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AMICI DEI BAMBINI

Progetto “ Strengthening alternative care social services for the children in Ulaanbaatar”
Durata del progetto: 36 mesi

L’Associazione Amici dei Bambini Mongolia ha avviato il 1 Dicembre 2009 il progetto “ Strengthening alternative care social services for the children in Ulaanbaatar”, in partenariato con le seguenti organizazioni:

1. National University of Mongolia
2. Municipal Authority for Children
3. “Caritas” Czech Republic
4. Governors Office of Bayangol District
5. School Social workers association of Mongolia.

Finanziato dalla Unione Europea, il progetto, come obiettivo generale, punta su una promozione di un miglior accesso ai servizi sociali in Ulaanbaatar per quei bambini senza cura dei genitori o a rischio di esser lasciati fuori dall’ assistenza familiare, un contributo allo sviluppo di un servizio di tutela dei minori in rete e incentrato sul benessere dei bambini in Ulaanbaatar, ed un potenziamento del coordinamento tra le autorita’ locali (LAs) e servizi sociali guidati da entita’ non governative.
Gli obbiettivi specifici e risultati attesi sono:

1. 60 presenti/futuri assistenti sociali acquisiranno capacita’ techniche riguardo la gestione dei casi di studio, la preparazione dei candidati per l’adozione nazionale, la prepazione dei candidati per promuovere l’affido, la tutela parentale o il reinserimento familiare;

2. 150 bambini ristabiliranno il contatto con la famigolia di origine, in armonia con un percorso parallelo di progressiva riabilitazione familiare;

3. Formazione e accompagnamento di 80 famiglie affidatarie/affidamenti parentali e di 50 bambini inseriti in famiglie accoglienti temporanee (famiglie affidatarie);

4. 100 nuclei familiari socialmente deboli beneficeranno di servizi su base familiare e comunitaria, dando priorita’ ai genitori single (inparticolare le madri single) che cercano di conciliare esigenze lavorative con un adeguata cura della propria prole, evitando che queste difficolta’ sfocino in un abbandono;
5. Una maggiore consapevolezza circa la sorte dei bambini senza cure parentali tra NSAs e Las.

Il progetto intende raggiungere i seguenti beneficiari:
*30 (ex) University students *66 operatori sociali da NSAs and LAs saranno formati *250 bambini senza tutela genitoriale e le loro relative biologiche beneficieranno di servizi front line *80 candidati per diventare famiglia affidataria saranno formati ed accompagnati *100 nuclei familiari socialmente vulnerabili specialmente genitori single avranno accesso ai nuovi “servizi sociali comunitari” *100 rappresentanti di NSAs e Las veranno sensibilizzati e informati rispetto sia ai rischi che corrono i bambini negli istituti sia alle possibili forme di tutela alternative ipotizzabili *1494 bambini attualmente inseriti dentro il programma di tutela residenziale pubblico
Le diverse attivita’ saranno implementate per raggiungere gli obiettivi prefissati dal progetto attraverso una particolare metodologia, in particolare:

1. Componente di capacity building: durante le sessioni di formazione verra’ utilizzato un approccio didattico molto differenziato: al classico approccio didattico seguono case-study, discussioni in gruppi di lavoro, giochi di ruolo, video proiezioni, study-tour, testimonianze e opportunita’ di stage.

2. Componente reinserimento familiare: il lavoro di presa in carico dei casi cerchera’ di rispettare i principi: responsabilita’ dei genitori (supportandola al fine di recuperare le sue responsabilita’), ogni bambino ha la propria potenzialita’ e capacita’, networking (tra la famiglia vulnerabile e la comunita’) e approccio multidisciplinary.

3. Componente Affido e affidamento intrafamiliare: famiglia sostituiva temporanea che rappresenta una risorsa per i bambini; al tempo stasse ha bisogno di sostegno in quanto risorsa per il beneficiario.

4. Componente servizi su base familiare e comunitaria: si dara’ grande rilevanza alla partecipazione attiva della popolazione e della societa’ civile attraverso iniziativa che aumentino la sua conoscenza e consapevolezza del problema, nonche’ la partecipazione della comunita’ alla risoluzione dei problemi e alla costruzioni di reti.
5. Componente diffusione e sensibilizzazione: sensibilizzare la societa’ civile e le istituzioni sui bisogni dei bambini istituzionalizzati e le possibili soluzioni offerte, capire (al fine di ottenere una piu’ profonda comprensione delle tematiche riguardanti l’abbadnono), azione (al fine di costruire con la societa’ civile un ruolo piu’ attivo) e la fase di diffusione


Adozioni internazionali

La nostra associazione si occupa anche di adozione internazionale per le coppie italiane in 24 paesi del mondo, compresa la Mongolia. Per ogni informazione e' consultabile il sito www.aibi.it

Per le coppie che si apprestano ad intraprendere il cammino dell'adozione internazionale, consigliamo anche di consultare il sito della CAI (Commissione Adozioni Internazionali) dove si possono trovare informazioni dettagliate e utili sui vari enti e la procedura da seguire