto uno degli scopi della manifestazione è quello di lasciare le macchine in beneficenza all' arrivo in Mongolia. Ciò nonostante, ci saranno diversi teams che quest' anno parteciperanno con macchine molto vecchie, ma saranno obbligati a riportarle indietro, spedendole via mare (scelta abbastanza cara) o tornando in Europa via terra attraverso la "breve" strada nord in Russia. Quindi Jacopo, puoi benissimo partire con il Maggiolino, ma sappi che dovrai attrezzarti per portarlo indietro. Al riguardo, ti informo anche che hai tempo fino al 30 Aprile, per comunicare a The Adventurist l' intenzione di riportare indietro il veicolo con il quale parteciperai al Rally. Se può esserti utile, abbiamo tradotto l' "Adventure Handbook", il manuale che l'organizzazione mette a disposizione dei Teams che partecipano al Mongol Rally.
Lo trovi qui: http://www.mongolrally.it/?page_id=2. Spero di aver risposto ai tuoi dubbi... Buona giornata. Michelangelo
 

Aprile 2009

LA BUONA PASQUA DELLE MISSIONARIE IN MONGOLIA
Approffittando del suo "amore" per la Mongolia, e rimanendone contaminata, in grazia sua mi aggiorno sulla geografia di quella misteriosa nazione e rafforzo i sentimenti di riconoscenza  per chi la presenta con arte e intelligenza. Buona Pasqua e perché sia tale preghiamo perché aumenti in noi la fede e la speranza, anche in questo tempo in cui tanto si parla di morte, ma la morte, anche se non si può evitare non è l'ultima parola. Buona Pasqua di resurrezione! Riconoscente Sr. Adriana Bricchi fma

@ Siamo noi a essere riconoscenti per le sue profonde parole e per quello che i missionari, come le vostre Figlie di Maria Ausiliatrice, stanno facendo con coraggio e sacrificio per la Mongolia. Grazie

 

Aprile 2009

IL CIRCO, I CAVALLI E IL CONTORSIONISMO

Buongiorno, complimenti per il sito. Avete notizie sulle arti del circo in Mongolia? Grazie, Valeria C.

@ Risponde Alberto Colombo della redazione di mongolia.it:

Gentile Valeria, personalmente ho assistito a una esibizione del circo nazionale due anni fa e la parte predominante era dedicata ai cavalli, vista la grande importanza di questo animale nella vita dei nomadi di questo paese. Penso che invece nelle uscite estere il contorsionismo sia l'elemento che contraddistingua il circo mongolo. Le allego copia di un articolo (vedi ritaglio sopra) e le segnalo anche il sito di un circo privato mongolo: www.circusmongolia.mn

 

Marzo 2009

ALEKSANDER, DAL MARE ALLA MONGOLIA 

Buona sera Federico. So che hai già potuto dare uno sguardo ai miei Lavori ed avrai notato che il viaggio compare spesso come tema centrale. Non per nulla la maggior parte dei materiali con cui lavoro mi sono stati donati dal mare stesso. Essi sono, per me, ancora pregni delle inenarrabili storie di ciò che hanno “vissuto” fino ad approdare su spiagge e scogli. Ma questa è un’altra storia. Veniamo al punto. Vedo dal sito che la tua area di specializzazione è l’Asia Centrale, in modo particolare la Mongolia  (Paese che prima o poi visiterò grazie anche al tuo prezioso sito). Su un mio Lavoro (tavolino) compare la cartina di quest’area. Ti invio una foto anche se mi sono reso conto che in essa non si vede perfettamente ciò che può interessarti. Ti lascio con una frase di uno dei padri dell’arte del viaggiare, Ibn Battuta: "Chi non viaggia non conosce il valore degli uomini”. Aleksander

@ Aleksander è il nome d'arte di Alessandro Broccoletti, un singolare artista che realizza opere raccogliendo "reperti di mare" e restituendo loro una nuova anima. Un "bambino over 40", come si autodefinisce, che "crea oggetti che ci parlano del viaggio affrontato da quei legni con un proprio vissuto per arrivare a noi". Il suo sito, tutto da esplorare, è www.iskandart.it, ispirato alla città di Alessandro Magno. Nei suoi lavori c'è tutto il desiderio antico di viaggiare, ma anche la consapevolezza delle radici e del ritorno. "Se aspetto il domani - dice Aleksander - potrei avere solo un rimpianto. Coltivo l'esperienza che è figlia dell'azione".

 

Marzo 2009

UN FRASARIO PER RISOLVERE I PROBLEMI DI COMUNICAZIONE

Salve, vi scrivo da Tivoli (RM). Un mio concittadino s'è fidanzato con una giovane mongola, al momento impegnata - ovviamente - a imparare l'italiano. Purtroppo, i due ragazzi hanno difficoltà a trovar un buon dizionario. Siccome sono laureato in cinese, si sono rivolti a me pensando potessi dar loro un consiglio. Così, navigando sulla Rete, ho trovato il vostro bel sito e ho pensato di scrivervi: spero possiate darmi buone notizie e suggerirmi un dizionario affidabile. Cordialmente. Marco C.

@ La soluzione migliore è il nuovo frasario Italiano-Mongolo, curato dall'Associazione Soyombo per la casa editrice Poliglossa. Gli autori sono una garanzia: Otgonbayar Chuluunbaatar e Paula Haas. Non è solo un dizionario ma un vero e proprio manuale pratico per comunicare agevolmente in mongolo, e viceversa, in ogni situazione: 150 pagine fitte, oltre tremila voci, centinaia di frasi con grafia cirillica e pronuncia in caratteri latini. Per ricevere una copia del frasario, al costo di 16,50 euro più spese di spedizione (2,5 euro a copia) scrivere a giuseppe.trabattoni@gmail.com.

 

Marzo 2009

UN NUOVO CORSO NEI RAPPORTI FRA ITALIA E MONGOLIA

Gentile Federico, leggo con soddisfazione della venuta del nuovo Ambasciatore, con sede in Austria. Quindi deduco dovremo rivolgersi a loro invece che alla sede francese. Spero che sia il primo passo per la sospirata apertura di una sede consolare in Mongolia. Non tanto per noi in Italia ma per i nostri amici o parenti in Mongolia che ogni volta decidono di voler fare una visita da noi, diventa una avventura il trasferimento a Pechino, e l'umiliazione e pazienza che si deve sopportare quando ci si presenta allo sportello del nostro ufficio visti in ambasciata. Oltre al fatto, come ho più volte detto, che con l'apertura di rappresentanza diplomatica in Mongolia si potrebbero attivarsi numerose azioni, manifestazioni di solidarietà e aiuti. Un saluto a voi tutti. Alfonso e Ariuntuya.

@ Il nuovo ambasciatore Jargalsaikhan Enkhsaihan ha confermato tutta la sua disponibilità e quindi è lecito sperare davvero nei miglioramenti tanto attesi e sospirati. Lui ha chiesto solo un po' di tempo per prendere conoscenza della situazione e per operare di conseguenza.

 

Marzo 2009

SODDISFAZIONE PER IL NUOVO AMBASCIATORE

Ciao Federico, ho letto con immenso piacere che ci sarà un nuovo ambasciatore mongolo in Italia. Non puoi capire la gioia... Primo perchè finalmente è stato riconosciuto il valore di chi come te, Colombo e Ventura hanno lavorato per la Mongolia senza nessun contatto "diplomatico" di appoggio e con immagino tante difficoltà. Secondo perché finalmente è stato riconosciuto il rapporto che lega le nostre due nazioni da ormai molti anni. Terzo perché per chi come me sta cercando di trovare un modo di riincontrare un'amica mongola, forse sarà più semplice magari anche farla venire qui in Italia. Mi auguro veramente che sia iniziata una nuova bellissima stagione per i nostri due mondi, così lontani geograficamente, ma sempre più vicini affettivamente. Grazie. Cristiana B.
 

Marzo 2009

RICETTE IMPROBABILI PER "DOLCETTI" MONGOLI 

Salve sono Simona, il nostro gruppo La Fenice organizza una serata di diapositive su Mongolia e Lapponia, mi piacerebbe preparare dei dolcetti o biscotti di quella zona, ho visto che sul sito ci sono solo alimenti salati. Esistono dolci tipici di queste zone? La nostra è una piccola iniziativa in un altrettanto piccolo paesino di montagna, Felina (Reggio Emilia). La Fenice è un gruppo di persone, prevalentemente donne, che organizzano iniziative carine e simpatiche per il paese (viaggi, corsi di vario tipo) tra cui questa. Ogni 15 giorni ci ritroviamo per "fotoraccontare" le nostre avventure di viaggio. Ciao grazie, e naturalmente siete invitati alla proiezione. Simona

@ Nelle news tutti i dettagli della vostra bella iniziativa che ospita anche il deserto del Gobi e la Mongolia. Per quanto riguarda i dolci mongoli, è vero che le maggiori specialità riguardano i piatti di carne. I nomadi non amano molto lo zucchero, tant'è vero che il té viene accompagnato da sale e latte, solitamente di yak. Vengono però confezionati dei dolcetti di latte di cammello, dal profumo quanto meno singolare o un curioso cubetto pressato con miele (che viene insospettabilmente prodotto in alcune regioni settentrionali della Mongolia), latte e... fagioli. Buona fortuna.


Febbraio 2009

UN BRINDISI PER IL CAPODANNO E UN INVITO A... VIAGGIARE NELLA LINGUA MONGOLA 

Caro Federico, vedo con piacere che il Forum sull'ambiente e sulla caccia si è animato di contributi giustamente contrapposti. E' un ottimo segno di vitalità che spero posso continuare e svilupparsi. Approfitto dell'occasione per formulare anch'io gli auguri di rito per il Capodanno mongolo, ma con una piccola correzione... di tiro. Spero che il nuovo anno porti un viaggiatore, un ambientalista, magari anche un innamorato di meno, visto che ce ne sono già molti nel senso proprio ed immediato dei tre termini, ma che porti in più qualcuno che voglia viaggiare nel mondo della lingua mongola, che ami l'ambiente letterario del Paese e che si innamori prima di tutto della lingua viva della Mongolia. Credo che alla fine, da questo modesto scambio, il legame potrebbe uscirne arricchito e potenziato. Un caro saluto, Paolo S.
 

Febbraio 2009

SI FESTEGGIA COI BUUZ ANCHE IN SICILIA

Ciao Federico, tanti auguri a te e a tutti gli amici, certamente stiamo festeggiando, i buuz sono arrivati anche in Sicilia! Carmelo, Savitri, Temuujin, Attilio Tengis

@ Auguri anche a voi. Per la cronaca, i buuz sono i tradizionali ravioli al vapore con ripieno di carne di montone. Ogni famiglia mongola ne prepara a centinaia in occasione dello Tsagaan sar.

 

Febbraio 2009

AUGURI DA ULAANBAATAR

Happy Lunar New Year 2009! Sarantuya da Ulaanbaatar
 

Febbraio 2009

FELICE ANNO NUOVO ALLA MONGOLIA DA DUE AMICI SPECIALI

Caro Federico, sono ormai trascorsi due anni dal nostro viaggio in Mongolia, anche se sembra ieri; da allora abbiamo amici di Ulaanbaatar che sentiamo regolarmente e con molto piacere. Questo grazie anche a te e a quanto ci hai fatto scoprire della Mongolia. Auguriamo a te e a TUTTI gli amici della Mongolia un tranquillo e ricco di meditazione TSAGAAN SAR!!! Roana e Guido
 

Febbraio 2009

AUGURI DI BUON TSAGAAN SAR

Tanti auguri e felicità per l'anno della Mucca. Buona festa, Dulam  (la foto è stata scattata a Karakorum durante una festa del Naadam)

@ Grazie altrettanto, Dulam. E approfitto per estendere gli auguri di buon Tsagaan sar (il capodanno mongolo che quest'anno cade il 25 febbraio) a tutti i nostri amici mongoli e, perché no?, anche agli italiani. Nella sezione News tutte le informazioni su questa festività legata al calendario tibetano: passiamo dall'anno del Topo a quello della Mucca (o del Bufalo o del Bue, secondo la tradizione), un segno che dovrebbe garantire tranquillità e meditazione. Auguri.

 

Febbraio 2009

SOGNARE UN FUTURO CON RADICI ANTICHE

Ciao Federico, la storia che hai raccontato di Valentina V. mi ha colpito, forse perchè penso a quello che un giorno i figli dei miei figli potranno raccontare di noi. Sembra una di quelle storie che si raccontavano negli "scali del levante"… all’epoca in cui uomini di tutte le origini vivevano gli uni accanto agli altri e mescolavano le loro lingue, in un mondo color seppia dove un turco e un armeno potevano ancora essere fratelli“ (Amiin Maalouf). Ha un bel profumo di tempi intensamente vissuti e ci fa sognare un futuro con radici antiche di comprensione e amore. Grazie per condividerla. Ciao Carmelo I.

 

Febbraio 2009

UNA FOTO SENZA CONFINI 

Volevo dirvi grazie! Da parte di tutte le persone che come me, sono nate qua, ma il loro sangue è anche un pochino di là! Tutto iniziò a Saigon, circa sessant'anni fa. Mio nonno paterno era scappato dall'Italia a causa del regime, era un geometra, aveva trovato impiego presso una ditta francese che operava nelle colonie. Viaggiò, prima stette in Algeria, poi si spostò nell'attuale Vietnam. Incontrò mia nonna, s'innamorarono e nacque mio padre, era il 1943. La storia poi racconta che nel 1946 i vietnamiti cacciarono gli invasori, mio nonno fuggì con mio padre lasciando lei laggiù. Non conosco le motivazioni e non conosco null'altro di mia nonna, ho solo questa vecchia fotografia. L'unica cosa che so è che anch'essa era una meticcia, metà viet e metà Mongola. Quindi anche io, pur se minimamente, ho loro sangue nelle vene. Il bimbetto della foto è il mio babbo. Valentina V.
@ Cara Valentina, il racconto e l'immagine che ci hai inviato aprono emozioni e orizzonti che vanno oltre la passione per i viaggi e la conoscenza di altri popoli. Dietro questa foto c'è Europa, Africa, Asia, e una storia di guerra, di misteri, ma soprattutto di amore senza confini.
 

Febbraio 2009

STREGATI DALLA MONGOLIA

Buonasera Federico, intanto crediamo di doverti delle scuse, perchè ci sembra di avere dimenticato di ringraziarti dopo il viaggio che abbiamo effettuato lo scorso agosto in Mongolia. Se è così ti diciamo prima SCUSA e poi GRAZIE. E' stato un viaggio fantastico, esattamente come ci aspettavamo, forse anche meglio. Il tuo libro è stato un buon viatico per introdurci a capire molto di quanto avremmo visto e, più ancora, vissuto. Ci è solo costato qualche ora piccola, dal momento che eravamo in due a leggerlo ed è arrivato pochi giorni prima della partenza, avvenuta il 13 agosto. Che dire della Mongolia. Abbiamo scritto 23 pagine fitte di appunti e impressioni, dopo che la sera registravamo quanto visto ed appreso durante la giornata. Era troppo importante impedire che qualcosa andasse perso. Il resto lo hanno fatto oltre mille foto ed un filmato che abbiamo condensato in 3/4 d'ora. Ma quanto abbiamo vissuto interiormente non si può scrivere o fissare su una scheda fotografica. Rimane dentro. Dopo aver letto pagine e pagine sul Paese che ci apprestavamo a visitare, i primi giorni sono trascorsi senza che il mal di Mongolia ci contagiasse. Salvo arrivare alla fine e trovarci innamorati di questo mondo, tanto che se avessimo potuto non saremmo ripartiti. Ancora un grazie per le informazioni che ci hai fornito e congratulazioni per il sito, una vera porta d'ingresso per la Mongolia dall'Italia. Ciao da Luigi e Bruna

@ Sono felice che la Mongolia abbia stregato anche voi. Comincio a pubblicare due vostre piccole foto, ma le considero solo un anticipo per il racconto e le immagini che arricchiranno la sezione Diario

 

Febbraio 2009

CERCO CORSI DI CANTO MONGOLO A MILANO

Carissimi, vi chiedo gentilmente un aiuto. Appassionato da anni, apprezzo tantissimo il vostro sito e l'arte mongola.

Sono alla ricerca (ormai disperata) di  un qualcuno che organizza corsi o impartisca lezioni di canto mongolo, ovvero del 'Mongolian (o Tuvan) overtone singing'. Sapreste indicarmi una persona/un'associazione a Milano o limitrofi? Antonio B.

@ Abbiamo già attivato una task force per rispondere alla tua richiesta musicale. Lanciamo anche da questo Forum un appello per chi avesse notizie in merito: info@mongolia.it

 

Febbraio 2009

COME MANIFESTARE APPREZZAMENTO PER IL CIBO E DOVE LASCIARE AIUTI PER I BAMBINI

Ciao, mi sono resa conto, avendo finalmente la tua guida fra le mani, di aver trovato quasi tutte le risposte che cercavo. Ora sto cercando di costruire un itinerario un po' furbo considerando denaro-tempo-fatica. Però qualche dubbio c'è ancora: il mio fidanzato vuole sapere se alla fine del pasto con i nomadi bisogna manifestare l'apprezzamento con versi "rumorosi" come succede in alcune culture. Ma quello che interessa a me, essendo educatrice e particolarmente sensibile al problema dei bambini in situazione di disagio, è sapere se è una buona idea portare vestiti e oggetti dall'Italia e a chi possiamo lasciarli a Ulaanbaatar: una parrocchia un'associazione, un orfanotrofio? Grazie, Romina

@ Ciao Romina, grazie ancora per la tua gentilezza nei confronti della mia guida sulla Mongolia della Polaris. Per quanto riguarda il vostro singolare dilemma sul "dopo pranzo": direi che i nomadi mongoli non hanno le stesse usanze dei cinesi, e non si formalizzano sul comportamento dei commensali. Comunque non c'è bisogno di "esternare" rumorosamente l'eventuale apprezzamento, basterà fare un sorriso a chi ha preparato da mangiare. Mi fa piacere che tu sia sensibile, sia d'animo che di professione, al problema dei bambini disagiati. Sui vestiti e oggetti da lasciare a Ub ti mando un elenco di possibili destinatari, anche se sarebbe il caso conoscere la quantità e le condizioni degli articoli.
 

Febbraio 2009

PEDALANDO FRA AVVENTURA E SOLIDARIETA'

Grazie mille per la visibilità che sin dall'inizio avete offerto alla nostra iniziativa. Sarà un piacere poter condividere con voi e i vostri lettori la nostra esperienza nel Diario di mongolia.it, cercheremo di sintetizzare quello che nella nostra mente è rimasto indelebile dei numerosi, faticosi ma emozionanti giorni in Mongolia, allegando magari proprio le immagini che mostreremo dal 22 febbraio a Firenze. E' singolare poi leggere tra le news la coincidenza tra la mostra fotografica di Gabriele Giustini e la nostra... Firenze in febbraio diventa finestra sulla Mongolia!! C'è anche un'altra novità che stiamo costruendo con protagonista la Mongolia: stiamo organizzando per l'estate 2009 a settembre dal 1° al 10, una gara di mountain bike in 10 tappe tra Hovd e Kharkhorin lungo una parte del percorso che abbiamo compiuto. Sarebbe nostra volontà poter devolvere parte delle iscrizioni per progetti di aiuto alla popolazione mongola; ho letto proprio sulla home page del sito dell'aiuto all'ospedale ad Arvaikheer. Ecco, la difficoltà più grossa per noi, è la burocrazia. Non sappiamo come metterci in contatto con ministeri o istituzioni locali, capire quali autorizzazioni chiedere e con chi interfacciarsi. Sul sito internet www.mongoliatour.it è pronta la sezione riguardante la gara ma i tempi sono un po' stretti visto anche la necessità di atleti professionisti o meno, di prendere le ferie o organizzare la stagione. Abbiamo pensato a voi avendo letto tutte le soluzioni che avete trovato ai quesiti che vi arrivano sul forum!! Grazie. Cordiali saluti. Gianluca e Lenny

@ Per fare il riassunto delle puntate precedenti, Gianluca e Lenny (nella foto sopra) hanno pedalato nella scorsa estate per quattromila chilometri dal Kazakistan alla Mongolia e racconteranno questa esperienza il 22 febbraio a Firenze (vedi news).

Cari Gianluca e Lenny, grazie a voi per gli aggiornamenti e per le vostre iniziative passate e future in favore della Mongolia. Per quanto riguarda la nobile intenzione di devolvere parte del ricavato della gara di mountain bike, direi che l'unico modo per "dribblare" quella che anche voi definite burocrazia è di fare riferimento all'amico Padre Giorgio dei Missionari della Consolata ad Arvaikheer che saprà destinare questi aiuti direttamente all'ospedale cittadino con cui collaboriamo, anche grazie all'aiuto di Alberto Colombo. Aspetto il materiale da pubblicare sul Diario, sarà sicuramente un importante arricchimento per la sezione. E poi tenetemi aggiornato su tutte le vostre iniziative. A prestissimo.


Febbraio
2009

E' SALPATA LA MONGOLFIERA DEL BLOG: SI PARLA DI CACCIA

Auguri di Buon Viaggio a Mongolfiera. Vola in alto e regalaci molte emozioni! Mara.

@ Grazie Mara, spero che la Mongolfiera del nostro Blog possa aprire nuovi scenari di riflessioni e confronti. I temi saranno sempre di stretta attualità, legati soprattutto al mondo dei viaggi. Il primo argomento che ho scelto è davvero molto delicato: la caccia. Una questione che implica valutazioni morali e ambientali assai forti e discutibili, che ho cercato di esprimere nel primo intervento sul Blog. Ovviamente il dibattito è aperto a tutti: info@mongolia.itVai al Blog della MongolFiera


Febbraio 2009

DA PADOVA A ULAANBAATAR IN BICI, TRA BUROCRAZIA E SOLIDARIETA'

Salve, ho 25 anni e vivo a Padova. Con un amico abbiamo deciso di fare un viaggio, Padova-Ulaanbaatar in bicicletta (nel 2010). Stiamo iniziando a muoverci per organizzarla ma abbiamo non pochi problemi, e probabilmente siete in grado di aiutarci su alcune questioni. Ad esempio, i visti? noi arriveremo dalla Russia e prima di giungere alla capitale ci vorranno un paio mesi (abbiamo sentito parlare di invito per stare più di un mese, e che bisogna farsi certificare... boh?!). Vorremo poi approfittare del viaggio per essere d'aiuto, se possibile farci promotori di una delle vostre iniziative. Grazie, distinti saluti. Fulvio

@ Caro Fulvio, ho attivato in prima battuta il console onorario della Mongolia per vedere se sia possibile risolvere i vostri problemi di visto; da rilasciare 6 mesi prima dell'arrivo previsto in Mongolia a luglio 2010 e senza certezza che entro 30 giorni possiate arrivare nella capitale per prorogare lo stesso, dato il lungo percorso dalla dogana di Tashanta/Tsaagannuur da voi individuata come punto d'ingresso a UB. E' importante sapere quanti chilometri al giorno stimate di poter percorrere sugli sterrati mongoli. Vi ringraziamo molto per l'offerta di inserire in questa vostra sfida sportiva e di vita anche degli aiuti a un progetto umanitario in questo paese che potremo individuare assieme, una volta definiti gli aspetti burocratici. Alberto Colombo (per mongolia.it)


Gennaio 2009

L'ABBRACCIO DI PADRE GIORGIO

Carissimo Federico, sento il bisogno di ringraziarti personalmente per la preziosa attività di informazione sui nostri progetti che continui a svolgere tramite il tuo sito. Il tuo cordoglio per la morte del nostro confratello in Kenya è stato per noi un altro segno dell'amicizia che ci lega. Grazie davvero! La home page del periodo di Natale, con la foto dei nostri bambini, è stata per noi un bellissimo regalo; le sorelle poi hanno ricevuto diversi ordini per il progetto-donne e mi dicono di ringraziarti tanto anche da parte loro; c'è solo stato il problema del nostro trasloco nel nuovo centro, che ha rallentato i lavori, ma da parte tua ci hai fatto una bellissima presentazione. Adesso portiamo avanti le attività con più coinvolgimento, essendo fissi qui sul posto; la gente ormai ci viene a trovare ogni giorno e numerosa, spesso cercando qualcuno con cui condividere vari problemi. Speriamo di essere un punto di luce per loro, con l'aiuto di Dio. Ho anche visto una tua foto mentre stringi la mano di Materazzi: complimenti per il volume sulla storia dell'Inter, che immagino sarà stata un'impresa quasi titanica. Ancora un grazie sincero. A risentirci. Un abbraccio e buon tutto! Giorgio

@ Carissimo Padre Giorgio, ti devo ringraziare io perché mi dai la possibilità di trasformare un sito altrimenti un po' arido in uno strumento di aiuto concreto, anche se in misura minima rispetto alle esigenze e alle aspettative della vostra meravigliosa missione della Consolata. Come ho scritto nella presentazione della sezione Aiuti umanitari, questo è un sito "laico" ma quando si ha a che fare con persone coraggiose e straordinariamente concrete come voi, non c'è fede che tenga. L'aiuto che state dando alla popolazione mongola è inestimabile e lo verifico costantemente di persona. Ecco perché sento il desiderio, quasi la necessità, di convogliare su di voi la maggiore sensibilità possibile, mia e dei nostri amici di mongolia.it. Fare del bene a voi significa fare del bene alla Mongolia e in particolare ai bambini più sfortunati che voi seguite con gioia e affetto.

