News 2005

 

IL SITO CAMBIERA' VOLTO IN OCCASIONE DEGLI 800 ANNI DELL'IMPERO MONGOLO

16 dicembre - Per festeggiare gli 800 anni della fondazione del grande Impero Mongolo di Gengis Khan (1206), il sito www.mongolia.it si mette a nuovo. Dal gennaio 2006 cambierà look,l avrà molte più informazioni e spazi interattivi. Soprattutto intensificherà la collaborazione diretta con la Mongolia, grazie a una rete sempre più fitta di amicizie sbocciate in questi anni. Italia e Mongolia non sono mai state così vicine. 

 

LA MONGOLA CHE HA SFIDATO IL MONDO DIVENTERA' OTORINOLARINGOIATRA

12 dicembre - Non è stata eletta miss mondo ma ci è andata vicino. Khongorzul Ganbat (foto) è arrivata alla finalissima del concorso che in Cina, ha incoronato la più bella del mondo. Alla fine ha vinto a sorpresa un'islandese, ma Khongorzul è stata tra le più ammirate arrivando a un soffio dal podio: è tra l'altro tra le più giovani in gara, 17 anni, studentessa al liceo di Ulaanbaatar. Futuro da modella? Macché. Si iscriverà all'università per diventare otorinolaringoiatra. Buona fortuna. La finale di miss mondo si è svolta per la terza volta consecutiva in una spiaggia tropicale della Cina del sud, a Sanya. La giovane mongola ha dovuto competere con altre 105 concorrenti provenienti da tutto il mondo. Khongorzul Ganbat, alla fine della manifestazione, ha dichiarato: "Ho raggiunto il mio obiettivo che era quello di divertirmi e di conquistare nuove amicizie. Ora posso ricominciare a studiare".

 

ALLARME ROSSO PER LA FAUNA SELVATICA MONGOLA

8 dicembre - E' allarme in Mongolia per l'impoverimento drastico delle specie animali selvatiche. Nonostante il divieto imposto lo scorso anno di cacciare le marmotte, questa pratica continua a essere esercitata e le pelli vendute a 10 dollari per capo. Un censimento indica che negli anni 80 le marmotte superavano la cifra di 40 milioni di esemplari, ridotti a 20 nel 1990 e meno di 5 milioni nel 2002, un declino del 75% in soli 12 anni. L'antilope di Saiga è passato da 5.000 capi a 800, a causa della richiesta cinese che utilizza il corno per la medicina tradizionale. Negli ultimi 18 anni la popolazione dei cervi è crollata del 92%, la pecora selvaggia del 75%. Forse estinto il mitico leopardo delle nevi, uno degli animali più rari e affascinanti del pianeta: sono state trovate 17 pellicce di leopardo in una piccola città al confine con la Cina. Anche l'orso del Gobi potrebbe scomparire presto, si stima che ne sopravvivano 25 esemplari. Durante il congresso sul futuro del khulan, l'asino selvatico, che si è tenuto nel parco dell'Hustai, è stato lanciato l'allarme rosso per il futuro della fauna mongola, a partire proprio dal khulan, rarissima specie equina che ogni anno perde il 10% della sua popolazione. Tra le cause di questa situazione al collasso è soprattutto la caccia indiscriminata, spesso praticata da occidentali in cerca di facili e peverse emozioni, oppure dalla scellerata richiesta del mercato cinese

 

MONGOLIA IN BILICO FRA CINA E STATI UNITI

4 dicembre - La Mongolia sembra ormai essere divisa fra Stati Uniti. Dopo la visita a Ulaanbaatar del presidente americano Bush, che ha di fatto chiesto al governo mongolo una "barriera" alla minaccia economica cinese offrendo in cambio consistenti aiuti finanziari, il Paese cerca ora di verificare la controproposta della Cina. Prima l'incontro del Capo dello Stato mongolo a Pechino (nella foto Enkhbayar con il presidente cinese Hu Jintao), ora l'avvio di un progetto di cooperazione tecnico-scientifica con la Cina. Il primo addestramento è cominciato in questi giorni e ha coinvolto 33 funzionari governativi di 18 Paesi tra cui Mongolia, Corea del Nord, Cuba e Zambia. Durante l'addestramento di venti giorni a Pechino, si procederà a scambi di misure politiche ed esperienze sulla promozione dello sviluppo economico e sociale tra scienza e tecnologia. Al termine del tirocinio, si svolgerà un'indagine di quattro giorni nella provincia di Guandong. E forse allora la Mongolia deciderà il proprio destino: Cina o Stati Uniti? 

 

A BRESCIA I CAVALLI NELLA TERRA DI GENGIS KHAN

1 dicembre - Tutto pronto per la mostra dedicata ai "Cavalli nella terra di Gengis Khan", in programma a Brescia dal 10 dicembre all'8 gennaio 2006. Saranno esposte fotografie, pitture e oggetti d'arte legati alla cultura nomade della Mongolia. L'organizzazione è dell'associazione culturale Il caleidoscopio, in collaborazione con l'associazione Soyombo, l'editrice Progresso e il museo nazionale della fotografia, con il patrocinio dell'Association pour le cheval de Przewalski. L'appuntamento al Museo nazionale della fotografia in Contrada del Carmine 4 a Brescia.

 

VOLETE VIVERE L'EMOZIONE DEI NOMADI MONGOLI? COMPRATE UNA GHER

29 novembre - Una gher autentica made in Mongolia, realizzata con le tecniche tradizionali dei nomadi delle steppe: robusta, calda, accogliente, ampia e leggera, come ai tempi di Gengis Khan. Un nostro amico appassionato di Mongolia, Marco Cadorin, dirigente di Luxottica, ha acquistato per sé alcune di queste meravigliose tende (nella foto, esterno ed interno) il cui arrivo in Italia è imminente. Per ridurre i costi di trasporto sono state ordinate gher aggiuntive in modo da completare il container. Alcune di queste gher possono essere quindi acquistate da chi fosse interessato, contattando il nostro sito info@mongolia.it . La struttura è in larice della Mongolia con due travi centrali e decine di travi laterali da montare facilmente come da istruzioni che saranno fornite dettagliatamente. La copertura è in tradizionale feltro semicircolare. L'altezza è 2,35 metri al centro e 1,50 negli angoli. Il diametro è di 5,50 metri. Il costo indicativo è di circa duemila euro. 

 

IL MONGOLO ASASHORYU NELLA LEGGENDA DEL SUMO

VINCE IL SETTIMO TITOLO MONDIALE: GIAPPONESI DISPERATI

29 novembre - Sorrideva il premier giapponese Koizumi quando gli ha consegnato l'enorme trofeo dell'Imperatore del sumo (foto). Ma il Giappone non sorride affatto, anzi è caduto nella disperazione. Il sumo è più di uno sport nazionale per i nipponici, qualcosa di sacro. E il fatto che da sette anni, record assoluto per questo sport, a vincerlo sia il mongolo Asashoryu diventa un'umiliazione insostenibile. "Cosciente di essere poco amato - scrive Giorgio Cimbrico nell'articolo che il Secolo XIX dedica in prima pagina sport nel numero del 28 novembre - il lupo delle steppe mongole assicura di essere uno yokozuna giapponese con il cuore di un giapponese. Sabato, quando ha affrontato Kaio per conquistare il settimo titolo ed entrare nella leggenda, tutto lo stadio scandiva il nome del suo avversario, idolo locale (...). E' stato in quel frangente che il burbanzoso erede di Gengis Khan ha mostrato di avere anche cuore tenero scoppiando in singhiozzi dopo aver assestato a Kaio le spinte giuste e aver finito il lavoro". 

Per leggere l'articolo completo clicca qui. 

 

DOPO BUSH, ENKHBAYAR INCONTRA IL PRESIDENTE DELLA CINA

28 novembre - Dopo i recenti incontri con Bush, il presidente della Mongolia Nambaryn Enkhbayar ha intrapreso un viaggio ufficiale di una settimana in Cina, prima missione ufficiale all'estero del Capo dello Stato, eletto nel maggio 2005. In agenda, l'incontro con il presidente cinese Hu Jintao e il premier Wen Jiabao. Obiettivo di Enkbayar è rafforzare la cooperazione economica con Pechino, forse per cancellare (almeno diplomaticamente) le voci di alleanza tra Mongolia e Stati Uniti in funzione anticinese.

 

ROBERTO IVE RACCONTA DICIASSETTE ANNI DEL "SUO" GOBI

27 novembre - Dopo il successo del 17 novembre a Mariano del Friuli (Ud), Roberto Ive,  (foto, autore del recente racconto "Gobi": vedi sezione Libri)) proporrà giovedì 1 dicembre a Savona (Nuovo Filmstudio), lunedì 5 dicembre a Milano (libreria Azalai) e lunedì 26 dicembre alla Sala Congressi di Piancavallo (Pn), il suo suggestivo percorso visivo intitolato "Gobi - Itinerario per immagini": trenta pannelli fotografici con dettagliate didascalie raccontano 17 anni di avventure di Ive nei luoghi estremi del deserto mongolo.  

 

DALLA MONGOLIA NIENTE APPLAUSI PER BUSH

22 novembre - La visita lampo di Bush (nella foto con il presidente Enkhbayar) ha portato sì la Mongolia in primo piano ma rischia di restituire un'immagine del tutto distorta di questa meravigliosa terra. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di "sentirsi a casa", ravvisando una somiglianza con il suo Texas "per i suoi grandi cieli e vasti orizzonti". Anche i maggiori quotidiani italiani hanno dato ampio spazio ad articoli e documentazioni su questa missione. Nella sezione ARTICOLI alcuni "ritagli" dal Corriere della Sera e da Repubblica (cliccando qui o sull'immagine a destra potete ingrandire il grafico realizzato dal Corriere). Ma come ha reagito la popolazione mongola all'arrivo dell'uomo più potente della Terra? Ce lo dice, con innocente sincerità, il nostro "inviato" a Ulaanbaatar Carmelo Iapichino, protagonista della meravigliosa storia che potete leggere cliccando qui. "Stamattina, rubando qualche ora a pannolini e biberon, mi sono messo anch'io in fila lungo la strada per vedere passare il 'corteo presidenziale'. L'impressione è che, al di là del calore dei politici, gli abitanti di UB siano rimasti freddini di fronte alla visita, poche migliaia di persone lungo la strada dall'aeroporto a Sukbatar tenute rigorosamente lontane dal bordo stradale dai poliziotti, molta curiosità  al passaggio del piccolo corteo, ma nessun applauso, né bandiere o striscioni organizzati o spontanei, la gente si è guardata in faccia come a dire "tutto qui?" ed e' tornata ai fatti suoi ! Parlando con gli amici c'era certo un po' di orgoglio a vedere la Mongolia al centro dell'attenzione, ma nessun particolare entusiasmo filoamericano, molta ironia sulla finta gher allestita per far vedere a Bush la Mongolia "autentica"! Credo che qui la gente comune sia saggia".

