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MONGOLIA - L'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri (Polaris) di Federico Pistone e Dulamdorj Tserendulam

IN LIBRERIA LA NUOVA EDIZIONE 2017 DELLA GUIDA
520 pagine, prezzo di copertina 24 euro
Se ordinata attraverso info@mongolia.it, sconto del 20%, cioe 19,2 euro, spedizione gratuita in Italia

 

Per ordinare la nuova edizione della guida Mongolia usufruendo dello sconto del 20% riservato agli amici del sito www.mongolia.it (quindi il prezzo esclusivo diventa 19,2 euro), è sufficiente cliccare su questo link http://www.polariseditore.it/prodotto/mongolia/, aggiungere il prodotto al carrello (add to shopping cart) e cliccare sul pulsante "cassa" a destra.

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Sinossi: La Mongolia è uno dei pochi Paesi al mondo che sa regalare ancora emozioni pure. E’ la terra leggendaria di Gengis Khan, più vivo che mai, degli sciamani, dei bambini monaci che recitano gli antichi mantra in monasteri sperduti, dei nomadi legati senza compromessi ai riti antichi e ai ritmi feroci della natura; delle mandrie di cavalli, cammelli e yak ma anche degli animali rari e selvatici che popolano scenari stupefacenti di steppe, deserti, montagne, laghi, foreste e quel cielo così alto e luminoso che sembra appartenere a un altro pianeta. La Mongolia custodisce due anime. Quella dolce e antica dei nomadi che vivono silenziosi nelle gher, le candide tende di feltro appoggiate a un territorio grande cinque volte l’Italia e schiacciato, non solo geograficamente, tra Russia e Cina. E poi c’è l’anima disorientata della capitale Ulaanbaatar, una sorta di meteorite occidentale precipitato al centro dell’Asia: una città strana, gelida e affascinante, lontana e familiare insieme, piena di belle sorprese. Questa guida vi condurrà per mano nella realtà più genuina del Paese e vi consentirà di tracciare l’itinerario più vicino alle vostre necessità e alla vostra anima: dal suggestivo e ossessionante deserto del Gobi alle grandi foreste del Nord, dalle infinite steppe dell’est ai maestosi rilievi dell’Altai.

 

RECENSIONI E COMMENTI


PIU' DI UNA GUIDA
Irene Cabiati (La Stampa)
Fra i libri da leggere per conoscerlo meglio sicuramente il più documentato è “L’ultimo paradiso dei nomadi guerrieri” di Federico Pistone. L’autore ha dedicato gran parte della sua vita e la sua passione alla Mongolia accumulando un patrimonio di conoscenze e di esperienze raro fra chi scrive guide di viaggio. Infatti la sua è più di una guida: i capitoli si susseguono con fotografie e approfondimenti dedicati soprattutto alle persone con cui dialoga anche quando è in Italia. Gli itinerari sono ricchi di spunti culturali e storici e sono un validissimo supporto per il viaggiatore che vuole avvicinarsi il più possibile ai luoghi e alle circostanze della sua esplorazione. Il contributo di questa guida è stato fondamentale sia come compagna di viaggio, quando ho visitato la Mongolia, sia come ispiratore quando ho scritto il mio reportage “Mongolia in viaggio” dedicato al momento di transizione della società mongola dal nomadismo alla modernizzazione.
 

IMPRESCINDIBILE!
Eli P (amazon)

Libro veramente completo e imprescindibile per chi è incuriosito da questo paese.
Talmente completo che la mia giuda in Mongolia me lo ha chiesto in regalo perchè spesso sapevo qualche notizia più io stessa!
Rispetto alla versione precedente ha il pregio di essere super aggiornata, ha inoltre dei disegni in più che chiariscono visivamente
i concetti, e risulta più schematica. Mi manca però la compattezza di quella vecchia, scritta decisamente più in piccolo
(non si pensi affatto a quei libri da "lente di ingrandimento"), quindi più trasportabile (quasi tascabile).
Bella, bella comunque!
 

UNA GUIDA DA LEGGERE O PER SOGNARE
Francesco Vincenti (amazon)

E' un'ottima guida, scritta con amore e competenza. Scorrevole e di piacevole lettura. Fornisce utili notizie pratiche e non trascura gli aspetti principali della cultura mongola.
 