Sono contento che i vostri progetti stiano piano piano concretizzandosi e crescendo, pur nelle difficoltà logistiche e burocratiche. In questi giorni sto sistemando il sito, che spero sarà completo per il nuovo anno mongolo, quindi dal prossimo febbraio. Inaugurerò anche un "blog" (vanno molto di moda), in cui lancerò dei temi di discussione, anche fuori dalla "questione Mongolia": tra questi, la caccia, il turismo, ma anche le missioni all'estero. Spero che anche tu parteciperai con le tue illuminanti riflessioni. Dai un abbraccio a tutta la missione, bambini compresi, e ci vediamo prestissimo. Grazie, Federico.

VAI AL VIDEO DI PADRE GIORGIO (girato ad Arvaikheer nell'ottobre 2008)

 

Gennaio 2009

UCCISO BAYARTAI, IL LEOPARDO DELLE NEVI

IL DRAMMATICO APPELLO DI SNOW LEOPARD TRUST

Cara Mara di mongolia.it, come sai negli ultimi mesi stiamo conducendo ricerche  sui leopardi delle nevi che sopravvivono nel Gobi meridionale, vicino al nostro nuovo centro Centro Ricerche. Grazie alle video-trappole ed ai collari GPS abbiamo appreso molto sull'etologia dei leopardi, su come si muovono sul territorio e si nutrono. Abbiamo anche constatato che questi bellissimi felini devono affrontare condizioni di vita veramente critiche. E' con il cuore pesante che ti do notizie di Longtail, il leopardo conosciuto in mongolo come Bayartai: è stato ucciso da un allevatore che difendeva il suo bestiame. E' un terribile shock per l'intero team di ricercatori ed ora stiamo cercando di conoscere i dettagli di questo triste episodio. Abbiamo incontrato per la prima volta Bayartai nel 2008, quando è stato ripreso da una telecamera nascosta in una trappola. Il 14 settembre 2008 siamo riusciti a catturarlo e fornirlo di radio collare, e per 4 mesi abbiamo avuto il privilegio di seguire le sue peregrinazioni. Seguendo  Bayartai e altri suoi compagni abbiamo ottenuto informazioni  inestimabili per il nostro lavoro, poiché come sai stiamo sviluppando un programma che assicuri la sopravvivenza futura di questo splendido animale. La perdita di Bayartai ci ricorda amaramente quanto è ancora lunga la strada da compiere e sottolinea l'urgenza di moltiplicare i nostri sforzi per coinvolgere maggiormente le comunità locali, in Mongolia e negli altri Paesi dove il leopardo ancora vive in libertà. Grazie per il sostegno che dai a questo progetto. Spero vivamente che insieme possiamo assicurare il futuro degli altri leopardi che ancora vivono liberi fra le montagne di Mongolia e in tutti gli altri luoghi. Cordialmente, Brad Rutherford
Executive Director Snow Leopard Trust

@ Brad, direttore del maggior organismo mondiale che da anni si batte per la conservazione del leopardo delle nevi (www.snowleopard.org) ha scritto questa lettera a mongolia.it indirizzandola a Mara Tamburino, responsabile dei temi ambientali della nostra redazione. Ecco la risposta di Mara, nella speranza che chi ci legge possa dare, insieme a noi, un piccolo segno tangibile per evitare che questa meraviglia naturale resti solo in qualche bella fotografia.
Bayartai è morto. Ma poiché è "solo" un animale, la notizia appare irrilevante in questi giorni di terribili massacri di molti nostri fratelli diretti. Eppure, per  noi di www.mongolia.it  che ammiriamo il creato in tutta la sua meravigliosa diversità, la notizia è grave e triste. Il leopardo delle nevi è uno straordinario felino che corre serio pericolo di estinzione. Dati recenti, per forza di cose approssimati, stimano che in tutto l'areale vi siano fra i 3.500 e  i 7.000 esemplari in libertà, oltre a circa 700 individui sparsi un po' ovunque negli zoo di tutto il mondo. Nonostante le azioni di salvaguardia intraprese da benemeriti ambientalisti, la caccia di frodo e altri accidenti continuano a minacciare la possibilità di sopravvivenza della specie. Bayartai è morto. Ora il suo splendido mantello sta appeso ad un gancio, più inanimato di uno straccio. Non ci sentiamo di condannare chi forse ha solo difeso il proprio gregge, ma chiediamo la consapevolezza e l'aiuto di voi che condividete il nostro amore per la Natura.

Gennaio 2009

LEZIONI DI MONGOLO A MODENA IN VISTA DI UN'ADOZIONE

Ciao Federico, volevo sapere se a Modena ci sono corsi di lingua mongola. Io e mio marito stiamo adottando un bambino mongolo e mi piacerebbe fare un corso di "sopravvivenza mongola", in attesa della nostra partenza Grazie, Daniela.

@ Intanto complimenti per l'adozione. Al corso di mongolo che avevamo organizzato a Milano con Muren c'era un'altra persona che ha studiato la lingua in vista dell'adozione di un bambino mongolo. E l'ha imparata molto bene. mongolia.it ha contatti in varie parti d'Italia con madrelingua che possono impartire lezioni di mongolo, ma nel Modenese al momento non conosciamo nessuno. Un'occasione per lanciare un appello. Scrivete alla nostra redazione: info@mongolia.it

 

Dicembre 2008

STUDENTESSA MONGOLA CERCA UN CORSO PER IMPARARE L'ITALIANO

Dear Federico Pistone, Good day to you! I am glad to know that our country is so interesting for italians. And thank you for great support to our country. My name is Uuganchimeg. I am 25 years old. I graduated the Mongolian National University, International Relation department as master in 2007. Also I graduated Mongolian National University, as
French language teacher and translator as bachelor in 2004. Now I am planning to study after master in Italy in
International Relations. And one of my friends adviced me to contact you about this matter. Therefore, I would like to ask your kind advice. I am searching for cheap, good quality italian language course. I searched the internet, but they are mostly expensive ones.  Would you please advice me the cheap and good quality italian language course, the location is not the problem, it could be everywhere in Italy. I am planning to start in March not late May. I hope to begin with 3 month language course. Then to begin my university study from winter semester. I hope that I don't bother you with my request, and I will be very grateful for your support. Thank you in advance. Uuganchimeg B.

@ Volentieri pubblico la richiesta di Uuganchimeg, sperando che qualcuno possa segnalarci corsi di italiano, seri ma non troppo costosi e in qualsiasi parte d'Italia, a partire dal marzo 2009 per questa studentessa mongola piena di garbo e buona volontà. Anche la nostra redazione si è già messa in moto. Chi avesse segnalazioni utili può scrivere a info@mongolia.it
 

Dicembre 2008

PRONTO IL CENTRO SOCIALE DI ARVAIKHEER

Carissimo Federico, vorrei dirti grazie per tutto quello che hai fatto e stai facendo per noi: l'angolo degli acquisti solidali è bellissimo! Mi limito ad augurarti un Natale colmo di serenità, in attesa di poter chiacchierare più a lungo. Augurissimi! Un abbraccio. Giorgio. Nella foto, il nostro nuovo centro di Arvaiheer, appena finito di costruire e dove siamo venuti a vivere. Ringraziamo il Signore!

@ Pubblico con emozione il messaggio e la foto che ha inviato Padre Giorgio dei Missionari della Consolata. Vedere concluso il centro sociale è davvero una soddisfazione, sapendo tutto quello che queste persone meravigliose stanno facendo per la popolazione mongola, combattendo anche contro difficoltà che sembrano insuperabili. Nella sezione Sos aiuti umanitari i dettagli dell'iniziativa raccontati dallo stesso Padre Giorgio.

 

Dicembre 2008

BUON ANNO IN MONGOLO

Zul saryn bolon shine ony mend devshuulye!!! Auguri speciali e buon 2009! Roana e Guido

@ Gli auguri si ricevono sempre volentieri. Quelli in mongolo di più.

 

Dicembre 2008

GLI AUGURI A CHI AIUTA CONCRETAMENTE LA MONGOLIA

Auguro a tutti gli amici della Mongolia, della sua gente e tradizione, un Natale pieno di gioia. Un pensiero particolare a Padre Giorgio e Suor Adriana che con il loro continuo impegno per gli altri ci ricordano cosa sia realmente questa festa. Un bacione. Simona

 

Dicembre 2008

L'IMPORTANZA DELLA LINGUA MONGOLA

Caro Federico, a te ed a tutti coloro che, sia pure in forme diverse, condividono l'interesse per la Mongolia, un sincero augurio di buon anno. Ti ringrazio di nuovo per la disponibilità con la quale hai inserito nel forum le mie indicazioni linguistiche. Dagli interventi che si sono da allora succeduti sulle pagine del sito, vedo che non si è manifestata una particolare curiosità, ma... non si sa mai. Questi studi, anche se dilettanteschi, insegnano la pazienza. Certo mi viene naturale chiedermi quale possa essere il successo dell'insegnamento della lingua mongola nei corsi organizzati dalla sig.na Muren e mi rafforzo sempre più nella convinzione che le difficoltà della lingua, dopo i primi entusiasmi, siano tali da scoraggiare anche i più volenterosi. Un caro saluto, Paolo S.

@ Certo la conoscenza della lingua sarebbe fondamentale per conoscere a fondo la cultura e l'anima di un Paese. Ma sono pochi quelli che si avventurano in una tale impresa. Non ci crederà, ma i corsi organizzati da mongolia.it con Muren (vedi sezione) sono stati un insospettabile successo, sia per il numero di partecipanti sia per il risultato linguistico raggiunto. Merito dell'insegnante ma anche di studenti motivati, spesso da motivi strettamente umanitari (in vista di lavori di volontariato e adozioni). A presto.

 

Dicembre 2008

NOSTALGIA DEL NATALE IN ITALIA

Ciao Federico, ti saluto dalla Mongolia. Buon Natale e Buon anno. Ciao amici italiani!  Sono una mongola che ha vissuto in Italia ca. 3 anni. Soprattutto a Firenze. Quando viene Natale mi ricordo il mio buon tempo in Italia con i miei amici italiani! Dal 2002 sono in Mongolia di nuovo. Ho fatto guida per turisti italiani. Ora sto lavorando come freelance interprete e touroperator. Miei turisti italiani e miei amici italiani mi scrivono ancora. Voglio che la amicizia tra due paesi resta pura nel futuro. Lavoro con artisti mongoli e sto cercando artisti italiani nel nostro lavoro. Auguri per i giorni festivi! Cari saluti. Sara

 

Dicembre 2008

UN ANNO IN MONGOLIA PER INSEGNARE E AIUTARE

Ciao Federico, vi seguo da tempo e trovo quello che fate per la diffusione della cultura mongola in Italia veramente eccezionale. Ho 26 anni e sono un giovane laureato in filosofia. Ti scrivo per sapere per avere delle informazioni su come cercare di trascorrere almeno un anno in Mongolia col volontariato o altri progetti. E' possibile secondo te trovare una strada, parlo sempre a livello di volontariato, attraverso l'insegnamento del francese o dell'italiano? Sai se le università di UB cercano europei madrelingua per l'insegnamento della lingua? Altrimenti sapresti darmi qualche nome di organizzazione che cerca volontari per i propri progetti? Grazie mille, un saluto. Francesco

@ A volte non bastano competenza e buona volontà. Entrare nei progetti di volontariato e di solidarietà in Mongolia è ancora molto difficile soprattutto per ostacoli burocratici che sembrano disseminati ovunque, quasi come trappole messe lì per scoraggiare anche le più nobili intenzioni. C'è chi, come l'amico Padre Giorgio dei Missionari della Consolata ad Arvaikheer, si trova quotidianamente a lottare per poter aiutare la popolazione locale. Potrebbe essere proprio lui il punto di riferimento concreto che cerchi: ti potrà suggerire le strade migliori per arrivare al tuo obiettivo. Al di là del credo religioso di ciascuno, questi missionari sono famosi nel mondo per la loro passione e concretezza. E anche in Mongolia stanno facendo miracoli.
 

Dicembre 2008

UN MESSAGGIO E UN MASSAGGIO

Caro Federico, ho ricevuto ieri la tua guida Polaris sulla Mongolia. E' davvero bella ed esaustiva. Penso che abbia veramente colmato un vuoto presente sul mercato italiano. Un saluto. Ermanno Visintainer

@ Grazie caro Ermanno. E approfitto per ricordare che il prof. Visintainer è un affermato orientalista e pratica il massaggio tradizionale mongolo. E' anche autore della relativa sezione presente in questo sito: clicca qui per vederla

 

Dicembre 2008

QUANDO MEDICI E MISSIONARI DIVENTANO PREZIOSI

Ho letto il report dei medici che sono stati ad operare in Mongolia e mi congratulo con tutti voi; tra l'altro conosco i Missionari della Consolata e so quanto essi siano seri e pratici nei loro progetti. Cari saluti. Aldo Lo Curto (medico itinerante)

 

Novembre 2008

IN MONGOLIA SULL'ONDA DEI RICORDI

Siamo una coppia settantenne in buona salute, Ci chiediamo se un viaggio in Mongolia sia pericoloso. Il mio interesse per questo Paese è particolare. Ne ho sentito parlare in casa in quanto un fratello di mia nonna paterna ha partecipato alla costruzione della transiberiana nell'ultimo pezzo verso Vladivostok. Poi è stato in Mongolia in quella che è oggi Ulaanbataar. In particolare ricordo i francobolli mongoli e può ben immaginare quanti voli fantastici ho effettuato su quelle cartoline scolorite. Lo zio poi è morto in Manciuria di malaria. Era il 1924. Purtroppo quel materiale non c’è più. Alla morte di mio padre non le abbiamo più ritrovate e solamente sono riuscito, sapendo che non le avrei più riviste, a scolpirle con maggior forza nella memoria. Cordialmente Natale R.

@ Pensare che un italiano, a quell'epoca, abbia lavorato a un progetto così imponente e remoto è davvero stupefacente. Immagino poi la suggestione di ricevere posta da un paese così misterioso. Capisco anche la sua curiosità di poterlo visitare oggi, a tanti anni di distanza. Certamente fuori della capitale la realtà è rimasta immutata e proprio questo fa della Mongolia una delle terre più emozionanti del pianeta. Per lei poi ha un significato aggiunto. Peccato per il materiale andato perduto, avrebbe avuto un valore notevole, soprattutto dal punto di vista affettivo. Mi chiede se un viaggio in Mongolia sia pericoloso per una coppia settantenne. La risposta è: certamente no! Oltre a essere un Paese così bello, è anche straordinariamente ospitale e sicuro, adatto davvero a tutte le età. Visto che non ha più trovato le missive mongole di suo zio, pubblichiamo un francobollo dell'epoca.

 

Novembre 2008

GUIDA "FANTASTICA". L'IMPORTANTE E' CHE SIA UTILE

Ciao Federico, finalmente ti posso informare che ho ricevuto la tua guida della Polaris. Fantastica, direi interessantissima, piena d'informazioni preziose, viene voglia di partire immediatamente. Grazie tante. Filippo R.

@ Se questa guida è "interessantissima", come scrivi tu, è anche grazie ai preziosi contributi come il tuo ("Moto e Mongolia, due simboli di libertà"), dove hai suggerito un modo diverso per conoscere questo meraviglioso Paese. Ricordo che la guida Polaris si trova in libreria a 30 euro (32 per la versione nera) ma attraverso mongolia.it si può ricevere a casa a 25 euro (27 per la nera) più spese di spedizione; quindi un piccolo sconto sul prezzo di copertina ma anche un contributo alla missione dei bambini di Arvaikheer di Padre Giorgio. Vedi iniziativa.

 

Novembre 2008

NO ALLA CACCIA "ORGANIZZATA" IN MONGOLIA

Caro Federico, ho visto su un sito dedicato alla Mongolia (non certo sul tuo!) la proposta di un viaggio con una battuta di caccia al lupo. Mi farebbe piacere cosa ne pensi. Mi sembra comunque che la posizione tua e del sito sia chiarissima su questi temi. Personalmente, ed è sempre stato questo anche l'atteggiamento della LIPU di cui ho fatto parte nel direttivo, cerco sempre di non dare messaggi anticaccia di tipo emotivo (pur condividendoli spesso!) ma di argomentarli con dati e fatti che mostrino la negatività, ai fini della conservazione, di certe attività. Ma nel caso del lupo per "noi" mongoli scattano meccanismi assolutamente emozionali che sono, per definizione, imprevedibili! Forse è  stato così anche per gli organizzatori del viaggio (che non conosco) e che magari sono degnissime persone! Almeno cerchiamo di farli riflettere, c'è tanto fa fare in Mongolia e per la Mongolia piuttosto che sfruttare qualche imbecille sparatore italico per far soldi (anche eventualmente a fini benefici)! Ciao Carmelo I.

@ Ero indeciso se pubblicare la foto qui a lato perché è di una tristezza inaudita. Il simbolo stesso della purezza mongola, il lupo, abbattuto per il divertimento di, come li definisci tu, "qualche imbecille sparatore italico". Sulla caccia in Mongolia proprio su questo Forum si sono già scatenate violente polemiche che non portano da nessuna parte proprio perché affrontate con alfabeti diversi. Ammazzare per divertimento è qualcosa di inconcepibile, anche se legalizzato e sostenuto istituzionalmente per gli interessi economici che ruotano intorno. Molti tour operator organizzano veri e propri safari di caccia in terra mongola, con un grottesco tariffario per ogni capo abbattuto, magari sparando comodamente da un fuoristrada lanciato a tutta velocità nella steppa. Al di là delle implicazioni morali, la caccia in Mongolia sta provocando danni enormi con l'estinzione di intere specie animali, anche ittiche e avicole. Da qualsiasi parte si prenda la questione, il nostro è un no deciso alla caccia in Mongolia e in ogni altra parte del mondo. Per vedere precedenti interventi sulla caccia clicca qui
 

Novembre 2008

UN GENGIS KHAN "MADE IN ITALY"

Ciao Federico, nell'ultimo anno la nostra Compagnia degli arcieri a cavallo ne ha fatta di strada. Ultimamente siamo andati in Germania per la gara Internazionale e abbiamo avuto la fortuna di conoscere la delegazione Mongola di arcieri a cavallo. Sono persone eccezionali e visti i nostri meriti ci hanno integrato nella federazione arcieri a cavallo mondiale con sede in Korea. Ti mando alcune foto, gli articoli li trovi sul nostro sito www.arcieriacavallo.com.

Sarebbe bello organizzare una giornata dedicata ai nostri amici della Mongolia, anche perchè in Germania quando hanno visto Graziano (mio marito) la delegazione Mongola ha esclamato: "Gengis Khan!! Praticamente è uguale". Se vuoi la organizziamo qui, abbiamo a 10 metri un agriturismo che ci può appoggiare. Vorrei anche acquistare la tua guida sulla Mongolia visto che presto vorremmo accettare il loro invito. Paola R.

@ Graziano a cavallo ricorda davvero il grande Gengis Khan ed è comprensibile lo stupore e l'ammirazione degli stessi mongoli. Raccogliamo l'invito di Paola di organizzare una giornata di rievocazione storica degli antichi arcieri mongoli, secondo la tecnica che la vostra Compagnia di arcieri a cavallo sta promuovendo con tanta passione e professionalità.

 

Novembre 2008

LA MONGOLIA GIRATA IN SUPER8

Caro mongolia.it, Le scrivo per una segnalazione: ho dedicato alcune pagine di www.tracemaker.com al mio film "Mongolia in Super8" (già citato nel suo bel sito web). Dia un'occhiata a: http://www.tracemaker.com/mongolia_in_super_8.html

http://www.tracemaker.com/mongolia_in_super8_gallery.html

Bayrtà e Bayrlà! Andrea Baucon

@ Grazie al regista Baucon (nella foto durante le riprese di "Mongolia in Super8") per la segnalazione che vale la pena girare a tutti gli appassionati di Mongolia e con inserimento di diritto nella sezione Link.

 

Novembre 2008

QUANDO I COMPLIMENTI VALGONO DOPPIO

Gentile Sig. Pistone, vorrei ringraziarvi per il vostro magnifico sito web che mi tiene informata su tutto ciò che riguarda il mio paese. Sono bellissime le foto dell'Altai. Complimenti!!! Grazie. Cordiali saluti. Bayarma

@ Quando vengono da una "madrelingua" mongola come l'amica Bayarma i complimenti valgono doppio. Grazie.

 

Novembre 2008

DELGER E MUNKHUU SONO A CASA. E STUDIANO

Ciao Federico, ti scrivo ancora una volta per darti notizie dei bambini che, grazie anche al vostro sostegno, avevo ritrovato dopo aver conosciuto la loro triste ( e purtroppo comune) storia di povertà e abbandono in un documentario televisivo. Ora sono a casa, e hanno ripreso a studiare. Ma la cosa più bella che ho appreso dall'ultima mail speditami dall'assistente sociale che li segue è che il centro che accoglie i bambini di strada e che dà loro cibo e cure, si è rinnovato! Mi spiego meglio: è stato aperto un nuovo centro, anch'esso gestito da Save The Children, più vicino al centro della città di Ulaanbaatar, di modo che i bambini possano raggiungerlo con più facilità. Inoltre è stato ampliato di modo da poter dare accoglienza ad ancora più ragazzi di strada. Il 6 Ottobre c'è stata la festa di inaugurazione a cui hanno partecipato anche Delger e Munkhuu insieme a tanti altri loro compagni. Ecco, volevo condividere con voi, amanti come me della Mongolia, questa bella notizia. E' certamente una goccia nel mare di cose che ci sono da fare, non solo in Mongolia, ma in tante parti del mondo, però insegna che è proprio vero che "il bene richiama il bene". Baci a tutti. Simona

@ Grazie Simona, per il felice aggiornamento e per la foto che ci garantisce sul trattamento di Delger e Munkhuu, i ragazzini che hai virtualmente adottato. Per rivivere la bella storia, cliccate qui.

Novembre 2008

AFFITTO AMPIO APPARTAMENTO NEL CENTRO DI ULAANBAATAR

Sono una ragazza mongola e vorrei affittare il mio appartamento a Ulaanbaatar. Si trova vicino al Palazzo dell'arte dei bambini, in pieno centro, cinque minuti a piedi dalla piazza principale Sukhbaatar. E' un appartamento di prestigio, a piano terra, con una superficie precisa di 102,35 metri quadrati, con 2 camere da letto spaziose, un ampio soggiorno-cucina e due bagni. Si può affittare con o senza arredamento e utilizzabile sia come abitazione che come ufficio. Posto auto e due guardie a protezione. La richiesta è di 890 dollari Usa al mese. Scrivetemi anche solo per informazioni. Grazie. Annuncio firmato

@ Chi ci scrive è persona conosciuta e fidata. Per questo ospitiamo volentieri questo annuncio rivolto a chi volesse una sistemazione confortevole e signorile nel centro della capitale mongola (nella foto, uno scorcio del salotto). Per mettersi in contatto diretto con l'interessata può scrivere a info@mongolia.it


Novembre 2008

UN PROGETTO E UNA PREGHIERA

Gentile dottor Federico, Sr. Adriana è sempre in fiduciosa attesa del "miracolo" che si dovrà realizzare per noi Salesiane in Ulaan Baatar. Sono stata per tanto tempo in silenzio con lo scritto, ma mai con il cuore per la Mongolia ed il suo sito. Per ora, non posso presentare il "grande progetto" in lenta, ma sicura  realizzazione (quando il Buon Dio vorrà... lo voglia al più presto). Complimenti per il grande amore che mostra per la Mongolia: paese creato  ed amato da Dio ed anche da tanti uomini di buona volontà. Con stima. Sr. Adriana Bricchi

@ L'amica Suor Adriana si riferisce al progetto di cui riferiamo nella sezione Sos - Aiuti umanitari, con il suo personale appello a un aiuto concreto che giriamo a tutti quelli che ci leggono.

 

Novembre 2008

CONTATTO IN MONGOLO

Sain baina uu? Bi say sito unshij baigaad roma-d baidag ohinii haygiig avah gesen yum l daa. Neriig n Gantsetseg. Bayarlalaa bayartai. Bayarmaa

@ L'amica mongola Bayarmaa ci chiede di metterla in contatto con la connazionale Gantsetseg, che vive a Roma e che aveva scritto al nostro Forum. Detto fatto. Era l'occasione per leggere finalmente un po' di mongolo in un sito... dedicato alla Mongolia.

 

Novembre 2008

LUCE E OMBRA IN MONGOLO

Ciao, volevo chiedervi se gentilmente potevate tradurmi queste 2 parole in lingua mongola: LUCE e OMBRA. Se potete vi ringrazio!! Eleonora

@ Risponde Dulam. In mongolo luce si dice "gherel" e si scrive гэрэл; ombra si dice "suuder" e si scrive сүүдэр.
 