 

BUSH IN MONGOLIA: ECCO IL VERO MOTIVO DELLA VISITA

21 novembre - Almeno per oggi la Mongolia è al centro dell'attenzione mondiale. Il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush conclude infatti proprio a Ulaanbaatar la sua missione asiatica. Temperatura rigida (15 gradi sottozero) e grande dispiegamento di forze dell'ordine (foto) all'arrivo di Bush. Una tappa che ha sorpreso molti osservatori internazionali, al di là dei buoni rapporti fra Usa e Mongolia dal punto di vista politico ed economico. Sul Corriere della Sera, l'inviato Ennio Caretto, dà un'interpretazione più ampia e lungimirante: "La Cina del boom economico - scrive Caretto -  mira a emarginare l'America nella regione, ha già formato un Gruppo di Shanghai per l'Asia centrale, e a dicembre terrà un vertice a dieci per l'Est asiatico. In tale luce, la tappa di Bush in Mongolia, la prima di un presidente Usa, acquista un significato preciso, di sorveglianza del rivale del futuro non solo più sul versante del Giappone".

 

E' NATO ATTILIO TENGIS, FRUTTO DI UNA MERAVIGLIOSA STORIA

20 novembre - E' nato il 12 novembre 2005. Attilio Tengis è figlio di Savitri e Carmelo: lei è una straordinaria donna mongola, lui un italiano colto e affabile di Siracusa che si è innamorato, in tutti i sensi, della Mongolia. Ora vive a Ulaanbaatar, felice come non è mai stato:  improvvisamente si ritrova con una grande e caldissima famiglia: Attilio Tengis ha un fratello di 13 anni che si chiama Temujin (nella foto a destra con Savitri e Carmelo), come il grande condottiero. L'anno prossimo Carmelo porterà tutta la famiglia a visitare la Sicilia e Temujin, che sta seguendo una scuola di italiano ("con una cinese che lo parla malissimo", scherza il papà), non vede l'ora di toccare il mare. E' la dimostrazione che culture così diverse possono convivere all'insegna della comprensione, della dolcezza e soprattutto dell'amore. Una storia che è il simbolo stesso dell'alleanza fra Mongolia e Italia. Un abraccio a Savitri e buona vita ad Attilio Tengis. Bellissima e commovente la lettera che ci ha inviato l'amico Carmelo: "Attilio Tengis è un bel bambino (ma forse non tocca a noi dirlo!) di 4 chili, sono in ottima salute, sia lui che la mamma. Adesso  mentre scriviamo agli amici sparsi per il mondo lui dorme nella sua stanza nella nostra casa di Ulaanbaatar con la luna che sembra entrare dalla finestra e carezzarlo. Ma non e'  solo nella sua culla, qui in Mongolia quando un bambino nasce i fratellini più grandi ritagliano una piccola volpe di carta e la appendono al lettino, serve a tenere lontani i sogni cattivi ed anche a fargli un po' di compagnia, perché nel paese  più spopolato del mondo non sei mai completamente solo! Ringraziariamo pubblicamente i medici e tutto il personale del reparto di maternità dell'Ospedale Numero Uno di Ulaanbaatar, che, per competenza ed umanità non hanno nulla da imparare dai loro colleghi delle nostre "ricche" strutture sanitarie. Ciao. Carmelo".

 

GLI AMERICANI SCOPRONO LA MONGOLIA. CHE RISERVA CINQUE SORPRESE

18 novembre - Lunedì 21 novembre 2005 resterà, nel bene e nel male, una data storica per la Mongolia. Per la prima volta in assoluto un presidente degli Stati Uniti visiterà il Paese: George W. Bush atterrerà a mezzogiorno all'aeroporto Buyant Ukhaa di Ulaanbaatar e si fermerà nella capitale circa cinque ore durante le quali si incontrerà con il presidente Enkhbayar, con il primo ministro Elbegdorij e con le autorità dell'esercito che sta appoggiando gli Usa nella guerra all'Irak. Ineressanti le considerazioni di George Lewis, corrispondente per la Nbc. Il giornalista americano elenca alcune sorprese che la Mongolia gli ha riservato: 1) "I Mongoli amano gli americani", scrive stupendosi che in un Paese dove lo stipendio medio è di 500 dollari all'anno uno statunitense possa essere ospitato in una gher o in una casa e invitato gratuitamente a godere di vitto e alloggio. 2) "Un governo comunista è un governo libero". 3) Che la Mongolia, pur avendo solo 11.000 soldati nell'esercito, ne abbia destinato molte centinaia per appoggiare gli Stati Uniti in Irak e Afghanistan. Probabilmente l'intesa non è tanto ideologica quanto relativa agli aiuti americani, circa 18 milioni di dollari all'anno. 4) "Le donne sono il motore della società": il 60% dei laureati sono ragazze; l'80% de medici e degli insegnati e oltre il 70% degli avvocati sono donne. 5) "L'inglese è diventata la seconda lingua ufficiale; perfino il sito governativo è scritto in due lingue, mongolo e inglese". Insomma, la Mongolia riesce a stupire anche gli americani. 

 

LA MONGOLIA VA IN ONDA DOMENICA MATTINA SU RADIOUNO

16 novembre - Si parlerà di Mongolia domenica 20 novembre alle ore 11.30 su Rai RadioUno nell'ambito della rubrica religiosa "Oggi duemila". Al programma, in diretta, prenderà parte anche l'amico documentarista Carlo De Biasi, autore di "Frontiera Mongolia", finalista del festival internazionale "Religion today" svoltosi a Trento lo scorso ottobre.

 

BUSH A ULAANBAATAR: E' IL PRIMO PRESIDENTE DEGLI USA A VISITARE LA MONGOLIA

12 novembre - Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush (foto) concluderà proprio in Mongolia il suo tour asiatico che comincerà lunedì 13 novembre 2005 e che toccherà alcune mete strategicamente fondamentali per l'equilibrio dei rapporti mondiali. Dopo la turbolenta accoglienza in Sudamerica, dove Bush è stato dal 3 al 6 novembre, il presidente seguirà le tracce del governatore della California Arnold Schwarzenegger, uscito sconfitto (come Bush) dalla tornata elettorale dei giorni scorsi negli Usa. All'ordine del giorno delle visite asiatiche: la libertà degli scambi e il commercio mondiale, i timori nucleari alla luce dei programmi militari della Nord Corea e l'azione di prevenzione della pandemia da influenza aviaria. L'Air Force One farà tappa in Alaska prima di sbarcare a Kyoto. Il 15 Bush sarà a Pusan, in Corea del Sud, dove incontrerà i leader coreano, malese e indonesiano. Il presidente Usa, insieme al segretario di Stato Condoleezza Rice, reduce dalla missione in Medio Oriente, si recherà quindi in Cina dove incontrerà il presidente Hu Jintao e il premier Wen Jiabao. Lunedì 21 Bush partirà da Pechino e giungerà a Ulaanbaatar, dove sarà accolto dal presidente della Mongolia Enkhbayar e da tutte le maggiori autorità del Paese. E' il primo presidente nella storia degli Stati Uniti a fare visita alla Mongolia. Non tutti ne sono lieti, ma resta comunque un evento.

 

MONDIALI DI PATTINAGGIO ARTISTICO A ROMA: IN PISTA ANCHE LA MONGOLIA

11 novembre - Per la prima volta nella storia la Mongolia e l'India parteciperanno a un campionato mondiale di pattinaggio artistico. Il torneo si svolgerà al Palalottomatica di Roma dal 17 al 27 novembre 2005. Alla competizione iridata, giunta alla cinquantesima edizione, parteciperanno 1.000 atleti provenienti da 35 Paesi.

 

LA MONGOLIA TORNA SU GEO & GEO

10 novembre - Una delle prossime puntate di Geo & Geo, la popolare trasmissione di Rai3 condotta da Sveva Sagramola, avrà uno spazio dedicato alla Mongolia. Per quest'occasione è stato invitato il giornalista del Corriere della Sera Federico Pistone, autore di alcuni libri sulla Mongolia e titolare di questo sito.

 

MONGOLIA OTTAVA AI GIOCHI ASIATICI: OTTO MEDAGLIE

6 novembre - Si è conclusa a Macao la quarta edizione degli East Asian Games, una sorta di Olimpiade asiatica. La Cina ha fatto incetta di medaglie (221, di cui 126 d'oro), davanti al Giappone (177 medaglie, 46 d'oro) e alla Corea del Sud (145, 32). La Mongolia ha chiuso all'ottavo posto con 8 medaglie: 1 d'oro (l'ha vinta la ventiquattrenne Tsogbadrakh Munkhzul nella pistola femminile ad aria compressa 10 metri), 1 d'argento (con la campionessa del mondo Otryad Gundegmaa, 27 anni, nel tiro da 25 metri; foto a sinistra di Federico Pistone) e 6 di bronzo (tre nella lotta maschile, due in quella femminile e un'altra ancora nella pistola da 10 metri donne). 

Per consultare il medagliere dei Giochi cliccare qui.