IMPOSSIBILE SBAGLIARE
Ayana Sambuu (cantante lirica mongola)

Il libro è meraviglioso! Incredibile quanta informazione e poi su tutto! Con una guida così è impossibile sbagliare

 

PAGINE PREZIOSE
Rita Ferrauto ("In viaggio da sole", Sperling&Kupfer)

Il paese più bello del mondo? Forse è la Mongolia. E sicuramente, se volete visitarla, la guida giusta è una sola: Mongolia – l’ultimo paradiso dei nomadi guerrieri (ed. Polaris) di Federico Pistone. Che sull’argomento ha annodato 420 pagine, tutte preziosissime. Dove si trovano gher, steppe, foreste, yak, monasteri, khan e città. E soprattutto, una quantità formidabile di itinerari, informazioni, note, approfondimenti, tragitti. Tutti precisi e controllati con cura minuziosa. Aggiornati in tempo reale. Perché Federico è scrittore accurato, e, per dar vita alla guida, non gli è bastato rifarsi ai suoi innumerevoli viaggi nel paese e interrogare scrupolosamente tutti i suoi amici e corrispondenti mongoli (l’autore  infatti  conosce perfettamente la Mongolia ed è in contatto costante con parecchie guide locali di grande esperienza). No, appena prima dell’invio in stampa, Federico ha preso un aereo per Ulan Baatar ed è volato a eseguire gli ultimi riscontri di persona. Il risultato è dunque un’opera in cui non troverete mai imprecisioni e facilonerie. Men che meno tragitti scontati, panorami banali e giudizi sommari. Seguendo la sua guida, non metterete mai il piede in fallo. Anzi, neanche il più piccolo anfratto vi sarà ignoto. Perché un’intera sezione del libro è dedicata all’esplorazione di tutto il paese, diviso nelle sue areee geografiche. Cosicchè nulla, dall’Arkhangai al Sukhbaatar, dal Khentii al Gobi, sfuggirà ai vostri occhi e alla vostra curiosità. Poi, perché una nazione la si  conosce davvero quando si comprende la sua cultura, Federico vi porta in giro per gher, pascoli e monasteri spiegandovi i rituali, i modi di dire, la spiritualità e i comportamenti che fanno della Mongolia un paese peculiare, dalle tradizioni remote e affascinanti.
C’è spazio per la vita cittadina, naturalmente. Per la musica, lo sport, la società, raccontati attraverso flash e interviste incisive. Con tutto il sapore della vita vera. E spazio anche alla storia mongola, ricca e tumultuosa, che Federico narra da maestro. La sua guida è la compagna ideale per un viaggio a lettere maiuscole. Fatto di emozioni, incanto e passione. Dentro, ci trovate una preparazione e una competenza davvero rare nel mondo delle guide turistiche. Perché a Federico Pistone è riuscita l’impresa di scrivere un libro che è più utile di una guida e più appassionante di un romanzo. Federico ha afferrato l’anima della Mongolia e l’ha fatta vivere e respirare pagina dopo pagina. Ora tocca a voi seguire le sue tracce e regalarvi la sua guida: la chiave indispensabile per un  viaggio che vi resterà inciso profondamente nel cuore.

 

* Finalmente una guida avvincente e pratica nello stesso tempo. Abbiamo comprato l'ultima edizione e abbiamo notato un ulteriore arricchimento delle informazioni e degli aggiornamenti. Bravissimi gli autori! Ora non ci resta che tornare in Mongolia.  Famiglia Mauri

 

* Un gran bel libro. Grazie per avermi fatto partecipare  Fernando Tam (fotografo)

 

* Complimenti per la guida, emozionante e penetrante. Una delle migliori che abbia mai letto! Grazie. Stefano Poretti

 

* Ho comprato recentemente la guida edita da Polaris e scritta da te sulla Mongolia, in previsione di un viaggio a luglio che farò con un piccolo gruppo di amici. Grazie per le preziose informazioni e gli spunti di cultura e lettura che dai. Laura Conti

 

* La guida è stupenda in tutti gli aspetti, tranne che per la cartografia. Donato De Marco

 

* Prendo l'occasione per farti i complimenti del tuo nuovo libro "Mongolia l'ultimo paradiso dei nomadi guerrieri". Libro guida veramente interessante nostro compagno di viaggio. Ora dovrei prenderne un altro perchè questo è stato letto, sfogliato passato di mano in mano da quasi tutti i partecipanti a e quindi è un po' vissuto. I libri belli a me piacciono nuovi. Ciao e grazie ancora. Antonio Finazzi