Ottobre 2008

CON MISSIONLAND UN CLINIC BUS PER LA MONGOLIA

Caro Federico, conoscendo il tuo amore per la Mongolia ti scrivo per metterti a conoscenza dell'iniziativa che il gruppo Missionland sta realizzando per questo paese. Missionland (www.missionland.it) nasce nel 2001 quando un gruppo di 9 fuoristradisti progettò un viaggio umanitario in Sierra Leone, una delle zone d'Africa più martoriate dalla guerra in quel momento. Da allora Missionland non si è più fermata; fino ad oggi sono stati portati in Africa 29 veicoli, di propria iniziativa o su richiesta di altre associazioni non governative maturando così una vasta esperienza nella preparazione dei mezzi e nell'organizzazione dei progetti di cooperazione. All'interno del gruppo Missionland nel 2008 sono entrate nuove competenze con l'ingresso di alcuni medici che vogliono dedicare la loro esperienza e la loro opera al volontariato. Abbiamo così deciso di convogliare tutte le esperienze del gruppo su un progetto di ampio respiro nel campo sanitario realizzando per il 2009 Missionland Clinic Bus per la Mongolia. Buona giornata, Giorgio

@ Seguiremo da vicino lo sviluppo dei progetti di Missionland per la Mongolia.

Ottobre 2008

UNA GUIDA VISSUTA
Ciao Federico, prendo l'occasione per farti i complimenti del tuo nuovo libro "Mongolia l'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri". Tra l'altro sono stato uno dei primi o forse il primo ad averlo, a parte te naturalmente. Infatti il 18/07 l'ho ordinato direttamente alla gentilissima sig.ra Barbara della Casa Editrice Polaris pregandola di spedirmelo entro il giorno 25/07 perchè il 27 partivo per la Mongolia. Libro guida veramente interessante, nostro compagno di viaggio. Ora dovrei prenderne un altro perchè questo è stato letto, sfogliato passato di mano in mano da quasi tutti i partecipanti a e quindi è un po' vissuto. I libri belli a me piacciono nuovi. Ciao e grazie ancora. Antonio

 

Ottobre 2008

BUONE NOTIZIE DA ARVAIKHEER:
GRAZIE ANCHE AL NOSTRO SITO
IL CAMPO DI BASKET SI FARA'

ORA COSTRUIAMO INSIEME IL CENTRO SOCIALE
Carissimo Federico, un saluto da un'Arvaiheer stranamente tiepida, con giornate limpidissime che farebbero la felicità di fotografi esperti come te... Qui sono al lavoro ormai da una settimana i medici del Wopsec (dott. Schiavon e compagni), che finalmente, dopo le tante trafile burocratiche dei mesi scorsi, sono riusciti a sbarcare e a rendersi utili all'ospedale interregionale, con nostra grande gioia. Proprio uno di loro, giunto qui solo ieri, il dott. Ferro, mi diceva di aver letto sul tuo sito del nostro progetto per il campo da basket; essendo lui un amante di questo sport ne ha parlato con la società sportiva amatoriale con la quale gioca ed avrebbero deciso di finanziarci loro le spese per l'asfaltatura. Per il resto qui tutto bene, andando avanti coi lavori del centro sociale (anche se un po' a rilento). In attesa di sentirti di nuovo, ti mando un caro saluto. Padre Giorgio Marengo (Missionari della Consolata)

@ Caro Giorgio, sono queste le soddisfazioni che giustificano l'esistenza di un sito come questo, molto artigianale e imperfetto, ma capace nel suo piccolo di offrire segni concreti a chi sta lottando in prima linea per il bene di una comunità remota, come stai facendo tu con i Missionari della Consolata ad Arvaikheer. Resto in attesa di riscontri definitivi sull'asfaltatura del campo di basket (nella foto in alto con padre Giorgio) per cui ero riuscito a coinvolgere anche la società Monte Paschi di Siena, una delle più prestigiose della nostra pallacanestro, sensibile al vostro progetto. Sono felice anche per il buon andamento dei lavori del Wopsec (vedi sezione News): anche in questo caso tutto era nato dal contatto del dott. Schiavon al nostro sito e poi con l'interessamento determinante, oltre che tuo, anche di Alberto Colombo, una persona generosa e determinata come raramente ho conosciuto. Continuiamo intanto a raccogliere contributi per il centro sociale (nella foto, in costruzione a settembre 2008. Vedi i dettagli nella sezione Sos o scrivere a info@mongolia.it). Intanto continua la nostra campagna legata alla guida Polaris "Mongolia - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri". Non saranno cifre iperboliche ma ho deciso di rinunciare ai guadagni devolvendo a Padre Giorgio e alla sua missione la percentuale che avrei ottenuto dalla vendita, facendo risparmiare anche il lettore. Per farla breve: la guida costa 30 euro ma, attraverso questo sito, viene venduta a 25 euro (+ spese di spedizione) e per ogni copia 3,5 euro circa vanno alla Missione della Consolata. Ecco i dettagli dell'iniziativa. E per vedere il filmato con l'appello di Padre Giorgio clicca qui

 

Ottobre 2008

UN TURISTA "NORMALE" STREGATO DALLA MONGOLIA
Ciao Federico, sono Ciro e vorrei trasmettere ciò che ho provato nell'unico viaggio che ho fatto in Mongolia nel luglio di quest'anno. Per me che sono un normalissimo turista (ho viaggiato in camper, ho visitato quasi tutte le capitali d'Europa ecc.) è stata un'esperienza straordinaria e nuova. E' la prima volta che faccio un viaggio non solo di luoghi (visitare musei, strade, città, monumenti ecc), ma un viaggio che ha permesso di scrutare dentro di me, nell'anima delle mie convinzioni. Quei luoghi (ho fatto la Mongolia classica centrale e sud Gobi, quel paesaggio ma anche il tempo del viaggio (circa 2700 Km in Uaz)  mi hanno aiutato a riflettere. Luoghi così estremi ed infiniti (non certamente monotoni), quella simbiosi così stretta tra vita e natura, quella gente così semplice e ospitale, quei lottatori straordinari di Kharakorin (su di loro ho scritto un pezzo "I lottatori del garuda di Kharakorin" che ti invio per il Diario), quei monasteri con i loro riti così naturali mi hanno profondamente colpito. Durante quel viaggio ho letto anche il tuo libro sugli Uomini renna. L'ho letto tutto d'un fiato.  Vorrei, se possibile, avere notizie più recenti della loro situazione, se hanno bisogno di altri aiuti e se posso fare qualcosa per raccoglierli, se ci sono in programma altre spedizioni o interventi umanitari ecc. In quel libro mi ha colpito anche la tua determinazione nell'andare nonostante tutti ti sconsigliassero. Non sono medico, non sono un  veterinario... faccio il sindacalista ma posso raccogliere degli aiuti se servono e vorrei  partecipare... se possibile!  Aiutami se puoi come fecero con te allora! Se un popolo rischia di morire il mondo deve saperlo, non credi! Ciao... quasi dimenticavo: il sito è molto utile ed interessante! Ciao Ciro M.
@ Grazie per il messaggio e per le generose parole su sito e libro. Quella degli Uomini renna (gli Tsaatan) è stata un'avventura straordinaria ma resto convinto che il loro isolamento li aveva preservati da una fine che, temo, sia imminente. Il contatto sempre più frequente con gli stranieri li sta portando a un cambiamento repentino delle abitudini, al punto di mettere in discussione i loro riti millenari. Ti metto in contatto con chi si occupa degli Tsaatan. Personalmente ho deciso di concentrare gli aiuti, piccoli ma preziosi, alle persone che operano in Mongolia per i mongoli (associazioni, missioni laiche e religiose) che conosco di persona e che danno concreto riscontro alla buona volontà. Il tuo bel racconto sui lottatori sarà presto sul Diario
 

Ottobre 2008

DA TORINO A PECHINO, COL CUORE IN MONGOLIA
Ciao Federico! Non so se ti ricordi di me, ti avevo contattato qualche mese fa riguardo alcune informazioni sulle strade mongole, in special modo riguardo la strada: Kyatkhta-Ulaan Bataar- Chojr-Sainshand-ZaminUud. Bene, siamo partiti all'inizio di luglio con una Fiat Marea del '99 alimentata a gpl da Torino ed abbiamo raggiunto Pechino passando proprio dalla Mongolia e attraversando il Gobi! Ormai siamo tornati da un mese circa ma il ricordo della realtà mongola specie riguardo il calore e la gentilezza della gente è ancora nitido nella nostra mente e forse ci accompagnerà per tutta la vita! Ti invito a visitare il nostro sito web (www.torinopechino.it) relativo al nostro viaggio e dove troverai informazioni sullo spirito che ci ha accompagnato nell'affrontare tanti chilometri di strada oltre che un diario di viaggio e alcune delle foto scattate durante il viaggio. Se credi sia cosa gradita fare riferimento alla nostra esperienza anche nel sito mongolia.it per noi sarebbe un grande onore. Un saluto dalla Toscana. Andrea G.
@
Certo che mi ricordo e ho già rivissuto la vostra avventura con emozione. Per questo mi sembra opportuno segnalare il sito a tutti i nostri amici. Complimenti per l'impresa. Sopra, la vostra Marea, infaticabile quasi come i cammelli mongoli.

 

Ottobre 2008

PER UNA CONOSCENZA CHE VADA OLTRE IL "SAINBAINUU"
Caro Federico, vorrei ringraziarti per l'attenzione che hai saputo e voluto dedicare alle mie lettere e soprattutto alle mie osservazioni. Perché non informare i lettori che il sito di UNUUDUR, quello di BIIRBEH MN e quello di OLLOO MN pubblicano materiale letterario su cui esercitare, se esiste, la propria voglia di... scontrarsi con la lingua mongola, che non è solo quella del sainbainuu? Anche il vecchio giornale UNEN ha aggiunto, nella sua edizione on-line, una pagina di letteratura ed ha pubblicato qualche testo. E,se accetti un nuovo contributo di sincerità, ma mi sembri la persona adatta e quindi ci provo, debbo dire che ho ritrovato nel Forum qualcosa che mi ha ricordato la mia remota militanza, remota come certe simpatie ideologiche poi ampiamente modificate, nell'associazione ITALIA-URSS. Un tono costantemente entusiastico e celebrativo, brindisi ZA DRUJBU con gli equipaggi delle navi russe arrivate nel porto di Savona ma scarsissimo interesse per lo studio della lingua, considerato, chissà perchè, l'ultimo e non il primo, come dovrebbe essere, gradino della lunga scala che porta alla conoscenza autentica di una cultura. Ti assicuro che nel campo della lingua mongola non mi considero affatto un esperto ma soltanto un dilettante e che il mio contributo è fatto, assai più che di certezze, di dubbi di problemi e di quesiti linguistici. Cui tuttavia i Mongoli hanno sempre prestato scarsissima attenzione... Dall'incazzatura alla riconciliazione la strada è lunga ma non più lunga di quella che porta dall'Italia alla Mongolia. Un caro saluto, Paolo

@ Per aiutare i nostri amici a trovare i siti segnalati, ecco gli indirizzi: http://www.unuudur.mn/ (in mongolo)http://www.biirbeh.mn/index.php (in mongolo) nelle http://www.olloo.mn/en/index.php (versione inglese), http://www.unen.mn/ (in mongolo)

 

Ottobre 2008

UNA PROSPETTIVA UN PO' DIVERSA

Ciao Federico, complimenti per la guida! Mi è arrivata giusto qualche giorno prima della partenza per la Mongolia a inizio agosto e mi è stata molto utile! L'unica cosa che potrebbe essere migliorata è forse la cartografia. Il viaggio naturalmente è stato bellissimo. Ciao, Chiara F.

@ Ciao Chiara, grazie per le osservazioni sulla guida e per le affascinanti foto che pubblicheremo presto nella sezione Diario insieme ai tuoi "appunti di viaggio".

Intanto eccone una a destra, con il distinto signore nella piazza di Ulaanbaatar. Un'immagine un po' diversa dal solito.

 

Ottobre 2008

UN'ECLISSE DAVVERO SPETTACOLARE

Salve, dal 27 luglio al 10 agosto 2008 ho fatto un magnifico viaggio in Mongolia in occasione dell'eclisse totale di sole del 1 agosto. Sono stato veramente contento e affascinato da questa magnifica terra infatti sto già organizzando un altro viaggio per il 2009. Vi allego una foto della sequenza completa dell'eclisse e un video che è un concentrato in 30 secondi di tutta la durata postato anche su youtube http://it.youtube.com/watch?v=1rRn68mHhj4&feature=email
Grazie, Antonio da Chiuduno (Bg)

@ Abbiamo già pubblicato foto e resoconti dell'eclisse dell'agosto scorso, ma la tua foto è talmente suggestiva che la proponiamo volentieri.

Ottobre 2008

NEL FORUM PER ESPLORARE LA MONGOLIA
Spettabile Redazione, sono molto interessato a partecipare al vostro forum per avere informazioni e notizie sulla Mongolia, paese che ancora non conosco ma di cui mi sono fatto l'idea, grazie al vostro sito, che non possa essere altro che bellissimo. Complimenti e grazie. Aldo P.

@ Ciao Aldo, eccoti già nel forum. Spero che il tuo interesse per la Mongolia si tramuti in un "incontro ravvicinato": perché questo è davvero un Paese incantevole e la sua gente meravigliosa.

 

Ottobre 2008

DALLA CINA ALLA MONGOLIA
Egregio sig. Federico Pistone, è un paio d’ anni che, per lavoro, "frequento" non solo fisicamente la Cina e soprattutto i cinesi e sto studiando la storia di questo popolo. Ma a settembre in libreria ho scoperto tramite la sua Guida e gli Uomini renna questa nuova terra che ho sempre completamente ignorato. In tutti i sensi. Un ringraziamento per avermi permesso di desiderare di conoscere la Mongolia. Spero sinceramente di continuare. Roberto G.

@ Grazie, lo spero anch'io. La Mongolia è una terra stupefacente, sicuramente molto più autentica della Cina.
 

Ottobre 2008

IL CICLISMO IN MONGOLIA

Buongiorno, vorrei conoscere, se esiste, un indirizzo o un sito che mi possa dare notizie sulla federazione sportiva ciclistica della Mongolia o comunque di un'organizzazione riconosciuta dal governo mongolo che si occupi di ciclismo. Grazie, Katy

@ Sullo sport mongolo ho pubblicato diversi articoli (soprattutto su sumo, lotta, pugilato, calcio, basket) e ho dedicato ampio spazio anche nella recente guida Polaris sulla Mongolia. Ma sul ciclismo sono molto ignorante anche perché nel Paese non esiste una tradizione consolidata in questa disciplina. Abbiamo però apprezzato la partecipazione di un atleta mongolo agli ultimi Mondiali di Varese. La redazione ha scovato questo riferimento: Mongolian Cycling Federation - PoBox 696, 211213 Ulaanbaatar (Mongolia). Email: erdenee@magicnet.mn

 

Settembre 2008

LE STELLE DI GIORNO

Ciao Federico, sull'eclisse ti mando la foto del nostro gruppo. Eravamo più di trenta persone tra esperti, insegnanti e semplici viaggiatori. E' stata un'esperienza impegnativa ma meravigliosa. Nel momento dell'eclisse di sole, in pieno giorno sono comparse alcune stelle, che emozione. Tutti erano eccitatissimi, urlavano, saltavano, alcuni si baciavano. E' stato davvero molto bello. Dulam

Settembre 2008
DAL GRUPPO DEGLI "ECLISSATI"
Ciao Federico, non posso dire che sia stato un viaggio perfetto ma è stata un'esperienza unica che rifarei subito... Un'eclissi è sempre un'eclissi e ti toglie il fiato ogni volta. Tra l'altro vederla con tanto di rito sciamanico e gente genuinamente terrorizzata dal fenomeno è sicuramente un'esperienza diversa. Le foto per quanto perfette non spiegano però la vera bellezza di un fenomeno così incredibile. E' l'aria che respiri, il vento che si alza, la luce che cambia... è come se le tue stesse percezioni sensoriali cambiassero. E niente può descrivere l'effetto del primo raggio che esce... Questa stessa sensazione me l'ha data la Mongolia con la sua luce e i suoi paesaggi da realtà virtuale talmente alieni e perfetti da sembrare partoriti da qualche geniale immaginazione... per dirla con il Radiohead: it's too much, too bright, too powerful. Con il senno di poi la parte migliore del viaggio è stata proprio la sconosciuta sede dell'eclissi: Bulgan (ribattezzata da me Bulgan de hota per distinguerla dalle altre 4 o 5 Bulgan mongole più note... in suo onore ho anche pensato di organizzare un Bulgan tour che tocchi tutte le Bulgan sparse per la Mongolia!!) che nella sua totale disorganizzazione e non turisticità ci ha dato la possibilità di vivere e vedere qualcosa che nessun tour organizzato può darti (compresa una sosta forzata di due giorni nell'aeroporto più pazzo del mondo per overbooking :-)))). Il resto del tour in confronto forse è stato un  po' troppo da turismo giapponese e mi ha lasciato la voglia di tornare per vedere altre cose con occhi e modi diversi... Ti anticipo una foto dell'eclissi e di Bulgan (fatte dall'astronomo del gruppo eclissati). Rosalba

 

Settembre 2008

AVVENTURA IN MONGOLIA CON L'ENDURO

Ciao Federico, sono tornato per la seconda volta in Mongolia, e questa volta abbiamo percorso 4200 km in moto. Chiaramente è stato meraviglioso! Ho seguito il tuo consiglio e non siamo andati apposta a cercare gli Tsaatan per non importunarli, ma ci siamo accontentati di veder le renne e la sciamani sulle rive del lago Hovsgol. Ho già messo un breve commento, foto e filmati del nostro viaggio con moto enduro. Quasi certamente torneremo il prossimo anno. Ciao, Aldo

@ Per rivivere l'avventura di Aldo cliccare questo link.

 

Settembre 2008

IN MONGOLIA PER VIVERE "FUORI DAL TEMPO"

Carissimo Federico, il viaggio in Mongolia è stato stupendo e non faccio altro che consigliarlo agli amici.

La natura è incredibile e le persone hanno la gentilezza innate delle persone che vivono semplicemente ma con sani e profondi principi morali. Ci è sembrato di vivere fuori dal tempo e il ritorno alla normalità è stato più duro del solito.

Purtroppo l'approccio con gli uomini renna è stato solo turistico e una sedicente "stregona" ci ha fatto anche una danza (eravamo con 2 francesi che abbiamo incontrato a cavallo) che onestamente mi ha deluso. Ma era nel conto perchè coloro che scendono al lago vengono solo per sfruttare (e direi giustamente) i turisti. Per il resto tutto super. Quanto durerà ancora? Ciao e grazie dei consigli. M.Silvana

@ Grazie per il resoconto. Sono contento che anche per te sia scattato il fatidico "mal di Mongolia", sperando che questa magia duri ancora per secoli. D'accordo sugli Uomini Renna.

 

Settembre 2008

CON ATTILIO TENGHIS UNA FESTA DOPPIA

Ciao Federico, ti mandiamo una foto di nostro figlio Attilio Tenghis mentre festeggia i due ori olimpici della Mongolia. Carmelo e Savitri

@ Grazie amici, il modo migliore per celebrare la grande prestazione della Mongolia ai Giochi di Pechino è proprio nella passione e nel candore di Attilio Tenghis, nato da una bellissima storia d'amore italo-mongola.

 

 

Agosto 2008

IN MONGOLIA IN PUNTA DI PIEDI

Buonasera Federico, è finalmente arrivata l'ora di partire per la Mongolia. Abbiamo ricevuto in tempi rapidi la tua guida e siamo riusciti a leggerla in tempo. Complimenti per il libro, che per noi sembra essere uscito al momento giusto. Ci è stato molto utile, soprattutto per le informazioni pratiche che contiene. Da parte nostra cercheremo di vivere questa esperienza cercando di imparare il più possibile. Da turisti, ma in punta di piedi, cercando di non rompere quegli incantesimi che rappresentano ancora lo spirito delle popolazioni mongole. Ancora un grande grazie per i consigli che ci hai dato e per quello che stai facendo per la Mongolia. Ciao da Luigi e Bruna.

@ Grazie per lo "spot pubblicitario" alla mia guida edita dalla Polaris. E complimenti per la predisposizione al vostro viaggio in Mongolia. Ci vediamo là.

 

Luglio 2008

DOPO GLI INCIDENTI E' SICURO ANDARE IN MONGOLIA?

Ciao Federico, ho sentito dei disordini che ci sono stati in Mongolia (ma mi sembra di aver capito che hanno colpito solo la capitale) a causa dei risultati delle recenti elezioni politiche, ma anche che adesso sta tornano lentamente tutto alla normalità. E' corretto? Io sarò in Mongolia fra un mese ma i turisti che vanno adesso? E' sicuro? E poi naturalmente sono dispiaciuta soprattutto per la popolazione mongola. Ho letto che ci sono stati persino dei morti. Mi dispiace. Spero che si risolva tutto nel più breve tempo possibile. Ti scrivo per chiederti ancora un'altra informazione sulla tua guida. Io vorrei essere sicura di partire con la tua guida in mano!!!! Noi partiamo dall'Italia il 6 Agosto. La mia intenzione sarebbe quella di prenderla tramite il sito mongolia.it, ma non so se ce la facciamo con i tempi. Altrimenti la ordino in una libreria. Infine un consiglio sull'itinerario. Abbiamo concordato di fare prima in Nord e successivamente il Sud (causa probabili piogge a fine Agosto). Ho letto che per andare al lago Khovsgol, è possibile fare il tragitto partendo da Bulgan e passando per l'area di Chandman-ondor, invece che da Moron (quello classico). Naturalmente sarebbe più "spaccaossa", ma dalle letture mi ispirava molto. E' fattibile secondo te? Ultima domanda: a noi piacerebbe fare qualche escursione a cavallo, ma non siamo dei cavallerizzi esperti! Anzi... ci saremo montati un paio di volte a testa. Naturalmente prenderemmo una guida. La domanda è la seguente: è sicuro andare a cavallo in Mongolia nelle nostre condizioni? A presto, Elena L.

@ Grazie Elena per il tuo messaggio che contiene e riassume molte delle domande più ricorrenti nelle email che ricevo in questi giorni. Procedo in sintesi: 1) Incidenti a Ulaanbaatar: siamo tutti con il fiato sospeso per verificare che i 4 giorni di emergenza nazionale indetti dal Presidente della Repubblica portino effettivamente a un ritorno alla normalità. Come avrai letto nelle News, che aggiorniamo costantemente, la situazione sembra più tranquilla dopo i tragici eventi del 1° luglio. Gli stessi mongoli sono rimasti esterrefatti perché non era mai successo niente di simile in passato. C'è evidentemente la mano di qualcuno che ha interesse a destabilizzare la situazione, come sostiene Peacereporter nella sua drammatica denuncia (vedi sezione Dossier); 2) La guida che ho scritto per la casa editrice Polaris sarà in libreria dopo la metà di luglio, quindi sicuramente farai in tempo a trovarla prima del tuo viaggio. E grazie per la fiducia. Si può anche ordinare attraverso il sito mongolia.it con un piccolo sconto e un aiuto ai bambini di Arvaikheer (vedi Iniziativa), ma bisogna calcolare qualche giorno per i tempi di spedizione; 3) Itinerario per il lago Khuvsgul: approfitto di questa richiesta per invitare tutti a dare un'occhiata alla nuova sezione Mappe e Luoghi, con le cartine dettagliate e, ogni mese, la descrizione delle località più interessanti da visitare (in linea già le regioni del Centro, ad agosto sarà pubblicato il Gobi). La stragrande maggioranza dei viaggiatori atterra a Moron e poi prosegue in fuoristrada per il Khuvsgul. L'alternativa a cui ti riferisci è sicuramente più originale e, come dici tu, spaccaossa, ma non molto della media dei percorsi mongoli. Dipende solo dai tempi a disposizione; 4) Escursioni a cavallo: ci sarà solo l'imbarazzo della scelta e non serve essere dei perfetti cavalerizzi. Anzi, a volte è meglio non conoscere le tecniche dei nostri destrieri perché i cavallini mongoli sono completamente diversi: sembrano dei pony ma sono molto vivaci e difficilmente domabili. Con la supervisione dei proprietari potrete divertirvi a fare i Gengis Khan, senza preoccuparvi troppo di fare brutte figure. I mongoli, che sono i più bravi cavalieri del mondo, sono abituati a vedere scene indecorose di stranieri a cavallo. E non vedono l'ora di insegnare loro un po' di tecnica come si deve.

 

Luglio 2008

L'ATTESA DEL VIAGGIO PER L'ECLISSE

Complimenti per la guida, non vedo l'ora di partire per l'eclisse. Rosalba

@ Grazie, attendo il resoconto.