 

LA MONGOLIA, TERZA META IDEALE AL MONDO PER IL NATIONAL GEOGRAPHIC

6 novembre - Non sappiamo se considerarla una buona notizia oppure un campanello d'allarme. Il National Geographic ha stilato una classifica mondiale delle dieci mete più affascinanti e avventurose del pianeta. La Mongolia è sul podio, al terzo posto, con questa motivazione: "Immensa, sicura e ricca di meraviglie come il Gobi e l'incantevole Lago Hovsgol. Un must". Al primo posto, a sorpresa, la Croazia (in particolare il Kornati Park); seconda, l'Argentina, con particolare riferimento alla Patagonia. Questa la classifica dei top ten: 1) Croazia 2) Argentina 3) Mongolia 4) Botswana 5) India 6) Sudafrica 7) Thailandia 8) Cina 9) Ecuador 10) Mozambico. Per dare un'occhiata alla pagina cliccare qui

 

IN ANTEPRIMA LA RECENSIONE DI MEREGHETTI SUL "CAMMELLO CHE PIANGE"

5 novembre - Il più prestigioso critico cinematografico italiano, Paolo Mereghetti (foto a destra), ci ha inviato in anteprima la recensione della "Storia del cammello che piange", che sarà inserita nel nuovo Dizionario dei Film 2006, in uscita a metà novembre ("Il Mereghetti - Dizionario dei film 2006 - Baldini Castoldi Dalai editore). Ricordiamo che la valutazione di Mereghetti va da 1 a 4 stelle. 

Storia del cammello che piange, La **1/2 (Die Geschichte vom weinenden Kamel, Germania/Mongolia 2003, col, 90’) Luigi Falorni, Byambasuren Davaa. Con Janchiv Ayurzana, Chimed Ohin. 

Nel deserto del Gobi, la cammella di una famiglia di pastori mongoli rifiuta il suo piccolo nato albino negandogli latte e amore. La convinceranno commuovendola con la musica. Un riuscito e originale esempio di «documentario narrativo» a doppio binario, zoologico e antropologico. Il rifiuto del nascituro è una frequente eventualità su cui i registi (anche sceneggiatori) hanno deciso di innestare una semi-fiction per descrivere anche l’avanzata della  globalizzazione in territori e culture ancora per poco incontaminati. Ed è quest’ultima la parte più debole e artificiosa di un film altrimenti costruito con efficace semplicità visiva e sensibilità (Paolo Mereghetti). Per ingrandire la locandina del film cliccare sull'icona

 

IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI BUSH E CONDOLEEZZA RICE IN MONGOLIA IL 21 NOVEMBRE 

5 novembre - Il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush sarà in Mongolia il 21 novembre 2005, insieme al Segretario di Stato Condoleezza Rice. La visita rientra nel tour asiatico che partirà il 10 e si concluderà il 21 novembre. La delegazione statunitense si recherà in Israele, nei territori palestinesi, Arabia Saudita, Bahrein, Corea del Sud, Cina e Mongolia. E' di poche settimane fa la visita a Ulaanbaatar del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, a dimostrazione dei rapporti sempre più stretti fra Usa e Mongolia.

 

ANCORA PIU' AMICI DELLA MONGOLIA

Dopo un mesetto in Mongolia (terra sempre meravigliosa) siamo tornati con tante nuove idee e presto manterremo la promessa di rinnovare e arricchire il sito. Abbiamo incontrato molti personaggi straordinari della realtà sociale, culturale, politica, economica, missionaria e sportiva della Mongolia (nella foto l'allenatore della nazionale di calcio della Mongolia Otgonbayar con Federico Pistone) e abbiamo stretto molte nuove amicizie, anche in vista di una collaborazione sempre più intima tra Mongolia e Italia. Il racconto e le immagini di questi incontri saranno presto inseriti su questo sito e su altre pubblicazioni a cui il giornalista Federico Pistone sta lavorando. Tra i personaggi intervistati: Tudev, il più importante scrittore mongolo vivente; Usukh Bayar, l'uomo più forte della Mongolia, vincitore di tre Naadam, compreso quello del 2005; Gantumur Natsagdorj, massima autorità religiosa del buddismo femminile; Khuntsam Gundsamb, maestro dei monaci bambini, Otgonbayar, allenatore della nazionale di calcio della Mongolia; Gundegmaa, campionessa del mondo di tiro con la pistola; Yavzan Dulam, massima espressione della musica lirica del Paese; Gilbert Sales, responsabile del Verbist care Center per l'aiuto ai bambini di Ub, artisti, pittori, scultori, nomadi che ci hanno svelato tutti i segreti della vera tradizione mongola e tanti altri amici con cui resteremo in contatto diretto. Grazie a tutti.

 

IN LIBRERIA UN NUOVO RACCONTO SU GENGIS KHAN

1 novembre - L'ennesima storia di Temujin è uscita in questi giorni ("Gengis Khan - Il principe dei nomadi, Editori Laterza - 19 euro)  in vista delle celebrazioni per l'800° anniversario dell'Impero Mongolo che cade nel 2006. Questa volta è un autore italiano, Vito Bianchi (professore di Archeologia all'Università di Bari) a raccontarci la vita e le imprese di Gengis Khan in 300 pagine, suddivise in 16 capitoli. Anche se non affiorano aspetti inediti di questo straordinario condottiero e in generale della realtà tradizionale dei nomadi della steppa (anzi, c'è dovizia di citazioni, soprattutto dai diari di Guglielmo da Rubruc), il libro si legge con piacere, forse proprio perché si può gustare l'edizione italiana originale senza dover passare dai "sottotitoli" dei traduttori, che spesso reinterpretano o impoveriscono l'opera. La recensione completa nella sezione Libri.

 

GIOCHI DELL'ASIA ORIENTALE: 5 MEDAGLIE PER LA MONGOLIA

1 novembre - Dopo quattro giornate degli East Asian Games (una sorta di Olimpiade dell'Asia orientale), in svolgimento a Macao (dal 29 ottobre al 6 novembre), la Mongolia ha conquistato 5 medaglie di bronzo, tutte nella lotta. Per tenere sotto controllo l'evolversi della manifestazione cliccare qui

 

VARATO IL CALENDARIO DELLE CELEBRAZIONI PER L'800° ANNIVERSARIO DELL'IMPERO

1 novembre - La capitale Ulaanbaatar si sta trasformando per celebrare degnamente l'attesissimo ottocentesimo anniversario della costituzione dell'Impero Mongolo, fondato nel 1206 da Gengis Khan. Un monumento a Temujin sorgerà davanti al Parlamento, non lontano dalla statua di Sukebatar nella centrale piazza omonima della capitale.  I festeggiamenti cominceranno il 1° febbraio 2006 con l'apertura di una mostra d'arte dedicata alla storia del Paese di questi 800 anni (naturalmente noi saremo lì a documentare l'evento). Il 3 febbraio si proseguirà con un'appassionante sfida di polo con i cammelli, secondo tradizione. Il 4 febbraio gara di ossa, un altro gioco classico del repertorio delle steppe; l'8 febbraio festa sul ghiaccio al Lago di Hovsgol. Gli appuntamenti proseguiranno fino al 31 dicembre 2006 con la chiusura ufficiale della cerimonia. Su questo sito presto il calendario completo con la relativa proposta di partecipare direttamente a uno o più eventi, sempre nell'ottica dei viaggi equosolidali e genuini. Buon compleanno, Mongolia!

 

 

LA REDAZIONE DEL SITO VA IN MONGOLIA. GRANDI NOVITA' IN VISTA

29 settembre - Per alcune settimane il sito non sarà aggiornato. Nessun problema tecnico né di pigrizia. Semplicemente la redazione tornerà in Mongolia per raccogliere materiale fresco e incontrare persone con cui stabilire nuovi contatti e collaborazioni. Il sito www.mongolia.it tornerà a novembre con grandi novità e ancora più ricco di informazioni e la possibilità di acquistare online prodotti del mercato mongolo, nell'ambito di un progetto equosolidale. Federico Pistone, titolare del sito, giornalista del Corriere della Sera e autore di alcuni libri sulla Mongolia,  incontrerà per l'occasione una serie di personaggi della vita sociale e culturale di Ulaanbaatar anche in vista della realizzazione della nuova guida sulla Mongolia che sarà pubblicata dalla casa editrice Polaris. In programma anche la visita a missioni e centri di assistenza umanitaria e la consegna al Verbist Care Center di padre Gilbert Sales di 2.800 dollari destinati ai bambini di strada, raccolti grazie alle iniziative dell'Associazione Soyombo di Giancarlo Ventura. Bayrtai, dakhiad ireerei, arrivederci a presto. 

 

SCIARPA KARAKORUM, LA MONGOLIA SFILA A MILANO 

29 settembre - Il prossimo anno la Mongolia celebra gli 800 anni dalla costituzione dell'Impero di Gengis Khan (1206). Brunello Cucinelli (foto), che firma uno dei marchi italiani più prestigiosi del kashmir, ha portato un po' di Mongolia a Milano, in occasione della settimana della moda di Milano (fino all'1 ottobre). E' una sciarpa, battezzata Karakorum, ampia e leggerissima, frutto di mesi di ricerche: è realizzata a telaio nel suo colore naturale ("brown") con un filato sottilissimo. L'imprenditore Cucinelli, che ha creato a Solomeo, vicino a Perugia, una vera e propria cittadella del kashmir, è attratto dalla Mongolia non solo dal punto di vista commerciale ma anche per una passione pura. 

ASAHORYU SI CONFERMA IL RE DEL SUMO

28 settembre - Per i giapponesi deve essere stato un nuovo choc. A contendersi il titolo autunnale di Sumo erano tre lottatori, il nipponico Tochiazuma, il sorprendente bulgaro Kaloyan Mahlyanovic Stefanov e il campione mongolo Asahoryu (foto), ormai da tempo dominatore di questa disciplina. Ed è stato proprio Asahoryu a trionfare conquistando il suo 14° titolo. 

 

A ULAANBAATAR INAUGURATO IL BUDDA PIU' ALTO

25 settembre - E' stata completata il 23 settembre a Ulaanbaatar la più alta statua  di Budda (23 metri).  L'inaugurazione ufficiale è prevista per il 27 settembre con tutte le autorità. L'imponente statua è a un centinaio di metri dalla scultura "Zaisan Tolgo" eretta in memoria dei soldati russi e mongoli che combatterono nella Seconda guerra mondiale. Può apparire una contraddizione storico religiosa se si considerano le feroci persecuzioni del governo stalinista nei confronti  della religione mongola (quasi tutti i monasteri distrutti e centinaia di migliaia di monaci trucidati); va invece considerato un ulteriore segno della tolleranza religiosa di questo Paese, fin dai tempi di Gengis Khan. Potrebbe anche essere letto come un simbolo provocatorio: da qualche anno in Mongolia si stanno sviluppando missioni e inaugurando luoghi di culto di altre religioni. Il grande Budda, dalla posa conciliante ma severa, sembrerebbe dire: "Benvenuti a tutti, ma non dimenticatevi che questa è una terra legata al buddismo lamaista". 

