DIARIOROANA E GUIDO RATTALINO

 

Grazie anche alle preziose informazioni del sig. Federico Pistone e del sito Mongolia.it , siamo stati in Mongolia!!! Abbiamo viaggiato, negli anni, mezzo mondo: la Mongolia  è uno di quei Paesi che non si potrà  mai scordare! Paesaggi immensi, immacolati, spazi infiniti che ti fanno sentire liberi, come se avessi raggiunto il tetto del Mondo. E poi animali liberi ovunque: yak, cammelli, cavalli, mucche, pecore, capre, wild goat, cani pastore, e tanti uccelli: falconi, aquile, pernici avvoltoi, aironi, miriadi di piccoli uccelli, e quanti fiore: perfino nel deserto ce n'erano, dai colori più variopinti, anemoni e stelle alpine, ginestre. E di sera tramonti spettacolari e cieli stellati: in una cupola dove era normale vedere stelle cadenti e tutta la via lattea, l'arcobaleno dopo il temporale, il cielo sempre blu, per non parlare della cordialità della gente, sempre pronta a riceverti nelle loro gher e darti quanto di meglio hanno: latte, burro,dolci di crema, yogurt, pane, biscotti, formaggi, airag, acquavite e... meravigliosi sorrisi. Che esperienza fumare la pipa con loro... E cosa dire delle dune fiammeggianti, o delle dune che cantano, i resti di dinosauro, le pitture rupestri, grotte, templi buddisti e le loro preghiere, le gher e i campi tendati?

L'autista Boogi, un ottimo guidatore sia in città ad UB che nel deserto, era capace di orizzontarsi (non si capisce come... ) in un Paese dove la segnaletica stradale è inesistente! Sempre attento e pronto per qualsiasi richiesta, e sa parlare anche inglese. La guida Zina una squisita e gentile persona in un viaggio organizzato tramite Muren, che tra l'altro parla perfettamente italiano. Organizzazione perfetta, molto seria e scrupolosa, nei migliori campi tendati. Siamo stati contenti di aver scelto per il viaggio  un fuoristrada giapponese, molto più affidabile e comodo  di quelli russi, anche se un po' più costoso. Queste le tappe principali del nostro viaggio: la capitale Ulaanbaatar, le province centrali e sud del paese compreso il deserto del Gobi, le visite ai monasteri di Onghiin, Erdene Zuu, Gandantegchilen Khiid, Shankh, Amarbayasgalant. Sain bai-na uu  a tutti!!! 

P.S. Io, Guido, sono vegetariano. Contrariamente a quello che avevo letto, compresa la Lonely Planet, non ho avuto nessun problema col cibo. Magari un po' ripetitivo, con qualche cetriolo di troppo, ma sempre ok!

Roana e Guido Rattalino

Nelle foto: in alto a destra, nomadi nella gher; a sinistra, le dune fiammeggianti del Gobi e un amico di Boogi. Sotto, da sinistra: monaci in preghiera al monastero di Amarbayasgalant; tramonto al campo gher nel deserto e ancora un paesaggio del Gobi.