 

* La guida é davvero bella ed esaustiva. Penso che abbia veramente colmato un vuoto presente sul mercato italiano. Un saluto. Ermanno Visintainer (orientalista)

 

* La guida sulla Mongolia è fantastica, direi interessantissima, piena d'informazioni preziose, viene voglia di partire immediatamente. Grazie tante. A presto. Filippo Razza

 

* Questa mattina il postino mi ha consegnato la guida Polaris sulla Mongolia... è B_E_L_L_I_S_S_I_M_A! Complimenti davvero. Lorenzo Rossi (criptozoologo)

 

* Davvero un ottimo lavoro! Grazie, a presto! Massimo Baraldi (musicologo)

* Ho visto finalmente la tua guida. Complimenti, per quello che c'è e per quello che non c'è: non ci sono inutili orpelli fotografici e grafici che spesso mascherano il vuoto di contenuti, non ci sono quelle "informazioni" insopportabili  sulla qualità della birra in ogni singolo locale o sulla cortesia o scortesia dei gestori di ogni singolo hotel, ma c'è il rispetto di chi spiega come si debba sempre entrare in punta di piedi in casa altrui!! Ciao, Carmelo Iapichino

 

* Ciao Federico, ti dedichiamo la foto di Luigi (a destra) mentre, nella gher di fronte al lago Huvsgul, legge qualche pagina della tua nuova guida in vista delle avventure previste per il giorno seguente! Un caro saluto, a presto. Luigi e Bruna

 

* La guida è fantastica, non solo per le info pratiche, ma soprattutto per l'impostazione che dà ampio spazio alla cultura e società mongola, cosa assai rara in altre guide. Ti dico subito che il primo risultato che ha avuto è quello di spingermi a provare ad organizzare un bel viaggio per l'anno prossimo....il mio mal di Mongolia è sempre presente. Quindi grazie infinite... Davor Antonucci (docente di culture orientali alla Sapienza)

 

* La guida mi piace veramente un sacco e mi avvince come fosse un romanzo con una storia di cui voglio sapere la fine! Mi sembri un amico che racconta della Mongolia ma non in un modo prettamente informativo e sterile come le guide della Lonely, molto pratiche ma poco sentite... Non è arida come le guide, si sente che c'è sentimento, incanto, emozioni che riesci a trasmettere qualsiasi sia la parte che viene trattata, storia, preparativi per il viaggio! Insomma si sente che è scritta da un essere umano che la adora e questo è bellissimo! E poi cosa che ho sempre trovato carente nella Lonely, la tua guida ti aiuta sul serio ed entrare nella cultura del paese, a vedere le tante sfaccettature, insomma a fornire al lettore e alla persona che andrà a scoprire e conoscere la Mongolia e la sua gente un background di informazioni indispensabili per capire, per rispettare, conoscere... e poi ti riempie di emozioni e ti fa venir voglia di partire subito. Ho anche una critica, nelle pagine in cui parli di alberghi, pernottamenti, a una prima occhiata il budget è decisamente fuori dalle tasche di viaggiatori squattrinati. Grazie. Cristina T.

 

* Mi sono resa conto, avendo finalmente la tua guida fra le mani, di aver trovato quasi tutte le risposte che cercavo. La guida è molto interessante anche se non riesco a raccapezzarmi molto bene tra quello scritto e le cartine! Del resto la fotografia che hai fatto è molto precisa e fa sentire il profumo della Mongolia. Romina Careggio

 

* Ho trovato la tua guida molto ben fatta e spero abbia una grande diffusione. Ippolito Marmai

 

* Colgo l'occasione per farvi i complimenti per il sito, veramente ben fatto e in particolare a Federico Pistone per la sua guida sulla Mongolia che sto leggendo in questi giorni.. molto molto interessante!!! Saluti. Alessandro Lameri

 

* Complimenti per la guida! mi è arrivata giusto qualche giorno prima della partenza per la mongolia a inizio agosto e mi è stata molto utile! L'unica cosa che potrebbe essere migliorata è forse la cartografia (poco dettagliata!). Il viaggio naturalmente è stato bellissimo. Chiara Farioli

 

* Dopo aver letto la guida della polaris io la mia famiglia e due amici abbiamo già acquistato i biglietti aerei per U.B. (5 persone). Come vedi sei stato molto convincente!! Marco e famiglia

 