Per saperne di più sulla religione in Mongolia clicca qui.

 

ANCHE LA MONGOLIA VA A CANESTRO

25 settembre - Il basket non è esattamente lo sport nazionale della Mongolia eppure, piantato in mezzo alla steppa, c'è questo canestro forse non regolamentare ma che sicuramente fa venir voglia di un palleggio ai nomadi che vivono nella vicina gher. La foto è stata scattata da due vere giocatrici di pallacanestro, Chiara Rampin della Reyer Venezia e Silvia Gottardi del Chieti, e pubblicata sul numero 20-26 settembre del settimanale Superbasket. Alle due cestiste l' invito a raccontarci il loro viaggio e l'esito dell'eventuale sfida sotto canestro con i Mongoli.

 

USCITA LA NUOVA GUIDA SULLA MONGOLIA (PER ORA IN INGLESE)

24 settembre - E' già nelle librerie italiane la nuova guida della Mongolia della Lonely Planet, ancora in versione inglese. Rispetto all'edizione del 2001 cambiano molte cose. Intanto l'autore: non più l'australiano Bradley Mayhew, detestato dai Mongoli per le sue descrizioni davvero poco generose, ma Michael Kohn, giornalista che ha collaborato alla Bbc, al New York Times ma anche al Mongol Messenger. In copertina appare un arciere in tenuta tradizionale mentre scocca la freccia. In quattro anni la realtà mongola, soprattutto quella della capitale, è cambiata radicalmente, necessaria quindi questa rinnovata edizione della Lonely Planet (296 pagine, 29 euro), in attesa della traduzione in italiano a cura della casa editrice torinese Edt.

 

DUE GIORNI AL CASTELLO IN COMPAGNIA DEL PICCOLO VENTO DELLA STEPPA

24  settembre - C'è anche un po' di Mongolia nella prestigiosa rassegna "Parole nel tempo" di scena al Castello di Belgioioso (Pavia) il 24 e 25 settembre. Sarà infatti presentato il racconto per bambini "Salik, il piccolo vento della steppa" scritto da Federico Pistone (illustrazioni di Cristiano Lissoni, edizioni Hablò). Dispettoso, goloso e impacciato, Salik, piccolo vento, stringe amicizia con Gigig, bambino curioso. Insieme condividono mille avventure. Il rapporto si incrina, però, per un malinteso, durante la festa della luna bianca. Salik, per farsi perdonare, decide di rivelare all’amico il segreto del grande vento. I due non sanno a cosa vanno incontro: la terribile tempesta nera del deserto del Gobi si risveglierà, pronta a dar loro una lezione. È una storia d’avventura e di amicizia, ambientata in una terra magica dove lo spazio è senza fine e il tempo non esiste. Per consultare la scheda di Salik clicca qui.

 

GIAPPONESI DISPERATI: I RE DEL SUMO SONO UN BULGARO E UN MONGOLO

23 settembre - Nuovo choc per i giapponesi e per il loro sport nazionale, il sumo. Da qualche anno il dominatore di questa disciplina è un mongolo, Yokozuna Asahoryu che ha già vinto cinque tornei su sei. Nel campionato in corso dovrà difendere il titolo non contro un giapponese ma contro un bulgaro di 22 anni, Kaloyan Mahlyanovic Stefanov, in arte Kooshu (foto): per l'imponente lottatore (2,04 metri per 146 chili) 11 vittorie consecutive. Attesissimo lo scontro decisivo fra i due lottatori: vincerà la Bulgaria o la Mongolia? Intanto ha perso il Giappone. 

 

IL VIAGGIO NEL NULLA DI UN ARTICOLO

21 settembre - La Mongolia sta davvero diventando di... moda. Dopo i numerosi servizi apparsi su quotidiani e settimanali d'informazione, è la volta di Elle. "Il mio viaggio nel nulla" è il racconto di Adriana Di Lello che appare sul mensile al femminile di ottobre 2005.  Un resoconto eccentrico e un po' frou frou che non svela nulla della Mongolia (e in questo senso il titolo è azzecatissimo), in compenso ci apre un mondo sulle abitudini e sui gusti dell'autrice: scopriamo che la Di Lello è di Milano, adora Gianni Rodari, odia i viaggi organizzati, ha paura dei Tupolev, possiede gonne indiane e due medagliette ricevute dalle calcuttiane, si porta sempre una bussola in borsa anche in città,  ha fatto un "mitico" viaggio in Birmania, si rilassa ascoltando in aereo De André in cuffia (perché, fa sapere, ci sono "hostess malmostose e la totale mancanza di passatempi come radio o film blockbuster") e altri segreti che potevano rimanere tali. La Mongolia affiora solo negli ultimi capoversi, ma forse è meglio così: "Karakorum e il tempio buddista di Erdene Zuu, il Gorkhi-Terelj National Park, i cavalli selvatici Przewalski Takhi. Tutto bellissimo. Ma il deserto è il deserto. Il Middle of Nowhere non capita tutti i giorni. Mi immagino un omino di niente con una testa di niente. Che anche a sbatterla cento volte contro il muro non si fa niente. Che pensiero rassicurante. Evviva la Mongolia. Meglio dello psicanalista".  Morale: non è obbligatorio scrivere della Mongolia, se non si ha niente da scrivere. Si salvano solo alcune immagini in bianco e nero (sempre della Di Lello) e una pagina, graziosa, di "shopping in Mongolia". Peccato che alcuni oggetti non siano mongoli ma chiaramente cinesi.

 

IL PRESIDENTE ENKHBAYAR PARLA ALLE NAZIONI UNITE

16 settembre 2005 - Il nuovo presidente della Mongolia Nambar Enkhbayar (foto) ha partecipato al summit mondiale in corso alle Nazioni Unite di New York in occasione della 60a sessione dei lavori dell'Onu. La Repubblica mongola ha avuto in questi ultimi anni un ruolo di rilievo negli equilibri internazionali, soprattutto  dal punto di vista politico.

 

LA MONGOLIA FINISCE ANCHE SULL'ESPRESSO

15 settembre 2005 - Ancora spazio alla Mongolia sui giornali italiani. Il settimanale L'Espresso, sul numero del 15 settembre, dedica al Paese di Gengis Khan un servizio di Valeria Palermi dal titolo "La via del cashmere". Nella sezione ARTICOLI un estratto del servizio. Nelle Note di viaggio viene segnalato un solo sito italiano, il nostro. Si legge: "In italiano, molto informato, www.mongolia.it". Grazie all'Espresso.

 

 

 

ALLARME INFLUENZA AVIARIA: SI INTENSIFICANO I CONTROLLI IN MONGOLIA

13 settembre 2005 - L'influenza aviaria fa paura al mondo. L'H5N1 è considerata la malattia infettiva più minacciosa in assoluto e secondo molti esperti riuscirà a trasmettersi rapidamente da uomo a uomo uccidendo 7 milioni di persone e ne farà ammalare in modo grave 25 milioni. Il virus, isolato per la prima volta nel 1997, è ricomparso nel 2003 in 13 Paesi fra cui la Mongolia, dove peraltro non si registrano casi mortali. Molti sono i controlli in corso su carne e uova da parte delle autorità sanitarie mongole soprattutto dopo l'improvvisa e misteriosa morìa che ha colpito centinaia di volatili in varie regioni. Nella provincia di Zavkhan, dove sono stati rilevati alcuni casi sospetti, sono state effettuate analisi a tappeto sugli abitanti: nessuna delle 600 persone controllate è risultata positiva al virus.

 

MILANO, ULTIMI GIORNI PER LA MOSTRA ETNOGRAFICA SULLA MONGOLIA

12 settembre 2005 - Ultimi giorni per la mostra "Mongolia, la dimora dei cieli", allestita all'Umanitaria di Milano fino al 15 settembre. L'iniziativa ha riscosso un buon successo di pubblico: in tutto sono stati un migliaio i visitatori. Per i bambini di strada di Ulan Baatar sono stati raccolti per l'occasione circa 1.000 euro. Il programma

 

SUL QUOTIDIANO "LA STAMPA" IL LEOPARDO DELLE NEVI DIVENTA UNO "SPAURACCHIO"

10 settembre 2005 - La Mongolia continua a tenere banco su giornali e riviste italiane. Sul quotidiano La Stampa doppia pagina nell'edizione di sabato 10 settembre dal titolo: "Mongolia, è tornato Gengis Khan". Il reportage, firmato Paolo Mastrolilli, non presenta particolari spunti di interesse. E' una lunga e un po' malinconica carrellata storico-politica che non aggiunge nulla di nuovo alla materia. Anzi, risulta un resoconto piuttosto didascalico e già un po' vecchio: "Da secoli gli archeologi cercano la tomba del leggendario condottiero e nell'agosto del 2001 una spedizione americana aveva annunciato di esserci vicina". E poi? Nessun aggiornamento dal fronte? Senza contare alcune considerazioni risibili, riportate anche nel sommario: "Aquile che volteggiano in cielo e lo spauracchio del leopardo delle nevi". Primo, proprio in questi ultimi mesi i rapaci sono quasi spariti per cause ancora in fase di studio (questo sì che poteva essere uno spunto giornalistico interessante); secondo, considerare il leopardo delle nevi (foto) uno "spauracchio" è tragicomico. Questo meraviglioso animale è ormai rarissimo, forse estinto, a causa della caccia sciagurata perpetuata soprattutto dagli occidentali, quelli sì uno spauracchio per la Mongolia.