 

 

luglio 2008

UNA FINESTRA DALL'ARKHANGAI

Nella regione di Arkhangai, alla ricerca dell'Almas. Cordiali saluti, Lorenzo Rossi

@ Grazie Lorenzo per la tua magica fotografia che volentieri pubblico. A beneficio dei lettori, vorrei decifrare alcuni aspetti: l'Almas è lo "yeti della Mongolia", a cui anche questo sito ha dedicato una sezione apposita. Clicca qui per visitarla. Lorenzo Rossi è il più importante criptozoologo (sono gli studiosi che si occupano di animali non "catalogati" ufficialmente) italiano e ha un sito: www.criptozoo.com. Lo stesso Lorenzo ha scritto un interessante articolo dedicato all'Almas sulla guida della Mongolia che ho curato per la casa editrice Polaris e che sarà in libreria a metà del mese di luglio 2008. Per informazioni clicca qui.

 

30 giugno 2008

DALL'AMICA JANE IN DIRETTA SMS DALLA MONGOLIA

Dopo tanta pioggia è arrivato il sole. Oggi è una giornata splendida e andiamo sul vulcano Khorgo. Della Mongolia mi piace tutto: la gente, i paesaggi, il cibo, le gher. Abbiamo una guida simpaticissima e un autista fenomenale. Un abbraccio caldo come il sole della Mongolia. Jane H.

 

27 giugno 2008

ALLA RICERCA DELLA VALLE LEGGENDARIA

Della Mongolia esterna conosco poco. Ho appena finito di leggere il bestseller cinese "Il totem del lupo" di un certo Rong, dove si parla quasi esclusivamente della prateria di Eren e della montagna della Pietra nera, che si trova forse nella Mongolia indipendente. Il libro mi ha affascinato, anche se non avrei mai detto, quando l'ho comprato, che un cinese potesse essere così lucido nell'analizzare la propria condizione umana rispetto a quella degli ex invasori mongoli ed ex pastori nomadi. La storia del lupacchiotto è degna delle migliori pagine di Jack London. Passando alla realtà, non son riuscito a trovare sulla carta la leggendaria pianura d'Eren, anche se alla fine del libro il protagonista, ritornatovi dopo un'assenza di 20 anni, non la riconosce più: lupi e marmotte sono stati decimati dalla nuova colonizzazione, rimangono i topi e gli uomini scorazzano su fuoristrada. Certo il libro non parla dell'altra Mongolia, dove pare che i superstiti dei branchi di lupi, cacciati da Eren, si sarebbero rifugiati. Ho in programma un viaggio in Mongolia, le chiedo quali sono i consigli da seguire nel caso in cui si cada ammalato in luoghi distanti dalla capitale. 3 anni fa mi successe in Tibet e, dopo aver esaurito le medicine di scorta, mi affidai alle cure locali e guarii in pochissimo tempo. Si può fare altrettanto affidamento sulle piante medicinali in uso presso la popolazione locale? Non ho visto il film Mongol, in Francia è uscito un libro sulla vita romanzata del grande condottiero, che s'intitola "Il lupo mongolo"  (per rimanere in tema ), il suo autore si firma Homeric, è stato tradotto in Italia? Quanto ai film, io sono rimasto alle scene di Dersu Uzala, che si svolgono forse in Mongolia. La ringrazio per il sito che trovo ricco e profondo. Piero S.

@ Se accede alla sezione LIBRI del sito troverà una breve scheda sia del Totem del lupo, sia del volume di Homeric del 1999 (si intitola "Gengis Khan", Rizzoli). La "leggendaria pianura di Eren" è al confine fra Mongolia e Cina, a sud della città di Sainshand. Dersu Uzala è ambientato nella taiga siberiana, in zone che potrebbero essere quelle della Mongolia settentrionale. Non parta già con l'idea di "cadere ammalato" lontano dalla capitale, anche perché in Mongolia non è così facile ammalarsi. Sulla medicina locale anche qui c'è tutta una letteratura, che assomiglia molto a quella tibetana di cui sono condivise anche le basi della religione lamaista. Ci si può affidare anche agli sciamani, ma non è così facile incontrarli e l'esito non sempre è favorevole per gli occidentali. L'unica possibilità, in caso di emergenza, è quella di raggiungere al più presto un ospedale della capitale. Dove il personale medico è di ottimo livello, ma le attrezzature sono ancora di livello preoccupante. Gli stessi mongoli, nei casi più gravi, sono costretti a recarsi a Pechino. Sopra, i frontespizi dei libri e del film in questione.

 

26 giugno 2008

PEDALANDO DAL KAZAKISTAN ALLA MONGOLIA

Buongiorno, scrivo a nome del team Mongoliatour, per informare la vostra redazione del raid in Mountain Bike tra il Kazakhstan e la Mongolia organizzato con il patrocinio della Regione Toscana. Ho scoperto il vostro bellissimo sito da una segnalazione sul nostro guestbook. Il raid inizierà il 10 luglio e terminerà il 30 settembre coprendo in completa autosufficienza i 4000 km del percorso tra gli altipiani del Kazakhstan, le montagne della Russia e le infinite pianure della Mongolia comprese le zone depresse e ostili del deserto del Gobi. Durante il tragitto saremo seguiti dal servizio satellitare della società Geomat, attraverso il posizionamento rilevato da messaggi sms quotidianamente inviati e trasformati nel percorso. Con l'ausilio di pannelli solari srotolabili ci assicureremo la completa autonomia energetica, anche per ricaricare le attrezzature audio-video indispensabili per le riprese di scenari naturali unici e per l'evento astronomico dell'anno, l'Eclisse Totale di Sole del 1° di Agosto. Le numerose difficoltà che dovremo affrontare negli ottanta giorni del raid saranno di natura logistica, alimentare, di orientamento, in scenari che hanno visto protagonisti gli uomini di Gengis Khan. Il nostro raid viene promosso sul sito internet http://www.mongoliatour.it. Con enorme piacere la Regione Toscana ha creduto nella nostra avventura in cui l'impresa sportiva si fonderà con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle potenzialità dei nuovi pannelli solari.

Grazie. Gianluca Scafuro e Lenny Schiaretti (Team Mongoliatour)

@ Un'avventura da seguire giorno per giorno, sia per l'impresa ciclistica in sé sia per le implicazioni ambientali per l'utilizzo singolare dei pannelli solari srotolabili. Lo faremo attraverso il vostro sito (bello e interessante), ma anche mongolia.it seguirà volentieri la spedizione nella sezione News e Diario. Nelle foto, a sinistra Gianluca; a destra, Lenny.

 

21 giugno 2008

PAROLE E VERA SOLIDARIETA'

Caro Federico, come sai il rapporto di simpatia e di amicizia che ci lega alla Mongolia e a molte persone non ci impedisce di dispiacerci per notizie su questo paese spesso incomplete, infondate o taciute. Il desiderio di trasparenza nei rapporti italo-mongoli è sempre lo stesso! Ad esempio:

1  Il Corriere della Sera del 29 maggio 2008 in un articolo sulle assenze in aula di vari parlamentari segnala

"Mario Baccini non ha nessun problema a raccontare: "Ero appena tornato dalla Mongolia dove ho inaugurato un ospedale per bambini".

2  Blog del 3 giugno 2008

"Un ospedale con l'aiuto dell'Italia

Verrà eretto nel distretto Khan-Uul ad Ulaanbaatar. Ci si attende che la struttura ospedaliera sarà in grado di effettuare ogni tipo di intervento, compreso i trapianti d'organo".

Dopo alcune verifiche fatte con la nostra Ambasciata di Pechino (competente per la Mongolia) e con il settore cooperazione italiana del Ministero degli Esteri abbiamo appurato che non risulta inaugurato alcun ospedale con aiuti italiani né é prevista la costruzione di un nuovo ospedale.Il solo programma approvato da parte italiana e in fase di ratifica finale in Mongolia, prevede un prestito a un tasso superagevolato (praticamente gratuito) di 5,5 milioni di euro per un adeguamento (in particolare di strutture, macchinari e  management) di un ben noto ospedale di Ulaanbaatar in funzione da decenni il "Maternal and Child Health Research Center - MCHRC".

In tema di collaborazione in campo ospedaliero spero si possa concludere a breve l'iter di approvazione degli interventi programmati all'Ospedale interregionale di Arvaiheer da parte dell'équipe di chirurghi pediatrici italiani membri di Wopsec (World of pediatric surgeons for emerging countries) con la collaborazione dei Missionari della Consolata. Colgo l'occasione per segnalarti che sembra confermata a fine luglio la visita a Roma/Milano del Presidente della Repubblica Mongola e la possibile nomina a Roma di un terzo Console Onorario (oltre a quelli già attivi a Torino e Trieste). Molti cari saluti. Alberto e Chiara Colombo

@ Grazie per queste segnalazioni, preziose e inquietanti insieme, che confermano quanto sia difficile fare veramente solidarietà. Proprio per questa ragione, cari Alberto e Chiara, insieme abbiamo scelto di scendere in campo, per andare a vedere di persona la situazione in Mongolia, cercando di aiutare, in modo semplice e concreto la popolazione, le associazioni e le missione (laiche e religiose), che stanno davvero impegnandosi, in maniera nobile e commovente, e soprattutto in silenzio. Come, ad esempio, i Missionari della Consolata che lavorano in condizioni ardue ma con un amore sconfinato per garantire futuro e dignità ai bambini di Arvaikheer. Cito solo questo esempio dei tanti perché resta nella mia, e sicuramente nella vostra, memoria la struggente visita che insieme abbiamo fatto nell'aprile scorso. Da questa esperienza, sono partite altre iniziative di aiuto che, grazie soprattutto alla vostra sensibilità, regaleranno molti sorrisi. Ecco una foto di quell'incontro, con Padre Giorgio tra suor Giovanna e suor Lucia insieme ai bambini del paese, indaffarati e felici.

 

1 giugno 2008

MONGOL VISTO DA UNA MONGOLA

Ciao carissimo. Sono contenta di questo sito che tu guidi. Una settimana fa ho visto il film Mongol, era molto interessante. Veramente ringrazio quelli che hanno fatto il film. Io vedo che hanno cambiato un po'  la storia mongola ma non tanto. E anche hanno mostrato una vera figura mongola. Perché la maggior parte delle persona al mondo pensa molta negativa la figura di Cinghess Khan. Ma questo film almeno gli ha mostrato della figura di Chingess Khan non sempre stato negativo ma anche c'è la parte positiva. Quindi sono contenta di vedere questo film. Gantsetseg

@ Grazie delle tue riflessioni, cara Gantsetseg. E' importante sapere come i mongoli valutano l'opera dedicata al loro grande eroe, Gengis Khan, o come scrivi tu Cinghess Khan (che assomiglia di più alla pronuncia originale). Complimenti per l'italiano.

 

29 maggio 2008

MONGOL, UN FILM EMOZIONANTE

Ciao Federico, sabato sono andato al cinema a vedere Mongol e mi è venuta un po' di nostalgia per quel paese che anche grazie a te, ai tuoi libri e ai tuoi consigli durante la preparazione del mio viaggio (2005, anche se il ricordo è ancora vivo), ho conosciuto e imparato ad amare. La cosa che mi ha emozionato particolarmente del film, a parte la storia e bellezza dei paesaggi ripresi, è stato il rivedere certi piccoli particolari, come il gesto di scambiarsi il cibo o una ciotola, l'avvicinarsi ad una gher, la maturità dei bambini. Quindi oggi ho rivisitato con piacere il tuo sito, letto un bel po' di news e ammirato le bellissime foto del tuo ultimo viaggio. Spero che la preparazione della guida da te curata stia procedendo nel migliore dei modi, sarà un piacere leggerla. Se posso essere utile in qualche modo, conta pure sulla mia disponibilità. Ciao, a presto. Corrado

@ Ciao Corrado, grazie mille per la gentilezza e la disponibilità e per le belle riflessioni sul film Mongol, vissuto in modo così emotivo e... interattivo. Il viaggio di aprile è stato incantevole come sempre anche perché ho avuto modo di entrare in contatto con realtà umanitarie commoventi per impegno. Quello che stiamo facendo per la Mongolia, grazie anche ad amici come te, non è mai abbastanza. A presto. Federico

 

29 maggio 2008

APPELLO AI MONGOLI CHE VIVONO A ROMA

Ciao carissimi, mi chiamo Gantsetseg. Sono una studentessa il terzo anno dell'Università Urbaniana e abita a Roma. Voglio domandarti: quanti mongoli vivono a Roma? Se ci sono, anche voglio conoscerli. Grazie

@  Oltre alla risposta in privato, inviamo un appello a tutti i mongoli che vivono a Roma e dintorni per mettersi in contatto con la connazionale Gantsetseg; scrivete, in italiano, in inglese o in mongolo a info@mongolia.it

 

29 maggio 2008

LA MONGOLIA IN FIORE

Ciao Federico, complimenti per la tua nuova guida. Sono ritornata da Ulaanbaatar da quattro giorni e volevo dirti che la Mongolia mi è piaciuta tantissimo. Mi ha talmente preso che penso di ritornarci al più presto per visitare la parte occidentale. Sono stata affascinata dal deserto sud del Gobi e dai panorami della parte nord occidentale. Il tempo non è stato dei migliori, freddo vento e neve più di una volta. Ciò nonostante, questa natura riesce a dare emozioni senza fine e, soprattutto, a regalarmi una pace interiore. I pascoli erano pieni di animali e di cuccioli di ogni genere e cominciavano a spuntare i primi fiori... Grazie per tutte le informazioni del tuo sito. Un caro saluto, Pina

 

28 maggio 2008

SOLIDARIETA' DAL MEDICO CAMPIONE

Gentile Segreteria, ho molto apprezzato il vostro sito, degno di un paese straordinario e affascinante. Sono un chirurgo pediatra oltre ad essere un pilota automobilistico. Sono fortemente interessato a conoscere la Mongolia e a capire se la mia professionalità di chirurgo può avere un ruolo in questo paese. Grazie e a presto. Giorgio B.   

@ Chi ci scrive è un affermato medico, oltre a essere un vero campione automobilistico. Accogliamo volentieri la sua disponibilità e rispondiamo privatamente, ma approfittiamo per sottolineare l'importanza di questa solidarietà che dà un senso a questo sito, anche in chiave umanitaria. Grazie di cuore.  

 

27 maggio 2008

STRADE, AIRAG E SALUTE

Buon giorno, mi sto interessando per fare un viaggio in Mongolia e il  vostro sito è davvero molto ma molto interessante. Ho sentito che in luglio le strade sono impraticabili. Sono anche "terrorizzata" all'idea di dover bere, per educazione, il latte fermentato e sento di strade terribili e pure di malattie, ma l'attrazione è più forte. Per favore mi potete informare bene su questi dettaglii del viaggio? Grazie Paola

@ Luglio è un mese magnifico dal punto di vista del clima (fa caldo di giorno e freschino la sera, come in montagna da noi d'estate), tant'è vero che è anche il periodo più "affollato" turisticamente. Ogni tanto, in luglio e agosto, vengono giù dei begli acquazzoni che durano poco e restituiscono paesaggi ancora più suggestivi. Al massimo c'è il rischio che si debba cambiare leggermente il percorso perché un fiume si ingrossa e non si può più guadare, ma i rischi sono davvero minimi. Il latte fermentato di giumenta è eccellente, ma per i nomadi che lo fanno non sarà un problema se qualcuno lo rifiuta, anzi ne saranno lieti perché per loro è un alimento fondamentale. Malattie: ma chi ti ha messo in mente questo terrore? La Mongolia è un paese freddo e quindi sano: sulla mia guida, che sta uscendo per la casa editrice Polaris, consiglio di NON fare nessuna vaccinazione, nonostante le raccomandazioni di medici e altri presidi che vogliono solo pararsi le spalle. Lo so che mi sono preso una bella responsabilità, ma è semplicemente frutto di esperienza sul campo e di contatti con i preziosi amici mongoli.

 

25 maggio 2008

UN INCORAGGIAMENTO DALLA MONGOLIA

Caro Federico, auguri per la nuova guida sulla Mongolia. Io sono molta contenta per questa. Perché sei una persona giusta e allegra. grazie tutto. Savi

@ Gli auguri e i complimenti fanno sempre piacere, ma ancora di più quando arrivano dai "diretti interessati", gli amici mongoli.

 

25 maggio 2008

IL LINK PER IL VISTO

Ciao Federico, ho provato ad accedere al link, sul sito www.mongolia.it,  per fare il visto tramite il console Lamberto Guerrer di Torino, ma sembra inattivo. Hai qualche suggerimento da darmi? Altra comunicazione: volevo assolutamente prenotarmi per l'acquisto della guida Polaris sulla Mongolia. Ho appena visto sul sito le foto della tua ultima visita ad aprile. Senza parole... solo complimenti. Un'ultima domanda: serve qualche vaccino per la Mongolia? Grazie, Elena

@ Il collegamento è stato ripristinato. Grazie per la segnalazione e per la fiducia sulla guida. Incrocio le dita. Sarà in libreria a giugno. Nessuna vaccinazione, solo una "sana" prudenza.
 

24 maggio 2008

FOTO, VIAGGI E IDEE PER LA MONGOLIA

Ciao Federico, mi chiedevo se potevo mettere una tua foto su questo sito http://www.flickr.com/photos/semedia/
Tutto questo perché parto per la Mongolia, avendo intenzione di realizzare molte cose/idee che ho in testa da parecchio tempo. Saluti da Vienna. Seba

@  Nessun problema per le foto e approfitto per segnalare il tuo sito, in attesa di conoscere le idee che elaborerai.
 

21 maggio 2008

TSAATAN, LASCIAMOLI IN PACE

Ho letto con molto interesse il sito internet Mongolia.it, ho acquistato e letto il suo libro Uomini renna e la guida EDT Lonely della Mongolia. Mi sono innamorato del paese tanto da decidere di volerlo visitare insieme alla mia famiglia.

Ho da qualche anno un fuoristrada che ho praticamente "camperizzato" in cui è possibile dormire e vivere in quattro ed è praticamente una seconda casa. Ho già fatto viaggi con tale auto 4x4 e famiglia intera al seguito nel Sahara, anche il più remoto in Marocco, Tunisia, Libia, Egitto, in Islanda, in Sudamerica, in Asia in un Roma - Pechino via Ucraina, Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Kirghisistan (con popolazione di origine mongola che vive nelle yurte), Cina. L'idea attuale è quella di arrivare in Mongolia dalla Siberia. Mi interesserebbe, se fosse possibile con il suo aiuto, entrare in contatto con gli Tsaatan. In attesa di risposta porgo i migliori saluti. Alessandro

@  Come è nostra consuetudine non pubblichiamo sul Forum richieste di viaggi, a cui rispondiamo solo privatamente, ma in questo caso è interessante l'esperienza che Alessandro sta preparando e a cui chiediamo di darci conto al ritorno con parole e immagini. Per quanto riguarda gli Tsaatan, purtroppo il mio consiglio è quello di non andarci. E' un'etnia antica e fragilissima che sta pagando l'esposizione eccessiva al turismo di questi ultimi anni. Naturalmente ognuno è libero di scegliere secondo coscienza, ma a mio giudizio è meglio dedicare qualche giorno in più alla meravigliosa Mongolia "vera" piuttosto che inerpicarsi in una spedizione lunga e faticosa per entrare in contatto con una popolazione che fra l'altro ha ben poco da spartire con la cultura mongola, essendo di origine turca e con usanze e riti del tutto autonomi.

 

20 maggio 2008

UNA MAGIA CHE RICHIAMA LA NOSTRA REALTA' ALPINA

Ho visto di recente un servizio dedicato alla dinastia Khan a cura di Alberto Angela, così ho dato un'occhiata su internet ed ho trovato il vostro sito. Credo che queste aree, come quelle himalayane, andine ecc., dove il legame con la terra e la severità di una vita costretta da ritmi atmosferici rigidi, abbia molte cose in comune con quella realtà alpina che fino a 50 anni fa era la prassi nel nostro paese. Un legame che seppur divergente per cultura, tradizioni e storia, raccolga molti punti comuni, oltre che i paesaggi. Paolo.

@  Del tutto d'accordo: il fascino della Mongolia è anche quello di rivivere la magia di luoghi italiani, incontaminati fino a mezzo secolo fa. Noi siamo riusciti a distruggere, sterminare flora e fauna, cementificare. I mongoli per ora non seguono l'esempio.

 

18 maggio 2008

DALLA PUGLIA UNA MANO TESA
AI BAMBINI
DI ULAANBAATAR

Ciao Federico, ti invio solo alcune immagini di una parte dei lavori realizzati da me ed esposti dall'Associazione Arteliquida durante la seconda Biennale internazionale della bioedilizia tenutasi alla fiera del Levante di Bari a partire dal 19 aprile. Gli organizzatori dell'evento hanno ospitato i bambini di Ulaanbaatar attraverso le immagini che hanno parlato di loro e della meravigliosa gher da noi allestita nello spazio concesso all'associazione: nessuna struttura abitativa al mondo testimonia di un legame tanto stretto con l'ambiente e la natura. La Mongolia si è fatta ammirare e tante persone hanno conosciuto il problema dei bambini mongoli e l'impegno di suor Adriana. Continuo a parlare di te, del tuo sito, del tuo impegno e del tuo lavoro. Devo anche dirti che l'evento è stato documentato da Pugliachannel e trasmesso su Sky a tanti pugliesi nel mondo. Per ora la capacità di raccogliere fondi per i bambini è ancora limitata e continuo a fare riferimento diretto ai vari interlocutori possibili che indichi nel sito, facendo particolarmente attenzione a Suor Adriana. Spero che arrivi presto qualcosa anche tramite l'azione di diffusione operata da noi. Un grande abbraccio. Marilena Gulletta

@ Cara Marilena, il tuo talento e il tuo impegno per la Mongolia sono davvero ammirevoli. Chi è interessato all'iniziativa e ad aiutare i bimbi mongoli può scrivere a info@mongolia.it per avere tutti i riferimenti utili. Oppure scrivere direttamente a Marilena per quanti in Puglia volessero contattarla, anche per ospitare la mostra itinerante o per qualunque esigenza o condivisione di percorso: marilenagulletta@libero.it 
 

15 maggio 2008

MONGOLIA TROPPO IDEALIZZATA?

Caro Pistone, leggo spesso il vostro Forum,del quale non condivido l'impostazione a mio avviso eccessivamente idealizzante della Mongolia, quasi sempre presentata come una sorta di edenica Shangri-là, ma rispetto la funzione di finestra aperta su un mondo comunque poco conosciuto. Da molti anni, da quando ancora l'interesse per la lingua mongola era pressoché inesistente, coltivo questo campo di studio in forma assolutamente individuale e probabilmente anche dilettantesca ma certamente con sincera passione. Da anni, orami più di trenta, sono pertanto abbonato a varie pubblicazioni mongole in lingua che, sia pure con alterne vicende e con costi notevolissimi, riesco a farmi mandare da istituzioni e privati. Purtroppo le delusioni in questo campo sono state notevoli e non credo di doverle nascondere, sia ai tempi dell'ormai dimenticata Mongolnom sia più recentemente: numeri pagati e mai inviati, ritardi inenarrabili, un privato che promise la spedizione di libri, si fece mandare la somma necessaria e poi letteralmente si volatilizzò e, ultimamente e dopo anni di corretta e scrupolosa collaborazione, il comportamento di una ditta specializzata nel campo degli abbonamenti che, dopo aver ricevuto da me una somma non trascurabile per il nuovo anno 2008, da mesi non dà segni di vita e non risponde né alle mail né alla posta tradizionale (...) Insomma, come vede, non sono neppure in grado di condividere l'immagine di paradiso romantico che della Mongolia, forse per altri non a torto, il Forum propone. Cordialmente, Paolo

@ Gentile Paolo, invidio la sua sontuosa collezione giornalistica e la sua ampia cultura mongola. Riconosco anche, al di là di certe considerazioni romantiche, quanto sia difficile avere un contatto rapido ed efficace con i mongoli. Ma non è che forse pecchiamo noi di una sindrome di efficientismo occidentale e pretendiamo di contagiare anche chi ha ritmi e mentalità diversi? I mongoli sono "belli" anche per questo, perché sono rimasti nomadi, legati a ritmi della natura e non dell'orologio. Hanno un concetto diverso del tempo e della proprietà, basti pensare al fatto che le gher, le case della steppa, non sono mai chiuse a chiave, ognuno è il benvenuto: si entra, ci si accomoda e si aspetta un scodella di cibo dai padroni di casa. La crescita e la modernizzazione della capitale mongola non può non tener conto dei retaggi di una cultura millenaria. Se mi permette, vorrei citare un'ingenua frase che ho scritto in un racconto per bambini (Salik, il piccolo vento della steppa, Hablò, 2006): "Vivo in questa terra magica e allegra, dove lo spazio è senza fine e il tempo non esiste. Nessuno porta quella scatolina al polso che segna le ore. Come lo chiami? Orologio, giusto. Quando il sole scende è ora di andare a dormire. Quando il sole torna su è tempo di giocare e di lavorare. Ma senza fretta". Intanto però speriamo di risolvere i suoi problemi di "comunicazione".