ESTRATTO DALL'INTRODUZIONE DI FEDERICO PISTONE

La Mongolia è una calamita dell’anima, se rende l’idea. È una delle terre più genuine, autentiche, entusiasmanti del mondo. Chi la visita, la ama per sempre. Ti abbraccia, riempie di spazio, di cielo, di vento, restituisce alla profondità della vita, alla spiritualità che non pensavi di avere, guarisce dalla solitudine, dalla timidezza, autorizza a commuoversi. “Il meno che si possa dire della Mongolia è che è un Paese di straordinaria originalità” testimoniava Alberto Moravia in uno dei suoi reportage. L’orientalista Ilaria Maria Sala nel suo Il dio dell’Asia garantisce: “La Mongolia è uno dei Paesi più belli che abbia mai visitato, forse per gli spazi vastissimi che presenta, forse per il modo in cui offre qualcosa di diverso eppure familiare, al tempo stesso. Viaggiare qui è scomodo e difficile, e anche questo, in un’era di viaggi insignificanti, è un vantaggio”. La Nasa ha perfino avviato uno studio per capire come la popolazione mongola riesca a sopravvivere in condizioni tanto estreme e carpirne i segreti per le missioni spaziali. E in occasione dell’Expo milanese su 786 proposte presentate da tutto il mondo a trionfare era stata quella sui “gruppi di pastori per una gestione sostenibile dei pascoli in Mongolia”. (...) Di culture nomadi allo stato puro o etnie che conservano ostinate i propri riti millenari ne sopravvivono tante, sparpagliate nel mondo. Ma qui siamo in una repubblica di dimensioni immani, nel baricentro esatto del continente più ricco di storia e civiltà, innestato fra due nazioni invadenti e fondamentali per le sorti del pianeta, Russia e Cina. Proprio la Mongolia generò l’impero più vasto di sempre, guidato da Gengis Khan (o Chinggis Khan come è più corretto traslitterare, con pronuncia Cinghis), condottiero eccezionale per intraprendenza e tolleranza, riscattato dagli storici ed eletto “uomo del millennio” dal Washington Post, non dal Mongol Messenger. Trionfa nell’ideale classifica davanti a Leonardo, Michelangelo, Einstein, Napoleone, Galileo, Beethoven, Mozart... La motivazione: “È stato l’uomo che ha permesso di collegare l’Est e l’Ovest consentendo la creazione della civiltà moderna”. Siamo nel corridoio dove le culture del mondo hanno incrociato arte, filosofia, religioni, mercati, favoriti proprio da quella che gli storici hanno battezzato pax mongolica, un bel sogno medievale tramontato con la decomposizione dell’impero dei khan. (...) Questa terra, mappa alla mano, sembra un sorriso aperto dentro un’Asia che sta perdendo gli antichi valori di riferimento e dà emozioni sempre più sbiadite. La Mongolia ha invece ancora il potere di sorprendere, disorientare, inquietare, affascinare, attrarre. Più che una guida, una rincorsa. Ogni volta che torno a UB, come la chiamano i mongoli con affetto, la trovo diversa. Una sorpresa continua che sbalordisce e costringe a rivedere gli appunti del viaggio precedente. (...) La Mongolia vera, quella che gli stessi cinesi hanno battezzato sdegnosamente “esterna”, sembra essersi congelata da millenni. I guerrieri che conquistarono mezzo pianeta si sono dati una calmata e oggi sono nomadi gentili e orgogliosi che vivono nelle loro tende bianche come ai tempi di Gengis Khan seguendo i ritmi dolci e feroci della natura più sublime. Ospitalità, generosità, tolleranza: ecco quello che troverete nelle case e nelle gher. (...) In questi anni di intimità con la Mongolia, ho cercato di raccontarla grazie all’aiuto di tante persone, mongoli e italiani, autorità, studiosi, artisti o semplici preziosi cittadini, che mi hanno illuminato nuovi sentieri di una terra magica da abbracciare con lo spirito ma soprattutto con il corpo. (...)

 

Nelle foto, dall'alto: la nuova guida Polaris, nomade e figlio sfogliano i libro, un mongolo kazako posa con la guida, Mauro e Katia durante il viaggio di nozze in Mongolia, Luigi nella gher assorto nella lettura, l'orientalista Lucia Galli che ha collaborato ai testi, la copertina delle tre edizioni precedenti, l'autore insieme ad amici mongoli, Annick nel minivan sfoglia la nuova edizione della guida 2017, un giovane mongolo con il libro