 

SIETE GIA' STATI IN MONGOLIA?  UN QUESTIONARIO PER AIUTARE CHI DEVE PARTIRE

30 agosto 2005 - Lo scopo di questo sito è di diffondere la conoscenza della cultura mongola in modo corretto e proficuo nell'ottica di una collaborazione sempre più stretta tra Mongolia e Italia. Niente di meglio che raccogliere l'esperienza personale di chi si è già recato in questo Paese per trasmetterla a chi ha intenzione di partire. Ogni esperienza può essere preziosa anche in funzione di un turismo equosolidale che possa trasformarsi anche in un aiuto concreto per un Paese, come la Mongolia, meraviglioso quanto povero. Ecco dunque un questionario destinato a chi già è stato almeno una volta in Mongolia. La stessa scheda verrà inviata entro il mese di settembre 2005 alle centinaia di persone che hanno scritto a info@mongolia.it per avere informazioni e contatti. Sarebbe opportuno inviare il questionario compilato entro dicembre 2005. Grazie per la preziosa collaborazione, anche da parte della Mongolia.  

Clicca qui per il QUESTIONARIO

 

CARTOLINE DALLA MONGOLIA: UN ESEMPIO POLITICO PER LA CINA

29 agosto 2005 - Un lungo e interessante articolo dedicato alla Mongolia occupa una pagina intera del quotidiano Il Foglio del 27 agosto 2005. Autore del servizio il noto sociologo delle religioni e storico prof. Massimo Introvigne (foto) che "suggerisce" alla Cina di prendere esempio dalla "ricetta democratica di Ulaanbaatar". Ricchissima la documentazione storica dagli Unni a Gengis Khan, da Zanabazar ai Choiblasan, fino ai nostri giorni. Introvigne conclude questo immane excursus con questa considerazione: "La lezione mongola per la Cina è che se l'occidente vuole una democrazia dove quello comunista non resti per decenni il primo partito, deve anzitutto insistere sulla libertà religiosa". Ci scrive l'autore Massimo Introvigne: "L'articolo è certamente 'colorato' dalle opinioni politico-culturali del sottoscritto, dalla mia deformazione professionale di sociologo delle religioni, e dal taglio del giornale che lo ha pubblicato". Lo stesso prof. Introvigne invita a un dibattito sul tema trattato, che questo sito ben volentieri ospiterà (info@mongolia.it) .

Clicca qui per leggere la pagina del Foglio in formato pdf.

Massimo Introvigne ha realizzato anche un file multimediale sulla Mongolia, a dimostrazione del suo interesse per questa terra. Per guardare il filmato clicca qui.

 

A MILANO UNA MOSTRA ETNOLOGICA SULLA MONGOLIA

29 agosto 2005 - "Mongolia, la dimora dei cieli" è il titolo suggestivo di una mostra etnologica allestita a Milano dall'8 al 15 settembre 2005 nell'ambito dell'Estate dei chiostri dell'Umanitaria. 

Per tutti i dettagli clicca qui

 

LA MORTE DI FOGAR: UN RICORDO DALLA MONGOLIA

24 agosto 2005 - Dopo la morte dell'esploratore Ambrogio Fogar, Roberta Vigna, vedova di Mauro Mancini, inviato della Nazione che nel 1978 morì a causa del naufragio del Surprise (l'imbarcazione con cui il giornalista stava compiendo con Fogar la circumnavigazione del globo), ha detto: "Credo che da quel giorno i momenti difficili per Fogar non siano mai finiti. Sono tornata da poco da un viaggio in Mongolia e davanti a quella distesa di terra senza fine il mio pensiero è andato ad Ambrogio, questo per dire quanto eravamo vicini".

 

SCOPPIA LA FEBBRE DELL'ORO IN MONGOLIA: MA E' SOLO UN'ILLUSIONE 

22 agosto 2005 - Si fanno chiamare Ninja e sono le migliaia di disperati che  prendono d'assalto le esauste miniere d'oro della provincia mongola di Zaamar, trasformandola in una nuova Klondyke. Ore di lavoro sfibrante per setacciare, quando va bene, minuscole pagliuzze d'oro. Il lavoro si svolge soprattutto nelle ore notturne, alla luce fioca di una pila. Qualcuno racconta del ritrovamento di una pepita da 15 mila dollari ma è solo un ulteriore, crudele miraggio. Il massimo che un Ninja ha raccolto sono 3 grammi d'oro equivalenti a circa 47 dollari, ma dopo avere scavato nel fango per tutta la notte a mani nude, ricoperti da teli verdi per potersi nascondere quando arriva la polizia: da qui l'autodefinizione di Ninja, come i guerrieri che compaiono e spariscono in un baleno. Nelle due foto (AP Photo), apparse sui principali giornali internazionali (in Italia sul Messaggero del 21 agosto 2005), alcuni momenti della drammatica ricerca. Cliccare sopra le icone per vedere le immagini ingrandite.

 

INFLUENZA AVIARIA: ALLARME NEL NORD DELLA MONGOLIA 

21 agosto 2005 - La morìa di uccelli selvatici che sta colpendo le regioni settentrionali della Mongolia è causata da un virus dell'influenza aviaria, l'H5N1. La conferma viene dai laboratori americani che hanno verificato questo allarmante fenomeno, il primo caso di uccelli migratori infettati senza essere entrati in contatto con altri animali contaminati (paludi o allevamenti). A seguito della morìa di volatili avvenuta nel lago Erkhel e nell'Hovsgol le autorità sanitarie di Ulaanbaatar hanno lanciato subito l'allarme chiedendo la collaborazione dei veterinari statunitensi della Wildlife Conservation Society. In tutto sono stati prelevati 774 campioni e osservati 6.500 uccelli. La conclusione delle analisi non è così allarmante: la percentuale di uccelli sani è molto alta, a dimostrazione che la fauna selvatica è più resistente al virus o che la malattia non si diffonde tra i migratori. Nell'immagine, la prima pagina dell'UB Post.

 

QUASI PRONTA LA CATTEDRALE DI SAN PIETRO E PAOLO

20 agosto 2005 - Nella capitale Ulaanbaatar sta per essere completata la cattedrale di San Pietro e Paolo. L'inaugurazione è prevista per la metà di settembre. Nei progetti, la chiesa doveva essere ultimata già nel 2003 con la benedizione di Papa Giovanni Paolo II che aveva progettato il viaggio in Mongolia nell'agosto di quell'anno, poi sospeso per le precarie condizioni di salute del Pontefice. 

Vedi servizio apparso sulla rivista "Popoli". Nella foto, la cattedrale di San Pietro e Paolo a Ulaanbaatar

 

IL CIBO MONGOLO: DELIZIA O CROCE? 

19 agosto 2005 - Un amico della Mongolia, che si definisce "Le Comte de Ulaanbaatar" ci consegna un singolare e prezioso vademecum sulla cucina del suo Paese con un'utile guida ai ristoranti della capitale: quelli che propongono i migliori piatti della cucina tradizionale e quelli... da evitare. Clicca qui.

 

STAMPA ITALIANA: LA MONGOLIA IN PRIMO PIANO

17 agosto 2005 - Una serie di articoli dedicati alla Mongolia sta invadendo la stampa italiana, a riprova dell'interesse sempre maggiore per questo Paese straordinario. Il quotidiano La Repubblica dedica le due pagine centrali nel numero del 14 agosto. Il servizio è di Guido Rampoldi è intitolato "Torna il popolo a cavallo di Gengis il Maledetto" ("Questo è il Paese più spopolato del pianeta e i viaggiatori l'associano a un'esperienza che l'Occidente ha perduto: la percezione del nulla. Mancano alberi, case, punti di riferimento, così le colline ingigantiscono e il cielo si dilata"). Sul numero di agosto della rivista Internazionale sei pagine fotografiche (di Livia Monami): "Ai confini del mondo: grande cinque volte l'Italia, la Mongolia ha due milioni e mezzo di abitanti. Metà della popolazione è nomade e vive spostandosi, al ritmo delle stagioni e degli animali, nell'ultima vera steppa del pianeta". Anche il mensile di scienza Newton nel numero di agosto riserva 15 pagine alla Mongolia (ancora la Monami): "La terra della gente senza terra": dentro la tenda i pastori delle steppe raccontano la loro vita offrendo té verde, latte, burro e sale". Presto gli approfondimenti nella sezione RASSEGNA

 

GRAZIE ALLA MONGOLIA FINISCE BENE DISAVVENTURA AEREA

27 luglio 2005 - Un charter della compagnia aerea Blu Panorama in volo tra Milano e Shangai è stato costretto a un atterraggio di fortuna a Irkutsk, in Siberia, per problemi di natura tecnica. Il caso si è risolto felicemente grazie alla disponibilità del governo mongolo che ha eccezionalmente consentito il passaggio dell'aereo con a bordo sette passeggeri italiani, 55 cinesi e un belga.

 

TERREMOTO IN CINA, AVVERTITO ANCHE IN MONGOLIA

26 luglio 2005 - Un terremoto di magnitudo 5,5 ha colpito Cina e Mongolia, con epicentro la zona cinese del Gobi. Il sisma è stato avvertito anche nella Repubblica Mongola ma non si registrano né vittime né danni.

 

FINITA LA "PAX MONGOLICA" IN ITALIA: ARRESTATI QUATTRO MONGOLI PER FURTO

16 luglio 2005 - Per la prima volta la polizia italiana ha eseguito un arresto di cittadini di nazionalità mongola. Finora non si era registrato nessun episodio di criminalità in Italia compiuto dai mongoli che vivono nel nostro Paese. Purtroppo questa "pax mongolica" (per utilizzare un termine che ai tempi di Gengis Khan richiamava la tranquillità per i viaggiatori di percorrere le vie che dall'Europa portavano all'estremo oriente, proprio grazie alla tolleranza dell'immenso impero mongolo) si è interrotta al centro commerciale di Busnago, nell'hinterland milanese, dove un uomo di 41 anni e tre donne di 23, 32 e 33 anni, tutti di nazionalità mongola sono stati sorpresi a rubare alcuni capi d'abbigliamento e dei profumi. Mentre l'uomo faceva da palo, le tre donne raccoglievano merce nelle borse schermate con la carta stagnola per evitare i controlli all'uscita dei magazzini. Ma la guardia di vigilanza ha scoperto tutto. Il reato, piuttosto comune nei nostri grandi magazzini, è da segnalare solo perché è il primo compiuto da cittadini della Mongolia, un Paese dove l'onestà fa parte delle stesse tradizioni millenarie.