 

2 aprile 2008

NOMI MONGOLI DI ORIGINE TIBETANA

Caro Federico, innanzitutto GRAZIE di cuore per aver contribuito a rendere così speciale la Mongolia, e per aver avvicinato le nostre culture (solo apparentemente) così distanti! Purtroppo non ho ancora avuto la possibilità di visitare questo splendido paese, ma spero di realizzare questo sogno entro breve... Ho una curiosità: ho letto due nomi
(mongoli) che mi sono rimasti impressi, e vorrei sapere se hanno un significato oppure no: NALAM E NANSAL. Grazie per l'attenzione. Federica

@ Risponde Dulam: Nansal è un nome in Mongolia ma è di origine sanscrita o tibetana come tanti nomi, compreso il mio. Tutta la mia famiglia porta nomi tibetani: Nansalmaa, Dorj, Sure, Gombo...

 

19 marzo 2008

BUONA PASQUA DA SUOR ADRIANA, MISSIONARIA IN MONGOLIA

Buona Pasqua Federico! Per l'amore che ha per la Mongolia non so rinunciare all'Incontro pasquale quando si ravvivano sentimenti di riconoscenza e di stima. Spero di poter  presentare gli ultimi progetti per la Mongolia che tanto a noi costa nei suoi inizi difficili (anche una nostra sorella ha dovuto già tornare in patria ammalata). Ma la fede, la speranza  sono vivi e nella gioia attendiamo giorni migliori. Buona Pasqua a tutti. Suor Adriana Bricchi

@ La Mongolia fa anche il miracolo di riunire religioni e credo diversi, sotto lo stesso cielo di tolleranza e passione. Grazie a suor Adriana per i suoi auguri che ricambiamo di cuore (da estendere soprattutto alla sorella costretta a rientrare in patria) e per l'impegno che continua a profondere per la Mongolia nella sua preziosa missione. E grazie anche a Giuliana che ha tradotto e ci ha spedito la preghiera tibetana (che pubblichiamo sotto) come segno di solidarietà verso quel popolo.

 

19 marzo 2008

UNA PREGHIERA PER IL TIBET

Cari amici, vista la situazione in Tibet ho ritenuto opportuno tradurre questa preghiera per condividerla con voi. E' stata scritta da Jamgon Kongtrul Lodro Thaye, grande maestro Kagyu e Rimè dell'800. Vi prego di recitarla qualche
volta. Giuliana

 

Preghiera per il benessere del Tibet
Fonti di Rifugio senza errore, Tre Gioielli e Tre Radici;
Specialmente Avalokita, Protettore della Terra delle Nevi;
Nobile donna Tara; Guru Padmakara: io prego a voi!
Considerate i vostri impegni e le vostre promesse.
Concedetemi le vostre benedizioni affinchè le mie aspirazioni possano essere realizzate.

Attraverso i pensieri e le azioni sbagliate degli esseri
di questa era degenerata, e il tumulto degli elementi interiori ed esteriori,
compaiono nuove malattie umane e animali.
Siamo colpiti da pianeti, naga, gyalpo, bhuta cattivi;

avvizzimento, gelo, grandine, e poveri raccolti; guerra e lotta;
piogge irregolari, bufere di neve, distruzione da parte di topi e ratti;
terremoti, fuoco, pericolo dai quattro elementi;

e, in particolare, invasioni che minacciano il Dharma.

Possano tutte queste cose che minacciano questa Terra delle Nevi,
essere velocemente pacificate e sradicate.
Possano tutti gli esseri, umani e non umani, generare naturalmente la preziosa Bodhicitta
ed essere liberi da malevolenti pensieri e azioni.
Possano essi amarsi a vicenda.
Possa tutto il Tibet essere pieno di gioia, benessere e ricchezza.
Possa il BuddhaDharma diffondersi, fiorire e rimanere a lungo.

Attraverso il potere della Verità delle Tre Radici, Buddha e Bodhisattva,
il potere di tutte le radici di virtù del samsara e nirvana,
e il potere della nostra pura benevolenza,

possa ciò di cui noi abbiamo pregato e auspicato essere realizzato.

Il Signore Guru Jamyang Khyentse Wangpo mi disse

"A causa della grande incertezza del tempo presente, prego sei volte al giorno

per il benessere del Tibet. E' importante che tu faccia lo stesso".

In accordo con questo consiglio, ho scritto ciò per ricordarmi di farlo.

Questo è stato scritto da Jamgon Lodro Thaye di Tsadra Rinchen Drak
nella mattina di un'auspiciosa congiunzione durante la fase di cera del mese di Gyal

 

25 febbraio 2008

SEI MESI IN MONGOLIA PER UN VIAGGIO "RESPONSABILE E RISPETTABILE"

Amici, sono Carmen della Valle d'Aosta... Vi ho già contattato tempo fa x avere informazione sulla Mongolia e prontamente mi avete risposto dandomi la persona referente da contattare. Vorrei segnalare sul forum che il 20 aprile 2008 partirò per un viaggio di circa 6 mesi con fuoristrada allestito con cellula abitativa destinazione Mongolia. Mi
piacerebbe avere delle "dritte" o consigli utili da chi abbia già visitato la Mongolia con questo spirito: ci stiamo attrezzando al viaggio "ecologico" con molta cura... porteremo con noi cibo con meno imballaggio possibile e l'imballo lo ricicleremo in contenitori costruiti appositi per ritornare in Italia col rifiuto; saponi e detersivi OBBLIGATORIAMENTE biodegradabili e naturali. Crediamo in questo tipo di viaggio "responsabile e rispettabile". Grazie se ci darete l'opportunità di entrare nel forum. Grazie ancora. Carmen

@ Complimenti, Carmen, per i lodevoli propositi ambientalistici. L'appello è lanciato: chi avesse "dritte biologiche ed equosolidali" scriva a info@mongolia.it, lo metteremo in contatto con Carmen.

 

8-12 febbraio 2008

UNA PIOGGIA DI AUGURI PER LO TSAGAAN SAR

Cari amici della Mongolia, vorrei solo mandare a tutti un abbraccio e l'augurio di un ottimo Tsagaan sar, il capodanno mongolo che si festeggia proprio in questi giorni. Che sia un anno lunare sereno e lucente, per mongoli e italiani. Grazie per aver contribuito a diffondere la cultura e l'immagine di questa terra straordinaria: il sito www.mongolia.it è di tutti noi e crescerà sempre di più. Presto sarà arricchito da una valanga di nuove informazioni raccolte in questi anni per realizzare la guida sulla Mongolia, che uscirà con la casa editrice Polaris. Bair laa, grazie. Federico

 

Caro Federico, grazie a te e ricambio con felicità gli auguri a te ed ai tuoi cari di un felice anno ricco di gioie.
Grazie per il lavoro che fai per il "nostro" paese. Un abbraccio, Urantsetseg Urtnasan Cozzoli
www.uranurtnasan.com
 

Amar baina uu! Sar shinedee saikhan shinelj baina uu? Un buon anno a tutti! Danilo e Sogee

 

Ringrazio e contraccambio l'augurio di buon anno. Grazie al vostro sito e alle tue informazioni, ho trascorso una vacanza straordinaria, tra un popolo  la sua cultura e l'immensità del territorio che cambiano e stupiscono in continuazione. Buon proseguimento nel diffondere + notizie, il popolo e la terra mongola meritano di essere  ascoltati. Bayarlalaa  e bayartai   Maria Carla

 

Auguri a te, carissimo Federico! Sono appena rientrato dalla campagna dove ho speso la sera di ieri e la giornata di oggi tra buuz e carne in tutte le salse... Viva la Mongolia!! Padre Giorgio
 

Grazie anche a te e buon Tsagaan sar. In questi giorni sono in Mongolia e parto proprio domani per Roma. E' stata una bella esperienza il Capodanno. Un saluto, Paolo L.

 

Grazie Federico e auguri anche a te. Tuya

 

Grazie per gli auguri di buon anno, soprattutto per l'anno lunare dal quale sono particolarmente attratta! La Mongolia è rimasta nel mio cuore. Buon tutto, Milena

 

Buon carnevale ambrosiano e buon capodanno mongolo, sperando un giorno di carpirne i colori... Elena
 

 Uno splendido anno del Topo anche a te. Michela

 

Ciao Federico, buon Tsagaan sar. E grazie a te per il sito mongolia.it. Sto pensando di ritornare in Mongolia il prossimo autunno. Un abbraccio, Paola

 

Grazie mille per gli auguri di buon anno,e Tsagaan sar anche a te e a tutti voi da Manuela e Ivan.

 

Bair laa! Con i pensieri che ci ricordano costantemente la Mongolia... un grazie  di cuore! Roberto e Gabi

Caro Fede, auguro anche a te un felicissimo Tsagaan sar. Davvero un augurio per un anno stellare. Silvia

 

Grazie infinite per i graditissimi auguri per un sereno e lucente anno lunare. Ricambio cordialmente, aggiungendo innumerevoli  complimenti per il sito www.mongolia.it che si arricchisce sempre più... L'anno porti "luce" della verità, della serenità della carità, della fede! Buon Tsagaan sar  e sempre più entusiasmo per la vita che Dio ci ha dato!
Riconoscente Sr. Adriana Bricchi

 

Ciao Federico, ti ringrazio per gli auguri. Il viaggio in Mongolia è stato fantastico ed è piaciuto anche ai miei compagni di viaggio che non erano del tutto preparati a cosa andavano incontro. Ti ringrazio ancora per la tua disponibilità. Diana

 

Grazie per l'augurio, vale naturalmente anche per te. Ciao, Tullio

 

Caro Federico, grazie del bel pensiero, ricambiamo anche a te: un sereno e ricco di soddisfazioni anno lunare e per il tuo grande contributo di  unire gli amici di due grandi Paesi. Un abbraccio, Roana e Guido

 

Carissimo Federico, ti ringrazio e ricambio l'augurio con piacere. La mia vacanza in Mongolia è stata meravigliosa, un luogo che mi ha segnato profondamente. A presto, Ciao. Massimo

 

Grazie per il gradito augurio che ricambio di cuore. Bair laa. Gianni

 

Ciao Federico, grazie mille. Ho anche visitato il sito che vedo è bello carico di informazioni. Bair laa e cordiali saluti. Uli

 

Ciao Federico, auguri e un abbraccio anche a te. Alessandro

 

Caro Federico, anche a te un grande abbraccio e tanti begli auguri per le tue iniziative e opere. A presto, Paola

 

Grazie per gli auguri e contraccambio, Luca

 

Caro Federico, grazie e ricambio il  caloroso augurio a tutta la gente di Mongolia e a tutti i suoi Amici. Ciao, Sonia

 

Grazie, ricambiamo gli auguri. Ermanno V.

 

Grazie e auguri anche a te, Federico. Ciao, Sergio

 

Grazie per l'augurio di Tsagaan sar ovviamente ricambiato! In questi giorni mangerò formaggio mongolo e Vodka Chinggis Khan per festeggiare! Cristina

 

Grazie per avermi annoverato tra gli amici della Mongolia che vorrei, veramente, tanto visitare. Spero di poter esaudire questo mio desiderio; se proprio non mi sarà possibile mi accontenterò di leggere il tuo libro. Complimenti e tanti cordiali auguri. Francesco

 

Caro Federico, ti ringrazio e ricambio gli auguri. Proprio oggi ho avuto una spelendida notizia! Forse il capodanno mongolo porta bene... Elena

 

Ciao Federico, grazie per gli auguri e buon Tsagaan sar anche a te! L'anno scorso sono riuscito ad andare in Mongolia ed a fare il giro che volevo nella zona centrale. Sono tornato con 2.400 fotografie e mi è piaciuta a tal punto che sto programmando un nuovo viaggio... stavolta nella zona degli Altai ... e in bicicletta. Probabilmente si farà nel 2009. Auguri di nuovo e a presto. Paolo

 

Caro amico della Mongolia, tanti cari auguri per un felice Tsagaan sar a te e a tutti i collaboratori del sito. Maria Grazia

 

Ecco un modo per festeggiare più volte il capodanno! Silvia

 

Ho sempre un bellissimo ricordo della vacanza di due estati fa in Mongolia. Terra bellissima che mi donato pace e serenità. Un augurio di cuore e di bene anche a te. Margherita

 

Grazie ed auguri anche a voi tutti. Fabio

 

Ciao Federico, che piacere questa ventata di Mongolia! Un abbraccio, Irene

 

Auguri anche a te, Federico. Grazie e a presto. Marilena

 

Grazie Federico. Un abbraccio dal lago di Garda. Sabrina

 

Grazie 1000. Sono stato in Mongolia due anni fa e ci ritornerò presto. Uno dei paesi più belli che abbia mai visitato. Tanti auguri, Ivano

 

Grazie Federico. Rossana

Ciao Federico, sain bain uu? Grazie del messaggio! Lo studio della lingua procede. Speriamo quanto prima di poter frequentare un corso qui a Firenze. Un abbraccio, Raffaele

Grazie mille e auguri a tutti voi! Attenderò la guida che sarà sicuramente interessantissima. Buon lavoro e buon viaggio! Prando

:) grazie. Oggi ho imparato una cosa nuova. Sabrina

Grazie, Federico, per gli auguri. La Mongolia ci è sempre nel cuore e prima o poi ci ritorneremo.Il sito è bellissimo.
Cari saluti. Luisa e Costanzo

Ciao Federico, grazie per gli auguri. Giulia
 

Tantissimi auguri anche a te. Aggiornaci per qualunque novità sulla Mongolia... Yutto sarà ben gradito!!!
Bair laa, namaste, Paola

 

Augurissimi anche a te. Presto ti farò sapere quale itinerario avremmo intenzione di fare. Saluti, Maria Silvana

 

Grazie a te per il tuo impegno. Quest'anno siamo stati in Iran ma una buona parte del nostro cuore è per la Mongolia, forse un giorno ci ritorneremo. Chiara e Michele

...beh, lo festeggio sicuramente lo tsagaan sar se non altro perchè l'8 febbraio è anche il mio compleanno! Un abbraccio e tanti auguri di .. buon anno! Lux

Grazie mille, tanti auguri anche a te. Manu

Caro Federico, auguri di Tsagaan Sar, il Capodanno e l'inizio della primavera!!! Auguro la salute, felicità ed i successi per te! Abbraccio, Ganaa (un amico di Ulaanbaatar)

Ciao Federico, la tua mi è arrivata esattamente mentre sto cercando di organizzare un viaggio in Mongolia. Buon Tsagaan sar, Aldo.

Ricambio gli auguri di un anno lunare sereno e lucente. Un abbraccio, Anna Maria

Caro Federico, grazie per i tuoi auguri che contraccambio con molto piacere! Che l' Anno del Topo sia per te portatore di successo (...la nuova guida !...) e soprattutto di salute! Roberto

Ciao Federico, ti ringrazio degli auguri e ricambio con un buon Losar e tanti abbracci. Mariangela

Ricambiamo l'augurio con la speranza che sia un anno di serenità e prosperità per tutti.  Alfonso, Ariuna, Tselmuun, Pietro
 

23 gennaio 2008

ANCHE LE DISAVVENTURE IN MONGOLIA DIVENTANO DELIZIOSE

Cari Stefano e Federico mi permetto di inserirmi in questo dibattito con alcune considerazioni. Sono stata in Mongolia solo due volte ma questo mi è bastato per diventare "Mongolista". Contrattempi ce ne sono stati in entrambi i viaggi.
Nel primo ho passato una nottata insonne con crampi allo stomaco dovuti alle due tazze di latte di cammella ingerite nel pomeriggio.. niente paragonato però a altri disturbi avuti in Nepal! Nel secondo viaggio, dove non avevo una struttura turistica a coprirmi le spalle, è stato un contrattempo comico dal mio punto di vista. Dovevo prendere l'aereo da Ulaanbaatar a Tokyo alle 8.30 del mattino. Avevo prenotato un taxi la sera seguente tramite il mio hotel doveva
passare alle 6.30, bene alle 7.15 ero ancora in Hotel perché nessuno si era ricordato di venire a prendermi, nevicava e di taxi nemmeno l'ombra. Sono salita su un'auto privata con dei giapponesi che erano diretti all'aeroporto. L'addetto al check in non voleva farmi salire sull'aereo perché non avevo il visto per il Giappone, mi diceva che tutti lo devono avere... al mio centesimo "sono cittadina Europea non ho bisogno del visto" si e' convinto e sono partita. Adoro la Mongolia anche per questo, viaggio spesso e ormai con la globalizzazione sembra di essere sempre nella stessa città, le catene americane di burgers o caffé hanno invaso quasi tutto il mondo.  E' bello vedere che i mongoli cercano di mantenere le loro tradizioni nel loro a volte goffo tentativo di assumere comportamenti occidentali. Per quanto a lungo ancora non lo so visto che i businessman, per lo più americani, incontrati in giro la considerano la nuova Cina da spremere fino in fondo per le sue risorse ed essendo paese ex comunista da occidentalizzare e "democratizzare". Che diventi una nuova colonia USA? Concludo dicendo che molte aziende tessili cinesi si stanno spostando nella zona "inner Mongolia" casualità? Un caro saluto. Serena

@ Il dibattito a cui l'amica Serena si riferisce è un breve carteggio con Stefano, appassionato di Mongolia ma residente in Cina, che "accusa" questo sito, con toni estremamente cortesi, di essere un po' troppo schierato dalla parte dei mongoli e contro i cinesi. Il dibattito resta aperto. Per rileggere il botta e risposta clicca qui.
 

10 gennaio 2008

AIUTIAMO I MISSIONARI DELLA CONSOLATA A REGALARE TRE SORRISI AI MONGOLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carissimo Federico, spero che la tua frequentazione della Mongolia ti abbia comunicato quel di più di pazienza tipico di questa gente... Il mio ritardo è grave, ti chiedo scusa; sarà che mi sembra che siamo sempre in contatto e non mi accorgo di non averti risposto, perché col pensiero credevo di averlo già fatto. E' stato un bel Natale, celebrato a Ulaanbaatar, per poi tornare subito qui prima dell'anno nuovo. Purtroppo, come saprai, questo 2008 è cominciato un po' tragicamente da queste parti, con quell'intossicazione da metanolo che speriamo aiuti a riflettere e a mettere qualche freno all'uso spropositato di alcool. La nostra missione procede a passi lenti, ma costanti; adesso abbiamo un gruppo di ragazzi che ci frequenta regolarmente, soprattutto la domenica, quando ci troviamo a pregare e a giocare. Quanto ai due progetti che ti descrivevo, siamo riusciti al momento a sistemare un po' meglio le due ger e a preparare (molto artigianalmente!) due canestri; con la primavera e il disgelo dovrebbe essere possibile livellare il terreno e magari cementarlo o renderlo comunque più praticabile per lo sport; lo stesso vale per il campo da calcetto e quello da pallavolo, che al momento sono piuttosto pendenti... Per la ger che usiamo come dopo-scuola ci servirebbero ancora una lavagna, dei libri, del materiale didattico, oltre a un fondo per provvedere almeno un te' caldo e qualche biscotto per la merenda. Ti allego qualche foto. Se credi che si possa mettere sul sito, sappi che la spesa per l'allestimento del campo da basket si aggira intorno ai 500.000 tugrug. Per la lavagna e il materiale di cartoleria (taglierina, plastificatore, risme di carta, pinzatrice grande) siamo sui 160.000 tugrug. Come saprai, il costo dei libri qui in Mongolia è piuttosto elevato; crediamo però che sia fondamentale investire nell'educazione e vorremmo mettere a disposizione dei ragazzi dei testi di supporto alla scuola e di cultura generale; si potrebbe pensare a un fondo di 500 euro, che ci permetterebbe di avviare una mini-biblioteca per la gente. Il capo-quartiere ci diceva l'altro ieri che offrire un posto caldo per la lettura e investire nei libri e' qualcosa che verrebbe incontro alla grande sete di lettura dei mongoli. Andiamo sul sicuro, in altre parole! Ecco tutto. Grazie del tuo costante interessamento e spero proprio di poterti incontrare in Mongolia, quando il lavoro ti darà tregua! A presto. Padre Giorgio Marengo (Missionari della Consolata in Mongolia) imcmongolia@consolata.net .

@ Caro Giorgio, è un piacere avere un "inviato speciale" come te, sempre in prima linea e sempre dalla parte dei poveri, ma con il sorriso. Grazie per le notizie, per la foto e per i buoni propositi che il nostro sito vorrebbe aiutare a realizzare concretamente. Riceviamo molte email di persone che vorrebbero fare un'offerta ma che hanno paura di disperdere questo gesto di buona volontà. Proprio con questo spirito, ti avevo chiesto di individuare dei progetti piccoli ma preziosi per aiutare la popolazione mongola. Ed eccoli: piccoli campi sportivi per dare ai più giovani alternative a situazioni drammatiche, materiale didattico e una piccola biblioteca per poter studiare e crescere. 500.000 tugrug, tanto per tradurre, sono circa 300 euro (per il campo sportivo), 160.000 tugrug equivalgono a meno di 100 euro (per il materiale didattico), più i 500 euro per la mini-biblioteca. Nella sezione SOS - Aiutiamo la Mongolia ci sono tutti i dettagli e le modalità per aiutare a realizzare questi tre progetti. Basta un piccolo segno di buona volontà per regalare un sorriso e qualcosa di più ai nostri amici della Mongolia.

 

7 gennaio 2008

CINESI E MONGOLI, UN RAPPORTO DIFFICILE ANZI UN VERO CONFLITTO

Egregia redazione di Mongolia.it, chi vi scrive è anch'esso un appassionato di Mongolia (in tutte le sue sfaccettature: storia, lingua, paesaggio, musica) attualmente residente a Pechino, ormai mia seconda patria. Sono stato in Mongolia tre volte e nel 2008 dovrei andarci - si spera - due volte, un po' per lavoro e un po' per turismo. Apprezzo molto il vostro sito e lo sforzo che fate per tenerlo vivo, aggiornato e utile per tutti noi
divoratori di Mongolia... mi permetto giusto una critica: siete troppo "mongolisti"! Mi spiego: che i mongoli siano un gran popolo, generoso e cordiale non ci piove ma dal vostro sito traspare una positività a volte sfrontata per questo paese dove pare che tutto sia bello e in armonia con la natura (vogliamo spendere due parole sull'orribile
nuovo Shangri-la che sta sorgendo accanto a Sukhbaatar square?). I racconti di viaggio dei lettori sono affascinanti ma è possibile che nessuno abbia avuto un contrattempo nella splendida Mongolia? Al mercato nero  nessuno è stato scippato? Nessuno ha sofferto diarree croniche e vomito dopo aver mangiato buuz e bevuto airag? Allora vado controcorrente e racconto un fatto breve che mi è successo lo scorso Luglio. Eravamo ai piedi del monumento all'amicizia russo-mongola Zaisan, ed era di sera e stavo facendo due chiacchiere in cinese con Dulguun, figlio del nostro cliente mongolo. Parlavamo e intanto reggevamo due buste di plastica contenenti bottiglie di birra: lo scopo era arrivare in cima al monumento insieme agli altri nostri amici mongoli e farci una bevuta e qualche risata ammirando UB di notte. Mentre camminavamo un ragazzo mongolo ci sente parlare
in cinese, si avvicina a noi e a muso duro ci dice qualcosa in mongolo (che io ovviamente non comprendo) e
subito dopo letteralmente ci strappa di mano le buste con le birre dentro e le getta giù per la scarpata che
c'è ai piedi della scalinata. Le birre si frantumano e lui in inglese mi dice: "My Mongolia!". I miei amici mongoli con calma gli chiedono spiegazioni e da quel che ho capito il ragazzo era infastidito dal fatto che io parlavo cinese in Mongolia, nella "sua Mongolia" e ha deciso di intervenire rompendoci le bottiglie di birra e rovinando la nostra serata. Ebbene sì, tra mongoli e cinesi non scorre buon sangue... fermandoci ai luoghi comuni si può dire che i cinesi considerino i mongoli di gran lunga inferiori a loro, i mongoli dal canto loro vedono nei cinesi un
popolo rozzo e caotico. La mia amica Boloor che parla anche lei cinese mi dice che certe volte se deve parlare mandarino  lo fa sottovoce per non farsi sentire dai suoi connazionali che potrebbero non prenderla bene (esagerazioni ma un fondo di verità penso ci possa essere). Non fraintendetemi, amo la Mongolia e non vedo l'ora
di ritornarci, ho solo raccontato questo aneddoto per aggiungere un tassello un po' diverso a quelli riguardanti le nostre avventure in questo splendido paese. Con stima, Stefano L.T.

