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LA MONGOLIA
DI LISA LARSEN
Donna bellissima e coraggiosa, Lisa Larsen
è considerata una delle più grandi fotografe del Novecento per la sua
capacità di rendere ogni immagine viva e profonda. Nata nella Germania
nazista nel 1925, a 17 anni espatria a New York dove viene subito
ingaggiata dalla rivista Vogue. La Larsen viene soprannominata
"glamour girl" ma presto la sua competenza si estende anche alla
politica e ai viaggi. Viene assunta dal New York Times e poi da
Life, la rivista per la quale realizza reportage straordinari.
Nel 1956 in piena guerra fredda riesce a farsi accreditare per un
servizio in Unione Sovietica. Durante un comizio il presidente Kruscev,
indicandola fra la folla, esclama: "In fondo gli americani sono brave
persone". Sempre nel 1956 Lisa Larsen si spinge fino in Mongolia,
primo fotografo occidentale a mettere piede in quel Paese retto da un
governo stalinista. Le sue immagini, pubblicate da Life, sono
emozionanti e raccontano la sconosciuta realtà mongola al mondo intero.
Life mette apre finalmente gli archivi e mongolia.it può
pubblicare questi fantastici scatti. Lisa Larsen muore a 34 anni, nel
1959, per un tumore al seno. Foto a sinistra: la Larsen in
Mongolia.
A sinistra:
Uomini ridono durante uno spettacolo di clown
A sinistra: un clown mongolo intrattiene una
folla divertita mentre marcia con un tamburo e piatti
A destra: un uomo mongolo accumula
A sinistra: due uomini in uniforme discutono
mentre una bimba li guarda interessata
A destra: il premier rosso della Mongolia
Yumzhagin Tsedenbal siede sotto il ritratto di Nikolai Lenin
Un gruppo di donne, uomini e bambini
A sinistra:
A destra:
Allevatore di cavalli conduce
Un uomo e due cavalli tirano
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