 

I SUONI DELLA MONGOLIA A MILANO

15 luglio 2005 - Concerto di musica mongola la sera di mercoledì 20 luglio alla Casina Monluè di Milano. Si esibirà il gruppo Okna Tsahan Zam per la rassegna "La notte di San Lorenzo" organizzata dall'Arci. Per conoscere le caratteristiche della musica mongola vai alla sezione MUSICA.

 

NAADAM, IL RITORNO DI GENGIS KHAN

11 luglio 2005 - Per due giorni la Mongolia celebra il Naadam la sua festa più importante, una sontuosa ricostruzione delle gesta di Gengis Khan. Vedi sezione Naadam. Quest'anno (11 e 12 luglio) saranno impegnati circa 520 lottatori, 400 arcieri e diverse centinaia di partecipanti alla corsa dei cavalli. Il governo mongolo ha investito per questa celebrazione il corrispondente di circa 300.000 euro. Per la cronaca, i biglietti d'ingresso per le tribune dello stadio principale costano 8.000 tugrig, poco più di 5 euro. 

 

FUTURO DELL'EST, ANCHE LA MONGOLIA IN CAMPO

28 giugno 2005 - I leader della SCO, I Paesi che aderiscono alla Shangai Cooperation Organization si sono incontrati ad Astana, in Kazakistan, per discutere le strategie future dei Paesi dell'Est (dagli ex stati sovietici alla Cina), tra cui la Mongolia. Era presente il nuovo presidente della Repubblica Mongola, il 46enne Nambarin Enkhbayar (nella foto è il secondo da destra). Tra i Capi di stato e i premier, ha partecipato ai lavori anche il leader russo Putin (quarto da sinistra).

 

 

 

COPPA DEL MONDO DI TIRO A SEGNO A MILANO:

TRIONFA LA MONGOLA GUNDEGMAA OTRYAD

28 giugno 2005 - E' una delle tiratrici più forti del mondo e lo ha dimostrato a Milano, vincendo la Coppa del Mondo di pistola sportiva. E' la mongola Gundegmaa Otryad (foto a destra) che ha dominato il campo, sia nelle eliminatorie che nella finalissima. Gundegmaa ha conquistato la medaglia d'oro con 595 punti, davanti alla cinese Fengji Fei 791 e alla georgiana Salukvadze 790. Prima delle italiane, Manuela Franzoni 576.

 

 

UN BRASILIANO FIRMA UN ROMANZO SULLA MONGOLIA

2 giugno 2005 - Un anziano nomade fasciato da un "del" granata posa accanto alla gher di famiglia. E' la copertina del nuovo romanzo dello scrittore brasiliano Bernardo Carvalho, intitolato semplicemente "Mongolia" (Feltrinelli, 158 pagine, 12 euro). L'autore, nato a Rio de Janeiro nel 1960, ha trascorso alcuni mesi in Mongolia nel 2002 riportandone sensazioni molto forti, che emergono in questa storia in cui, come si legge nella quarta di copertina "suspense e tensione lirica sono sapientemente mescolate... La Mongolia, terra dal fascino violento e irresistibile, diventa lo sfondo perfetto di una vicenda umana carica di mistero". Dettagli alla sezione LIBRI

 

 

 

SALIK PROMOSSO CON IL MASSIMO DEI VOTI DAL MENSILE TRIBE: "IL FASCINO DI UN'ANTICA FIABA"

26 maggio 2005 - Il popolare mensile di musica Tribe ha recensito e promosso a pieni voti (5/5) il racconto illustrato per bambini "Salik, il piccolo vento della steppa", ambientato in Mongolia (di Federico Pistone, illustrazioni di Cristiano Lissoni - Hablò 2005). "Una storia che sa di vento e di spazi estesi - si legge sulla recensione  - ambientata nella lontana Mongolia, con tutto il fascino di un'antica fiaba e tanti spunti per saperne di più sugli usi e costumi del fiero popolo che la abita. Un libro da divorare. La magia del racconto è accresciuta dalle splendide illustrazioni che lo accompagnano". 

Per vedere la recensione originale, clicca qui. 

Ulteriori informazioni nella sezione ARTICOLI e LIBRI. 

Clicca qui per dettagli, estratto e immagini del libro SALIK

 

 

STRONCATO DAL "GIORNALE"IL DOCUMENTARIO SULLA MONGOLIA

29 maggio 2005 - Dopo una messe di elogi, un quasi Oscar a Hollywood e riconoscimenti a Cannes, il Cammello che piange (documentario ambientato in Mongolia e realizzato dall'italiano Luigi Falorni e dalla regista mongola Byambasuren Davaa) si prende una stroncatura da uno dei maggiori critici cinematografici italiani, Massimo Bertarelli. "Quei signori dal cuore più tenero di un grissino - scrive sul quotidiano Il Giornale nello spazo dello "Sconsiglio della settimana" -  che sono riusciti a candidarlo all'Oscar 2005 dovrebbero mettersi la mano sulla coscienza, sempre che riescano a penetrare nella fitta barba spuntata nel frattempo. Sì, perché La storia del cammello che piange è di una noia epica". Ulteriori informazioni nella sezione ARTICOLI

 

 

SUL SETTIMANALE GRAZIA GLI "UOMINI RENNA"

29 maggio 2005 - Un lungo servizio sugli Tsaatan, gli Uomini renna della Mongolia, è pubblicato dal settimanale femminile Grazia nel numero del 31 maggio 2005. Il testo è di Laura Leonelli e le immagini, molto belle, di Hamid Sardar (agenzia Conrasto). L'articolo, suggestivo, parte dall'esperienza raccontata dal giornalista e scrittore Federico Pistone sul suo Uomini renna (EDT, 2004): "Sono altre le voci che gli Tsaatan sanno ascoltare - scrive Laura Leonelli - 'Noi facciamo parte della foresta e del cielo', spiega uno di loro, Gombo, al giornalista italiano, 'seguiamo il cammino dei nostri antenati, sentiamo la presenza delle divinità fra gli alberi, le rocce, i torrenti'. E' forse soltanto così che questo popolo riesce a sopravvivere in uno degli angoli meno ospitali del pianeta". Ulteriori dettagli sull'articolo nella sezione ARTICOLI. Informazioni sugli Tsaatan nelle sezioni TSAATAN e LIBRI.

 

LA MONGOLIA HA UN NUOVO PRESIDENTE: NAMBARIIN ENKHBAYAR

LEADER DEL PARTITO RIVOLUZIONARIO DEL POPOLO  (MPRP)

23 maggio 2005 - Con il 53% dei voti, Nambariin Enkhbayar (foto) è stato eletto nuovo Presidente della Repubblica di Mongolia. Enkhbayar è stato premier dal 2000 al 2004 ed è capo del Partito rivoluzionario del popolo mongolo. Ha battuto Jargalsaikhan del Partito repubblicano e Erdenebat del Nuovo partito democratico socialista della madrepatria. Enkhbayar succede a Bagabandi, dello stesso Mprp. E' stata la quarta elezione presidenziale della giovane democrazia mongola che ha voluto ancora premiare un uomo di stampo comunista, a scapito dell'opposizione che non è ancora riuscita a guadagnarsi una credibilità a livello interno ed estero. 

 

 

LA MONGOLIA A RAVENNA CON L'AMBASCIATORE BATJARGAL E IL CONSOLE DRAGONI

9 maggio 2005 - Continua a Ravenna la rassegna dedicata alla Mongolia. Molto interesse hanno suscitato le iniziative approntate nella Biblioteca comunale, dalle mostre fotografiche agli incontri (vedi sotto calendario). Nella serata del 6 maggio, per la presentazione dei libri di Federico Pistone sulla Mongolia, c'erano anche l'Ambasciatore della Mongolia in Italia Batjargal e il Console onorario Mauro Dragoni. Batjargal ha ricordato come il legame tra Mongolia e Italia sia sempre più stretto e proficuo; Dragoni ha confermato l'attenzione sempre maggiore degli italiani verso la realtà mongola; Pistone ha raccontato attraverso le immagini la sua esperienza tra gli Uomini renna e ha presentato i suoi tre libri finora realizzati su questo Paese: "Tsaatan" (Periplo 2000); "Uomini renna " (Edt, 2004) e "Salik, il piccolo vento della steppa" (Hablò, 2005). Nella foto, da sinistra: Dragoni, Pistone e Batjargal.

 

PER DUE SETTIMANE LA MONGOLIA E' A RAVENNA

22 aprile 2005 - Le immagini e le suggestioni della Mongolia in una mostra di fotografie e dipinti, e in tre incontri. E' la proposta del Consolato Onorario della Mongolia di Ravenna e l'Associazione per il Commercio Italo-Mongola presso la Biblioteca Oriani di Ravenna.  Venerdì 29 aprile 2005 inaugurazione mostra (apertura dal lunedì al sabato 9-12, 15-18.30). Saranno presenti: l'Ambasciatore della Mongolia in Italia S.E.C. Batjargal; il Console onorario della Mongolia in Italia Mauro Dragoni; il Presidente della Provincia di Ravenna, il sindaco e il presidente della Camera di Commercio. Il duo Tuya e Miga eseguirà brani lirici di autori mongoli contemporanei. Saranno esposte le fotografie di Lorenzo Cottignoli, Roberto Ive e Stefania Ugolini e 18 dipinti su tempera e acquarello di Nyamaa Gambat, artista di Ulaanbaatar. Questo il programma degli incontri: venerdì 6 maggio ore 20.30 presentazione dei libri sulla Mongolia di Federico Pistone e proiezione di diapositive; venerdì 13 maggio ore 20.30 conferenza di Roberto Ive; sabato 14 maggio ore 18 proiezione di due documentari ambientati in Mongolia: "Dessert" e "Il cammello che piange".  Per informazioni più dettagliate info@mongolia.it

 