@ Gentile Stefano, come vedi non ho tagliato nemmeno una riga del lungo messaggio, almeno non vengo tacciato di essere uno "sfrontato mongolista", anche se la definizione non mi offende affatto. Se devo schierarmi, fra mongoli e cinesi non ho dubbi. Accolgo con piacere questa voce "fuori dal coro" perché spero si apra un dibattito interessante. Nella guida sulla Mongolia che sto scrivendo per la casa editrice Polaris ho dedicato un'ampia trattazione al rapporto tra mongoli e cinesi, non solo per un atavico razzismo reciproco, culminato con scontri feroci e dominazioni vendicative. C'è in gioco il futuro, anzi il presente, della Mongolia. La Cina ha trasformato la propria millenaria cultura in una specie di giostra turistica e commerciale e ora pretende di coinvolgere anche la Mongolia, cancellando i valori del nomadismo e della spiritualità. Viene proprio dalla Cina la testimonianza più sincera e atroce di quanto sta succedendo in Mongolia. "Il totem del lupo", nonostante la terribile censura, è stato il libro più letto di sempre in Cina dopo il libretto rosso di Mao. Chi l'ha scritto ha dovuto nascondersi dietro uno pseudonimo per evitare di passare dalle forche della giustizia di Pechino (la stessa che mette al bando il Dalai Lama e minaccia addirittura la guerra alla Mongolia quando Ulaanbaatar ospita il capo della chiesta tibetana). Il romanzo, campione d'incassi anche in Europa nel 2007, racconta la decadenza della società cinese messa a confronto con i valori antichi e solidi della vita nomade delle steppe mongole. Valori che ora rischiano di andare in frantumi proprio per l'invadenza cinese che ha intravisto nella Mongolia un vicino da strizzare, dimenticando che solo un'ottantina di anni fa il popolo mongolo si è consegnato alle perfidie del regime stalinista pur di uscire dal giogo della ferocissima dominazione manchu. Ora l'invasione è più subdola ma sarà ancora più inesorabile: autostrade che taglieranno il Gobi per collegare velocemente Pechino a Ulaanbaatar, una ferrovia ad alta velocità, un'intrusione sempre più profonda nelle politiche sociali ed economiche. Ce n'è abbastanza per giustificare un atteggiamento ostile dei mongoli nei confronti dei cinesi. Per quanto riguarda gli inconvenienti che a volte possono accadere in Mongolia ai viaggiatori direi che, confronto alle emozioni e all'ospitalità che questo paese offre, sono davvero poca cosa. E i pochi contrattempi sono sempre e solo nella capitale, che si sta trasformando a immagine e somiglianza purtroppo delle nostre città. Io però continuo a essere più tranquillo passeggiando a Ulaanbaatar che a Milano.
 

2 gennaio 2008

SCIAMANISMO, LIBRI E PUNTI DI VISTA

Salve vorremmo sapere se è possibile avere l'indirizzo mail della scrittrice Corine Sombrun o un sito web tramite cui contattarla. Grazie. Fulvia

@ Purtroppo non abbiamo il riferimento diretto della scrittrice Sombrun, forse l'unica via è contattare la casa editrice Piemme e da lì chissà... Tra l'altro, come forse avrà notato dalla sezione Libri (clicca qui per vedere la recensione di "Il cammino della sciamana", non ci ha entusiasmato il suo modo di affrontare un tema delicato e serio come lo sciamanismo in Mongolia e Buriazia, con uno stile sensazionalista e retorico. Al di là delle valutazioni soggettive, esistono testi molto più appassionanti e rigorosi, a partire dallo straordinario "Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi" di Mircea Eliade (Edizioni Mediterranee).

 

27 dicembre 2007

UN NUOVO AMICO E COLLABORATORE DI MONGOLIA.IT

Buon giorno! Sono un mongolo che ha appena visitato il vostro sito. Dovrei dire grazie a voi, mi ha dato una buona impressione. Per me, la disponibiltà di leggere tutto sul mio paese in italiano è un grande piacere.

Sarei veramente felice se ci sarà una collaborazione con voi. Baci e abbracci a tutti! Altannar

@ Grazie, Altannar. Il giudizio dei "padroni di casa" è sempre il più atteso e gradito. Benvenuto in mongolia.it

 

20 dicembre 2007

DA MADRE MADDALENA UNA PREGHIERA E UN ESEMPIO DI UMILTA' E CORAGGIO

Carissimo Federico, vogliamo farti gli auguri di Buon Natale e sii tu benedetto per quello che fai per il popolo Mongolo. In questi giorni abbiamo avuto al monastero sia il Vescovo mons. Wens Padilla, sia il P. Ernesto Viscardi della Consolata che certamente avrai conosciuto là. Il nostro compito come monache di clausura è di pregare per tutto il popolo della Mongolia, ci siamo impegnate fin dal 1992, credo che anche le preghiere della gente semplice aiuti anche noi, abbiamo visto nei monasteri gente di fede. Auguri anche di Buon anno, con stima. M. Maddalena e sorelle

@ Cara Madre Maddalena, mi commuove ricevere queste splendide parole da voi sorelle impegnate in prima linea ad aiutare la Mongolia. Ammiro soprattutto il vostro coraggio e la vostra saggezza, perché queste missioni cattoliche agiscono con rispetto, umiltà e stretta collaborazione a una realtà storicamente buddhista. Un'altra dimostrazione di tolleranza e di pace, in funzione di un aiuto sociale davvero prezioso, anzi fondamentale per il futuro di questo meraviglioso Paese. Le mie preghiere forse valgono meno delle vostre, ma mi unisco al Buon Natale e al Buon anno per voi e per la Mongolia.
 

1 dicembre 2007

QUANDO LA MONGOLIA DIVENTA UNA TENTAZIONE

Complimenti Federico, il suo sito sulla Mongolia è per me una vera tentazione. Il tempo mi è tiranno. Non ne ho mai abbastanza per godermi la vista della collezione delle sue meravigliose foto, in continua crescita, i suoi articoli aggiornati. A volte faccio nuove scoperte dell'attraente Mongolia! Complimenti anche per il riconoscimento ricevuto nel premio Chatwin per la narrativa di viaggio. Dio benedica i suoi ideali di bene e di fraternità. Suor Adriana Bricchi

@ Cara Suor Adriana, è sempre un piacere ricevere le sue parole (molto generose) e le sue immagini dalla sua missione della Consolata in Mongolia. Mi fa un po' specie essere riuscito a far "cadere in tentazione" una sorella missionaria, ma ne sono lieto. Nel sorriso delle giovani mongole che appaiono nella foto c'è tutta la gioia e l'importanza del lavoro che state svolgendo a stretto contatto con le realtà locali, anche quelle buddhiste. Approfitto del suo messaggio per dirle che il sito mongolia.it si arricchirà presto sia nell'aspetto che nei contenuti. Sto ultimando una guida sul Paese, che uscirà per la Polaris all'inizio del 2008 e ho dovuto approfondire ulteriormente la conoscenza di questa terra, grazie a nuovi viaggi e al prezioso aiuto di amici mongoli e di italiani appassionati. Riverserò queste nuove conoscenze al più presto anche nel sito, sperando di offire un'immagine fedele e corretta di questa terra, come la definisce lei, "attraente". Ci tengo a dirle che nella guida ci sarà anche un contributo, molto interessante, di Padre Marengo dei Missionari della Consolata che racconta della vostra esperienza in terra mongola e il senso di una missione cattolica in una terra di buddhisti e di sciamani. Quando la guida sarà pronta ve la porterò personalmente in Mongolia, promesso.

 

23 novembre 2007

SOGEE E DANILO, DALLA BOSNIA CON AMORE

Ciao Federico, ti scriviamo dalla Bosnia dove io lavoro e Sogee sta cercando di ambientarsi. Ci potresti aiutare dandoci le mail delle signore mongole Tunga e Nyama che vivono a Genova e Roma. Sogee le vorrebbe contattare. Grazie di tutto e a presto! Bayartai! Danilo e Sogee

@ Vi ho già inoltrato le email richieste. Pubblico il vostro messaggio (e la tenera immagine) per ricordare a tutti gli amici di mongolia.it che la funzione di questo sito è quella di mettere in contatto Mongolia ed Europa negli aspetti sociali e culturali, anche dando la possibilità ai mongoli di ritrovarsi e di comunicare per sentirsi meno lontani dalla loro amata terra. Per qualsiasi contatto scrivete, anche in inglese, a info@mongolia.it

 

10 novembre 2007

DIVERTIRSI A ULAANBAATAR SI', MA CHE NON DIVENTI UN'ALTRA THAILANDIA

Salve Federico, innanzitutto ti ringrazio tantissimo per la tua più che esaustiva risposta alla mia mail che mi ha delucidato assai sulle prime cose da imparare per intraprendere un viaggio in Mongolia. Il nostro interesse per la Mongolia è nato attraverso la visione di bellissimi documentari. Una delle prime motivazioni per cui vogliamo intraprendere questo viaggio è per vedere come, nonostante la mancanza di oggetti e usanze di cui nel mondo occidentale purtroppo non possiamo più fare a meno, la popolazione mongola vive serenamente e attaccata alle sue antichissime tradizioni nomadi. Un altro motivo è sicuramente la bellezza dei paesaggi. Non ti nascondo che essendo molto giovani, io e il mio compagno di viaggio, non ci dispiacerebbe passare una notte di svago a UB dopo aver visitato durante il giorno le sue bellezze. Da questo punto di vista che mi puoi dire? Grazie, Antonio

@ Ulaanbaatar non è esattamente la città del peccato, fortunatamente. Ai giovani mongoli piace ascoltare musica dal vivo, magari con il karaoke e una birra da sorseggiare con gli amici. Nella capitale sono nati moltissimi (forse troppi) locali in cui è possibile trascorrere una serata piacevole, almeno d'estate perché d'inverno la gente se ne sta blindata in casa per evitare di congelarsi. Purtroppo è in costante ascesa il fenomeno della prostituzione, alimentato da un turismo sempre più sfrontato che sta snaturando la purezza di questa terra. La raccomandazione, e la preghiera, a tutti i viaggiatori è di non contribuire a fare della Mongolia una nuova Thailandia. Le autorità mongole sono molto severe da questo punto di vista e anche mongolia.it, grazie ai contatti istituzionali, farà di tutto per scongiurare questo pericolo. 

 

3 novembre 2007

DELGER E MUNKU' SONO FINALMENTE "BAMBINI"

Ciao Federico e amici della Mongolia, è da un po' che non vi scrivevo ma non ho smesso di leggere questo blog ricco di racconti e di storie. Anche la mia storia di affetto con Delger e Munkù, i bimbi di strada di cui vi avevo parlato e che avevo ritrovato grazie a Save The Children, continua. Sono in contatto con la responsabile STC che li segue, in collaborazione con una assistente sociale, e insieme abbiamo fatto passi da gigante. Il più grande? Sono tornati a studiare stabilmente! Ogni volta che leggo di loro o ricevo le loro foto è il giorno più bello per me: io penso che la loro vita non sia più la stessa ma sicuramente neanche la mia. Grazie a questo incontro ho capito un po' di più cosa si intende per AMORE GRATUITO: la gioia di donare senza avere niente in cambio. Io ne ricevo tanto in cambio: il poter immaginare il sorriso di Delger e Munkù che finalmente possono essere "bambini". Sapere che studiano, hanno da mangiare e da vestirsi e pensare che qualche volta anche loro pensino a chi, dall'altra parte del mondo, gli vuole tanto bene. Ho scritto a suor Adriana, che ho conosciuto grazie a voi, per poter parlare con lei di una possibile esperienza missionaria nel suo centro l'estate prossima. Vedremo! Vi mando un caro saluto e alcune foto dei bambini. Grazie dell'aiuto datomi. Simona

@ Sono storie così a dare un senso a questo sito che cerca di informare sulla realtà della Mongolia ma soprattutto vuole dare un abbraccio concreto e disinteressato a questo Paese che ha tanto da insegnarci ma che ha anche così bisogno della nostra solidarietà. Simona è andata fino in fondo, da quando aveva visto in un documentario televisivo quegli occhi tristi e disperati di due bambini di strada di Ulaanbaatar. A quegli occhi siamo riusciti a dare un nome, a scoprirli, grazie alla collaborazione di Save the children. Simona ha voluto poi completare IL miracolo, offrendo un aiuto prezioso, fondamentale per la vita di queste due creature che oggi sono finalmente tornare a vivere. Come dice Simona: sono finalmente dei "bambini". Grazie di cuore. Vedi precedente testimonianza

 

 

 

 

 

 

 

27 ottobre 2007

AMORE E CASHMERE DALLA MONGOLIA

Ciao caro Federico, come stai? Volevo segnalarti che nella nostra boutique a Mendrisio, dove vendiamo cashmere della Mongolia, abbiamo appeso una tua fotografia che hai scattato nel deserto del Gobi, quella che ritrae una vecchia nomade che divide il cibo con un cucciolo di capra del cashmere. Il negozio si chiama Moncashmere e si trova vicino al centro commerciale Fox Town. La nostra filosofia è di far conoscere il cashmere della Mongolia, che è senza dubbio il migliore del mondo, spiegando ai nostri clienti la provenienza, quale animale sviluppa il vello pregiato, l'ambiente duro in cui cresce, ma sopratutto la vita nomade, che é il fulcro per avere questo fantastico tessile naturale e che senza la dura vita dei nomadi, probabilmente non esisterebbe (é emblematica la foto che ci hai gentilmente concesso). Mi piace poter confrontare il cashmere, per esempio, con un nostro prodotto della terra come la vite che, si sa, ha un percorso difficile, deve sopportare il freddo e il caldo, crescere quasi sulla pietra, soffrire la siccità e solo alla fine della sua vita ci regala il buon Vino novello, che li rende simili e ci affascina é questo travagliato percorso che gli dona quasi un'anima: indossando un maglione di cashmere e pensando alla vastissima steppa, accarezzata dal vento, sembra di avere addosso qualcosa di vivo. Un altro scopo é di far conoscere i prodotti in cashmere della Mongolia, come prodotti di alta qualità, che possono reggere il confronto con le rinomate aziende italiane, inglesi, scozzesi, ecc.., compito molto arduo, ma in cui crediamo.Questo é molto importante anche per le piccole e medie aziende con cui lavoriamo: la vendita all'estero, e non solo per i turisti che vanno in Mongolia, permette di aumentare la produzione quindi il lavoro nelle stesse, che sono spesso indebitate con le banche, a cui hanno chiesto dei prestiti dopo la caduta del comunismo. Pensiamo che é il modo più costruttivo di fare qualcosa per la Mongolia, anche se nel nostro piccolo. Sarebbe bello un giorno che anche il prezzo del cashmere non venga deciso dalle aziende multimilionarie estere, ma dal paese stesso essendo una propria risorsa quindi una ricchezza, che ha senz'altro le possibilità di migliorare lo stato sociale del paese. Io, Bolor, ho sempre avuto la passione della moda e dell'espressione della propria personalità attraverso gli abiti, indipendentemente dal marchio e dalle mode attuali. Mi piace consigliare i clienti e dargli un servizio di qualità. Un caro saluto. Viva la Mongolia e la sua grande umanità. Bolor e Paolo

@ Su questo sito non c'è ombra di pubblicità, di sponsor, di finanziamenti per una scelta redazionale precisa di trasparenza e di impegno disinteressato nei confronti della Mongolia. Ma ospitiamo volentieri la testimonianza di questa splendida coppia italo-mongola perché, anche se si tratta di attività commerciale, lo spirito che anima Bolor (nella foto) e Paolo è davvero esemplare e va al di là di ogni valutazione di business. Lo stesso sito mongolia.it promuove un catalogo solidale, che presto si arricchirà notevolmente, dove è possibile acquistare prodotti della Mongolia, fra cui anche il cashmere, direttamente dai produttori, artigiani e artisti di Ulaanbaatar. Anche questo è un modo per tenere vicine Italia e Mongolia. Bolor e Paolo sono andati oltre. Si sono sposati e vivono felici. Un abbraccio a voi e grazie per l'onore della mia foto che campeggia nel negozio, accompagnata dalla tradizionale sciarpa azzurra.

 

26 ottobre 2007

UN VIAGGIO MERAVIGLIOSO, MA E' SOLO UN ASSAGGIO

Ciao Federico! Siamo rientrati da una decina di giorni dalla stupenda Mongolia! In vita mia purtroppo non ho viaggiato tantissimo... ma sicuramente questo è stato il mio viaggio più bello. I primi quattro giorni gli abbiamo dedicati al mio carissimo Palam, che ci ha fatto visitare le bellezze di Ub, e godere un po' di vita mondana, che
sinceramente non mi aspettavo di trovare. Abbiamo conosciuto anche in città tante persone, giovani in particolare molto cordiali e vogliosi di socializzare con noi. Abbiamo, quindi, organizzato un giro nella steppa di una settimana. Siamo arrivati al lago bianco passando in diversi villaggi, e alloggiando dai pastori, siamo rientrati da Tsetserleg e quindi Kharakorum. Gli ultimi tre giorni di nuovo a UB, e col mio amico siamo stati un giorno al parco Terelj, e quindi nella cittadina di Darkan dove siamo stati ospiti d'onore... da un suo carissimo amico. Come ti dicevo e stato un viaggio meraviglioso dove abbiamo apprezzato tantissimo la squisita e sincera ospitalità mongola e visto paesaggi fantastici. Mi sono già ripromesso di tornarci e magari starci un po' di più in quanto ciò che ho visto della Mongolia é solo un piccolo assaggio. Franco G.

@ Una delle numerosissime testimonianze di viaggiatori italiani colpiti da... mal di Mongolia

 

21 ottobre 2007

DAI TRULLI ALLE GHER UN LEGAME DI SOLIDARIETA'

E rifletto sul corpo più che mai in Mongolia. E più che mai sento che il mio vero corpo è dentro il mio corpo e non è il mio corpo fisico. Il mio corpo è un guscio in movimento. Il mio Vero corpo è qualcosa che giace fermo dentro un corpo in movimento. Il mio vero corpo è il fuoco della gher. Il mio vero corpo non muore, non è mai stanco, non ha fame. Il mio vero corpo è un corpo nomade”. Un abbraccio di cuore, Federico. Grazie, Marilena

@ Pensieri singolari, poetici, quelle di Marilena, una vera dichiarazione d'amore per la Mongolia. Che non si ferma alle parole ma prosegue in modo concreto con un'iniziativa culturale davvero suggestiva e un impegno importante a favore dei bambini di strada di Ulaanbaatar, attraverso l'associazione Aps Arte liquida. Marilena ha creato una sorta di ponte fra i trulli della Puglia e le gher della Mongolia e ce lo racconta. L'obiettivo, come spiega Marilena, è "sostenere gli operatori sociali, laici, cattolici, buddhisti, che si impegnano duramente per creare case e scuole per i bambini di strada". Cliccare qui per leggere il testo completo.

                                                              

13 ottobre 2007

NYAMA DA GENOVA CERCA AMICI MONGOLI IN ITALIA

Buongiorno, ci chiamiamo Nyama e Marco. Siamo una giovane coppia che vive a Genova; io (Marco) sono italiano, mia moglie invece viene dalla Mongolia. Da quando è in Italia vorrebbe incontrare suoi connazionali per fare amicizia, però, purtroppo, non è stato possibile fino ad ora entrare in contatto con altri cittadini della Mongolia. Perciò, se qualche "mongol" avesse interesse a fare due chiacchiere, può contattarci. Tur bayartai. Nyama e Marco

@ Un'altra coppia italo-mongola, è davvero un'epidemia... sentimentale. Cari Nyama e Marco, vi ho già inviato per email alcuni indirizzi di amici mongoli che vivono in Italia. Chi volesse rispondere al vostro appello, può scrivere a info@mongolia.it, così potremo allargare ulteriormente il cerchio dei contatti tra mongoli e italiani, che porta sempre buoni frutti.

 

12 ottobre 2007

VIAGGIO BELLISSIMO, MA ATTENTI AL FUORISTRADA

Ciao Federico, come da tue indicazioni... siamo appena tornati da un bellissimo viaggio in Mongolia. Abbiamo viaggiato solo in 2 (io e mia moglie) utilizzando auto giapponesi. Tra l'altro sentendo le poche coppie incontrate lungo il cammino direi che il nostro è stato un viaggio perfettamente riuscito, sentendo soprattutto le disavventure di altri italiani (auto uaz rotte, autisti incapaci o ubriachi o guide che chiedevano sempre extra, tanto da richiedere alle agenzie di riferimento spiegazioni e cambi autisti o auto o guida). Essendo di Torino è stato agevole ottenere il visto per la Mongolia e abbiamo anche parlato con il Console Guerrer. Insomma bellissima esperienza. Abbiamo spedito per il "diario" del tuo sito alcune foto e piccolo resoconto che speriamo veder pubblicato presto. Grazie per il tuo prezioso aiuto! Sain bai-na uu!!! Roana e Guido

@ Bentornati, vedrete che la Mongolia vi resterà appiccicata per molto tempo. Il vostro Diario è già in linea con le splendide foto e le emozioni che vi siete portati dietro. Le disavventure in Mongolia sono all'ordine del giorno ma quelli che secondo i nostri criteri si chiamano imprevisti spesso si rivelano emozioni da vivere con intensità. Ad esempio, un piccolo guasto del fuoristrada può costringere a una sosta fuori programma presso una famiglia nomade che, con la sua straordinaria ospitalità, darà al viaggio un sapore ancora più autentico. E' vero anche che a Ulaanbaatar stanno crescendo agenzie turistiche come funghi e spesso si rivelano del tutto inaffidabili, come avete riscontrato voi, con autisti ubriachi e jeep scassate. Da queste bisogna effettivamente stare alla larga. Sulla questione dei fuoristrada il dibattito resta aperto: è vero che le macchine giapponesi sono più confortevoli nei lunghi spostamenti nella steppa e nel deserto, ma è vero anche che le più spartane auto russe, tipo Uaz, a una indubbia rigidità e predisposizione al guasto rispondono con un vantaggio non indifferente (oltre a quello di essere più economiche): tutti i mongoli le sanno riparare. Quelle giapponesi hanno troppa elettronica e, quando finiscono in panne, spesso devono essere abbandonate per giorni in attesa del pezzo ad hoc. Il dilemma (irrisolto) è: fuoristrada giapponesi, confortevoli, morbidi, sofisticati e cari, oppure quelli russi, scomodi, essenziali, economici e facilmente gestibili?

 

24 settembre 2007

QUANDO IL CIELO SI RICAMA DI MILLE STELLE

Caro Federico, sono Norma e sono tornata venerdì dalla tua amata Mongolia. E' stato un viaggio faticoso, i miei amici forse avevano altre aspettative, per me invece è stata una grande avventura, abbiamo avuto tempo buono, albe e tramonti bellissimi, cieli azzurri che di notte si ricamavano di mille stelle e poi la quasi costante compagnia di Salik e di tutta la sua famiglia. Una sera con il pastore sono andata a raccogliere i cavalli ed è stato l'avverarsi di un mio vecchio sogno. Grazie per l'aiuto che mi hai dato per questo mio viaggio, buon lavoro, un carissimo saluto, Norma

@ Grazie Norma, per le parole e per le immagini che hai inviato (nella foto sopra, il monastero di Gandan a Ulaanbaatar), scattate dalla tua compagna di viaggio Loretta, e che impreziosiscono il Diario.

 

22 settembre 2007

DIECI GIORNI INDIMENTICABILI

Che dire caro Federico... man mano che il tempo passa, la Mongolia ci manca... Potrei scriverti per ore di episodi che ci sono successi, a volte ridicoli, a volte un po' più seri ma mai abbiamo dimenticato il luogo e il paese che ci ospitava portando con noi il rispetto per quel meraviglioso popolo che ci ha regalato 10 giorni indimenticabili... Un grazie "particolare" va a Dulam che con la sua infinita dolcezza ha sempre soddisfatto i nostri desideri e le nostre curiosità... una ragazza straordinaria!! E un grazie "particolare" a te che tramite il tuo sito e le tue mail ci hai incoraggiato a intraprendere questa avventura... Ti invio inoltre qualche foto, di tipo casereccio... così ti strappo un sorriso! A presto! Annamaria

@ Un sorriso lo strappi eccome, cara Annamaria, ma di piacere. Le tue foto sono deliziose e autentiche. E anche le parole che le accompagnano restituiscono un'immagine bella di questo Paese davvero sorprendente. Per questo è giusto che anche gli altri possano leggere e ammirare la tua testimonianza, nella sezione Diario. Dalle tue parole si comprende poi come anche in soli dieci giorni si possa avere un assaggio significativo ed emozionante di una terra magica. Resta poi ovviamente il desiderio di tornarci e di fermarsi molto più a lungo.

