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La
Mongolia di Marianna Bronzino
Le
foto
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Trasporto cammelli
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Donna nella gher
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Vita nel Gobi
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I grandi laghi
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Giovane nomade
I
consigli
Eccomi
di ritorno. E' vero: la Mongolia č un luogo speciale che merita un
viaggio (forse pių di uno), sia per i suoi paesaggi sconfinati, sia (e
soprattutto!) per la gente. Ci siamo subito accorti che stavamo
cominciando un viaggio che non aveva nulla a che vedere con i viaggi che
avevamo fatto finora. Un viaggio che ci ha coinvolti emotivamente e da cui
abbiamo imparato molto.
Abbiamo girato in modo indipendente. Abbiamo preferito non noleggiare un'auto
con autista (e guida) come quasi tutti i turisti fanno, ma abbiamo
viaggiato "alla giornata". Da Ulaan Baatar a Darhkan in treno; da
Darkhan a Erdenet in auto; da Erdenet a Moron in un van pubblico russo (22
persone su un mezzo per 12 al massimo); e cosė via, passando per
Karakorum, Terkhiin Tsagaan nuur ed il deserto dei Gobi.
A tutti coloro che ci dicevano, prima della nostra partenza, che non era
affatto possibile (anche ad Ulaan Bataar, al nostro arrivo, molti tour
operator locali hanno cercato di farci cambiare idea) vorrei dire loro
quanto si sbagliavano. Viaggiare in questo modo ci ha fatto conoscere
molte facce della Mongolia e della sua gente. Solo un esempio: durante le
15 ore trascorse per raggiungere Moron da Erdenet, i nostri compagni di
viaggio intonavano tutti
in coro delle canzoni popolari che sembr avano delle ninnananne
dolcissime.
Un'esperienza che da sola ci ha ripagato della fatica della giornata.
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