SALIK, IL PICCOLO VENTO DELLA STEPPA

RACCONTO PER BAMBINI AMBIENTATO IN MONGOLIA

18 aprile 2005 - Un vento bambino è il protagonista del nuovo racconto di Federico Pistone, uscito in questi giorni in libreria. Si intitola Salik - Il piccolo vento della steppa (Hablò, 100 pagine, 12,80 euro), ambientato in Mongolia e illustrato magicamente da Cristiano Lissoni. Un'occasione per conoscere e far conoscere anche ai più piccoli l'incanto di una terra intatta ed emozionante. Un estratto, dalla quarta di copertina: "Vivo in una terra magica, dove lo spazio è senza fine e il tempo non esiste. Nessuno qui porta l'orologio: quando il sole scende è ora di andare a dormire; quando il sole torna su è tempo di giocare e di lavorare. Ma senza fretta...". Nel racconto, il protagonista Salik, un giovane vento imbranato e dispettoso impara a crescere attraverso una serie di avventure e di amici preziosi: un bambino (Gigig), un cavallo (Morin) e un'aquila (Burg). E due genitori affettuosi e severi, come papà Kurdan (il vento più potente della steppa) e Odon, la dolce brezza che libera il cielo dalle nuvole. Salik troverà il modo di comunicare con l'amico Gigig, vivrà con lui momenti di grande emozione e anche di paura, causerà la rabbia di Karaburan, la terribile tempesta nera del Gobi, conoscerà gli sciamani, gli spiriti buoni e quelli malvagi, contribuirà a diffondere il suono delle conchiglie sacre dei monaci bambini di Karakorum e aiuterà la nonna di Gigig a trasformarsi nell'albero più bello della steppa. Tutto con lo sfondo della Mongolia, dei suoi paesaggi e delle sue millenarie tradizioni. Recensione, disegni e dettagli nella sezione Libri. 

 

LA MONGOLIA CONQUISTA ANCHE CREMA

16 aprile 2005 - Tutto esaurito alla Biblioteca di Crema per la serata dedicata alla Mongolia, a ulteriore dimostrazione dell'interesse sempre maggiore che questo magico Paese continua a suscitare in Italia. Ospite della serata il giornalista Federico Pistone, che ha parlato di Mongolia e in particolare degli Uomini renna con una proiezione di diapositive e la presentazione del libro omonimo ("Uomini renna" - Edt). La serata ("Non solo turisti - Racconti e immagini di viaggiatori" era organizzata dalla Provincia e dal Comune di Crema e condotta dal giornalista Piergiorgio Ruggeri.

Cliccare qui per leggere la recensione della serata sulle pagine della Cronaca del quotidiano Il Giorno

 

 

GLI UOMINI RENNA... A CREMA

13 aprile 2005 - Appuntamento alla biblioteca di Crema per giovedì 14 aprile alle ore 21 per la presentazione del libro "Uomini renna - Viaggio in Mongolia fra gli Tsaatan" (Edt 2004) nell'ambito della rassegna "Non solo turisti - Racconti e immagini di viaggiatori". Sarà presente all'incontro l'autore del libro Federico Pistone e il segretario dell'associazione cultura Soyombo Giancarlo Ventura. Vai alla sezione Tsaatan

 

 

COSI' LA MONGOLIA PIANGE LA MORTE DEL PAPA

5 aprile 2005 - Personalità buddiste e autorità politiche della Mongolia hanno preso parte in modo massiccio alla solenne messa per la morte del Papa, celebrata nella cattedrale di Ulaanbaatar. Il presidente della Repubblica Bagabandi ha inviato un messaggio di condoglianze in Vaticano mentre la sede vescovile in Mongolia è rimasta aperta come luogo di preghiera, ospitando anche molti non cattolici, autorità e giornalisti locali. Anche la televisione mongola ha dato ampio spazio alla scomparsa di Giovanni Paolo II. Ernesto Viscardi, missionario della Consolata, da 14 mesi in Mongolia, ha dichiarato: "Notizie e preghiere hanno accompagnato la morte del Pontefice anche in uno Stato così lontano da Roma, dove ci sono appena 300 cattolici e la maggioranza della popolazione è buddista di tradizione lamaista-tibetana"." portare fedeli nel cuore dell'Asia - ha detto ancora Padre Viscardi - è sempre stato un desiderio del Papa". Giovanni Paolo II aveva  programmato una visita in Mongolia nell'estate 2003 (vedi notizia sotto)

 

QUEL VIAGGIO SOGNATO DA GIOVANNI PAOLO II

3 aprile 2005 - Anche la Mongolia piange la morte di Giovanni Paolo II, il primo Papa che aveva programmato la visita nel Paese di Gengis Khan nell'agosto 2003. Erano state proprio le condizioni precarie del Pontefice a costringerlo a rinunciare con grande rammarico. A sinistra, la copertina della rivista "Popoli", dedicata proprio a quell'evento ("La Mongolia che aspetta il Papa", testo e foto di Federico Pistone. Per rileggere il servizio cliccare qui:

Popoli (agosto/settembre 2003): La Mongolia che aspetta il Papa

Nel libro "Uomini renna - Viaggio in Mongolia tra gli Tsaatan" (Edt 2004) sempre Federico Pistone scrive: "Giovanni da Pian del Carpine era stato inviato dal Papa per sondare la possibilità di una santa alleanza con l'impero mongolo per stringere in una morsa il minaccioso impero islamico. "Se il Papa vuole parlarmi", rispose il khan, "venga qui di persona". Dopo 758 anni, nel giugno 2003, Giovanni Paolo II ha accettato quell'invito, rivolto allora in modo un po' brusco. "Nel 1245 - ha detto Wojtyla in una lettera inviata all'ambasciatore mongolo in Vaticano, Batjargal, "il mio predecessore Innocenzo IV inviò una missione diplomatica al campo del Khan Batu,  gran re del popolo dei Tartari. Nonostante le inevitabili difficoltà non si è mai interrotto questo dialogo rispettoso, come pure non è venuta meno l'attenzione lungimirante fra Mongolia e sede apostolica". La visita, prevista per l'agosto del 2003, è rimasta in sospeso fino all'ultimo epoi rinviata per le precarie condizioni del Papa che ha concluso con amarezza: Evidentemente Dio non vuole ancora".

 

 

E' IN LIBRERIA "GOBI" DI ROBERTO IVE

1 aprile 2005 - Esce in questi giorni in libreria "Gobi" di R oberto Ive (edizioni Bonanno, 12 euro). Il giornalista e scrittore triestino, nostro collaboratore, intraprende un itinerario attraverso un deserto "affollato" di anime e di presenze mitiche e mistiche. Per la scheda completa e la recensione vai alla sezione Libri 

 

 

ULTIMISSIME IN INGLESE DALLA MONGOLIA. 

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MANIFESTAZIONE A ULAAN BAATAR CONTRO LA CORRUZIONE

28 marzo 2005 - Massiccia e pacifica manifestazione popolare a Ulaan Baatar: un migliaio di persone è secsa in piazza per chiedere al Governo maggiore democrazia, sulla scia delle proteste avvenute in Kirghisistan. I dimostranti, guidati dal Jscm (Just Society Civic Moment), un movimento indipendente, hanno chiesto le dimissioni di alcuni funzionari corrotti e l'apertura di un'inchiesta sulla destinazione di quasi 3 milioni di dollari di fondi pubblici. Nel mirino dei manifestanti anche il premier Namaryn Enkhbayar, che sarebbe reo di aver manipolato gli organi di informazione per essere riconfermato in occasione delle elezioni del giugno 2004. Una nuova manifestazione è prevista per il 7 aprile. La Mongolia è una repubblica parlamentare dal 1992, dopo settant'anni di regime comunista, legato a filo doppio con l'ex Unione Sovietica. Attualmente è governata democraticamente dal Partito Comunista Rivoluzionario.

 

 

SU RADIO 24 VA IN ONDA LA MONGOLIA IN TRE PUNTATE

21 marzo 2005 - Su Radio 24 seconda puntata dedicata alla Mongolia nella trasmissione Aperta Mente. La conduttrice Roberta Pellegatta (foto a destra con il logo del programma) ha ospite in studio Federico Pistone (a sinistra). Nella prima puntata si è parlato di Tsaatan e del libro di Federico Pistone (Uomini renna- Edt 2004). Nella seconda puntata, viaggio virtuale da Ulaanbaatar a Karakorum e al lago Hovsgol. Nellaterza puntata visita al monastero di Amarbayasgalant, al Gobi, all'Altai e al Khentii. Per riascoltarle:  Trasmissione del 24 febbraio 2005 Trasmissione del 17 marzo 2005 

 

 

IMPORT EXPORT: MONGOLIA CHIAMA ITALIA

13 marzo 2005 - Sempre nell'ambito di un progetto equosolidale mirato alla crescita e allo sviluppo economico-sociale della Mongolia, è possibile attivare un filo diretto tra Italia e Mongolia di carattere commerciale. Molte aziende e cittadini mongoli sono interessati a importare prodotti italiani (soprattutto nei reparti tessile, calzaturiero, tecnologico, arredamento, farmaceutico, elettronico, eccetera). Una opportunità straordinaria per entrare in un mercato ancora vergine, che per la prima volta sta entrando in un contesto di contatti e confronti con l'estero, dopo una forzata chiusura dovuta prima al feroce dominio cinese poi all'influenza sovietica. Chi volesse prendere contatto con le realtà mongole interessate all'import del made in Italy può rivolgersi direttamente al nostro sito info@mongolia.it . Un'altra opportunità si apre, questa volta per l'export dalla Mongolia all'Italia: kashmir, feltro, artigianato, gioielli e molte altre risorse possono diventare un ottimo investimento per aziende e cittadini italiani e soprattutto una possibilità per i produttori mongoli alla ricerca di nuovi mercati. Anche per questo settore, scrivete a info@mongolia.it 

 

 