 

16 settembre 2007

UN DIARIO "MOVIMENTATO" DA UNA MONGOLIA AL DI SOPRA DELLE ASPETTATIVE

Carissimo Federico, ti avevo già scritto appena tornati dalla Mongolia per ringraziarti, lo faccio nuovamente perché le tue informazioni sono state preziosissime. In viaggio abbiamo conosciuto 2 ragazzi di Bologna ai quali avevi scritto (loro sono arrivati poi fino a Hong Kong con un viaggio bus/treno rocambolesco), una comitiva di marciatori ai quali avevi tenuto una lezione, sei proprio popolarissimo. Una coppia di coniugi americani conosciuti al lago Bianco aveva proseguito per una visita di 2 giorni al popolo degli Tsaatan ed è rimasta entusiasta, noi invece pur pensandoci, avevamo rinunciato pensando che 3000 Km in fuoristrada per "strade" sconnesse potessero bastare e invece abbiamo fatto malissimo, dovevamo andarci. Pazienza comunque, il viaggio è stato bellissimo, superiore alle aspettative, il Naadam l'abbiamo visto a Karakorum, eccetto il tiro con l'arco per mancanza di... concorrenti. Proprio un bel Paese che purtroppo sta cambiando con la tecnologia  (tv nelle gher dei nomadi), i giovani con cappellini e vestiti occidentali, lotta libera in blue jeans. Sono contento di averlo visto adesso, penso che cambierà molto rapidamente. Mi ero illuso di scrivere in macchina le sensazioni a caldo per fare una specie di diario e invece nella jeep non si poteva fare assolutamente niente per i sobbalzi (eufemismo), raccoglievo le idee la sera ma ormai i pensieri e le sensazioni se ne erano andati e la stanchezza faceva il resto. Al ritorno ho lavorato (è proprio il caso di dirlo) 15 giorni per ricavare 2 dvd dai filmati della videocamera (ho anche ripreso totalmente l'esibizione del Gruppo folcloristico Karakorum group) e 4 dvd con la musica rigorosamente locale per le fotografie, alla fine devo dire che la Mongolia mi usciva da tutte le parti ma il risultato è stato abbastanza buono. Ti ringrazio ancora per la tua disponibilità. Ciao, Paolo (Torino)

@ Grazie a te, Paolo, per il resoconto e grazie ancora a tutti quelli che scrivono a info@mongolia per raccontare il loro viaggio (accidenti, quanti siete!). Qualche precisazione: 1) difficile che io abbia tenuto lezioni, sarà stato un incontro tra amici; 2) personalmente penso che la vostra rinuncia agli Tsaatan sia stata provvidenziale, per loro (che stanno inesorabilmente perdendo quel magico isolamento millenario) e per voi che avete potuto dedicare più tempo ed energie alla meravigliosa Mongolia, considerando che gli Uomini renna sono un'etnia che poco ha a che fare con la realtà mongola tranne il fatto che sono rimasti "prigionieri" nella fascia subsiberiana sotto la repubblica di Tuva, che fa parte della Mongolia. Tra l'altro d'estate gli Tsaatan, che ormai stanno per perdere la loro purezza, si sono organizzati per farsi fotografare dai turisti a pagamento, investendo quei dollari con riserve di vodka non esattamente salutari. Non è stato difficile, nei due libri che ho scritto sugli Tsaatan, prevedere questo tracollo etnico da contaminazione turistica, dopo che gli Uomini renna erano riusciti a sopravvivere alle persecuzioni sovietiche e alla falcidie della brucellosi. Spero di poter vedere i filmati, ma anche di leggere il diario, quello dell'emozione e della memoria, non quello "impossibile" da compilare sul fuoristrada.

 

10 settembre 2007

PAESAGGI ESALTANTI, E LA DONNA QUI HA VERA DIGNITA'

Ciao Federico! Il viaggio in Mongolia è andato benissimo e ti volevo ancora una volta ringraziare per averci aiutato ad organizzarlo con persone veramente in gamba (l’organizzazione, come ogni cosa, è migliorabile, ma il risultato è stato eccellente). Ho inserito sul mio sito www.decano.it nella sezione viaggi il racconto del viaggio corredato con un po’ di fotografie. Alla fine abbiamo viaggiato insieme ad altri tre ragazzi che avevano seguito il nostro stesso “iter” e ci siamo trovati veramente bene: è stata una bellissima esperienza e la Mongolia non ha tradito le attese. Direi che è stato un viaggio sorprendente per molti aspetti, e la cosa che più mi ha colpito in assoluto (in positivo) è la condizione della donna nella società della Mongolia moderna: raramente, viaggiando, avevo visto le donne così emancipate. Magari 20 giorni in vacanza sono insufficienti per formarsi un’opinione attendibile in merito, però almeno l’impressione è stata quella. E poi la varietà di paesaggi è stata veramente esaltante: fra l’altro, vedere il deserto del Gobi verde per le abbondanti piogge dei giorni precedenti è stata una sensazione stranissima. Insomma, un viaggio, seppur faticoso (le strade sono peggio di quelle dell’Etiopia!!), indimenticabile. Grazie ancora per l’aiuto, i consigli  e l’entusiasmo che ci hai trasmesso. Francesco

@ Dal cesto delle email di viaggiatori incantati dalla Mongolia, propongo anche questo messaggio di Francesco perché pone l'accento su alcune caratteristiche interessanti, come quello della condizione femminile. Grazie Francesco, anche per una delle tue foto che ti ritrae nel paesaggio di steppa e vento di Tairat, che pubblichiamo in attesa del Diario completo.

 

8 settembre 2007

LA MONGOLIA E' IL PAESE PIU' BELLO DEL MONDO, PAROLA DI VIAGGIATORI

Ciao Federico, siamo quasi al lago Hovsgol e vuoi vedere che avevi ragione... La Mongolia è il paese più bello del mondo. Ciao da Monica e Rosario

@ Monica e Rosario avevano urgenza di comunicare questa loro impressione "in diretta" con un messaggio sms. Stiamo ricevendo una valanga di messaggi dello stesso tono da parte di viaggiatori che quest'estate hanno scelto la Mongolia. E per tutti è questo il Paese più bello ed emozionante del mondo (9 settembre 2007)

 

4 settembre 2007

ECCO LE FOTO DA SUOR ADRIANA

Gentile Federico, provo a rimandare  l'e-mail inviata tempo fa e non arrivata alla meta.

Devo ammettere che sono un'imbranata: chissà se questa volta ce la farò. Grazie per quanto ha messo sul sito che ci interessa... con "interesse". Riconoscente Suor Adriana Bricchi

@ Questa volta le immagini sono arrivate. Sono foto sorridenti, molto belle, e testimoniano l'affetto e la concretezza con cui stanno operando i missionari italiani (religiosi e laici), sempre a stretto contatto con le realtà locali. La Mongolia è per la quasi totalità buddista lamaista ma l'estrema tolleranza di questo meraviglioso Paese permette una libertà religiosa e sociale straordinaria. E anche una concertazione di aiuti umanitari sempre più attenta e capillare: la Mongolia è ancora molto povera e ha bisogno di interventi continui, sia per il fenomeno dei bambini di strada della capitale, ma anche per la necessità di apparecchiature sanitarie e per un sostegno alle famiglie nomadi. In questo senso stanno lavorando le nostre amiche salesiane che stanno cercando di costruire una casa per le bambine mongole bisognose. Nella sezione Sos tutti i dettagli e altre foto.

28 agosto 2007

LE SALESIANE ASPETTANO IL MIRACOLO A ULAANBAATAR

Complimenti Federico! E' diventato realmente "Ambasciatore"...della Mongolia? Per il suo -sito- sulla Mongolia: complimenti! Complimenti ! Complimenti! Una mia e-mail, a lei inviata tempo fa  penso non l'abbia ricevuta... Avevo aggiunto delle foto... da non  mettere in confronto con le sue ma pazienza... La nostra missione in Mongolia cammina con un rallentatore. Sarà che il Buon Dio vuole si mettano "profonde radici". Non ci vogliamo demoralizzare: a "suo tempo" anche noi "vedremo i miracoli" che nella fiducia in Dio e nelle persone dal cuore buono fruttano realtà desiderate. Buona fine stagione! E buona continuazione della sua "missione della penna". Sr. Adriana Bricchi

@ Gentilissima suor Adriana, mi fa sempre piacere ricevere sue notizie dalla prima linea delle sue missioni asiatiche e in particolare dalla Mongolia. Grazie per i complimenti e per aver apprezzato la simpatica e ardita idea del quotidiano La Provincia (vedi NEWS) sperando che presto ci sia davvero un ambasciatore in grado di saldare ulteriormente i legami tra Italia e Mongolia. Le chiedo di inviarmi di nuovo l'email con le foto (mai ricevute, ho controllato bene) che saranno sicuramente più emozionanti delle mie. Approfitto per ricordare a chi ci legge che la missione delle Salesiane in Mongolia ha bisogno di aiuto per accelerare gli aiuti e, come dice lei, "vedere i miracoli". Per dettagli: sezione SOS.

 

18 agosto 2007

COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO AL NORD E COMPRARE UN ARCO MONGOLO

Salve a tutti, sono appena tornato dalla Mongolia e... ho già voglia di ritornarci! Sono stato nella parte meridionale e centrale (Gobi-Altai, zona parchi, dintorni Ulaanbataar etc.) per circa 22 giorni, ma non sono riuscito a visitare la zona settentrionale. In particolare mi sono reso conto di essermi perso alcuni aspetti non solo fisici, ma anche antropologici importanti come gli uomini renna e gli sciamani (ammesso che sia cosi semplice entrarvi in contatto). Penso che il vostro sito, con l'occhio di poi (ovvero dopo essere stato quasi un mese in Mongolia) sia realizzato in maniera chiara e professionalmente accurato. Mi chiedevo, visto la vostra esperienza in questa regione del mondo, se organizzate gite anche solo nel nord magari con escursioni a cavallo. Sono anche un appassionato di arceria e non sono riuscito a trovare un arco "autentico" a parte quelli turistici venduti nei negozi di Ulaanbaatar. Sarebbe possibile commissionarvi un arco mongolo (ovvero comprato in un'officina tipica) a un prezzo contenuto (massimo 120 euro)? Vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso per essere stato un po' prolisso. Cordiali saluti. Marco T.

@ Il nostro è solo un sito di appassionati, non è né un'agenzia di viaggi né un negozio di artigianato mongolo. Ma grazie ai molti contatti che abbiamo con i nostri amici in Mongolia (molti dei quali parlano perfettamente italiano) possiamo affidarvi a loro sia per meravigliose e sicure escursioni nei luoghi più autentici (e con prezzi contenuti), sia per ottenere splendidi oggetti tradizionali, realizzati e venduti direttamente dagli artefici (vedi sezione Shopping equosolidale, il cui catalogo sarà presto ampliato). Quindi, la risposta è un doppio sì: al viaggio nel nord della Mongolia e al vero arco mongolo. In privato dettagli e contatti.

 

10 agosto 2007

CERCANSI LIBRI SULLA MONGOLIA E COMPAGNI DI VIAGGIO

Vista la difficoltà di reperire qualunque testo sulla Mongolia nella mia amata Viareggio mi chiedevo se ci fosse la possibilità di ordinare qualche volume presso di voi... Inoltre il mal di Mongolia che mi pervade mi porta a chiedere se, eventualmente, ci fossero viaggiatori solitari in cerca di compagni con cui dividere oneri e onori per un ipotetico viaggio da compiere prima dell'arrivo del freddo. Ecco alcuni volumi che mi interesserebbero: GOBI di Roberto Ive, UOMINI RENNA di Federico Pistone, FIABE DELLA MONGOLIA Campanotto 2003, SEGRETI DELLA MONGOLIA di Fritz Muhlenweg. Sono comunque alla ricerca di  un testo che parli approfonditamente della vita pura e semplice delle famiglie nomadi. Tante richieste ed un solo grazie per l'educazione a voler bene a questo paese grazie al vostro sito. A presto Simone

@ Grazie per la richiesta e per le generose parole. Non abbiamo la possibilità di inviare personalmente i libri ma suggeriamo una libreria specializzata in montagna e in... Mongolia. Si chiama "Libri di vetta" www.libridivetta.it ed è in via Stradella a Milano, dove abbiamo anche tenuto vivaci e proficui corsi di mongolo. Per altri suggerimenti bibliografici l'invito è di consultare la nostra sezione Libri. L'appello a potenziali compagni di viaggio è lanciato. Chi vuole rispondere: info@mongolia.it 

 

LA MONGOLIA, UNA TERRA CHE NON TUTTI POSSONO APPREZZARE

Ciao Federico, sono tornata, la Mongolia è splendida, mi ha entusiasmato il nord, come le mie montagne dilatate al mass, ma se è possibile mi ha entusiasmato maggiormente il sud, a parte le dune, la steppa. Questi spazi infiniti, senza limite alcuno, credi veramente di aver avvertito la rotondità della terra. Peccato per un componente della compagnia con il quale ho litigato ma veramente a male parole, e non è colpa di nessuno. Resta il fatto che la Mongolia è comunque un paese splendido. Qualche spostamento aereo ci avrebbe sollevato un po' da tanta "strada" se così si può chiamare. Ma ribadisco: quant'è bella la Mongolia. Grazie di tutto. Neda

@ Grazie Neda per la tua testimonianza che mi consente di ricordare a questo "componente" di cui parli (in sostanza si è lamentato dei disagi incontrati) che la Mongolia non è obbligatoria. Non è una meta per tutti, richiede preparazione psicologica prima ancora che fisica, uno spirito di adattamento e la voglia di immergersi senza compromessi in una realtà così diversa dalla nostra. I nostri amici della Mongolia organizzano viaggi genuini dentro la vera essenza del Paese. Non si può pretendere quello che non c'è o quello che è falso. La Mongolia è un Paese nomade, con le meraviglie e le scomodità che questo comporta. E' difficile, è fantastico. Chi però cerca comodità a tutti i costi, comfort occidentali, persone vestite ad arte per incantare i turisti, cambi orizzonte. Per fortuna la Mongolia è autentica. Cito la scrittrice Ilaria Maria Sala ("Il Dio dell'Asia", Longanesi) che sulla Mongolia scrive: "Viaggiare qui è scomodo e difficile, e anche questo, in un'era di viaggi insignificanti, è un vantaggio".

 

IN PARTENZA PER LA MONGOLIA FRA LO STUPORE GENERALE

Ciao Federico, come stai? Si parte per la Mongolia, grazie alle tue preziose indicazioni. Il giro che abbiamo scelto ci permetterà di visitare la parte\centrale della Mongolia comprese un paio di giornate di trekking a cavallo. E' stato molto divertente e curioso in questi mesi vedere le reazioni della gente che ci chiedeva dove passeremo le nostre vacanze. "In Mongolia? Come mai proprio in Mongolia?" è stata la risposta più frequente. Ma ormai ci siamo abituati... dopo aver girato tutti i paesi dell'Est le facce della gente erano sempre quelle, tra il perplesso e il divertito. Chissà perché, poi? Per fortuna non tutti hanno reagito allo stesso modo e devo dire che qualcuno si è pure mostrato entusiasta e perfino "invidioso". A tutti abbiamo raccontato di come abbiamo organizzato il viaggio: tu e il tuo sito siete stati logicamente sempre citati! Infine abbiamo divorato il tuo racconto sugli Uomini Renna e se avessimo ancora avuto dei dubbi sulla destinazione finale delle nostre vacanze, con il tuo libro saresti riuscito a fugarceli. Ancora grazie di tutto e buon mese d'agosto. Fabio e Francesco. 

@ Grazie a voi, buon viaggio e aspetto al ritorno il vostro racconto, per parole e immagini.

 

IMPARARE IL MONGOLO CON MUREN

Buonasera, gradirei per cortesia avere maggiori informazioni riguardo le vostre lezioni di mongolo. Sarei interessata per motivi di lavoro a impararlo o comunque avere una base. Vivo a Milano. Grazie, E.S.

@ La nostra amica Muren, bravissima e bellissima insegnante, è già riuscita nell'impresa di far parlare mongolo a tanti italiani. Vi metto in contatto e buon divertimento. Ci scrivono in molti per imparare questa lingua difficile e straordinaria. Buon segno, Italia e Mongolia si avvicinano sempre di più. Bair laa.

 

ESISTE UNA VERSIONE ITALIANA DELL'HISTORIA MONGALORUM?

Caro Federico, ormai manca poco alla partenza e siamo davvero entusiasti ed anche tranquilli. la guida che ci hai indicato è così simpatica e rassicurante in tutti i nostri dubbi e ci farà da guida anche per i tre giorni di Pechino e durante la transmongolica. Ti chiedo un'altra cortesia: puoi aiutarci sul reperimento dell'Historia Mongalorum che non riesco a trovare in nessuna libreria se non come testo antico scritto in latino ma di cui, mancandomi le basi, ne faccio ben poco. So che è stato tradotto in mongolo ma esisterà pure una versione italiana! Almeno ci spero. Ti volevo inoltre ringraziare per l'entusiasmo contagioso che a mia volta ho profuso tra i miei amici perché è anche grazie a te se faremo un viaggio "diverso"... e ne siamo molto felici! Un grande abbraccio, Anna

@ Ricambio l'abbraccio, da estendere alla Mongolia nel momento in cui sbarcherete a Ulaanbaatar. Per quanto riguarda l'Historia Mongalorum di Giovanni di Pian del Carpine effettivamente non è facile. Esiste un'edizione massiccia, edita nel luglio 1989 dal Centro italiano di studi sull'Alto medioevo di Spoleto, a cura di Daffinà, Leonardi, Lungarotti, Menestò e Petech: costava circa centomila lire di allora ma credo sia ormai fuori catalogo. Sarebbe ora che qualche editore italiano prendesse in considerazione l'opportunità di pubblicare questo splendido reportage del Duecento realizzato dal frate italiano, prima vera testimonianza di un occidentale nella misteriosa realtà del più grande impero della storia. Nel 2002 la casa editrice Marietti ha riproposto il Viaggio nell'impero dei Mongoli dell'altro "inviato speciale" del medioevo, Guglielmo di Rubruc, realizzato alcuni anni dopo, nel 1253. Marietti potrebbe continuare il discorso con l'Historia Mongalorun. Per la cronaca, la traduzione in mongolo dell'opera è a cura della nostra amica Nyamaa. Tutti gli aggiornamenti editoriali nella sezione Libri.

 

ADOZIONI DI BIMBI MONGOLI, UN PRECEDENTE GIA' NEL 2002

Gentili signori, c'è stata una precedente adozione di una coppia italiana di nostri amici che vive a Torino. Il bimbo mongolo adottato nel 2002 aveva quasi due anni... e ora vivono tutti felici e contenti. Saluti, Flavio O.

@ La questione a cui si riferisce è legata alla notizia della prima adozione ufficiale di un bimbo mongolo da parte di una coppia italiana, riportata nelle nostre News (per leggerla). In effetti le autorità avevano fin'ora negato ufficialmente tali adozioni perché mancava la tutela per i bimbi stessi che, senza una precisa regolamentazione, potevano essere rispediti in patria senza nessun obbligo da parte della coppia. Fa piacere comunque che la famiglia torinese cresca felice nel segno della ormai collaudata solidarietà affettiva fra mongoli e italiani.

 

ARIANNA CERCA COMPAGNI DI VIAGGIO PER LA MONGOLIA

Cari amici, mi presento sono Arianna da Perugia e con un gruppetto di amici (con i quali ho condiviso altre bellissime esperienze di viaggio) abbiamo programmato uno splendido tour della Mongolia di 12 gg.: sistemazione in hotel e gher - Partenza da Roma Fiumicino domenica 29 Luglio e ritorno giovedì 9 Agosto 2007. E' un bellissimo viaggio studiato nei minimi dettagli tutto "on the road" con dei fuoristrada di tipo giapponese. Aspetto ansiosa vostri celeri riscontri, viste le date di partenza! Grazie, Arianna.

@ Chi vuole aggregarsi ad Arianna, o chiederle informazioni più dettagliate, può scrivere a info@mongolia.it

 

ANCHE MADRE MADDALENA CONQUISTATA DALLA MONGOLIA

Carissimo signor Federico, ho visto il sito sulla Mongolia. Complimenti perchè è completo di tutto. L'esperienza che abbiamo fatto noi in Mongolia è ormai di un anno fa, si ricorda che ci siamo incontrati "per caso" all'aeroporto di Mosca (siamo le due monache benedettine)?
Siamo sempre in contatto con il Vescovo Mons. Wens Padilla e con i missionari della Consolata e speriamo che un giorno anche noi possiamo vivere in Mongolia. Dio benedica lei per  il lavoro che fa per la Mongolia. Saluti cari. Madre Maddalena  e sorelle del monastero

S. Girolamo in S. Gimignano

@ Cara Madre Maddalena, una bella sorpresa trovare il suo messaggio. Certo che mi ricordo del nostro incontro a Mosca. Eravate molto emozionate all'idea di conoscere la Mongolia e mi fa davvero piacere che, dopo questa esperienza, la vostra speranza sia quella addirittura di "vivere in Mongolia". Insomma, anche voi siete state conquistate da questa terra straordinaria e generosa. Un abbraccio a voi e alla vostra preziosa missione, ovunque siate.

 

CASO COLLEONI: "AZIONE DI KILLERAGGIO PARA-POLITICO"

Alla redazione del sito Mongolia.it. Ero a Ulaanbaatar agli inizi di febbraio quando una notizia apparsa tra le news del vs. sito mi lasciava di stucco, perché riguardava nientemeno che un attacco senza precedenti alla persona e all’onorabilità del Console onorario di Mongolia Aldo Colleoni, che ben conosco. Mi permetto di scrivervi perché, oltre a svolgere ricerche storiche in Mongolia sono a capo di una associazione italo-mongola che basa la sua attività sull’amicizia con tantissime persone di quel lontano magnifico paese e sulla credibilità delle istituzioni italiane. Ecco perchè mi sento in obbligo di intervenire sull’argomento, anche se mi farò qualche nemico. Spero valga ancora l’antico detto cinese “molti nemici molto onore”. Penso che l’attacco al Console (di cui il vs. sito ha riportato lo svolgersi della vicenda), aldilà degli aspetti normativi e di legge - che in un paese serio dovrebbero essere l’unica bussola istituzionale -  si configuri di fatto come un’azione vile e ignobile di killeraggio para-politico contro la persona di Aldo Colleoni e contro il Consolato stesso di Trieste. Sorvolo per carità di patria su certi commenti abbastanza meschini apparsi qua e là sulla stampa e su internet (non certo nel vs. sito). Se il Ministro Mussi si spaventa per qualche articolo di giornale e si rimangia una firma ciò va solo a disdoro dello stesso, ma mettendo insieme frammenti di notizie apprese anche in tempi non sospetti sono giunto alla conclusione che il tutto sia stato montato ad arte, quasi per interposta persona – certo ignara di rancori e invidie che forse covano da anni – per colpire il Console e attraverso lui cancellare il Consolato di Trieste. Se ciò è vero, sorge il quesito su chi ambisca segretamente ma abbastanza scopertamente a rappresentare la Mongolia in vece di Colleoni, anche a costo di danneggiare i rapporti bi-laterali. Duole constatare che sia stata attaccata una persona che è stato uno dei primi italiani a promuovere la Mongolia nel campo culturale, artistico, economico e non ultimo anche turistico. Lo dimostrano i fatti, le mostre, i libri, i progetti e le mille iniziative realizzate da Colleoni, intessendo con tenacia e lungimiranza tutta una rete di rapporti di alto livello tra l’Italia e la Mongolia. Il tempo sarà sicuramente galantuomo, ma intanto si è voluto colpire pubblicamente la dignità di un uomo - e sono cose che lasciano il segno - che si è speso e si spende per far sì che i rapporti tra Italia e Mongolia siano all’altezza delle sfide e delle opportunità che oggidì si presentano per ambedue i paesi. Ad Aldo Colleoni va perciò tutta la mia stima e la mia solidarietà. Ippolito Marmai (2 aprile 2007).

@ Caro Ippolito, la vicenda legata al Console Colleoni è effettivamente tutta da interpretare. Un attacco mediatico persecutorio e sospetto, come sostieni tu, oppure una legittima verifica sull'interpretazione tutta italiana di una legge ambigua, quella del rientro dei cervelli dall'estero, che ha trovato nel Console Colleoni una "vittima simbolica"? Il caso comunque sembra tutto fuorché concluso. Nella sezione News provvederemo a fornire tutti gli aggiornamenti cercando di tenere separati i fatti dalle opinioni, come recitava una volta lo slogan del settimanale Panorama, mentre il forum resta aperto a tutti i pareri personali.

 

QUANDO I BAMBINI DI STRADA HANNO UN VOLTO E UN NOME

Ciao a tutti. Vi scrivo per comunicarvi e condividere una grande gioia: alla fine ce l'abbiamo fatta, i bimbi che cercavo sono stati ritrovati! Sono così contenta! Mi sembra che questa avventura possa realmente  insegnare che i sogni possono diventare realtà. Delger e Monkè sono bambini poveri, non possono studiare e saltuariamente vengono accolti  dal centro Save The Children di Ulan Bator. Ora sono in contatto con il  responsabile dell'associazione, che mi ha veramente aiutato e sostenuto,  per accordarci sul modo con cui posso star vicino e aiutare questi bambini. Grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato. Simona

@ La ricerca a lieto fine di Simona è davvero la dimostrazione che, con il coraggio, la passione e l'altruismo, anche l'impossibile si avvera. Gli occhi di quei due bambini sepolti nel sottosuolo di Ulaanbaatar, visti in un documentario televisivo, avevano impietosito e nello stesso tempo affascinato Simona. Vedere qui le altre testimonianze sul forum. Attraverso i vari contatti in Mongolia, siamo riusciti a risalire a loro ed eccoli qui, in questa foto scattata apposta per noi al centro di Save the Children, dove Delger e Monké si presentano sull'attenti, con gli abiti sdruciti ma attorniati da una tranquillizzante atmosfera familiare, quasi scolastica. Ora la solidarietà ha un volto. Grazie Simona.


TUNGA VUOLE CONTATTARE MONGOLI CHE VIVONO A ROMA

Prima di tutto i miei complimenti per il sito. Sono una cittadina mongola sposata con un italiano, abbiamo due bimbi piccoli. Siamo a Roma da meno di un anno e volevo sapere se a Roma ci sono altri mongoli, magari con la stessa situazione e mi farebbe piacere contattarli. Grazie, Tunga

@ Gentile Tunga, ecco un altro caso di felice unione italo-mongola. In attesa della foto della tua famigliola, giro questo annuncio ai tuoi connazionali che vivono a Roma. Scrivete a info@mongolia.it per mettervi in contatto con Tunga. Grazie.