Calcio: la Mongolia punta al 3° posto nei preliminari mondiali

12 marzo 2005 - La nazionale di calcio della Mongolia è impegnata a Taipei nei preliminari di qualificazione per il Campionato del Mondo di calcio 2006 (si disputerà in Germania). Pur avendo perso 6-0 contro la Corea del Nord, incubo dell'Italia a Inghilterra '66, la Mongolia contenderà ai padroni di casa di Taiwan la terza posizione del girone che vede al comando Hong Kong e Corea del Nord con 3 vittorie su 3 gare. Il calcio in Mongolia, nato ufficialmente nel 1959 ma affiliato ala Fifa solo nel 1998, sta crescendo a vista d'occhio. Anche la sconfitta, se pure netta, contro la Corea del Nord non deve trarre in inganno. Nello stesso raggruppamento i coreani avevano battuto la nazionale di Guam per 21-0. Nella classifica delle nazionali redatta dalla Fifa nel marzo 2005, la Mongolia (120 punti) resta comunque in posizioni di rincalzo, attualmente al 185° posto su 205 nazioni, ma precede Paesi come Filippine, Somalia, Portorico, Bahamas. L'Italia (738 punti) è al decimo posto. Al comando della gerarchia mondiale del calcio resiste il Brasile (840), seguito da Francia (789), Argentina (783), Repubblica Ceca (776), Spagna (764). Nella foto, il giocatore della nazionale mongola Batsuuri Enkhbaatar

 

 

In attesa del nuovo presidente, la Mongolia conferma le truppe in Iraq

11 marzo 2005 - Le truppe mongole restano in Iraq, nonostante la tendenza della coalizione di perdere pezzi. L'Ucraina ha infatti deciso di ritirare il contingente e presto altre nazioni della Forza multinazionale ne seguiranno l'esempio. La Mongolia è attesa alle presidenziali di maggio e la decisione è delegata al successore di Bagabandi. Al momento la Mongolia è presente sul suolo iracheno con 180 uomini, undicesima nazione (su 25) per consistenza numerica. La Polonia, che inizialmente ospitava il contingente mongolo, ha avviato il ritiro delle truppe a gennaio 2005 e lo completerà all'inizio 2006. Oltre agli Usa, la coalizione è presente in Iraq con 8.761 soldati inglesi, 3.600 coreani del sud, 3.085 italiani, 730 romeni, 550 giapponesi, 496 danesi, 485 bulgari, 400 australiani, 400 georgiani, 380 salvadoregni e 180 mongoli. Anche il vicino Kazakistan è presente con 29 effettivi.

 

 

Convenzione internazionale anti-tabacco: Mongolia in prima linea

1 marzo 2005 - E' entrata in vigore il 25 febbraio la convenzione internazionale Oms anti-tabacco. La Mongolia è uno tra i 40 paesi che hanno subito aderito (l'Italia, nonostante le recenti leggi restrittive è ancora in ritardo, ha firmato la convenzione ma non l'ha ancora posta in vigore). Il testo del trattato prevede severe disposizioni su pubblicità, etichettatura e prezzo del pacchetto, pur non vietando la vendita e il consumo del tabacco, sostanza ritenuta responsabile di 5 milioni di decessi ogni anno. Con l'entrata in vigore della convenzione la Mongolia ha trasformato le direttive internazionali in leggi nazionali.

 

Finalmente in Italia il documentario "La storia del cammello che piange" 

19 febbraio 2005 - Dal 22 febbraio fino al 6 marzo 2005 a Milano verrà proiettato il documentario "The story of the weeping camel" (nella foto, la locandina: cliccare sull'immagine per vederla ingrandita), realizzato dalla regista mongola Byambasuren Davaa insieme all'italiano Luigi Falorni. Il film è candidato all'Oscar come miglior documentario straniero. La programmazione, nell'ambito della rassegna "Sguardi altrove" è prevista allo Spazio Oberdan di Milano (Via Vittorio Veneto 2 - tel. 02 77401 - ingresso libero fino alle 17, poi 5 euro) dal 22 al 27 febbraio e al Cinema Gnomo (Via Lanzone 30/a, sempre a Milano - tel. 02 804125, ingresso 4,10 euro). Per informazioni più dettagliate, è possibile consultare il sito http://www.ecn.org/reds/donne/cultura/cultura0502sguardi.htm 

Scrivete a info@mongolia.it riflessioni e giudizi sul film.

Per visitare il divertente sito del film: 

http://www.thinkfilmcompany.com/weepingcamel/index2.html 

 

Su Radio24 va in onda la Mongolia

9 febbraio 2005 - Radio24 parte per la Mongolia. La trasmissione "Apertamente - Viaggi, luoghi e culture" dedicherà uno speciale al Paese di Gengis Khan. Ospite sarà il giornalista del Corriere della Sera Federico Pistone (foto) che parlerà di questa terra meravigliosa, in concomitanza dello Tsagaan Saar, il capodanno mongolo. Sarà l'occasione anche per presentare il suo ultimo libro "Uomini renna - Viaggio in Mongolia fra gli Tsaatan" (Edt) e su quello in uscita, "Salik, il piccolo vento della steppa" (Colonna), un racconto per bambini ambientato proprio nel magico scenario della Mongolia. 

PER RIASCOLTARE LA TRASMISSIONE CLICCA QUI

 

A Milano si festeggia lo Tsagaan Saar, il capodanno mongolo

6 febbraio 2005 - In occasione dei festeggiamenti per lo Tsagaan Saar (Luna bianca), il capodanno mongolo, l'associazione Soyombo di Giancarlo Ventura organizza una cena-incontro per venerdì 11 febbraio 2005 alle 20.15 presso il ristorante Maggiolino, in via Giambellino 56 a Milano. Oltre agli appassionati della Mongolia, sarà presente anche il console italiano per la Mongolia Mauro Dragoni.

 

Candidato all'Oscar un film italo-mongolo

31 gennaio 2005 - L'Italia cinematografica, un po' maltrattata da Hollywood, si consola con la Mongolia. Luigi Falorni, insieme alla regista mongola Byambasuren Davaa ha ottenuto una nomination all'Oscar per il miglior documentario per "La storia del cammello che piange" (foto). E' la storia di un cammello della Mongolia che dà alla luce un cucciolo albino rifiutato dalla madre.

Vai al sito ufficiale del film

 

La Bellucci girerà un film in Mongolia

24 gennaio 2005 - Monica Bellucci (foto) sarà la protagonista di un film girato in Mongolia e a Parigi. Il film si intitola "Le Concile de pierre" del regista Guillaume Nicloux (foto), tratto da un romanzo di Jean-Cristophe Grangé. La Bellucci, che è stata preferita all'ultimo momento a Sophie Marceau, girerà a giugno nelle steppe della Mongolia per alcune settimane. Reciterà il ruolo di una madre che, per amore del figlio adottivo, parte per la Mongolia dove entrerà in contatto con una realtà così diversa e altrettanto affascinante.

 

Freddo glaciale in Italia, la Mongolia nella media

23 gennaio 2005 - Per l'Italia è un freddo record con punte di -12 gradi nel Trentino, ma per la Mongolia questo inverno è nella norma. Nella capitale Ulaanbaatar le temperature oscillano tra i -15 di massima e i - 30 di minima. Il clima più rigido si registra nella città di Tosontsengel con punte di quasi 50 gradi sottozero.

 

Oltre 300 persone a Cantù per la presentazione del libro "Uomini renna"

15 gennaio 2005 - L'interesse crescente in Italia per la Mongolia e per le sue realtà culturali è stato dimostrato a Cantù (Como) in occasione della presentazione del libro "Uomini renna - Viaggio in Mongolia fra gli Tsaatan" di Federico Pistone (Edt 2004). Sala strapiena e oltre trecento persone ad assistere alla conferenza-proiezione dell'autore, nell'ambito della rassegna "Viaggio intorno al viaggio". Presente anche Giancarlo Ventura, segretario di Soyombo. Prossimo incontro della rassegna, organizzata da Albatros e Avventure nel Mondo: "Da Kunming a Lasa" con Stefano Pensotti.

 

Maremoto: il commovente gesto dei bambini di Ulaan Baatar 

14 gennaio 2005 - Commovente testimonianza di solidarietà da parte dei bambini della Mongolia per le vittime dello tsunami: duemila giovani studenti di Ulaan Baatar hanno spalato la neve caduta in abbondanza nella capitale e il compenso (circa 150 tugrig a testa, circa dieci centesimi di euro) è stato offerto in solidarietà per i Paesi del sud est asiatico colpiti dal maremoto.   

 

Maremoto: nuova drammatica testimonianza di Shiara Alwis 

10 gennaio 2005 - Shiara Alwis (nella foto), la professoressa (insegna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) di genitori cingalesi e con il padre che lavora in Mongolia, ci ha scritto una seconda lettera sulla situazione degli aiuti nello Sri Lanka e in tutto il resto del Sud Est asiatico dopo il maremoto. E' un appello drammatico, una testimonianza feroce ma è anche un utile guida per districarsi  nella giungla degli aiuti umanitari. Cliccare qui o sulla foto per leggere la sua lettera

 

Venerdì 14 gennaio a Cantù serata dedicata alla Mongolia e agli Tsaatan

5 gennaio 2005 - Per la rassegna "Viaggio intorno al viaggio", organizzata da Albatros e Avventure nel mondo, venerdì 14 gennaio la scuola media Tibaldi di Cantù (Como) ospita una serata dal titolo: "In Mongolia, fra le popolazioni nomadi e gli Uomini renna" con Federico Pistone, giornalista del Corriere della Sera e autore dei libri "Uomini renna, viaggio in Mongolia fra gli Tsaatan (Edt, 2004) e "Tsaatan, gli Uomini renna della Mongolia" (con David Bellatalla, 2000 Periplo). Ingresso libero.

 

Maremoto: la drammatica lettera di una mongola dello Sri Lanka

4 gennaio 2005 - Shiara Alwis è una ragazza i cui genitori sono dello Sri Lanka, dove ha anche molti parenti e amici. Ora vive in Mongolia, dove lavora il padre, ma ha vissuto in modo drammatico lo spaventoso cataclisma che ha investito l'Oceano Indiano, colpendo così duramente anche la sua terra cingalese. Ci ha inviato una lettera drammatica, che è anche un appello: senza vittimismi, né facili retoriche. Una concreta, e in certi punti anche feroce, riflessione su quello che è accaduto. E soprattutto su quello che potrebbe accadere, con effetti ancora più devastanti dello Tsunami. Grazie Shiara e buona fortuna.

Per leggere la lettera di Shiara, cliccare qui

Se qualcuno fosse interessato a mettersi in contatto con Shiara, scriva a info@mongolia.it