 

LE BAMBINE ABBANDONATE DELLA MONGOLIA HANNO BISOGNO DI NOI

Caro Federico, non so se le è giunto il mio grazie per l'articolo che ha messo sul suo sito Mongolia SOS per le bambine, per la missione in Mongolia che la sottoscritta è impegnata nella raccolta di aiuti, con tanti e ripetuti SOS. Ho avuto qualche problema con il computer. Mi sono appena preso il piacere di visitare più accuratamente il suo sito. Complimenti per le bellissime foto e per la didascalia breve, originale, rispettosa e realista....La Mongolia è presentata anche con arte ed intelligenza! Ancora complimenti! Quando anche la missione di Sr. Adriana potra' entrare nella cerchia dei suoi interessi ne avrò piacere. Mi metto in fila nella speranza che venga anche il mio il turno per le nostre bambine mongole. Grazie  ancora per quanto ha fatto. Riconoscente Sr. Adriana Bricchi

@Cara Suor Adriana, sono io che devo ringraziarla per la sua attenzione e per la sensibilità che sta dedicando a questo amato Paese. Il mio sito, che come vede è un po' artigianale ma costruito con molta passione, è a sua disposizione per qualsiasi messaggio e informazione che voglia dare per il bene della Mongolia e delle persone che hanno più bisogno di aiuto. Vi verrò presto a trovare. Intanto consideri questo sito anche suo. Potremmo creare una specie di finestra da aggiornare costantemente sulla vostra attività e sono sicuro che molte persone di buona volontà vi daranno un contributo concreto. E in ogni caso faremo capire l'importanza di un impegno come il vostro in un Paese remoto ma così emozionante e bisognoso come la Mongolia. Un abbraccio forte a tutti voi e grazie ancora. Nella sezione SOS Aiuti umanitari tutte le coordinate per conoscere la missione di Suor Adriana e come aiutarla.

 

APPELLO A BUON FINE: LA RAGAZZA MONGOLA E' STATA SCARCERATA

La dottoressa Michela Taddei-Saltini ci ha reso possibile un miracolo: poter parlare con la ragazza, sottoporla all'interrogatorio, patteggiare la pena minima possibile con il consenso del pubblico ministero, e scarcerarla immediatamente. Grazie di cuore a tutti voi. Avv. Paola Giombini

@ Siamo ovviamente contenti che Michela (amica e nella nostra redazione di www.mongolia.it ) sia stata decisiva per la scarcerazione della giovane mongola che stava scontando più l'incomunicabilità che il reato (lieve) vero e proprio. Grazie anche all'amico Giancarlo Ventura di Soyombo per il prezioso interessamento

APPELLO URGENTE PER AIUTARE UNA RAGAZZA MONGOLA

Mi chiamo Paola Giombini e sono un avvocato del Foro di Pesaro. Sono stata nominata dal Tribunale di Pesaro difensore d'ufficio di una ragazzina mongola arrestata per un furto (tre magliette) in un supermercato, attualmente detenuta presso la Casa Circondariale di Pesaro. La ragazza, almeno apparentemente, non parla che Mongolo. Ogni tentativo di comunicare con lei da parte mia, dei Giudici e degli operatori con interpreti di lingua cinese, russa, inglese, francese e tedesca è risultato vano. Vi  sarei infinitamente grata se poteste contattarmi per darmi una mano ad aiutare questa ragazza. Ho bisogno di trovare, nelle vicinanze di Pesaro, una persona che parli il mongolo e che possa comunicare e fungere da interprete con la mia assistita. Mi scuso per il disturbo e Vi ringrazio anticipatamente per quello che potrete fare. Cordialmente avv. Paola Giombini (24 gennaio 2007)

@ Abbiamo già mosso la nostra catena di amici mongoli in Italia, ma giriamo questo appello a tutti nella speranza di individuare una persona che possa fare da interprete recandosi a Pesaro per provare a dare una mano a questa ragazzina nei guai. Scrivete per favore a info@mongolia.it

 

LA SPERANZA DI SUOR ADRIANA 

Signor Federico Pistone, ho letto sul sito che ha inserito l'SOS del nostro progetto "casa per le bambine abbandonate della Mongolia". Grazie per questa collaborazione. Veramente siamo con l'acqua alla gola, le attese, le necessità sono molte... Come si dice ancora all'italiana: "Non so a quale Santo appigliarmi"... Starò come "sentinella" in fiduciosa attesa. Grazie signor Federico!  Maria Ausiliatrice l'accompagni in ogni sua attività. Riconoscente Sr. Adriana Bricchi (23 gennaio 2007)

@ Gentile suor Adriana, sono io che la ringrazio per la sua preziosa attività in favore della Mongolia e in particolare per le bambine abbandonate. Spero che l'appello (vedi sezione SOS) possa rivelarsi concretamente utile. Come dice lei, stiamo tutti in sentinella. A presto per gli aggiornamenti. Buon lavoro a lei e a tutte le sorelle della missione.

 

GRETA, SCRIVICI

Vi scrivo per una questione privata, del tutto estranea alle vostre attività. Io sto cercando di rintracciare una persona che ha scritto sul vostro sito il suo diario di viaggio in Mongolia. La persona è Greta Romani, e la pubblicazione risale ormai a qualche tempo fa. Mi chiedevo se voi aveste il suo indirizzo email, e nel caso se foste così gentili da contattarla per darle il mio, chiedendole di scrivermi. Ah, ho trovato il vostro sito molto interessante... ottimo spunto per le prossime vacanze! Buon lavoro, Serena

@ Abbiamo provato in tutti i modi a rintracciare l'amica Greta ma probabilmente ha variato l'email. Ricorriamo quindi al vecchio metodo dell'appello e del passaparola. Per ogni segnalazione info@mongolia.it

 

ABBIAMO TROVATO MUNKE E DELGER!

Caro Federico,
ti invio il messaggio che ho ricevuto stamattina da Save the Children UK. Cosa ne pensi?? Se fosse reale sarebbe una notizia bellissima! Sono stata felicissima nel riceverla e tuttora sono felice e incredula allo  stesso tempo pensando che realmente potrei essere riuscita a ritrovarli.  Ho risposto loro ringraziando per tutto l'aiuto datomi e chiedendo un modo per aiutare questi bambini. Dammi qualche consiglio! Grazie tante! Simona
(20 gennaio 2007)
Dear Simona, A happy new year. Save the Children UK Mongolia Programme is extremely pleased to share you good news about Munke and Delger. With our experienced staff assistance, your dream to find out about those children came true. Actually, they were the children who used to visit Child Centre, run by SC UK. Sunjidmaa, a social worker from Child Centre run by SC UK visited their home before New Year. Sadly, their father passed away several years ago and their mother is sick. When their mother feels better, she goes out to sell hot tea in a market to earn some money. Their full names are Munkhzorig and Munkhdelger. They are 4th and 5th kids of a family which has 6 children. They have two older sisters, whose both are divorced and gave birth to 3 children and one older brother who now studies in Construction College.
Munkhzorig (brother, now 13 years old) doesn't attend school and collects garbage, recycled bottles and cans to support his family.
Munkhdelger (sister, 11 years old) is in the 3rd grade of the World Vision
International's informal education school.
Their youngest brother is Munkhtuvshin, who now studies in the 1st grade of the 8th secondary school.
Kids told social worker that they were taken photos and footages by foreigners, two years ago. Last year, the foreigners' interpreter visitedtheir home. For the sake of children's safety, we decided to keep children's address. Hope this news would make you happy.
All the best, Uyanga Public Relations Officer - Save the Children United Kingdom - Mongolia Programme.

@ Che dire, cara Simona? Intanto ti faccio i complimenti per essere riuscita a "ritrovare" quegli occhi che ti avevano tanto colpito. Non ho motivi per dubitare che la segnalazione della responsabile di Save the Children sia corretta e affidabile. Come già ti ho scritto nei messaggi precedenti, se proprio vuoi destinare un aiuto speciale a questi due bambini allora dovrai recarti in Mongolia a consegnarlo di persona, oppure affidarlo a qualcuno di fiducia. Ma forse la cosa migliore è fare un versamento direttamente a Save the Children che, da associazione umanitaria riconosciuta a livello mondiale, saprà sicuramente tramutarlo in un grande sorriso per Munke, Delger e molti altri bambini come loro. Grazie ancora per la tua sensibilità e anche per aver dimostrato che, con la passione e la determinazione, si arriva davvero ovunque. E mi fa naturalmente piacere che questo sito ti abbia aiutato a realizzare un sogno.
 

 

AIUTI UMANITARI MA A BUON FINE

Ciao Federico e amici della Mongolia! Spero abbiate passato buone feste. Scrivo questa lettera per sottoporti un problema che mi ritrovo ad affrontare. Finalmente ho ricevuto la risposta da Save the children su dove e come destinare le mie offerte per i bambini di Ulan Bator; il fatto è che si tratta di banche inglesi o americane e questo rende il tutto più complicato e dispendioso, considerato che tutto ciò che potevo mettere a disposizione desideravo fosse interamente destinato ai bambini. Mi potresti suggerire qualche canale italiano, attraverso voi o dei missionari di tua fiducia, a cui destinare tale somma. Ne approfitto per spedirti  le foto di Delguer e Monkè... Non si sa mai che in qualche tuo viaggio si compia il miracolo! Grazie ancora. Simona
@ Cara Simona, grazie per la tua generosità. E grazie anche per le immagini davvero struggenti (tratte da un programma trasmesso dalla Rai). Hai ragione, inviare aiuti umanitari in Mongolia mette sempre un po' di disorientamento: uno vorrebbe vedere subito trasformare la propria offerta in un sorriso per quei bambini e invece si ha a che fare con banche straniere con tutti i dubbi e i dilemmi del caso. Si tratta sicuramente di circuiti affidabili, specie quelli di associazioni riconosciute a livello internazionale, come ad esempio Save the Children: ma anche io preferisco consegnare direttamente gli aiuti di persona, all'ospedale, alla missione, all'associazione, all'asilo... E magari vedere nascere, crescere e compiersi un progetto, anche piccolo, ma concreto e visibile. Ci sono anche delle lodevoli associazioni sia laiche che religiose che operano davvero bene in Mongolia: ad esempio i Missionari della Consolata. E altri progetti in corso, sempre dedicati ai bambini, che verificherò presto a Ulaanbaatar. Sperando anche di compiere quello che tu definisci "miracolo", cioé individuare proprio Delger e Monkè in persona, i cui "occhi tristi" sono però solo il simbolo di un dramma ben più ampio.

 

GLI OCCHI DI QUEI BAMBINI

Ciao! Vi scrivo dopo aver visto un terribile documentario sulla vita di due piccolissimi bambini costretti a vivere in strada ad Ulan Bator per sfuggire ad un padre alcolizzato e ad una madre assente. So che la realtà che vi descrivo vi è nota: per me è stato come ricevere un pugno in piena faccia perchè, pur sostenendo diverse associazioni che operano in Africa, ignoravo quanto succedesse dall'altra parte del mondo. Gli occhi di quei bambini mi hanno colpito a tal punto che, dopo diverse settimane, ci penso ogni giorno. Vorrei dare il mio piccolo contributo adottando a distanza uno o due bambini di strada di Ulan Bator, oppure sostenendo azioni di aiuto a loro favore. Perfavore ditemi cosa fare per realizzare questo mio progetto. Vi ringrazio fin d'ora. Simona
@ Il documentario che ti ha così colpito è uno spaccato di vita abbastanza comune nella capitale mongola. Io stesso ho realizzato alcuni reportage sui bambini di strada di Ulaanbaatar e devo comunque dire che il fenomeno sta sensibilmente migliorando anche grazie alla sensibilità internazionale, come quella che hai dimostrato tu (meno male, a qualcosa serviamo!). C'è sempre da valutare anche il contesto: non credo che la Mongolia sia messa molto peggio di altre realtà del terzo mondo: se mai questo è un Paese con inverni talmente freddi che la soluzione di vivere sotto i tombini dove passano i tiepidi tubi del riscaldamento diventa quasi obbligatoria per chi non ha una casa o per chi scappa da genitori alcolizzati. Quello dell'alcolismo è la vera piaga della Mongolia, così come di tante realtà dove prevalgono freddo e povertà. Ma qui si aprirebbe un capitolo infinito. Per quanto riguarda le adozioni a distanza e gli aiuti umanitari, ci sono molte associazioni locali (Save the children, Verbist care center, Mongolian red cross, ecc.) e missioni laiche e religiose, tutte molte attente alla realtà dei bambini (vedi sezione Sos Aiuti umanitari). Posso metterti in contatto con loro. A questo punto, gentile Simona, perché non pensi di andare a vedere da vicino la realtà della Mongolia? Che non è solo negli occhi disperati di quei bambini ma è anche l'orgoglio di un meraviglioso Paese nomade, civile, generoso, ospitale, gentile e che racchiude delle meraviglie culturali e ambientali senza confronti. Ti ho convinto? Fammi sapere. 

 

DANILO E SOGEE: ECCO LA FOTO DI NOZZE

Ciao Federico, eccoti una foto! Mi potresti dire dove
abita l'altra coppia italo-mongola? Hai la loro mail?
Potremmo scambiarci informazioni riguardanti vari
aspetti burocratici (passaporto, permesso di soggiorno
eccetera). Grazie! Danilo e Sogee
(15 gennaio 2007)

@ Come si può leggere da molti messaggi di questo forum, ormai le coppie italo-mongole spopolano e, da statistica, difficilmente "scoppiano". Segno di un'affinità culturale e sentimentale fra i nostri Paesi. Invito tutti gli amici e le amiche, italiani e mongoli, a scriverci e raccontarci la loro storia d'amore. Presto saremo "costretti" ad aprire un'apposita sezione di questo sito dedicata agli affari di cuore... Per quanto riguarda l'email dell'altra coppia, cari Sogee e Danilo, ve la spedisco volentieri in privato e sicuramente potrà nascere una bella amicizia fra di voi.

 

UN ALTRO MATRIMONIO ITALO-MONGOLO: E' EPIDEMIA SENTIMENTALE!

Gentilissimo Federico, sono Danilo, spero che ti ricordi di me! Bene, volevo aggiornarti sul mio viaggio in Mongolia, sono stato là a luglio e ne sono entusiasta, non solo, ma ho sposato Solongo, che mi ha raggiunto in Bosnia dove viviamo. Adesso siamo in Italia per le vacanze. Come vedi le relazioni tra la Mongolia e l'Italia sono sempre più forti! A presto! Auguri! Danilo e Sogee

@ Sembra ormai un'epidemia d'amore. Italia e Mongolia oggi sposi. Caro Danilo, attendo tutti i dettagli e le foto. Grazie, al prossimo matrimonio.

 

ANNALISA E BATCHULUUN, MONGOLIA E ITALIA SI INNAMORANO ANCORA

Scine oni mend Federico! Buon anno da Ulaanbaatar dove sono con mio marito Batchuluun... Freschi freschi di nozze (vedi foto). Ti scriveremo al nostro ritorno in Italia e se vuoi ci incontriamo e ti raccontiamo la nostra storia! Salutiì Sain saikhniig khusye. Annie e Chuka

@ Carissimi Annalisa e Batchuluun, grazie per le meravigliose notizie e per la foto, in attesa del racconto in diretta. La vostra storia mi ricorda da vicino quella di Savitri e di Carmelo, una mongola e un italiano che hanno formato una meravigliosa coppia, a dimostrazione che i nostri due Paesi sono molto più vicini di quanto possa sembrare, anche da un punto di vista sentimentale. Per rivivere la storia di Savitri e Carmelo, cliccate qui. 

 

UN'IDEA PIU' CONSISTENTE DELLA MONGOLIA

Buona sera, devo andare in gennaio per lavoro in Mongolia per pochi giorni. Non sapevo nulla di questo stato ma grazie al vostro sito ora ho un'idea un po' più consistente. Grazie ancora per le preziose info e auguri. Fabio E. (Lugano)

 

GLI AUGURI DEL PROFESSOR INTROVIGNE

Veramente grazie per il bellissimo sito e auguri di buon anno. Massimo Introvigne

@ Grazie a lei, professore. E' un piacere ospitare il suo messaggio di auguri e di apprezzamento. Tra l'altro, all'interno del nostro sito c'è anche un suo prezioso intervento sulla Mongolia, apparso sul quotidiano Il foglio. Lo si può leggere nella sezione Storia o aprendo questo pdf.

 

UN REGALO DI NATALE DIVERSO

Ciao, sono Stefano. Vorrei fare una donazione a beneficio dei bambini di strada o comunque delle fasce povere della popolazione. Invece di fare i regali ai miei amici darei una cifra (somma dei vari regali). Nonostante il Natale stia passando mentre scrivo credo sia una buona occasione per fare del bene. Avete gia fatto qualche cosa del genere? In che modo vengono effettuate le donazioni? Chiedo a voi quale progetto abbia maggior bisogno, possibilmente seguito da laici e per i poveri. Saluti grazie e Buon Natale. Attendo notizie. Stefano B.
@ Gentile Stefano, prendo atto del tuo ammirevole gesto di buona volontà e ti giro i riferimenti diretti di associazioni che in Mongolia si occupano di aiuti umanitari e in particolare dei bambini di strada. Credo che anche i tuoi amici, privati del loro tradizionale regalo, siano ben lieti della tua decisione. La Mongolia ha davvero bisogno di aiuto e anche queste semplici manifestazioni d'affetto sono preziose, sia da un punto di vista simbolico che sostanziale, soprattutto se diventassero un'abitudine da parte di altri italiani come Stefano. Abbiamo già fatto molto, personalmente e attraverso questo sito, ma non è mai abbastanza. Per questo manteniamo stretti contatti con enti, laici e religiosi, sia per progetti a lungo termine sia per emergenze. A questo proposito, una precisazione: anche se a non tutti può garbare che associazioni di ispirazione cristiana operino in un Paese quasi completamente buddista lamaista, va comunque sottolineata l'estrema utilità di queste organizzazioni che lavorano a stretto contatto con le realtà locali con risultati davvero eccellenti, come i Missionari della Consolata di Padre Giorgio Marengo. Ci sono poi associazioni internazionali che stanno davvero facendo miracoli come, ad esempio, Save the Children che, attraverso l'amico Ganbaatar ci ha appena segnalato (dicembre 2006) una richiesta, che riportiamo nella versione originale del suo coraggioso italiano: "Ospedale per bambini e case di maternità nella Mongolia sperimentano deficitario dei attrezzature vitale per salvare vite. Sopratutto c’è difetto di incubatrice (vedi la foto). Possiamo focalizzare i donazione per compra di incubatrice per un ospedale di maternità? Un abbraccio e un saluto grande a te e a Italia. Ganbaatar"

Per informazioni consultare la sezione Sos o scrivere a info@mongolia.it 


AIUTI E DEMAGOGIA

Gentile redazione, gentile Marianna, leggendo la tua lettera posso che essere in parte d’accordo con te, ma il mio commento voleva essere più un richiamo alla politica estera italiana. Come facciamo ad aiutare un paese se non ci sono rapporti commerciali, diplomatici, culturali? Un Consolato è un punto di riferimento, è fonte di iniziative, è il motore di tutte le belle opere che menzioni. Vedi per esempio la Germania, Francia, GB: tramite le loro rappresentanze diplomatiche in Ulaan Bataar sono un vulcano di iniziative e aiuti. Questo significa aiutare un paese. Con le belle frasi e le demagogie, si può fare salotto, ma di sicuro non si riempie lo stomaco e non si aiutano i bambini di strada, per esempio. Come non si aiuta un paese come la Mongolia ad uscire da un modello che per decenni l’ha mantenuta isolata e fuori del mondo. Come tra l’altro tutti i paesi che hanno avuto la sventura di avere dittature comuniste.  Infine non sono d’accordo per come dipingi noi europei né tanto meno il popolo degli Stati Uniti. Anche se qualche governante ha fatto politiche non proprie pulite, e chiaramente dettate da interessi diversi, ricordo che specialmente noi europei siamo la massima espressione di democrazia, libertà e diritti civili. E sono contento che un sig. Bush abbia visitato la Mongolia, appunto per contrastare i due colossi che schiacciano la nostra amata Mongolia, e che certamente non sono esportatori né esempi di democrazia, libero commercio, né di tutti quei modelli che mettono l’essere umano al di sopra di tutto. Ritengo comunque che i geni dell’antico e famoso antenato che scorrono nel sangue dei Mongoli, possa ancora guidare il suo popolo verso una corretta via, che sia di giustizia, prosperità e benessere. Con la presente invio i migliori auguri di serene feste natalizie a voi tutti. Cordiali saluti, Alfonso Baio

@ A beneficio di chi... si fosse messo in visione solo ora,  ricordo che il riferimento di Alfonso è relativo alla replica dell'amica Marianna. Un dibattito intenso che supera fatalmente i confini nazionali mongoli e si specchia in uno scenario ecopolitico planetario. Attendiamo nuovi contributi al dibattito

Per andare al primo intervento di Alfonso clicca qui 

Per la replica di Marianna clicca qui 

 

BUSH E L'EUROPA NON SONO UN BUON ESEMPIO

Mi dispiace, ma questa cosa la devo proprio dire. Rispondo ad Alfonso B. Caro amico, purtroppo come certamente saprai "non è tutt'oro quello che riluce" e anche in questo caso... Bush ha fatto una visitina alla Mongolia perché è il tipo di paese giusto nel posto giusto, immenso e poco popolato e a quanto sento anche mal governato e si trova proprio nel centro dell'Asia fiorente, tra i due recentissimi amici (ex acerrimi nemici) Russia e Cina, la Mongolia è una preda facile e utile. Caro Alfonso, tanto utile perché proprio da lì passeranno nuovi oleodotti, è un nuovo sbocco commerciale da riempire delle schifezze prodotte in eccesso dagli 'occidentali'. Ti pare davvero che noi europei con gli Stati Uniti possiamo essere un buon esempio di democrazia (che di solito esportiamo con le bombe)? Davvero il Presidente Bush può  insegnare il rispetto per le persone (pena di morte,decine di migliaia di senza tetto, salute solo per chi paga e via così...), proprio Lui??? Giusto sarebbe forse uno scambio alla pari e dobbiamo essere noi a imparare per primi: cultura e rispetto per le tradizioni, per l'ambiente, la capacità di stupirsi, semplicità ,umiltà. In cambio potremmo sdebitarci, con vaccini, medici affidabili, insegnanti preparati (magari all'inizio formati nelle nostre Università) e non ciò che serve a noi esportare ma quello che serve a loro ricevere. Credo molto nello scambio tra le persone, meno in quello tra governi,  credo che gli ambasciatori migliori siate tu e la tua meravigliosa famiglia e il vero Consolato sia nei vostri visi luminosi. Un abbraccio. Marianna

@ Cara Marianna, pubblico pari pari il tuo sfogo e lascio aperto il dibattito. Per rintracciare senza sforzo la lettera di Alfonso a cui fai riferimento, basta cliccare qui

 

prof
POLITICA

BUSH E L'EUROPA NON SONO UN BUON ESEMPIO

 

Mi dispiace, ma questa cosa la devo proprio dire. Rispondo ad Alfonso B. Caro amico, purtroppo come certamente saprai "non è tutt'oro quello che riluce" e anche in questo caso... Bush ha fatto una visitina alla Mongolia perché è il tipo di paese giusto nel posto giusto, immenso e poco popolato e a quanto sento anche mal governato e si trova proprio nel centro dell'Asia fiorente, tra i due recentissimi amici (ex acerrimi nemici) Russia e Cina, la Mongolia è una preda facile e utile. Caro Alfonso, tanto utile perché proprio da lì passeranno nuovi oleodotti, è un nuovo sbocco commerciale da riempire delle schifezze prodotte in eccesso dagli 'occidentali'. Ti pare davvero che noi europei con gli Stati Uniti possiamo essere un buon esempio di democrazia (che di solito esportiamo con le bombe)? Davvero il Presidente Bush può  insegnare il rispetto per le persone (pena di morte,decine di migliaia di senza tetto, salute solo per chi paga e via così...), proprio Lui??? Giusto sarebbe forse uno scambio alla pari e dobbiamo essere noi a imparare per primi: cultura e rispetto per le tradizioni, per l'ambiente, la capacità di stupirsi, semplicità ,umiltà. In cambio potremmo sdebitarci, con vaccini, medici affidabili, insegnanti preparati (magari all'inizio formati nelle nostre Università) e non ciò che serve a noi esportare ma quello che serve a loro ricevere. Credo molto nello scambio tra le persone, meno in quello tra governi,  credo che gli ambasciatori migliori siate tu e la tua meravigliosa famiglia e il vero Consolato sia nei vostri visi luminosi. Un abbraccio. Marianna

@ Cara Marianna, pubblico pari pari il tuo sfogo e lascio aperto il dibattito. Per rintracciare senza sforzo la lettera di Alfonso a cui fai riferimento, basta cliccare qui

 

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